Campionato: Udinese-Roma 2-0
Tredicesima giornata campionato serie “A”
Stagione 2011-2012
Girone di andata
Udine, venerdì 25 novembre 2011
Anticipo serale al venerdì
Stadio Friuli ore 20,45
Udinese-Roma 2-0

Mai schiavi del risultato
MAI SCHIAVI DEL RISULTATO
Il tifoso romanista non è un genio, di più. La coreografia conntro il Lecce ha scritto un’altra pagina importante nella tifoseria capitolina, sempre più unica ed universalmente riconosciuta di altissimo spessore. Chissene frega di chi può tacciare queste parole di piaggeria verso la tifoseria capitolina, la mia carriera che può essere letta nel mio profilo zittisce certe eventuali accuse.
Torniamo alla scritta che è qualcosa di più di un semplice striscione, contiene un anima vogliosa di partecipare al gioco offensivo e spettacolare dei propri beniamini comprendendo sopratutto le grandi dificoltà cui la squadra va incontro. La parola d’ordine è non contestare ma seguire, incoraggiare ed anche divertirsi con una Roma creata per dare spettacolo.

Di Natale realizza il vantaggio
ASSOLUTA PARITA’ FINO A DI NATALE
80 minuti di assoluta parità, poi l’episodio che Guidolin ed i tifosi friulani speravano accadesse. Metà campo libera per lo scatto del pluridecorato capocannoniere, cui lascia il semaforo aperto Juan, e a tu per tu con Stekelenburg non dà nemmeno il tempo al portiere di tentare la posizione che di controbalzo infila la porta romanista.
Dopo il goal piove sul bagnato perchè lascia infortunato Kjaer (a me non è piaciuto) e con lui si apre un vuoto ancora più grande dopo l’anticipata fine della stagione da parte di Burdisso.
Il secondo goal di Isla su centro di Armero consacra la vittoria dei padroni di casa ma era chiaro che in un incontro giocato sulla tattica era il primo episodio a far pendere l’ago della bilancia e quello del capitano bianconero ha rotto gli equilibri e chiuso di fatto l’incontro.
POCHI TIRI IN PORTA MIGLIOR ASSETTO DIFENSIVO
Non è la solita Roma garibaldina tutta protesa solo ad offendere. C’è più attenzione nell’assetto difensivo, gli esterni (Taddei-Angel che rientra) non salgono in maniera continua ed ossessiva, in più una Roma semi-italianizzata con l’ingresso di Greco. Fanno paura le ripartenze friulane con Armero a sinistra tutta forza e velocità e Di Natale, che non deve mostrare biglietti da visita. Sono assenti Totti e Borriello insieme a Rosi tutti in infermeria.
La Roma e l’Udinese si scontrano a centrocampo e nessuna delle due riesce a prevalere sull’altra. La Roma

Stekelenburg salva sullo 0-0
ci prova solo con De Rossi che conclude dalla distanza impegnando Handanovic. Poi le altre conclusioni non inquadrano la porta anche se a volte pericolose come quelle di Pianic, Lamela e Bojan. Propabilmente la realtà più scottante per una squadra che fà dell’attacco il suo fiore all’occhiello è la scarsità di conclusioni verso la porta avversaria. Scarsi i tiri da fuori ed inconcepibili i tiri piazzati che non creano pericolosità ed a volte da azione favorevole si traduce nell’apposito contrario.

Kjaer esce dal campo infortunato e inquieto
SI PENSA AL MERCATO PER LA DIFESA. L’IDEA DE ROSSI?
Gravissimo l’infortunio di Burdisso che ha costretto la Roma a schierare Juan e Kjaer. Nell’azione del vantaggio friulano si è infortunato anche Kjaer lasciando i giallorossi nei guai. A mettere una pezza ad Udine ci ha pensato Cassetti ma vale la pena ripeterlo non è il suo ruolo e a Novara questo è emerso.
La sfortuna che sembra accanirsi contro i giallorossi sembra concentrarsi principalmente sull’apparato arretrato ricordando anche l’episodio negativo occorso
al portiere romanista a Milano e con Juan che di partite non giocate ne vanta troppe. E’ chiaro a questo punto che per avere un difensore esperto e di qualità in un ruolo così delicato serve di tornare sul mercato subito a gennaio perchè il tempo questa volta non aiuta la stagione romanista.
Una mossa che potrebbe provare da qui al mercato di riparazione (o di necessità) potrebbe essere l’arretramento di De Rossi nel ruolo di difensore centrale visto che il reparto centrale della Roma è ben munito. Con un giocatore così chissà che non si trovi la quadratura del cerchio in maniera anche futurista.
DELUSIONE E CONSAPEVOLEZZA
Perdere una partita importante come quella di Udine, inizio di un ciclo terribile (Fiorentina (campionato (e Coppa Italia), Napoli, Juventus) non è il miglior viatico per il morale della squadra e dell’ambiente ma bisogna mettere il punto e ripartire confidando nella giovane età della squadra che invogliata psicologicamente a dovere può ripartire alla carica così come è stata costruita.
Ad alzare il morale ed il propio sostegno deve essere proprio il tifoso che saprà sicuramente allontanare chi gioca e si diverte a giocare al massacro contro la Roma.
Mai schiavi del risultato è un biglietto da visita che non si può e non si deve strappare perchè con i giusti accorgimenti va segnalato come questa è una squadra con giovani elementi di gran qualità.
Aver retto a testa alta il confronto con l’Udinese, una realtà importante di questo torneo (caduta solo male a Parma), senza vedere grosse differenze in un incontro equilibrato e divertente, piegata solo da un attaccante di rango superiore che nellunico tiro in porta della sua personale partita ha realizzato. Un giocatore di grande livello che stasera sembrava il professore dei tanti giovani attaccanti in forza alla Roma che promettono di emulare le orme dei grandi bomber come Di Natale.
Per il momento, oltre ad Osvaldo che goal buoni ed annullati ingiustamente, cinque ne ha realizzati, altri non se ne vedono all’orizzonte perchè il cammino di Lamela e Bojan tanto per fare esempi è costellato di errori clamorosi.

Osvaldo contro Lamela al ritorno da Udine
LITE OSVALDO-LAMELA
Osvaldo, in un impeto d’ira, ha colpito al volto il compagno di squadra Lamela. L’episodio è accaduto dopo la partita di venerdì scorso, persa dai giallorossi in casa dell’Udinese. Particolarmente toccati dalla sconfitta i più giovani Lamela, Bojan e Josè Angel Le discussioni interne allo spogliatoio non sono terminate con le semplici parole, Osvaldo si lamentava fortemente per un palla che Lamela non gli aveva passato, preferendo la conclusione ribattuta dalla difesa friulana.
Su richiesta del tecnico la società sta decidendo il provvedimento disciplinare da prendere nei confronti di Osvaldo che non ha saputo frenare la propria ira.
Certamente un brutto episodio che non facilita, nell’immediato, il lavoro da compiere. Complice anche la gioventù dei ragazzi della rosa credo possa archiviarsi il tutto con una multa, magari pecuniaria e sonora nei confronti dell’attaccante.
Il problema investe maggiormente la dirigenza della società che non ha saputo stoppare nei giusti tempi la notizia resa ora di dominio pubblico sulla quale si ricamerà ora per giorni e si cominceranno a scavare solchi per far cadere qualche testa a cominciare da quella del tecnico che, in ogni caso, deve fortemente trovare un assetto che non privilegi soltanto lo spettacolo ma anche il fine ultimo del gioco ovvero il risultato. Un solo tiro al Friuli contro la porta udinese francamente è un grosso passo inditro rispetto all’incontro interno con il Lecce.
COMUNICATO A.S. ROMA
In seguito al comportamento irrispettoso tenuto a Udine, il calciatore Pablo Daniel Osvaldo sarà multato dalla società, su input dell’allenatore, con l’importo massimo consentito dai regolamenti della Lega Calcio. Contemporaneamente, l’allenatore ha disposto per il calciatore l’esclusione dalle convocazioni per la prossima trasferta di Firenze. Infine, anche per specifica richiesta dei compagni di squadra, l’allenatore ha deciso che il calciatore potrà allenarsi regolarmente con il resto del gruppo.

Louis Enrique sotto la lente
LE INTERVISTE
LOUIS ENRIQUE: Sconfitta di cui mi dispiace tantissimo, ma nessuno ha detto che sarebbe stato facile. Io lavoro come sempre nella maniera più professionale possibile, non è il momento dopo una sconfitta di parlare a qualcuno. Quasi mai penso di inviare messaggi perchè loro vedono il nostro sforzo. Voglio fare una squadra più forte ogni settimana, so che sbaglio e che non è una strada facile. Cambiamo un allenatore ogni due settimane allora, va benissimo. Heinze ha fatto riscaldamento poi ho pensato che per fermare Di Natale che è velocissimo era meglio la coppia Juan-Kjaer, sicuramente qualcuno pensa che era meglio Heinze.
Juan sta migliorando tantissimo il suo livello fisico, quando lo vedo al 100% lo mando in campo. Oggi ha fatto tutti i 90′ e l’ho mandato in campo.
Io penso ad un passo indientro, la squadra per me è stata brillante, ma è chiaro che dobbiamo migliorare moltissimo, soprattutto in difesa, con due-tre occasioni
Dobbiamo lavorare ogni giorno per cercare di vincere queste partite e cercare di migliorare.
La formazione dell’Udinese era solo con una punta, noi abbiamo cercato di fare il nostro gioco stando attenti ai contropiedi.
Nella seconda parte quando pensavo che eravamo pronti a segnare è arrivato il gol loro e l’infortunio di Kjaer.
L’Udinese arriva al gol in modo velocissimo, con 2-3 passaggi, uno dei migliori contropiedi del calcio italiano.
Noi non abbiamo avuto la profondità delle settimane scorse, non credo che è stata mancanza di qualcosa, è che di fronte c’è un buon avversario che ancora
non perde qui. Il risultato giusto era il pareggio, questo significa che hai lavorato in modo ottimo come loro.
Quando al minuto 80 arriva il gol e l’infortunio si vede tutto in un altro modo e si parla di passo indietro, come sempre.
Su Greco dico che quando si perde non si deve parlare di un calciatore, lui ha fatto una buona partita, meglio nella seconda parte.
Ha fatto quel che doveva fare. Quando si perde si perde tutti e non fa niente, dobbiamo lavorare tantissimo e pensare alla prossima partita. Una Roma diversa rispetto al solito e per quanto riguarda i terzini è stata una scelta, ho pensato che era meglio avere il possesso palla tranquillamente, cercare il trequartista e le punte. Nella prima parte così così, nella seconda parte siamo migliorati e la sconfitta è arrivata nel momento migliore. Ora tutti parlano della meraviglia Udinese e tutti male della Roma, io penso che è stata una partita equilibrata e solo il risultato dice diversamente. Io penso positivo, la squadra ha fatto quel che doveva fare ma avevamo davanti uno degli avversari migliori. Oggi non ho visto la differenza tra le due squadre (Udinese è in testa) però se parliamo di tutta la stagione c’è una differenza, loro sono più forti in difesa e hanno un attacco più veloce. Il nostro modello è diverso e vediamo dove ci porterà.
TABELLINO DI UDINESE-ROMA
UDINESE (3-5-1-1) Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi (dal 17′ p.t. Ferronetti); Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero; Abdi (dal 24′ s.t. Fabbrini); Di Natale (dal 43′ s.t. Pasquale). (Padelli, Badu, Floro Flores, Torje). All.: Guidolin.
ROMA (4-3-2-1) Stekelenburg; Taddei, Kjaer (dal 36′ s.t. Cassetti), Juan, Jose Angel; De Rossi, Gago (dal 28′ s.t. Bojan), Greco (dal 41′ s.t. Perrotta); Pjanic; Lamela, Osvaldo. (Lobont, Heinze, Simplicio, Caprari). All.: Luis Enrique.
MARCATORI: 79′ Di Natale., 89′ Isla.
ARBITRO Banti di Livorno.
ASSISTENTI Manganelli, Preti
Ammoniti Benatia, Pjanic, Danilo, Juan, Armero.
Angoli: 4-4.
Recupero: 2′ primo tempo; 4′ secondo tempo
Note: partita iniziata con ritardo per la sitemazione delle reti nelle porte. Osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione
che ha colpito, nei gionri scorsi, il messinese.
RISULTATI 13^ GIORNATA
| UDINESE-ROMA | 2-0 |
| LECCE-CATANIA | 0-1 |
| NOVARA-PARMA | 2-1 |
| ATALANTA-NAPOLI | 1-1 |
| LAZIO-JUVENTUS | 0-1 |
| CAGLIARI-BOLOGNA | 1-1 |
| CESENA-GENOA | 2-0 |
| PALERMO-FIORENTINA | 2-0 |
| SIENA-INTER | 0-1 |
| MILAN-CHIEVO | 4-0 |
NB: recupero 11 giornata: Napoli – Juventus 3-3
CLASSIFICA SERIE “A”
| JUVENTUS | 26 |
| UDINESE | 24 |
| MILAN | 24 |
| LAZIO | 22 |
| PALERMO | 19 |
| ROMA | 17 |
| CATANIA | 17 |
| NAPOLI | 17 |
| GENOA | 15 |
| PARMA | 15 |
| CHIEVO | 15 |
| ATALANTA | 14 |
| SIENA | 14 |
| INTER | 14 |
| CAGLIARI | 14 |
| BOLOGNA | 13 |
| FIORENTINA | 11 |
| NOVARA | 10 |
| CESENA | 9 |
| LECCE | 8 |
NB: ATALANTA penalizzata di 6 punti




