Roma-Slovan Bratislava 1-1

Europa League Play off  gara di ritorno
Roma, 25 agosto 2011- Stadio Olimpico di Roma
Roma-Slovan Bratislava 1-1

Louis Enrique perplesso

Louis Enrique perplesso

CONSIDERAZIONI SULL’ADDIO ALL’EUROPA

Stasera la Roma lascia l’Europa, quella minore, quella della lega piccolina ma sempre una competizione europea sulla quale alla vigilia si contava abbastanza e per giunta lo fà dopo i play off.. Giocare il giovedì in un calendario che andando avanti sarebbe stato molto impegnativo è forse l’unica consolazione in una serata di afa agostiana che non mette voglia di ridere, anzi di deprimerci. A proposito di caldo e quindi di precampionato ed inizio di gare uffciali  contro lo Slovan la Roma ha accusato tutta la difficoltà di misurarsi con avversari che hanno la loro forza nel gruppo e che conoscono il gioco loro impartito, al contrario della AS Roma che il gioco lo stà assimilando da poco tempo e che all’arrivo della prima gara ufficiale è arrivata la condizione ma non tutti i meccanismi sono stati oliati al punto giusto ed il lavoro ed il tempo potranno far dimenticare la penalizzante partenza in casa Roma.

1-0 Perrotta festeggia la rete

1-0 Perrotta festeggia la rete

TROPPO GIOVANI GLI INTERPRETI

Ad affrontare lo Slovan di Bratislava l’età media della squadra è stata alzata da Totti e Perrott, entrambi protagonisti, per il resto troppi i ragazzi messi in campo tutti insiemi cui difetta l’esperienza, quella che ha Simone Perrotta che all’11′ segue il corso della palla calciata dall’angolo da Totti e la colpisce al momento giusto nel punto giusto realizzando l’unica rete in 180′ per i giallorossi. Proprio l’esperienza ha fatto sì che Perrotta riuscisse ad infilare la porta avversaria. Bojan ha stentato mandando alle ortiche due facili palle goal. La prima all’inizio di gara la seconda nel recupero finale. Meno bella la sua prestazione rispetto alle precedenti uscite, forse emozionato in questa prima casalinga davanti ai 50.000 tifosi amici. In crescita, ottima la sua prestazione, Angel che è stato tra i migliori della Roma. Le sue sovrapposizioni hanno permesso alla squadra di salire velocemente ed i suoi cross sono stati preziosi. Vicino al goal a metà della ripresa quando un suo tiro (rigore in corsa) ha lambito la traversa.

Sabatini si assume le sue responsabilità

Sabatini si assume le sue responsabilità

CANTIERE APERTO

La Roma di agosto comincia a macinare Km., ma i meccanismi di Louis Enrique per essere adottati alla perfezione richiedono tempo e non tutti hanno dalla loro la forza di aspettare e la giusta pazienza. Simone Perrotta centra l’obiettivo parlando di un cantiere aperto e tale in effetti è. De Rossi in tribuna alle prese con il contratto, Lamela infortunato ed Osvaldo con famiglia appena arrivato all’Olimpico. Tutto questo complica i meccanismi dell’immediato futuro con uomini che non hanno fatto la preparazione con i compagni e quindi dovranno assimilare i nuovi meccanismi. Disorientati si resta sapendo che almeno altri tre elementi, a partire da Kjaer, dovranno vestire per la prima volta la maglia giallorossa. Non è certo un problema enorme ma per far quadrare il cerchio ci vuole tempo e lavoro.

Totti sostituito

Totti sostituito

TOTTI PERCHE’?

Analizzata la situazione resta da comprendere perchè il migliore in campo della partita ed il calciatore più bravo e rappresentativo, Francesco Totti, sia stato sostituito, nell’incredulità generale, e sotto una salva di fischi, nel momento topico dell’incontro per far posto ad Okaka, con l’idea di mettere forze fresche per contribuire alla causa, senza considerare che una soluzione così avventata, potesse far implodere la squadra, così come avvenuto, minandola nel morale. La reazione dei tifosi, l’imbarazzo dei dirigenti, l’uscita di Totti che ha cercato e trovato gli spogliatoi senza neppure guardare il mister non agevolano il compito di chi è preposto a mettere paletti ed a proferire idee, senza per questo elevarsi ad omnipotenza pronta a calpestare chi in questa piazza ha saputo creare una rocca inespugnabile fatta di sudore e grandi capacità che gli hanno permesso di essere il calciatore italiano in attività più prolifico. Ora gettare la croce sul tecnico ed inveire con le polemiche ad oltranza non giova alla causa comune. In positivo il comportamento tecnico in ascesa dei giovani che questo allenatore ha proposto. In primis Caprari molto più di una promessa, in risalita Viviani e bene Verre per i pochi minuti giocati. Bene il gioco fatto di tocchetti ed avvolgente ma la fase realizztiva latita in maniera evidente. Ne è una riprova, come detto, l’unica rete di Perrtotta in 180′ contro una squadra discreta ma certamente non all’altezza del blasone della Roma che di occasioni da rete tra andata e ritorno ne ha avute in maniera copiosa.

EVITARE LE SPACCATURE MINANDO L’AMBIENTE

Il caso Totti, fuori all’andata e richiamato in panca al ritorno, i fischi dell’Olimpico verso il tecnico spagnolo, qualche disapprovazione nei confronti di Bojan (alter eco di Totti?), non fanno bene ad un ambiente elettrizzato dalle responsabilità che si è assunto il Ds Sabatini reo, a suo dire, di non aver portato nei tempi giusti i rinforzi attesi. Ben venga lo sciopero che farà slittare la prima di campionato, per la Roma che avrà più tempo per impressionare nella mente le idee tecniche di Louis Enrique, in questo momento sotto l’occhio del ciclone.  Chissà cosa avrà pensato Di Benedetto alla sua prima all’Olimpico (trionfante il giro dello stadio tra le ovazioni dei tifosi prima dell’incontro), dopo la sua prima amarezza (ed incazzatura) stagionale. Il tempo, il sudore ed il lavoro e buoni piedi potranno cancellare la prima stecca dell’anno, almeno questo ce lo auguriamo tutti noi che alla Roma vogliamo bene!

CONTESTAZIONE A TRIGORIA – ARRIVA KJAER

Intanto a Trigoria il giorno dopo la partita un gruppo di tifosi ha contestato duramente l’allenatore invitandolo a tornare in Spagna. La reazione è del tutto prevedibile, figlia della figuraccia europea della squadra e della nuova edificanda società che a breve presenterà il rinforzo per la difesa Kjaer proveniente dal Wolfburg che ha già ufficializzato la cessione alla AS Roma.

Osvaldo in tribuna all'Olimpico

Osvaldo in tribuna all'Olimpico

IL TABELLINO

ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Cicinho (dall’8′ Rosi), Cassetti, Burdisso, José Angel; Viviani, Perrotta, Simplicio; Caprari (dal 24′ st Verre), Totti (dal 29′ st Okaka), Bojan.
A disp.: Curci, Heinze, Brighi, Taddei, Okaka.
All.: Luis Enrique.

SLOVAN BRATISLAVA (4-1-4-1): Putnocky; Cikos, Dobrotka, Had, Pauschek; Kladrubsky; Bagayoko, Zofcak, Guedé, Grendel (dal 20′ st Stepanosky); Sebo (dal 43′ st  Lacny).
A disp.: Bartalasky, Kolcak, Dosoudil, Milinkovic, Kuzma.
All.: Weiss

Arbitro
: Ozkahya (Turchia)

Marcatori: 11′ Perrotta, 82′ Stepanovsky

Ammoniti: Josè Angel, Viviani (R); Sebo (S)

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