Coppa Italia: Roma-Inter 0-1
Semifinale di Coppa Italia
Gara di andata
Roma, Stadio Olimpico ore 20,45
Martedì 19 aprile 2011
Roma-Inter 0-1

Calcio d'inizio poi an'altra sconfitta
ROMA: SI PROFILA LA NUOVA VESTE SOCIETARIA
Thomas DiBenedetto sarà IL presidente e L’amministratore delegato della Roma calcio. La cordata americana avrà un’autonomia di investimento per l’acquisto di singoli calciatori fino a 15 milioni, come previsto nel patto parasociale fra la DiBenedetto llc e Unicredit nella Holding che acquisterà il 67% della Roma calcio. Questo significa che per i nuovi contratti (cartellini, ingaggi, premi) di importo superiore, sarà necessario il disco verde di piazza Cordusio. Per gli investimenti legati alla gestione ordinaria, invece, l’autonomia dei nuovi proprietari si ferma a cinque milioni.Ma negli accordi di governance stipulati a Boston, secondo quanto risultaal quotidiano ” Il Messaggero” spuntano molte altre novità. Eccole. Il consiglio della Holding sarà formato da nove membri, di cui cinque indicati dai nuovi investitori che rileveranno il 60% e quattro da Unicredit (40%). La presidenza spetterà alla banca e il papabile dovrebbe essere Paolo Fiorentino, vicedirettore generale e artefice, assieme a Piergiorgio Peluso, della tribolata operazione. Sarà rafforzato il board del club giallorosso: 13 consiglieri rispetto agli attuali 11. Gli americani avranno diritto a nove posti, tra cui DiBenedetto che oltre alla carica di presidente avrà le deleghe operative. Nel cda, Unicredit invece insedierà cinque uomini – non dovrebbe esserci Fiorentino – ma verrà confermato l’avvocato Roberto Cappelli, il legale che ha gestito la turbolente trattativa. Dei cinque rappresentanti, la banca ne cederà due ai nuovi partner italiani che saranno scelti entro marzo 2012 col gradimento di Tom. Tra gli accordi i due partner hanno stabilito un solo aumento di capitale obbligatorio: di 35 milioni da realizzarsi subito dopo l’opa. Un’altra ricapitalizzazione di 50 milioni non sarebbe tassativa ma rimessa alla decisione del consiglio dove il voto dei consiglieri italiani sarà vincolante. La cessione della squadra formalizzata venerdì notte (ora italiana) è subordinata a tre condizioni sospensive da realizzarsi entro il 31 luglio: il via libera dell’Antitrust, la concessione di un vendor loan, cioè di un prestito del venditore, di 10 milioni da parte dell’attuale controllante Roma 2000 a beneficio della As Roma e di un finanziamento di 30 milioni da parte di Unicredit sempre a favore del club. La notifica all’Autorità garante della concorrenza dovrebbe avvenire entro la fine della prossima settimana: il documento dovrà infatti contenere tutti gli investimenti facenti capo a DiBenedetto, James Pallotta, Michael Ruane e Richard D’Amore, oltre alla descrizione dell’operazione di acquisizione. «Sinceramente non pensavamo di poter vendere meglio la Roma. Il valore degli asset si basa su dati di carattere economico e non sulla suggestione del brand», ha detto Fiorentino visibilmente soddisfatto a La Politica nel Pallone su Gr Parlamento. «Quando si fanno queste trattative», ha aggiunto, «per definizione bisogna cercare di far saltare il tavolo. In questo caso non ci siamo allontanati molto da quella che è una prassi. Il punto finale direi è stato più che sui dati il confronto che abbiamo avuto sul progetto futuro. Per me è stato illuminante – racconta Fiorentino – l’incontro con Pallotta. Un uomo molto appassionato oltre che determinato. DiBenedetto ha un taglio più manageriale. E’ un manager, colui che destinerà il suo tempo alla gestione della Roma, alle sue spalle ci sono persone che stanno affidando il loro danaro ed hanno coinvolgimento diverso. Pallotta sente molto le sue radice italiane più di quanto mi aspettassi, non dico da tifoso ma da grande appassionato».
FINALE DI STAGIONE DA CANCELLARE
Seppure poteva essere la strada giusta per salvare la cattiva stagione romanista, anche la partita di Coppa italia, semifinale di andata, presenta il conto in rosso. Un incontro che arride all’Inter fortunata per aver trovato la rete nell’ultimo minuto del primo tempo, cosa che ha condizionato la Roma affannata a cercare almeno la rete del pareggio. Per i nerazzurriè stato facilke controllare e poratre a Milano un punteggio che rende favorita la squadra del biscione nel computo dei 180 minuti totali. La rete in trasferta complica maledettamente il risultato con la Roma costretta a scoprirsi nel ritorno a Milano per cercare prima lo 0-1 poi un ‘altra rete per passare alla finale. Ma se il mondo del calcio è pazzo, in virtù dei risultati che spesso esprime in maniera irrazionale ed imprevedibile è pur vero che la Roma che va in campo è una squadra arrivata in fondo senza fiato e con una preparazione atletica fatta male che si sperava dovesse avere il suo punto più alto almeno in primavera inveceè l’esatto contrario.
VUCINIC SBAGLIA ANCORA
La sintesi di una stagione nata male e che si sta concludendo ancora peggio è racchiusa nell’ennesima leggerezza di vucinic che a porta spalancata a meno di un metro e mezzo dalla linea bianca mette sul fondo per la disperazione dei tifosi giallorossi e per i fischi che pian piano iniziano ad avere corpo fino al finale in cui diventano una colonna sonora per la pòrestazione indecente della Roma. L’unico a salvarsi è Totti che le due semifinali le vede dalla tribuna per la squalifica dopo il calcione a Balotelli della scorsa stagione.
Dispiace sinceramente per Vincenzo Montella che le ha cercate tutte pur di evitare la sconfitta e perchè il ragazzo ha lavorato seriamente a differenza dei nomi altisonanti di alcuni campioni iun naftalina che vanno in campo.Forse un errore imputabile all’inesperienza del giovane tecnico è quello che ricade sulla scelta dei portieri con Doni in grave difficoltà e non solo stasera.
FISCHI PER I GIOCATORI
Quando il sig. Rizzoli fischia il termine dell’incontro arrivani, imbarazzanti sul prato verde dell’Olimpico salve di fischiche fanno comprendere come questa sia l’annata no! Tra i destinatari principalmente Vucinic ma anche Menea subentrato nella ripresa. Borriello uscito per un colpo ricevuto alla tempia in uno scontro aereo con juan, trasportato all’Ospedale è stato sottoposto ad una Tac che ha dato esito negativo.
MALE ANCHE IL TITOLO A PIAZZA AFFARI MA QUI IL CAMPO NON C’ENTRA
Il titolo As Roma continua a perdere colpi a Piazza Affari. Secondo quanto riporta borsaitaliana.it, dopo la giornata record di ieri, in cui si è registrato un -21,10%, continua la marcia di avvicinamento al prezzo offerto dai nuovi proprietari del club giallorosso (0,678 euro per azione). Oggi l’indice As Roma è giunto a -11,25% attestandosi sul relativo prezzo a 0,8165.
Il Tabellino
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti (34′ st Rosi), N. Burdisso, Juan, Riise; Pizarro, De Rossi; Taddei, Perrotta (30′ st Simplicio), Vucinic; Borriello (31′ st Menez).
A disposizione: Lobont, Loria, Castellini, Brighi.
All. Montella.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Stankovic (49′ st Mariga); Sneijder; Milito (35′ st Pazzini), Pandev (37′ st Obi). A disposizione: Castellazzi, Materazzi, Chivu, Kahrja.
All. Leonardo.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
Spettatori: 23.979.
Ammoniti: Taddei, Maicon e Ranocchia, Sneijder e Burdisso.
Angoli: 4 a 3 per la Roma
Recupero: 2′ primo tempo e 4′ secondo tempo



