Campionato: Genoa-Roma 4-3

VENTISEIESIMA  GIORNATA SETTIMA DI RITORNO
Genova, 20/02/2011
Stadio Marassi
ore 15,00
Genoa-Roma 4-3

RANIERI  LASCIA, LA SENSI SI RISERVA DI DECIDERE

Ranieri ha lasciato

Ranieri ha lasciato

CAMPIONATO PRIMAVERA: ROMA-LAZIO:  7-1

La Roma primavera riscatta la sconfitta dell’andata sommergendo sotto sette reti una Lazio inesistente. Da notare la doppietta di Caprari ed il calcio di rigore parato dal portiere romanista Pigliaceli al 13′ del secondo tempo. La gara è stata disputata a porte chiuse, per volere della società capitolina, per scongiurare altri incidenti come quelli avvenuti in mattinata fuori la sede di Trigoria. Questi i marcatori dell’incontro ed il tabellino della gara:

Marcatori:Caprari, Antei,Ciciretti,Ceccarelli (L), Politano,Caprari, Florenzi,Dieme.
ROMA (4-2-3-1)
: Pigliacelli, Sabelli, Frascatore, Antei, Mladen, Viviani, Florenzi, Caprari, Ciciretti, Politano, Montini, Dieme, Piscitella.  All. De Rossi
LAZIO (4-3-3): Berardi, Spirito, Capua, Pantano, Vilkaitis, Campoli, Zampa, Adeleke, Ojiakor, Ceccarelli, Barreto, All. Bollini

Classifica: Roma 43, Lazio 35, Catania 34, Siena 33, Npoli 30, Palermo 24, Ascoli 22, Reggina e Lecce 21, Bari 20, Groseto 18, Frosinone e Pescara 16, Crotone 14

Sabato di contestazione a Trigoria

Sabato di contestazione a Trigoria

TRIGORIA: MONTA LA RABBIA E LA CONTESTAZIONE (Sabato 19-2-11)

Il sabato precedente all’incontro intorno alle ore 12,30 è iniziata una dura contestazione alla squadra ed al tecnico Ranieri alla quale hanno preso parte circa 250 tifosi. Non sono mancati momenti di tensione in cui alcuni manifestanti hanno saltato le barriere poste in piazzale Dino Violal ed hanno cercato di entrare nel centro sportivo F.Bernardini. Le forze dell’ordine hanno impedito questa sortita ed il bilancio al termine degli scontri è stato di un tifoso ferito insieme a due agenti e di quattro fermati. Sono esplose due bombe carta ed alcuni petardi indirizzati verso la sede della società capitolina. Intorno alle 16,20 la squadra ha lasciato il centro di Trigoria, scortasta dagli agenti ed arrivata all’aereoporto di Fiumicino è stata fatta accedere nell’aereostazione da un’entrata laterale per evitare contatti con i tifosi. La squadra è poi partita regolarmente alle 17,45 con volo diretto per Genova. Al di là delle violenze, che vanno sempre evitate, una sana contestazione si spera faccia scattare quella scintilla, da tanto attesa, che permetta un’inversione di tendenza in un momento cruciale della stagione. Certo che il vuoto di potere che si è verificato non aiuta ma almeno c’è da augurarsi che qualcuno che in campo abbia fatto solo presenza torni a giocare secondo le proprie potenzialità. Si spera inoltre che dopo la dura contestazione il gruppo si ricompatti fornendo prestazioni al livello degli stipendi elargiti. Tra le novità nei giocatori convocati restano fuori De Rossi e Vucinic(infortunato) mentre è stato convocato Pizarro che non si capisce se forzato ad accettare la convocazione o meno. (I rapporti con Ranieri non sono eccellenti). Dal canto suo Ranieri ha dichiarato: “Mi auguro che la squadra reagi­sca, così come fu l’anno scorso dopo le bombe carta. E’ giusto contestare, ma cre­do che questa sia una dimostrazione d’amore. I tifosi vogliono capire cosa stia succedendo. Quanto a me, io non mollo, non abbandono la nave.”

RANIERI SALUTA LA SQUADRA

Serve assolutamente iniziare a parlare dalla fine con la prima notizia che ariva da casa Roma. Ranieri non parlerà nel dopo gara e con lui non parlerà nessuno.  Designato a presentarsi davanti ai microfoni Montali (il motivatore). “La squadra non andrà in ritiro siamo in silenzio stampa, è un momento delicato, a caldo si possono fare errori ci prendiamo un po’ di tempo per non sbagliare. La stessa cosa vale per il tecnico vogliamo capire quali sono i reali problemi e non le colpe. In questo momento vanno compresi i reali problemi, faremo tutto in questa nottata e nella giornata di domani, ragioneremo bene ma per farlo abbiamo bisogno di tempo per riflettere. I provvedimenti che prendiamo non ci piace pubblicizzarli ma sono stati presi. In questa partita l’atteggiamento alla gara mi sembra sia stato quello giusto mi sembra che siamo in crisi di risultati. Siamo tra persone intelligenti e capirete che la situazione è difficile e va affrontata con estrema calma. Potrebbe non essere colpa dell’allenatore e non ci sono problemi economici per un eventuale cambio di rotta.”
Dalle parole di Montali sembra che la posizione del tecnico romanista sia in bilico. Si evince che non vi sarà un ritiro immediato per la squadra che da Genova avrebbe potuto raggiungere Bologna ed iniziare la preparazione al recupero di campionato  con il doppio vantaggio di non accendere eventuali altre contestazioni e quello di raccogliere la massima concentrazione in attesa delle deciosioni societarie che riguardano il tecnico. Sembra che a fine partita, da indiscrezioni rilevate, il Mr. Ranieri abbia salutato la squadra con l’intento di lasciare. Ora non si sà se le dimissioni volontarie di Ranieri saranno più o meno accettate dalla società, vedremo. A Fiumicino gruppi di tifosi romanisti hanno atteso  il ritorno della squadra senza incrociarla mentre a Trigoria è montata una nuova protesta sfociata in cori ed insulti all’arrivo del pulmann della Roma superscortato. Nessun atto di violenza da segnalare. Poco dopo è arrivato il pulmann con a bordo Vincenzo Montella ed i suoi giovani promettenti rgazzi cui sono stati tributati applausi e cori positivi.

INCREDIBILE DEBACLE: DALLO 0-3 AL 4-3

Nella storia della Roma è difficile riscontrare un’andamento di partita come quella vista a Marassi dove la Roma che chiude il primo tempo in vantaggio per 0-2 e triplica con Totti poi…..(La supercoppa contro l’Inter fu persa ai supplementari ed era un’altra storia)
Quattro goal di un Genoa normale che affonda una difesa flaccida, timorosa ed impaurita da aversari che ormai sullo 0-3 avevano messo in preventivo una sconfitta interna che poteva anche starci, dopo aver vinto il derby della lanterna quattro giorni prima.

Mexes festeggiato dopo la rete del vantaggio

Mexes festeggiato dopo la rete del vantaggio

DIFESA DAI DUE VOLTI

La difesa romanista altro che magica! Primo tempo sugli scudi con due reti dei due centrali difensivi, Mexes e poi Burdisso su due palle perfette di capitan Totti. Quindi la parola a Julio Sergio che salvava il risultato con un’uscita perfetta. La ripresa sembra arridere alla Roma che con Totti trova addirittura la terza rete.
Poi il momento difficile che dal 51′ al 90′ permette al Genoa, tra clamorosi errori dei singoli e del tecnico, di recuperare prima e di vincere poi in maniera talmente incredibile che anche il più sfegatato tifoso del grifone, sullo 0-3, non avrebbe scommesso neppure un centesimo sulla vittoria della sua squadra.

Ranieri esce a testa bassa.

Ranieri esce a testa bassa.

LA CONTESTAZIONE NON HA FORNITO SCINTILLE, FORSE UN ALTRO ALLENATORE….

E’ un momento veramente difficile, cercare spiegazioni e puntare il dito verso i colpevoli, perchè ce ne sono talmente tanti che a toglierli tutti, si rischierebbe di non avere uomini per terminare il campionato. A questo punto la solita frase viene emessa in quantità industriale, si dovrebbero cacciare i giocatori ma non si può fare, allora a pagare di solito è l’allenatore. Siamo in presenza di giocatori che propabilmente hanno preso il sopravvento creando un ambiente difficile da vivere in maniera tranquilla e questo nervosismo si riflette sul terreno di gioco. La squadra è sotto un treno, chi riuscirà a ridare fiducia ad uno spogliatoiio scosso ed impaurito, in cui uomini piccoli si sono beati dell’appellativo di campioni ingannando un po’ tutti. Ranieri non ha certo aiutato cercando di accontentare i calciatori e per far questo ha collezionato una serie infinita di formazioni. Neppure questo però è bastato, Vucinic rifila un calcione ad un secchio contro la Sampdoria, Borriello pretende un posto in virtù dei 25.000 goal segnati, Adriano impazza in Brasile con il consenzo della società mentre Totti, una leggenda sul campo, non riesce ad imporsi ai compagni in nomine Roma. (lui almeno da tuto se stesso per maglia squadra e romanità, migliore in campo a Genova!). In questo contesto, senza serenità e con divisioni palpabili propabilmente un cambio tecnico potrebbe servire a rendere la pillola meno amara mettendo difronte le proprie responsabilità giocatori viziati e svogliati ora anche impauriti dentro e fuori il campo. poi ci sono i malanni veri o presunti e la fortuna che ha girato le spalle dopo che lo scorso anno era stata stretta alleata della squadra. Mentre si allontana la quarta piazza, ultima per l’accesso all’Europa, la Roma deve cambiare assolutamente rotta, Rosella Sensi vuole un faccia a faccia la mattina dopo Genoa-Roma con tecnico e squadra tutti presenti (la notte porta consiglio)  quindi arriverà la conferma o il respingimento delle dimissioni tecniche. Il momento è difficile il risultato di Marassi non aiuta a dimenticare l’indimenticabile.

INFERNO O PARADISO?

Resta ferma però una convinzione, il fondo dovrebbe essere stato toccato proprio contro i rossoblù e non si può che risalire in un momento dove tutto sembra perduto. Da grandi dificoltà piccoli uomini sanno trovare le motivazioni per crescere e dimostrare che si trattava solo di una fase transitoria. I giocatori stessi potrebbero trarre vantaggio considerando il bene comune rispetto al proprio egoismo che alla luce dei fatti non paga e non ha pagato. Se si riuscisse ad invertire la parabola discendente potrebbe succedere di tutto, nell’interesse dei giocatori stessi alla luce dell’imminente insediamento dei nuovi proprietari che, nonostante le dificoltà del momento, non hanno mai tentennato sicuri di voler guidare la Roma nel bene e nel male. Il male è ora, per il bene speriamo si attrezzino ed atrezzino la Roma nella giusta maniera. Ai giocatori capitolini la piazza inviperita consiglia un cambio di rotta repentino perchè da qualche tempo Roma e la sua gente non firmano più assegni in bianco dovuti dal grande amore che nutrono verso questi colori. Al di là delle deprecabili violenze, sempre fuori luogo, la gente è stanca e se non si invertirà il cammino degli eventi che stanno tristemente maturando, vivere a Roma non sarà più paradiso ma inferno. Ogniuno, in ogni sfaccettatura della vita, riceve sempre quello che merita e se superpagati miliardari seminano vento raccoglieranno tempesta. Le nubi del maltempo sono arrivate su Trigoria ora tocca ai responsabili far tornare il sereno nell’interesse comune. La peggior violenza potrebbe essere l’assoluta indifferenza che innamorati traditi riserverebbero a idoli rivelatisi falsi. Piombare nel più assoluto anonimato in una città ed in una tifoseria passionale come quella romanista sarebe intollerabile per chi come i calciatori si nutrono di successo e di fama. Tutto questo non influisce favorevolmente, per la maggior parte dei protagonisti, sul proseguio di carriera. Sta a voi, dopo  questa analisi, indirizzare il vostro futuro, Roma tradita non si inginocchia ma come ogni buona mamma sa perdonare sempre che ci sia l’opportunità di farlo. A voi la scelta inferno o paradiso?

TABELLINO DELL’INCREDIBILE ROMA

GENOA (4-4-2): Eduardo; Mesto, Dainelli, Kaladze, Criscito; Rafinha, Kucka, Milanetto (16′ st Veloso), Rossi (19′ st Paloschi); Floro Flores (35′ st Moretti), Palacio.

A disposizione: Scarpi, Boselli, Antonelli, Jankovic.

All. Ballardini

ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio; Riise, Mexes, Burdisso, Castellini; Greco, Brighi, Simplicio (19′ st Menez); Perrotta (10′ pt Taddei); Totti, Borriello (26′ st Loria). A disposizione: Lobont, Burdisso, Pettinari, Juan.

All. Ranieri

Arbitro: Orsato di Schio

Marcatori: 6′ Mexes, 16′ Burdisso; 51′ Totti, 52′ Palacio, 68′ Paloschi, 74′ Palacio, 85′ Paloschi

Spettatori: 22.180

Iincasso:  223.172 euro.

Ammoniti: Greco, Dainelli, Taddei, Mexes, Totti

Espulso Rafinha per doppia ammonizione.

Angoli: 5 a 5.

Recupero: 2′ primo tempo e 4′ secondo tempo.

RISULTATI

BOLOGNA-PALERMO 1-0
INTER-CAGLIARI 1-0
LECCE-JUVENTUS 2-0
CHIEVO-MILAN 1-2
FIORENTINA-SAMPDORIA 0-0
GENOA-ROMA 4-3
LAZIO-BARI 1-0
PARMA-CESENA 2-2
UDINESE-BRESCIA 0-0
NAPOLI-CATANIA 1-0

CLASSIFICA SERIE “A”

MILAN 55
INTER 50
NAPOLI 52
LAAZIO 48
UDINESE 44
JUVENTUS 41
PALERMO 40
ROMA 39
CAGLIARI 35
FIORENTINA 33
GENOA 35
CHIEVO 31
BOLOGNA 32
SAMPDORIA 31
LECCE 27
PARMA 27
CATANIA 26
BRESCIA 23
CESENA 22
BARI 15

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