Campionato: Sampdoria-Roma 2-1
DICIANNOVESIMA ED ULTIMA GIORNATA DI ANDATA
Genova,09/01/2011
Stadio Marassi
ore 12,30
SAMPDORIA-ROMA 2-1

Vucinic porta in vantaggio la Roma
VUCINIC RE DEL PRIMO TEMPO
Un primo tempo al piccolo trotto con la Sampdoria che pressa tutti i portatori di palla giallorossi. La Roma è compassata sembra voler fare il suo compitino in maniera più facile possibile. La Sampdoria non punge ma è pericolosa con Poli che sfrutta una scivolata di Greco e con Ziegler su calcio di punizione. Sembra filare liscio il primo tempo ma le bizzarre invenzioni di Vucinic nel bagaglio della sua carriera illuminano la scena dopo aver passato da poco il quarto d’ora. Tunnel all’avversario diretto che resta sul posto e appena entrato in area il montenegrino scaglia un fendente in diagonale di rara potenza che batte Curci e porta in vantaggio la Roma. Una rete da incorniciare per la pregevolezza della sua costruzione e realizzazione. Il resto della prima parte di gara scorre via veloce, la Roma aspetta la Sampdoria che semi spuntata non punge fino al 46′ quando un’amnesia difensiva pone lateralmente Marilungo solo davanti a Julio Sergio che è bravissimo a salvare il risultato con una parata in due tempi. Finisce 0-1 per i giallorossi il primo tempo. Da rilevare le proteste di Vucinic che chiede un rigore per fallo di mano di Lucchini che tocca la sfera con il braccio e la mette in angolo.

Pareggio della RSampdoria su calcio di rigore
DUE ERRORI DECISIVI
La ripresa vede il risultato, che sembrava difficilmente spostabile, vista la pochezza dei padroni di casa, ribaltato in maniera impensabile. Si tratta di due incertezze di un campione difensivo che l’11 capitolino annovera Juan. Un passaggio all’indietro che libera verso la porta Palombo che saltato julio Sergio viene dal portiere atterrato con calcio di rigore conseguente ed espulsione del brasiliano. Ranieri sostituisce Menez con Doni e subisce il pareggio di Pozzi dal dischetto con Doni a sinistra della porta e pallone beffardo centrale che gonfia il sacco romanista. L’incontro si profila a vantaggio dei doriani che immettono Macheda e Pazzini per cercare di vincere una partita che fino a quel momento era difficile persino da pareggiare. Ma Juan, incerto anche contro il Catania qualche giorno prima ed in campo per un problema accusato da Mexes nel finale di primo tempo (segni del destino avverso) cincischia in area cercando di addomesticare un pallone di facile rinvio. Guberti, l’ex di turno, è veloce e sulla grave indecisione tocca quel tanto che irretisce Doni ed infila la palla nel sacco. A nulla serve il ristabilimento della parità numerica prima ed addirittura la superiorità dopo in quanto arriva nel finale di gara dove anche Totti gioca poco più di un minuto senza che l’attacco capitolino riesca più a mordere.

L'esultanza dell'ex Curci
IL FUTURO
Se dopo la rocambolesca vittoria contro il Catania si puntava alla quarta vittoria consecutiva ed al riaccendersi di speranze basate più sui risultati che sull’impianto di gioco di una Roma priva di un Pizarro sempre più indispoensabile, la sconfitta di Marassi se non deve assolutamente deprimere un a squadra ed un ambiente in grado di costruire grandi vittorie, indirizza, per il momento, in attesa di vedere il comportamento delle altre squadre, le speranze romaniste verso la caccia possibile ad un posto in Champions league per la prossima stagione ed un maggior impegno in Coppa Italia a partire proprio dal derby che potrebbe essere un nuovo spartitraffico per salvare una stagione che, nonostante una gara persa per due errori di un singolo, indica nel torneo la compagine di Ranieri come una delle migliori. Quello che è lecito attendersi è un pronto riscatto già a partire dalla gara di domenica prossima a Cesena dove è lecito chiedere un atteggiamento diverso con le piccole e medie squadre rispetto a quanto visto contro le grandi.

Errore di Jan sul raddoppio sampdoriano
CONTESTAZIONI ALLA DIRIGENZA
Cori contro la presidente e la proprietà della Roma. E’ quello che è accaduto all’arrivo della squadra all’interno dello stadio Marassi, dove la Roma è scesa in campo contro la Sampdoria. La società capitolina, attualmente nelle mani di Unicredit, ha subito delle contsestazioni da parte dei tifosi venuti in trasferta, circa 300, soprattutto nella persona del suo presidente. ‘Sensi vattene’ è stato il coro dei supporter romanisti che si è levato quando la squadra è entrata in campo per il rituale riscaldamento.
JUAN DISPIACIUTO
JUAN: Mi dispiace, stavamo facendo una grande partita e il mio errore ha condizionato tutto. Oggi ho perso da solo e chiedo scusa a tuti. Nel primo tempo abbiamo giocato bene ed eravamo in vantaggio. Dobbiamo fare meglio, io prima di tutti. Puntiamo sempre a lassù, oggi è stata una partita particolare. Solo per i due errori miei hanno fatto due gol. Se dipendesse da me vorrei rigiocare già domani. Quando c’è una partita storta bisogna avere la voglia di riscattare. Ho chiesto scusa ai compagni perchè sapevamo quanto era importante oggi. La partita stava andando avanti tranquilalmente ma ho fatto quei due errori alla fine decisivi. In una carriera può succedere. Oggi ho perso solo io, sono dispiaciutissimo per i miei compagni e i miei tifosi
IL CAMPIONATO ASPETTA LA ROMA
Una Roma malata in campo e negli spogliatoi, coscientemente ed incoscientemente, con troppi protagonisti che debbono decidersi a rispettare le scelte tecniche e mettere in secondo piano il proprio io. Mali imbarazzanti come quelli di Juan in campo, spesso confusione tecnica o impianto di gioco che lascia a desiderare. Eppure nonostante che la squadra cerchi di farsi del male il campionato sembra volerla aspettare. Il Milan costretto alla rimonta interna per quattro volte contro l’Udinese non và oltre il pareggio, la Lazio con i tifosi in festa per la sconfitta della Raoma all’ora di pranzo cedono impronosticalmente in casa col Lecce per 1-2 e restano fermi lì. La Juventus di scena a Napoli nel posticipo cede di schianto per 3-0 rilanciando i partenopei nella piazza d’onore. Del lotto delle partecipanti alla zona alta vince solo l’Inter peraltro in rimonta a Catania. Il campionato sembra voler aspettare una Roma troppo capricciosa. Calciatori giallorossi più serietà e conmvinzione dei vostri mezzi per poter tornare protagonisti insieme ai vostri tifosi, in alternativa buio ed indifferenza.
IL TABELLINO
SAMPDORIA (4-4-2): Curci; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Koman, Palombo, Poli (37′ s.t. Mannini), Guberti; Marilungo (17′ s.t. Pazzini), Pozzi (32′ s.t. Macheda).
A disposizione: Da Costa, Accardi, Tissone, Volta.
All. Di Carlo
ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti, Mexes (1′ s.t. Juan), Burdisso, Riise; Greco (45′ s.t. Totti), Brighi, Perrotta, Menez (12′ s.t. Doni), Borriello, Vucinic.
A disposizione: Castellini, De Rossi, Simplicio, Rosi
All. Ranieri
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 17′ Vucinic, 58′ Pozzi rig., 84′ Guberti
Spettatori: 22.801
Incasso: 271 mila euro.
Ammoniti: Gastaldello, Pozzi, Greco, Marilungo, Lucchini.
Espulsi: 55′ Julio Sergio, 86′ Lucchini per doppia ammonizione, 91′ Gastaldello per doppia ammonizione.
Angoli 5-4 per la Roma.
Recupero 1′ primo tempo e 4′secondo tempo
RISULTATI
| SAMPDORIA-ROMA | 2-1 |
| BARI-BOLOGNA | 0-2 |
| CATANIA-INTER | 1-2 |
| CESENA-GENOA | 0-0 |
| CHIEVO-PALERMO | 0-0 |
| FIORENTINA-BRESCIA | 3-2 |
| LAZIO-LECCE | 1-2 |
| MILAN-UDINESE | 4-4 |
| PARMA-CAGLIARI | 1-2 |
| NAPOLI-JUVENTUS | 3-0 |
CLASSIFICA SERIE “A”
| MILAN | 40 |
| NAPOLIO | 36 |
| LAZIO | 34 |
| ROMA | 32 |
| JUVENTUS | 31 |
| PALERMO | 31 |
| UDINESE | 27 |
| INTER | 26 |
| SAMPDORIA | 26 |
| BOLOGNA | 25 |
| GENOA | 23 |
| FIORENTINA | 23 |
| CAGLIARI | 23 |
| CHIEVO | 22 |
| CATANIA | 21 |
| CESENA | 19 |
| BRESCIA | 15 |
| LECCE | 18 |
| BARI | 14 |



