Campionato: Roma – Lecce 2-0

NONA GIORNATA DI ANDATA

Roma, 30/10/2010

Stadio Olimpico

ore 18,00

ROMA – LECCE 2-0

Totti salterà il derby.

RISCALDAMENTO IN SILENZIO

Il pomeriggio sportivo giallorosso inizia in maniera incerta quando i giocatori di Ranieri vengono accolti dal pubblico romano presente allo stadio in silenzio. Nessun fischio e nessuna esultanza accompagnano lo stretching dei calciatori. E questo la dice lunga sulle aspettative che ci sono intorno alla squadra e che tardano ad venir soddisfatte.

Cambia il clima del tifo dopo il vantaggio (foto Bertea)

Cambia il clima del tifo dopo il vantaggio (foto Bertea)

PRIMO TEMPO

Sulla carta il Lecce, guidato dall’ottimo De Canio, si presenta a Roma con una formazione molto offensiva, cosciente del momento non brillantissimo giallorosso e desiderosa di sfidare la sorte considerando una classifica così corta come un’opportunità. La squadra romana risponde con molti infortuni, ma con una rosa in partenza che può vantare il rientro definitivo di Julio Sergio, Cassetti sulla destra, Vucinic largo a centrocampo e davanti, ancora in fase di rodaggio, il duo Totti-Borriello. In difesa è confermato Nicolas Burdisso insieme a Juan con Mexes fuori causa febbre.

Ed infatti la partita, che si preannunciava molto combattiva, si rivela a sprazzi molto interessante. Al via, è subito il Lecce che dà la scossa e dopo la spinta iniziale colpisce una portentosa traversa con Julio Sergio che, completamente battuto, può solo guardare la traiettoria del pallone. Tuttavia, nonostante l’avvio schiacciante del Lecce, la Roma si dimostra capace di rialzare la testa e conquista il pallino del gioco grazie soprattutto alle progressioni di Mirko Vucinic, oggi particolarmente ispirato.

Il montenegrino riceve per tutta la durata della prima metà i suggerimenti della squadra che taglia fuori il centrocampo trovando in Vucinic l’uomo perno di riferimento: sfruttando la difficoltà di Valdes nelle chiusure e la sovrapposizione di Riise che libera gli spazi, l’attaccante riesce a spingere la squadra creando azioni da gol per se e per i compagni. In non poche occasioni (compresa la seconda traversa) il pubblico si alza in piedi con le mani nei capelli tanto la Roma riesce ad avvicinarsi al gol, ma nonostante questo si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0 (merito anche del super-portierone che, a più riprese, dice no alla Roma).

IL SECONDO TEMPO

Il secondo tempo, che saluta l’ingresso di Cicino al posto di Cassetti, parte dagli stessi presupposti del primo: buona partenza del Lecce che spreca 2 occasioni lampanti e poi ancora Roma, anzi, ancora Vucinic. Infatti, nonostante i consigli tecnici durante il thè caldo e il raddoppio di marcatura sul montenegrino, Vucinic sembra poter fare quello ciò che vuole portando a spasso la fascia destra della difesa pugliese.

Ma è un azione da calcio da fermo a sbloccare la partita: una punizione da fuori area tirata magistralmente dal capitano imbecca la testa di Burdisso. Finalmente lo spiraglio in cui Rosati non riesce ad arrivare! Così si scarica la rabbia e la frustrazione giallorossa e lo stadio esplode nei festeggiamenti.

Vucinic raddoppia e chiude il risultato (foto Bertea)

Vucinic raddoppia e chiude il risultato (foto Bertea)

È il momento giallorosso: il Lecce sembra crollare sotto il colpo e lascia ampi spazi ai padroni di casa che adesso possono sfruttarli a proprio piacimento. A turno Borriello e Vucinic riescono ad aggirare la retroguardia leccese, contribuendo alla creazione di moltissime palle goal. La partita sembra ormai finita ma c’è il tempo e la soddisfazione per Vucinic, che tanto ha dato oggi, di trovare il goal che chiuderà la partita: passaggio filtrante da dietro, cavalcata sulla sinistra e tiro ad incrociare all’altezza dell’area piccola. È il 2-0 che tanto i giallorossi avevano cercato (e meritato).

FUORI TOTTI ANCHE PER IL DERBY

La partita sembra finita ma mentre Vucinic esulta abbracciando Borriello, l’arbitro a centrocampo estrae 2 rossi: Totti – Oliveira vanno fuori. Il fatto, che sembra inspiegabile per molti minuti, viene chiarificato dai replay: lo scorrettissimo calciatore del Lecce colpisce volontariamente con un calcio il capitano girato di spalle e, oltretutto, a palla lontana. La reazione di Totti è nulla, nonostante si rialzi con fare minaccioso conscio di aver subito un brutto fallo volontario.

Ma inspiegabilmente il direttore di gara decide di punire con la stessa moneta i due calciatori espellendo anche Totti, reo, a questo punto, di una piccola spinta. Risulta inspiegabile come un arbrito di serie A possa commettere queste gravi sviste tecniche e , oltretutto, non rendersi conto del flusso della partita che fino a quel momento era stata correttissima.

La cosa purtroppo che fa riflettere è che il capitano salterà il derby. Ma se si butta fuori un giocatore come Totti senza essersi accertato delle responsabilità, ci viene il dubbio di un’espulsione premeditata in vista della prossima partita.Come al solito non ci è dato saperlo ma ci ricordiamo di come Domentica la Lazio sia stata graziata in materia di espulsioni.

CONSIDERAZIONI

Una Roma che, a sprazzi, ha fatto vedere di saper giocare quel calcio che tutti si aspettano da lei. Un bravo a Ranieri che stavolta ha fatto ragionare la squadra e che, come molto spesso, ha azzeccato le sostituzioni (Cicino-Simplicio-Menez). In particolar modo è da apprezzare molto la sua decisione sul 2-0 di mettere un’ulteriore punta come Menez che si è rivelata una mossa azzeccata per il controllo di palla nei minuti finali.

Un Vucinic incontenibile è stato il perno del gioco giallorosso che però deve trovare ancora le misure ed evitare alla difesa continui lanci di 50 metri a cercare le punte.

Write a Comment

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Shortcuts & Links

Search

Latest Posts