Campionato: Roma – Cesena 0-0

PRIMA GIORNATA DI ANDATA

ROMA, 29/08/2010

STADIO OLIMPICO

ORE 20,45

ROMA – CESENA 0-0

Antonioli salva il risultato per il Cesena

Highlights Roma-Cesena

LA PARTITA

IL TABELLINO

ROMA (4-3-2-1): Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; Perrotta (34′ st Okaka), Pizarro, De Rossi (29′ st Brighi); Menez (19′ st Taddei), Totti; Vucinic. 
A disposizione: Lobont, G. Burdisso, Rosi, Simplicio.
All. Ranieri.
CESENA (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Nagatomo; Appiah (28′ st Piangerelli), Colucci, Parolo; Schelotto, Bogdani, Giaccherini. 
A disposizione: Cavalieri, Petras, De Feudis, Tachtsidis, Ighalo, Malonga.
All. Ficcadenti.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto.
Ammoniti Colucci, Nagatomo, Piangerelli, Totti, Okaka. 
Angoli: 10-8 per la Roma. 
Recupero: primo tempo 1′; secondo tempo 5′.

BURDISSO TORNA IN GIALLOROSSO

Nicolas Burdisso è definitivamente un calciatore della A.S.Roma. Lo si legge nel sito della società dove sono anche spiegate le modalità dell’acquisto. “Il riconoscimento in favore della FC Internazionale di un corrispettivo di 8 milioni di euro, oltre Iva, da pagarsi in tre annualità tramite la Lega nazionale professionisti, di cui 2,7 milioni, oltre Iva, nella stagione sportiva 2010/2011, e 2,65 mln, oltre Iva, nelle stagioni sportive 2011/2012 e 2012/2013″. Burdisso ha firmato un quadriennale: un emolumento lordo di 3,8 milioni di euro per la residua parte della stagione sportiva 2010/2011, e di 4,5 milioni di euro, per le stagioni sportive 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014″

FUORI ADRIANO, ARRIVA BURDISSO

Dopo la vittoria pomeridiana del Genoa sull’Udinese, si accendono le luci dell’Olimpico per la prima della Roma.  Il sodalizio giallorosso incassa la prima disavventura stagionale quando in settimana arriva l’infortunio muscolare di Adriano che sarà fermo almeno un mese. La notizia buona è l’acquisto a titolo definitivo di Burdisso. Così si riunisce in giallorosso la famiglia Burdisso anche se il centrale difensivo non sarà schierato in campo a vantaggio di Mexes che con Juan forma la coppia centrale. La notizia non buona sta nel punteggio perché è proprio in questo primo anticipo di campionato che la Roma delude i suoi tifosi non andando oltre lo 0-0 casalingo. E’ sembrata una squadra che è ancora imballata dal lavoro pre-campionato cui manca la giusta velocità ma anche le stoccate vincenti di un miglior Vucinic che anche in questa occasione, come contro l’Inter in Supercoppa, fallisce in un paio di occasioni la realizzazione, da ottima posizione. Allo stadio la tifoseria romanista scalda le ugole e non mancano le invettive cobtro la tessera del tifoso, osteggiata da sempre e non solo dai tifosi della Roma.

Tifofo giallorosso scimmiotta titolo di un film di successo

Ospiti presenti nei distinti nord, con sciarpe bandiere e cori festeggiano la loro prima in A dopo tanti anni.

Tifosi del Cesena all'Olimpico

La Roma di Ranieri è pari pari quella della stagione conclusa, Simplicio va in panca e non verrà nemmeno utilizzato. Dal centrocampo in su Perrotta, Pizarro, De Rossi, con Menez alle spalle di Totti e Vucinic. 
Rispondono i romagnoli senza timori reverenziali abbandonando ogni proposito di catenaccio e per questo motivo per un paio di volte arrivano vicinissimi al goal. Il Cesena gioca per un tempo e mezzo molto corta ed appena riesce ad impostare in controffensiva vola sulle fasce dove elementi molto veloci e di sicuro avvenire tengono incollati alla propria metà campo Riise e company. A mettersi in evidenza è soprattutto Giaccherini a sinistra ma va sottolineata anche l’ottima prova di Nagatomo.  Bogdani sarà prezioso nel finale con il suo atteggiamento da boa che fa salire una squadra che perdeva man mano punti di riferimento. La Roma nella prima azione offensiva è sfortunata ed il tiro a botta sicura di Menez è respinto da un difensore sulla linea di porta. La squadra di Ficcadenti risponde con Nagatomo che con un diagonale incrociato sfiora il secondo palo. 
De Rossi scalda (in posizione irregolare) i guantoni dell’ex Antonioli (ottima la sua prestazione), quindi è la volta di Vucinic a concludere di testa da posizione ravvicinata alla destra del portiere.

Vucinic colpisce di testa in tuffo

E’ però il Cesena che in contropiede in superiorità numerica spreca con Bogdani che egoisticamente non serve Schelotto solo al limite dell’area giallorossa. Fatto stà che la prima parte di gara termina 0-0 e qualche preoccupazione serpeggia tra la tifoseria.

MANCA IL GOAL ANCHE NELLA RIPRESA

Ranieri man mano che i minuti trascorrono senza risultati soddisfacenti tenta la carta Taddei richiamando Menez. Le cose sembrano nettamente migliorare sulla fascia destra d’attacco ed i palloni vellutati a centro area del brasiliano creano scopmpensi nell’attento gruppo ospite. Al 72’ è proprio da un cross da destra che la palla arriva al liberissimo Vucinic che spara sotto misura. Antonioli si supera respingendo una palla che poteva essere calciata in modo migliore.Ranieri allora inserisce anche Brighi ed Okaka, cercando di mischiare il più possibile le carte in tavola. E’ la Roma a rischiare grosso in un azione che la vede sbilanciata in avanti. Il contropiede vede Bogdani presentari solo davanti a Julio Sergio che gli si pone difronte. La conclusione dell’attaccante s’infrange sull’esterno della rete. Dall’altra parte Vucinic sfiora di testa il vantaggio mentre Antonioli dice no a Totti ammonito per un eccesso di nervosismo nel finale di partita insieme a Vucinic che si attardava a protestare.  In zona recupero tocca a Brighi cercare di scardinare la difesa cesenate ma l’ex portiere dello scudetto con un’uscita bassa costringe il centrocampista giallorosso ad allungarsi troppo il pallone e non avere più lo spazio per depositarlo in rete. Finisce così 0-0 con una delusione palpabile in casa capitolina, soprattutto per il ripetersi di situazioni che vedono la Roma gettare via punti preziosi contro squadre che alla fine lotteranno fino al termine della stagione per cercare di raggiungere un posto per la salvezza. Il Livorno della scorsa stagione è un chiaro esempio che non ha fatto scuola a dovere. Certi preziosismi, quando alla fine non arrivano i tre punti non verranno ricordati ma maledetti al contrario di quando con una vittoria in tasca cderte giocate rimangono poi scolpite nella mente. Per Ranieri c’è molto da lavorare e la sosta della nazionale cade a proposito prima di affrontare il Bayer di Monaco in Germania per la prima uscita di Champions league. Lavorare duro in attesa che il diesel capitolino inizi a girare a puntino macinando vittorie e punti come nel corso dell’indimenticabile stagione conclusa. Una partenza falsa è un buon viatico per un ‘immediato ristabilimento di posizioni in un campionato annunciato abbastanza livellato che offre poche cianche a chi non esegue un’otima pianificazione. Tra le note positive la freschezza atletica del capitano che già si era presentato in condizione a partire dalla Supercoppa italiana. Lui ci tiene e nonostante l’età che avanza non si tira indietro. Nervoso un po’ troppo nel finale riceve un’ammonizione che si poteva risparmiare per il prosieguo del torneo.

Totti la luce che brilla più delle altre

INTERVISTE DOPO LO 0-0

TOTTI: Ormai le partite sono tutte impegnative, non esistono più avversarie abbordabili o arrendevoli nel campionato di Serie A. Stasera contro il cesena siamo stati anche molto sfortunati, in fondo siamo andati a più riprese vicinissimi al gol. In ogni caso possiamo e dobbiamo migliorare ancora.
RANIERI: Il campionato sarà difficilissimo, noi ci stiamo attrezzando sapevamo che avremmo dovuto lottare per ogni partita, si deve reagire e dare tutto, cosa posso rimproverare ai ragazzi? Per me siamo stati bravi anche se gli avversari sono arrivati troppo spesso davanti alla porta, comunque i miei hanno tirato fuori una buona prestazione. Il mio rammarico sta nel fatto che non siamo riusciti a ripetere quelle geometrie, quelle triangolazioni con i tempi giusti che ci avevano messo in evidenza in supercoppa. Ora aspetto la chiusura del mercato per vedere quale sarà la Roma definitiva.

FERMATE OTTO PERSONE….

Nel corso dei controlli di prefiltraggio IL personale della Digos e del Commissariato Prati hanno bloccato 8 persone, che hanno scavalcato la recinzione per eludere  i controlli. Tutti sono stati fermati e accompagnati al posto di Polizia dello Stadio. Tutti sono stati denunciati per scavalcamento. La sanzione prevede il Daspo per la durata da 3 a 5 anni. Prima della gara ancora proteste contro la tessera del tifoso e contro il ministro Maroni.  Chi poi era in possesso della tessera ha avuto accesso all’impianto senza problemi a differenza di chi ne era sprovvisto che è stato controllato prima fuori lo stadio anche attraverso perquisizione, quindi all’interno. In questo modo l’afflusso degli spettatori  senza tessera  è notevolmente rallentato.

….POI DIVENTATE DIECI

Altri due Daspo sono stati emessi a seguito della partita tra Roma e Cesena, si tratta di due romani di 21 anni e di 27anni. Il primo ha acceso un fumogeno e poi lo ha lanciato a bordo campo, è stato arrestato e sottoposto a Daspo per la durata di 5 anni con prescrizioni, quindi l’ altro è stato invece denunciato per accensione di artifizi pirotecnici e sottoposto a Daspo di 3 anni.

Udinese-Genoa      0-1 anticipo sabato 28 agosto 2010 ore 18,00
Roma- Cesena       0-0 anticipo sabato 28 agosto 2010 ore 20,45
Bari-Juventus        1-0 domenica 29 agosto ore 18,00
Chievo-Catania      2-1 domenica 29 agosto ore 15,00
Fiorentina-Napoli  1-1 domenica 29 agosto ore 15,00
Milan-Lecce            4-1 domenica 29 agosto ore 15,00
Palermo-Cagliari   0-0 domenica 29 agosto ore 15,00
Parma-Brescia       2-0 domenica 29 agosto ore 15,00
Sampdoria-Lazio   2-0 domenica 29 agosto ore 15,00
Bologna-Inter         0-0 domenica 29 agosto ore 15,00

Classifica dopo la prima giornata

Bari              3
Genoa          3
Chievo         3
Milan           3
Parma          3
Sampdoria  3
Roma           1
Cesena         1
Fiorentina   1
Napoli          1
Palermo       1
Cagliari        1
Bologna       1
Inter             1
Udinese       0
Juventus     0
Catania       0
Lecce           0
Brescia        0
Lazio           0

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