| UDINESE-ROMA
Campionato
nazionale serie "A" - 33^ Giornata -quattordicesima
del girone di ritorno
Roma, domenica 13 aprile 2008
Udine, Stadio Friuli
UDINESE-ROMA
1 - 3
(Andata Roma-Udinese 2-1)
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Roma,
giovedì 10 aprile 2008

BERLUSCONI:
TOTTI NON CI STA' CON LA TESTA
Berlusconi lasciando il Colosseo, dopo la manifestazione
di chiusura della campagna elettorale, ad un militante
che gli chiede se ha visto il manifesto di Francesco
Totti che sostiene Francesco Rutelli, nella corsa
al Campidoglio, il Cavaliere replica: "Beh
e' un bel furbo... Cosi' avra' tutta l'antipatia
degli altri. Quando uno non ci sta con la testa,
non ci sta", rimarca il leader del Pdl.
Walter Veltroni, leader del PD, ha replicato alle
dichiarazioni di Berlusconi riguardo Francesco Totti:
"Totti e' una persona straordinaria che merita
il rispetto di tutti. Potrebbe fregarsene e invece
fa quello che fa per il prossimo. Per fortuna in
questo Paese c'e' ancora liberta' d'espressione
e di coscienza.
Una persona che ha responsabilita' istituzionale
dovrebbe saper misurare le parole".
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Udine,
sabato 12 aprile 2008
DA
MANCHESTER AD UDINE MACINANDO KILOMETRI
Superiamo
gli ostacoli, maciniamo i chilometri con la Roma
in fondo al cuor. Questo il testo di una allegra
canzoncina che descrive fedelmente le peripezie
dei sostenitori della Roma in viaggio per sostenere
la propria squadra. Dopo Manchester in cui si sono
dati appuntamento in tremilacinquecento, altre tremila
presenze colorano dia giallo e rosso i freddi spalti
del lontano Friuli. Anche se il settore
ospiti ha una capienza di circa 2000 posti, al costo
di quindici euro a tagliando, il numero dei tifosi
capitolini sarà superiore per la cospicua
presenza dei supporters presenti nel nord Italia,
Udine e
Regione Friuli comprese. Come al solito, dove è
stato possibile, non è mai mancato l'incitamento
agli uomini di Spalletti, anche se non tutti i calciatori
se lo sono sempre meritato.
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Zona
Castel di Leva
SOROS-GALLIANI
I SENSI-LA ROMA E LE ALTRE
George
Soros, è nato a Budapest 78 anni fa, ha vissuto
a Londra sino al 1956, da allora segue regolarmente
le vicende del calcio europeo ed in particolare
di quello italiano. Non viene nei nostri stadi (opere
antiquate) ma vive le vicende della serie "A"
tramite la tv. Ha seguito la Roma ed i suoi campioni
con in primis Totti. La Inner Circle Sports, che
già si era interessata della cessione del
Liverpool, ha consigliare a Soros l'acquisto della
A.S. Roma. Per concludere la trattativa con la Roma
da parte del magnate ungherese servono alcune assicurazioni
tra le quali al primo posto spicca quella di uno
stadio di proprietà. Con la struttura in
possesso la Roma potrebbe arrivare ad introitare
cifre vicine ai 150 milioni di euro l'anno, destinate
a salire con oppotune iniziative.Con queste prospettive
la garanzia per la Roma ed i suoi tifosi diviene
certa. Allestire in brevissimo tempo una grande
squadra che possa far sì che abbia ritorni
notevoli in modo che l'affare sarebbe biunivoco.
Diventerebbero dettagli i rinnovi contrattuali dei
campioni in forza all'attuale club, con il vantaggio
per i calciatori di arrivare a guadagnare cifre
maggiori delle attuali. Questo quadro sembra a dir
poco idilliaco, i tifosi intonano già l'inno
americano, in onore del futuro presidente, consapevoli
che potrebbero improvvisamente terminare le annose
sudditanze psicologiche da sempre subite e la società
Roma maggiormente rispettata. Le cose viste ad esempio
in questo campionato, che hanno indubbiamente avvantaggiato
l'Inter di Moratti, sarebbe difficile ripeterle
in futuro. Soros ora si è espostoe si è
affidato per la trattativa alla Banca d'affari Rotschild.
Partendo da un'offerta di 250 milioni di euro. Bassa,
che però potrebbe salire subito. Soros chiaramente
farebbe un'Opa, offerta pubblica d'acquisto: il
66% spetterebbe alla famiglia Sensi, il resto al
mercato. Non si sa ancora cosa risponderà
Rosella Sensi: accetterà di trattare? Forse
sì. Anche se in tanti sconsigliano alla Sensi
di cedere la Roma: i grossi club temono l'arrivo
di Soros perché farebbe lievitare il mercato
e loro non potrebbero più dare la caccia
ad Aquilani e De Rossi. Questa la verità.
Galliani e c. preferiscono che la Roma resti com'è.
Non che diventi troppo forte. Magari preferirebbero
che si indebolisse perché ora, sicuramente,
è una delle squadre che gioca il calcio migliore
in Italia. Il Coni teme di perdere la Roma: che
ci farebbe con l'Olimpico? La stessa Lazio vuole
andare via e farsi uno stadio tutto suo. Anche il
mondo politico non approva l'arrivo del magnate
Usa. In tanti si stanno mettendo contro: Soros potrebbe
anche decidere di lasciar perdere. Ma in questo
caso, la famiglia Sensi è in grado di investire
ancora sulla Roma? La squadra va rinforzata, i campioni
vanno tenuti. I Sensi hanno già un piano
onoroso con la Banca Unicredit: devono alienare
asset di famiglia per 370 milioni di euro (il che
significa 10-12 milioni solo di interessi annui...).
Fra gli asset c'è il polo di Civitavecchia,
terreni e case a Roma e Massa Marittima, la stessa
Villa Pacelli dove abitano ora i Sensi. Chiaro che
il piano è spalmato in tantissimi anni, ma,
tornando alla Roma, i Sensi vogliono ancora investire
molti soldi? Franco Sensi ha fatto tantissimo, è
un presidente che passerà alla storia di
questo club: ma ora per la Famiglia è arrivato
il momento più difficile e anche più
doloroso. Deve decidere che fare.
UDINESE (3-4-3): Handanovic, Zapotocny,
Coda, Lukovic, Ferronetti (80' Zapata), D'Agostino
(83' Pinzi), Inler, Dossena (77' Floro Flores),
Pepe, Quagliarella, Di Natale
A disposizione: Saulo, Colombo, Isla, Eremenko.
Allenatore: Marino
ROMA
(4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Panucci, Tonetto,
De Rossi, Pizarro, Taddei, Perrotta
(62' Giuly), Vucinic (92' Antunres), Totti (76'
Brighi)
A disposizione: Curci, Esposito,
Mancini.
Allenatore: Spalletti
Marcatori: 52' Di Natale, 64' Vucinic,
70' Taddei, 90' Giuly
Angoli: 7 a 7.
Recuperi: 2' e 4'.
Ammoniti: Dossena, Taddei, Pepe
e Totti.
Spettatori: 18.000 circa di cui
2.500 tifosi romanisti nel settore ospiti
Arbitro: Rizzoli di Bologna
UDINESE IN GRAN FORMA
Nel calendario che la Roma deve seguire arriva,
dopo la difficile gara interna contro il Genoa e
la trasferta di Manchester, l'insidiosa e difficile
trasferta di Udine. I friulani sono imbattuti da
sette
turni ed i suoi attaccanti sono in pieno spolvero.
La squadra di Marino riceve consensi giornata dopo
giornata ed è in piena zona "coppa Uefa"
ma strizza l'occhiolino ad un posto in Champions
league. In
queste condizioni le zebrette affrontano la seconda
della classe, cosa che gli offre una spinta in più.
Nella Roma siede in panchina Mancini, l'ombra di
se stesso nelle ultime uscite mentre
Totti c’è, ed è
la seconda volta che gioca al Friuli in carriera.
Totti compie il miracolo se si pensa che due settimane
prima aveva accusato uno stiramento neppure troppo
leggero. Assente dell’ultimo minuto Juan gioca
Panucci centrale in retroguardia mentre Cicinho
torna titolare dal primo minuto. Spalletti torna
ad
Udine dove in tre stagioni è arrivato al
quarto posto prima di approdare in riva al Tevere.
Nell’Udinese mancano Mesto (squalificato)
e Felipe.
La Roma è subito in avanti con la prima conclusione
un po’ velleitaria dell’ex Pizarro.
3’ Grande azione di Di Natale con Panucci
che evita il goal di Quagliarella mettendo in angolo.
8’ Gran punizione Totti e Andanovic respinge
di pugno
9’ Fallo di Lukovic da dietro su Totti poteva
starci il rigore, l'arbitro non concede neppure
l'angolo.
La Roma preme e mette in difficoltà l’Udinese
che, col passare dei minuti, abbassa sempre di più
il proprio baricentro. Brilla solo Di Natale a sinistra
dello schieramento della difesa romanista.
13’ Ammonito Dossena per fallo su Cicinho.
15’ Cross pericoloso di Pepe che attraversa
tutta l’area di rigore a ridosso di quella
piccola. Dall’altra parte Taddei, dalla tre
quarti, cerca la porta con il Andanovic fuori dei
pali, palla alta e buona occasione sfumata dal funambolico
brasiliano.
19’ Errore clamoroso di Pizarro a pochi metri
dalla porta, salva la situazione delicatissima Panucci.
19’ Gran palla di Totti per Perrotta in verticale
all'interno dell'area, esce Andanovic con presa
bassa,
ma non trattiene, salva la difesa.
20’ Conclusione di Inler dalla distanza Doni
è sicuro.
21’ Gran controllo di Vucinic in area a ridosso
di Andanovic, la percentuale di realizzazione è
altissima ma il montenegrino fallisce non inquadrando
lo specchio della porta.
22’ Doni esce male nell' area piccola, ancora
Panucci mette fuori area il pallone e l'insidia
bianconera.
23’ Cicinho serve Totti in area, l'attaccante
si libera dei difensori e tira, para Andanovic a
terra.
24’ Azione personale di Vucinic in area, fotocopia
di quella realizzata poco prima da Totti non difficile
per il portiere.
28’ Destro di Pepe insidiosissimo che lambisce
il palo alla sinistra di Doni che devia leggermente
la sfera ma non viene concesso l’angolo
29’ inserimento di Perrotta che arriva a tu
per tu con Andanovic che lo anticipa al millimetro.
31’ Punizione di D’Agostino che sfiora
il palo alla sinistra di Doni.
TADDEI SALVA SU QUAGLIARELLA
32’ Su azione d’angolo, battuto da D’Agostino,
Quagliarella colpisce bene di testa e Taddei sulla
linea
di porta rinvia a Doni battuto. Goal salvato dal
brasiliano al punto giusto al momento giusto.
35’ Si libera bene a centrocampo Vucinic,
si accentra cerca la porta senza buoni risultati.
37’ Grande giocata di Cicinho sulla destra
dell'area di rigore, serve Taddei che mette in mezzo
per
Totti che, sotto misura, gira forte verso la porta,
palla alta.
44’ Ammonito Pepe per fallo su Totti.
45’ Gran destro di Totti su punizione che
Andanovic devia in tuffo in angolo.
Su rimessa in gioco di Doni si chiude al 47’
la prima parte dell’incontro, molto divertente
per le
occasioni che si sono sviluppate, a cavallo delle
due aree di rigore.
La Roma ha condotto ed impostato in maniera propositiva
la partita per tre-quarti del primo tempo,
con i friulani costretti a difendere con molte difficoltà
per rintuzzare il gioco sullo stretto dei giallorossi.
Totti gioca bene e distribuisce palloni importanti,
oltre alle punizioni violente e sempre pericolose.
Sulle fasce si distingue il lavoro di Cicinho mentre
Vucinic, dalla parte opposta, quelle poche volte
che viene cercato si libera bene degli avversari,
costruendosi anche un occasione importante.
I padroni di casa cercano di sfruttare la velocità
di Di Natale e Quagliarella sempre in ripartenza,
mantenendo un assetto di gioco molto prudente. Solo
nella metà del primo tempo Marino cerca di
alzare il baricentro della squadra, cercando di
sfruttare, senza esito, la pausa che i giallorossi
si concedono.
NESSUN CAMBIO NELL’INTERVALLO
OCCASIONI PER DI NATALE
46’ Grave errore della difesa romanista con
Di Natale solo davanti a Doni che gli chiude lo
spazio e respinge il tiro destinato al sacco. Enorme
opportunità per l’esterno friulano.
Passano 60 secondi ed ancora lui va al tiro ancora
Doni blocca, questa volta con facilità.
47’ Contrasto Totti-Jugovic a ridosso della
linea di fondo con il difensore che con le cattive
rinvia.
49’ Evidente fallo di Inler su Totti che Rizzoli
non giudica punibile.
GOAL DI NATALE
52’ Sbagliando le palle goal avute in partita
sembrava che Di Natale avesse ormai avuto tanto
dalla partita e non fosse riuscito a chiuderla nella
giusta maniera. Ma la mobilità e la buona
condizione del piccolo laterale di Marino pone l'attaccante
in posizione favorevole in corsa verso l'area piccola.
Quando su cross di Dossena da sinistra, Doni non
chiama la palla e Panucci per non concedere il tiro
dalla bandierina abbassa la testa senza colpire
la sfera, Di Natale è lì dietro a
portiere e difensore e proprio di testa infila la
porta romanista a fin di palo. Mentre il Friuli
festeggia il goal, lasciando con l'amaro in bocca
i tifosi romanisti, Panucci e Doni bisticciano
con il portiere che riprende a più riprese
Panucci, anche con modi poco ortodossi! Il comprensibile
nervosismo imn questi momenti
impera facendo pensare ad un imminente crollo
della ssquadra di Spalletti.
RIZZOLI
IN DIFESA CON L'UDINESE POI GRAZIA TOTTI
52’
Grossa occasione per Totti che dal dischetto in
corsa alza sulla traversa, ostacolato dal sig. Rizzoli
che quasi opera da difensore. Il sig. Rizzoli non
doveva occupare quella porzione di campo ed appare
evidente che con la sua presenza, scambiato nella
velocità del gioco per difensore fa anticipare
a Totti
la conclusione, con i risultati descritti. Totti
s'infuria e manda per tre volte a quel paese l'ufficiale
di gara. L'impressione è che l'arbitro usi
mano leggera nei confronti del capitano che l'apostrofa
in maniera evidente.
IL LUPO MOSTRA GLI
ARTIGLI E NON CEDE
53’ Tiro potente da fuori che Andanovic respinge,
arriva Totti che, ancora all’altezza del dischetto,
alza sulla traversa, questa volta Rizzoli non è
colpevole..
55’ Quagliarella sfrutta le grandi praterie
che si aprono per il contropiede si libera di Tonetto
e, dalla sinistra, provato tira di collo pieno,
non trovando la porta e mandando addirittura in
fallo laterale
56’ IL PALO
SALVA L’UDINESE
La Roma martella
i padroni di casa sfruttando in maniera perfetta
le due corsie laterali. Un cross ravvicinato di
Pizarro, destinato ai compagni a centro area, viene
stoppato da Coda che, nel tentativo
di mettere in angolo, colpisce il palo della propria
porta, alla sinistra di Andanovic.
E' evidente che in queste condizioni Spalletti effettua
scelte precise, rinunciando largamente alla fase
difensiva, regolando la squadra in maniera più
offensiva possibile.
59’
Marino mantiene alti i suoi attaccanti e questo
produce contropiedi sempre da codice rosso per la
retroguardia capitolina. Uno di questi vede involarsi
in velocità per venti metri l'ex romanista
Pepe, che galoppa con i difensori alle costole,
senza perdere la sfera. Arrivato davanti a Doni,
anche se spostato sulla destra dell'area, conclude
forte ma il suo tiro potente è respinto dall'estremo
giallorosso con entrambi ipugni chiusi.
61’ sinistro da distante di De Rossi con la
palla che si allarga sul fondo.
Spalletti, considerato l'andamento dell'incontro,
inserisce l'uomo decisivo nell'ultima mezz'ora.
62’ Entra infatti Giuly al posto di Perrotta,
per dare più qualità e lucidità
in zona goal con maggiori fraseggi in area di rigore
che portino ancor più pericolosità
nella zona terminale.
PAREGGIA VUCINIC
60' Assist millimetrico di Pizarro che "pesca"
bene in area il delfino Vucinic. L'attaccante romanista
si coordina alla perfezione ed in caduta fa partire
una conclusione in girata, fulminea e rasoterra
che non lascia scampo ad Andanovic che, pur toccando
il pallone, lo ede terminare nel sacco sulla propria
sinistra. Gioia ed urla festose dal settore ospite
che allontana la paura.
Ora la Roma, sulle ali dell'entusiasmi per il ritrovato
pareggio, preme maggiormente, per cercare l'obiettivo
prefisso dei tre punti, unico ormai per la caccia
al biscione di Milano.
67’ De Rossi dalla lunga distanza, con scarsa
la mira, non trova lo specchio della porta.
IL LUPO FERITO REAGISCE
E STUPISCE
69' Totti serve De Rossi al limite dell’area,
palla girata subito in verticale sulla destra all'interno
della
area di rigore per Taddei. Il brasiliano si libera
bene di un avversario e porta il pallone dal piede
destro
al sinistro con il quale con massima precisione
calcia colpendo la faccia inferiore della traversa.
Sembra un pomeriggio disgraziato ma, questa volta,
la dea bendata bacia la Roma. La sfera infatti non
torna in campo bensì s’infila in rete
per il meritato vantaggio dei lupi incattiviti dal
provvisorio vantaggio friulano.
Una zampata di classe per il brasiliano romanista
che firma il meritato vantaggio. Sono trascorsi
18 minuti dal goal di Di Natale e la Roma ha ribaltato
il risultato.
TRE SOSTITUZIONI IN
QUATTRO MINUTI
75’ Una sostituzione per parte, con segnali
opposti dai due allenatori. Esce Totti entra Brighi,
capitano diventa Panucci. Esce Dossena entra la
punta Floro Flores nelle zebrette.
79’ Esce Ferronetti entra Zapata, suo il ritorno
in campo dopo nove gare.
SBAGLIA IL SEGNALINEE
FERMATO SUL GOAL TADDEI
80’ Taddei solo sulla sinistra con una finta
di corpo salta il portiere Andanovic ma il segnalinee
segnala erroneamente un fuorigioco che le immagini
televisive dimostrano non esserci.
80’ Rasoterra di Vucinic da fuori area para
il portiere bianconero.
82’Marino sceglie l'ultima carta richiamando
D’Agostino, al suo posto entra Pinzi
85’ Inguardabile il destro di Quagliarella
dalla distanza
85’ Pizarro, che dopo essersi liberato del
marcatore diretto, all’interno dell’area
effettua un gran tiro sul primo palo del portiere,
Andanovic mette in angolo con una gran parata.
87’ Ammonito Taddei per un fallo su Pepe.
GIULY PONE LA VITTORIA
IN CASSAFORTE
89’ Contropiede giallorosso mentre si alzano
i 4’ di recupero. La Roma cerca di mantenere
il possesso della sfera facendola girare continuamente
tra i propri centrocampisti con gli avversari stanchi
e delusi
dall'andamento del risultato. La Roma di tanto in
tanto affonda anche pericolosamente ed in una di
queste manovre Vucinic, al limite dell’area,
serve indietro Brighi che apre subito sulla sinistra
per Giuly che viene a trovarsi nell'invidiabile
posizione di stoccatore, solo davanti ad Andanovic.
La conclusione
è della massima precisione e si concretizza
con la realizzazione della terza rete che mette
in cassaforte
la vittoria.
91’Si gioca soltanto per far trascorrere i
minuti che separano i giallorossi dall'affermazione
in trasferta che li porta momentaneamente ad un
solo punto dall'Inter, in campo in serata contro
la Fiorentina.
In quest'ottica Spalletti richiama Vucinic e regala
qualche spicciolo di gara ad Antunes.
Finisce al 94’ e 34’’ la partita
con una forte punizione di Pepe rinviata in tuffo
sulla propria destra
da Doni. La Roma vince ad Udine con una prova di
grande carattere. Come ormai la squadra ha
dimostrato in passato, dopo ogni sconfitta ha sempre
rialzato la testa ed anche ad Udine dopo il
momentaneo svantaggio e la sconfitta recente di
Manchester sulle spalle ha ritrovato il carattere
della grande squadra ed ha prima pareggiato, quindi
ha surclassato l’avversario in misura maggiore
di quanto non dicano i successivi due goal. Molte
le azioni che hanno fatto venire l’aquolina
in bocca
agli attaccanti giallorossi. Proprio in questo permane
il limite della squadra di Spalletti che nel creare
occasioni da rete è bravissima ma nel concretizzarle
sbaglia troppo, a volte vanificando la gran mole
di gioco prodotta. Nonostante un arbitraggio incerto
e per alcuni frangenti casalingo, la Roma ha
affondato una coriacea Udinese che ha messo in luce
i suoi gioielli Quaglliarella ed in particolare
modo l’autore del vantaggio Di Natale in odore
di giallorosso secondo radio mercato.
Tre punti che riportano la Roma ad una sola lunghezza
dall'Inter in attesa che i nerazzurri tornino in
campo ospitando la Fiorentina, reduce dalla vittoria
in Olanda in coppa Uefa, il giovedì precedente.
MUSLERA CHE PAPERA
LAZIO CONGELATA A MENO 31
Nel reparto curiosità segnalo la papera madornale
di Muslera, portiere della Lazio che all’Olimpico
di Roma all’88’ ha permesso al Siena
di pareggiare la partita. Quel Muslera che a Formello
qualche settimana prima aveva sventolato la bandierina
con su scritte offese alla Roma. Un po’ più
di attenzione al campo di gioco e non al facile
protagonismo a volte non guasta. E grazie a questa
papera colossale la Roma distanzia la Llazio di
ben trentuno punti in classifica. Un
altro record stagionale!
DOPO PARTITA AL FRIULI
TOTTI:
L’arbitro si è scansato all’ultimo
momento . Ho sbagliato perché c’era
lui. Questa con
l’Udinese è stata una vittoria importante,
fondamentale per rimanere in corsa per lo scudetto.
SPALLETTI:
Per quanto
riguarda il diverbio in campo tra Panucci e Doni
confermo che si è
trattato di un malinteso. Io so che gli errori si
possono commettere. Non c’è bisogno
di portare il
discorso là dove non aiuta. Occorre essere
bravi all’interno di un gruppo a saper trasparire
l’aspetto professionale in funzione della
squadra.In questo caso ripeto un fraintendimento,
ma poi si va avanti.
Mi fà piacere ancora una volta evidenziare
che Francesco, sotto l’aspetto della tecnica,
della gestione dello sviluppo delle situazioni offensive
è uno che ha qualcosa di più. Questa
qualità va supportata da
un impatto fisico e da una disponibilità
di corsa per mantenere gli equilibri di squadra.
La corsa
scudetto può dipendere molto dal risultato
di stasera che farà l’Inter. Le insidie
nel calcio stanno
sempre dietro l’angolo. Noi abbiamo fatto
vedere di aver perso dei punti con le piccole, come
li
abbiamo presi con le grandissime. Il calendario
c’entra fino ad un certo punto. Sul tiro sbagliato
di
Totti, il capitano è stato influenzato dalla
posizione dell’arbitro. La posta in palio
era altissima, la palla
era allettante, il direttore di gara si è
tolto all’ultimo e un po’ l’ha
disturbato. La reazione è quella di rapporto
che ci deve essere, però poi dopo una prima
reazione doveva smettere e ha fatto bene ad ammonirlo.
In ogni caso la Roma meritava di passare in vantaggio
prima dell’1-0. Poi l’Udinese è
stata brava a fare gol. Ma noi abbiamo vinto meritatamente.
VUCINIC:
La Roma, a livello di gioco, ha rischiato di più
in campionato che in Champions League.
Quando rischi in Champions League ti puniscono di
più rispetto al campionato. Contro il Manchester
ad ogni minimo sbaglio nostro, ci punivano. Noi
siamo una grande squadra perché non è
da tutti
andare sotto di un gol e poi ribaltare il risultato
3-1, sopratutto in un ambiente caldo come quello
di Udine, contro una squadra forte.
MARINO:
La Roma ha fatto una buona partita, anche se l'Udinese
meritava qualcosa in più. Abbiamo giocato
contro Inter e Roma, posso dire che contro i nerazzurri
abbiamo sofferto molto di più, ci hanno messo
in difficoltà in inferiorità numerica.
PARTITE
E RISULTATI DELLA TRETATREESIMA GIORNATA
| 12-04-2008 |
ORE
18,00 |
PALERMO-CATANIA |
1-0 |
| 12-04-2008 |
ORE 20,30 |
JUVENTUS-MILAN |
3-2 |
| 13-04-2008 |
ORE 15,00 |
EMPOLI-PARMA |
1-1 |
| 13-04-2008 |
ORE 15,00 |
LAZIO-SIENA |
1-1 |
| 13-04-2008 |
ORE 15,00 |
LIVORNO-CAGLIARI |
1-1 |
| 13-04-2008 |
ORE 15,00 |
NAPOLI-ATALANTA |
2-0 |
| 13-04-2008 |
ORE 15,00 |
GENOA-TORINO |
3-0 |
| 13-04-2008 |
ORE 15,00 |
REGGINA-SAMPDORIA |
1-0 |
| 13-04-2008 |
ORE 15,00 |
UDINESE-ROMA |
1-3 |
| 13-04-2008 |
ORE 20,30 |
INTER-FIORENTINA |
2-0 |
LA CLASSIFICA
| INTER |
75 |
| ROMA |
71 |
| JUVENTUS |
61 |
| FIORENTINA |
56 |
| MILAN |
52 |
| SAMPDORIA |
52 |
| UDINESE |
51 |
| GENOA |
45 |
| NAPOLI |
43 |
| PALERMO |
42 |
| ATALANTA |
41 |
| LAZIO |
40 |
| SIENA |
38 |
| TORINO |
34 |
| CATANIA |
32 |
| CAGLIARI |
32 |
| PARMA |
31 |
| REGGINA |
30 |
| EMPOLI |
30 |
| LIVORNO |
29 |
CLASSIFICA
DEI MARCATORI DI SERIE "A"
19 |
BORRIELLO
(Genoa 5 rigori) |
17 |
TREZEGUET (Juventus 1 rigore) |
16 |
DI NATALE (Udinese 2 rigori)-MUTU
(Fiorentina 5 rigori) |
MARCATORI DELLA ROMA PARTITA PER PARTITA
| PALERMO-ROMA |
0-2 |
MEXES-AQUILANI |
| ROMA-SIENA |
3-0 |
AQUILANI-GIULY-TOTTI |
| REGGINA-ROMA |
0-2 |
JUAN-TOTTI |
| ROMA-JUVENTUS |
2-2 |
TOTTI-TOTTI |
| FIORENTINA-ROMA |
2-2 |
MANCINI-GIULY |
| ROMA-INTER |
1-4 |
PERROTTA |
| PARMA-ROMA |
0-3 |
TOTTI-MANCINI-TOTTI |
| ROMA-NAPOLI |
4-4 |
TOTTI
(rig.)-PERROTTA- DE ROSSI -PIZARRO |
| ROMA-LAZIO |
3-2 |
VUCINIC-MANCINI-PERROTTA |
| EMPOLI-ROMA |
2-2 |
GIULY-BRIGHI |
| GENOA-ROMA |
0-1 |
PANUCCI |
| ROMA-UDINESE |
2-1 |
JUAN-TADDEI |
| ROMA-CAGLIARI
(Recupero) |
2-0 |
TADDEI-TADDEI |
| LIVORNO-ROMA |
1-1 |
DE ROSSI |
| TORINO-ROMA |
0-0 |
|
| ROMA-SAMPDORIA |
2-0 |
TOTTI-TOTTI |
| ATALANTA-ROMA |
1-2 |
TOTTI - MANCINI |
| ROMA-CATANIA |
2-0 |
GIULY-DE ROSSI (RIG.) |
| ROMA-PALERMO |
1-0 |
MANCINI |
| SIENA-ROMA |
3-0 |
|
| ROMA-REGGINA |
2-0 |
PANUCCI-MANCINI |
| JUVENTUS-ROMA |
1-0 |
|
| ROMA-FIORENTINA |
1-0 |
CICINHO |
| INTER-ROMA |
1-1 |
TOTTI |
| ROMA-PARMA |
4-0 |
AQUILANI - Autorete a favore-TOTTI-VUCINIC |
| NAPOLI-ROMA |
0-2 |
PERROTTA-TOTTI |
| ROMA-MILAN |
2-1 |
GIULY-VUCINIC |
| LAZIO-ROMA |
3-2 |
TADDEI-PERROTTA |
| ROMA-EMPOLI |
2-1 |
TONETTO-PANUCCI |
| CAGLIARI-ROMA |
1-1 |
TOTTI |
| ROMA-GENOA |
3-2 |
TADDEI-VUCINIC-DE ROSSI (rigore) |
| UDINESE-ROMA |
1-3 |
VUCINIC-TADDEI-GIULY |
CLASSIFICA
MARCATORI ROMA
14 |
TOTTI
|
6 |
MANCINI-TADDEI-GIULY-VUCINIC |
5 |
PERROTTA |
4 |
DE
ROSSI |
3 |
AQUILANI-PANUCCI |
2 |
JUAN |
1 |
MEXES-
PIZARRO-BRIGHI-CICINHO-TONETTO |
1 |
autorete a favore |
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