Home Page - Campionato 2007/08 - CALENDARIO PARTITE

UDINESE-ROMA


Campionato nazionale serie "A" - 33^ Giornata -quattordicesima del girone di ritorno
Roma, domenica 13 aprile 2008
Udine, Stadio Friuli
UDINESE-ROMA 1 - 3
(Andata Roma-Udinese 2-1)
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Roma, giovedì 10 aprile 2008
BERLUSCONI: TOTTI NON CI STA' CON LA TESTA
Berlusconi lasciando il Colosseo, dopo la manifestazione di chiusura della campagna elettorale, ad un militante che gli chiede se ha visto il manifesto di Francesco Totti che sostiene Francesco Rutelli, nella corsa al Campidoglio, il Cavaliere replica: "Beh e' un bel furbo... Cosi' avra' tutta l'antipatia degli altri. Quando uno non ci sta con la testa, non ci sta", rimarca il leader del Pdl.
Walter Veltroni, leader del PD, ha replicato alle dichiarazioni di Berlusconi riguardo Francesco Totti: "Totti e' una persona straordinaria che merita il rispetto di tutti. Potrebbe fregarsene e invece fa quello che fa per il prossimo. Per fortuna in questo Paese c'e' ancora liberta' d'espressione e di coscienza.
Una persona che ha responsabilita' istituzionale dovrebbe saper misurare le parole".

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Udine, sabato 12 aprile 2008
DA MANCHESTER AD UDINE MACINANDO KILOMETRI
Superiamo gli ostacoli, maciniamo i chilometri con la Roma in fondo al cuor. Questo il testo di una allegra canzoncina che descrive fedelmente le peripezie dei sostenitori della Roma in viaggio per sostenere la propria squadra. Dopo Manchester in cui si sono dati appuntamento in tremilacinquecento, altre tremila presenze colorano dia giallo e rosso i freddi spalti del lontano Friuli. Anche se il settore
ospiti ha una capienza di circa 2000 posti, al costo di quindici euro a tagliando, il numero dei tifosi capitolini sarà superiore per la cospicua presenza dei supporters presenti nel nord Italia, Udine e
Regione Friuli comprese. Come al solito, dove è stato possibile, non è mai mancato l'incitamento
agli uomini di Spalletti, anche se non tutti i calciatori se lo sono sempre meritato.

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SOROS-GALLIANI I SENSI-LA ROMA E LE ALTRE
George Soros, è nato a Budapest 78 anni fa, ha vissuto a Londra sino al 1956, da allora segue regolarmente le vicende del calcio europeo ed in particolare di quello italiano. Non viene nei nostri stadi (opere antiquate) ma vive le vicende della serie "A" tramite la tv. Ha seguito la Roma ed i suoi campioni con in primis Totti. La Inner Circle Sports, che già si era interessata della cessione del Liverpool, ha consigliare a Soros l'acquisto della A.S. Roma. Per concludere la trattativa con la Roma da parte del magnate ungherese servono alcune assicurazioni tra le quali al primo posto spicca quella di uno stadio di proprietà. Con la struttura in possesso la Roma potrebbe arrivare ad introitare cifre vicine ai 150 milioni di euro l'anno, destinate a salire con oppotune iniziative.Con queste prospettive la garanzia per la Roma ed i suoi tifosi diviene certa. Allestire in brevissimo tempo una grande squadra che possa far sì che abbia ritorni notevoli in modo che l'affare sarebbe biunivoco. Diventerebbero dettagli i rinnovi contrattuali dei campioni in forza all'attuale club, con il vantaggio per i calciatori di arrivare a guadagnare cifre maggiori delle attuali. Questo quadro sembra a dir poco idilliaco, i tifosi intonano già l'inno americano, in onore del futuro presidente, consapevoli che potrebbero improvvisamente terminare le annose sudditanze psicologiche da sempre subite e la società Roma maggiormente rispettata. Le cose viste ad esempio in questo campionato, che hanno indubbiamente avvantaggiato l'Inter di Moratti, sarebbe difficile ripeterle in futuro. Soros ora si è espostoe si è affidato per la trattativa alla Banca d'affari Rotschild. Partendo da un'offerta di 250 milioni di euro. Bassa, che però potrebbe salire subito. Soros chiaramente farebbe un'Opa, offerta pubblica d'acquisto: il 66% spetterebbe alla famiglia Sensi, il resto al mercato. Non si sa ancora cosa risponderà Rosella Sensi: accetterà di trattare? Forse sì. Anche se in tanti sconsigliano alla Sensi di cedere la Roma: i grossi club temono l'arrivo di Soros perché farebbe lievitare il mercato e loro non potrebbero più dare la caccia ad Aquilani e De Rossi. Questa la verità. Galliani e c. preferiscono che la Roma resti com'è. Non che diventi troppo forte. Magari preferirebbero che si indebolisse perché ora, sicuramente, è una delle squadre che gioca il calcio migliore in Italia. Il Coni teme di perdere la Roma: che ci farebbe con l'Olimpico? La stessa Lazio vuole andare via e farsi uno stadio tutto suo. Anche il mondo politico non approva l'arrivo del magnate Usa. In tanti si stanno mettendo contro: Soros potrebbe anche decidere di lasciar perdere. Ma in questo caso, la famiglia Sensi è in grado di investire ancora sulla Roma? La squadra va rinforzata, i campioni vanno tenuti. I Sensi hanno già un piano onoroso con la Banca Unicredit: devono alienare asset di famiglia per 370 milioni di euro (il che significa 10-12 milioni solo di interessi annui...). Fra gli asset c'è il polo di Civitavecchia, terreni e case a Roma e Massa Marittima, la stessa Villa Pacelli dove abitano ora i Sensi. Chiaro che il piano è spalmato in tantissimi anni, ma, tornando alla Roma, i Sensi vogliono ancora investire molti soldi? Franco Sensi ha fatto tantissimo, è un presidente che passerà alla storia di questo club: ma ora per la Famiglia è arrivato il momento più difficile e anche più doloroso. Deve decidere che fare.
UDINESE (3-4-3): Handanovic, Zapotocny, Coda, Lukovic, Ferronetti (80' Zapata), D'Agostino
(83' Pinzi), Inler, Dossena (77' Floro Flores), Pepe, Quagliarella, Di Natale
A disposizione: Saulo, Colombo, Isla, Eremenko.
Allenatore: Marino
ROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Panucci, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Taddei, Perrotta
(62' Giuly), Vucinic (92' Antunres), Totti (76' Brighi)
A disposizione: Curci, Esposito, Mancini.
Allenatore: Spalletti

Marcatori: 52' Di Natale, 64' Vucinic, 70' Taddei, 90' Giuly

Angoli: 7 a 7.
Recuperi: 2' e 4'.
Ammoniti: Dossena, Taddei, Pepe e Totti.
Spettatori: 18.000 circa di cui 2.500 tifosi romanisti nel settore ospiti
Arbitro: Rizzoli di Bologna
UDINESE IN GRAN FORMA
Nel calendario che la Roma deve seguire arriva, dopo la difficile gara interna contro il Genoa e la trasferta di Manchester, l'insidiosa e difficile trasferta di Udine. I friulani sono imbattuti da sette
turni ed i suoi attaccanti sono in pieno spolvero. La squadra di Marino riceve consensi giornata dopo giornata ed è in piena zona "coppa Uefa" ma strizza l'occhiolino ad un posto in Champions league. In
queste condizioni le zebrette affrontano la seconda della classe, cosa che gli offre una spinta in più.
Nella Roma siede in panchina Mancini, l'ombra di se stesso nelle ultime uscite mentre
Totti c’è, ed è
la seconda volta che gioca al Friuli in carriera. Totti compie il miracolo se si pensa che due settimane prima aveva accusato uno stiramento neppure troppo leggero. Assente dell’ultimo minuto Juan gioca Panucci centrale in retroguardia mentre Cicinho torna titolare dal primo minuto. Spalletti torna ad
Udine dove in tre stagioni è arrivato al quarto posto prima di approdare in riva al Tevere.
Nell’Udinese mancano Mesto (squalificato) e Felipe.
La Roma è subito in avanti con la prima conclusione un po’ velleitaria dell’ex Pizarro.
3’ Grande azione di Di Natale con Panucci che evita il goal di Quagliarella mettendo in angolo.
8’ Gran punizione Totti e Andanovic respinge di pugno
9’ Fallo di Lukovic da dietro su Totti poteva starci il rigore, l'arbitro non concede neppure l'angolo.
La Roma preme e mette in difficoltà l’Udinese che, col passare dei minuti, abbassa sempre di più il proprio baricentro. Brilla solo Di Natale a sinistra dello schieramento della difesa romanista.
13’ Ammonito Dossena per fallo su Cicinho.
15’ Cross pericoloso di Pepe che attraversa tutta l’area di rigore a ridosso di quella piccola. Dall’altra parte Taddei, dalla tre quarti, cerca la porta con il Andanovic fuori dei pali, palla alta e buona occasione sfumata dal funambolico brasiliano.
19’ Errore clamoroso di Pizarro a pochi metri dalla porta, salva la situazione delicatissima Panucci.
19’ Gran palla di Totti per Perrotta in verticale all'interno dell'area, esce Andanovic con presa bassa,
ma non trattiene, salva la difesa.
20’ Conclusione di Inler dalla distanza Doni è sicuro.
21’ Gran controllo di Vucinic in area a ridosso di Andanovic, la percentuale di realizzazione è altissima ma il montenegrino fallisce non inquadrando lo specchio della porta.
22’ Doni esce male nell' area piccola, ancora Panucci mette fuori area il pallone e l'insidia bianconera.
23’ Cicinho serve Totti in area, l'attaccante si libera dei difensori e tira, para Andanovic a terra.
24’ Azione personale di Vucinic in area, fotocopia di quella realizzata poco prima da Totti non difficile per il portiere.
28’ Destro di Pepe insidiosissimo che lambisce il palo alla sinistra di Doni che devia leggermente la sfera ma non viene concesso l’angolo
29’ inserimento di Perrotta che arriva a tu per tu con Andanovic che lo anticipa al millimetro.
31’ Punizione di D’Agostino che sfiora il palo alla sinistra di Doni.
TADDEI SALVA SU QUAGLIARELLA
32’ Su azione d’angolo, battuto da D’Agostino, Quagliarella colpisce bene di testa e Taddei sulla linea
di porta rinvia a Doni battuto. Goal salvato dal brasiliano al punto giusto al momento giusto.
35’ Si libera bene a centrocampo Vucinic, si accentra cerca la porta senza buoni risultati.
37’ Grande giocata di Cicinho sulla destra dell'area di rigore, serve Taddei che mette in mezzo per
Totti che, sotto misura, gira forte verso la porta, palla alta.
44’ Ammonito Pepe per fallo su Totti.
45’ Gran destro di Totti su punizione che Andanovic devia in tuffo in angolo.
Su rimessa in gioco di Doni si chiude al 47’ la prima parte dell’incontro, molto divertente per le
occasioni che si sono sviluppate, a cavallo delle due aree di rigore.
La Roma ha condotto ed impostato in maniera propositiva la partita per tre-quarti del primo tempo,
con i friulani costretti a difendere con molte difficoltà per rintuzzare il gioco sullo stretto dei giallorossi. Totti gioca bene e distribuisce palloni importanti, oltre alle punizioni violente e sempre pericolose.
Sulle fasce si distingue il lavoro di Cicinho mentre Vucinic, dalla parte opposta, quelle poche volte che viene cercato si libera bene degli avversari, costruendosi anche un occasione importante.
I padroni di casa cercano di sfruttare la velocità di Di Natale e Quagliarella sempre in ripartenza, mantenendo un assetto di gioco molto prudente. Solo nella metà del primo tempo Marino cerca di
alzare il baricentro della squadra, cercando di sfruttare, senza esito, la pausa che i giallorossi si concedono.
NESSUN CAMBIO NELL’INTERVALLO
OCCASIONI PER DI NATALE
46’ Grave errore della difesa romanista con Di Natale solo davanti a Doni che gli chiude lo spazio e respinge il tiro destinato al sacco. Enorme opportunità per l’esterno friulano. Passano 60 secondi ed ancora lui va al tiro ancora Doni blocca, questa volta con facilità.
47’ Contrasto Totti-Jugovic a ridosso della linea di fondo con il difensore che con le cattive rinvia.
49’ Evidente fallo di Inler su Totti che Rizzoli non giudica punibile.
GOAL DI NATALE
52’ Sbagliando le palle goal avute in partita sembrava che Di Natale avesse ormai avuto tanto dalla partita e non fosse riuscito a chiuderla nella giusta maniera. Ma la mobilità e la buona condizione del piccolo laterale di Marino pone l'attaccante in posizione favorevole in corsa verso l'area piccola.
Quando su cross di Dossena da sinistra, Doni non chiama la palla e Panucci per non concedere il tiro
dalla bandierina abbassa la testa senza colpire la sfera, Di Natale è lì dietro a portiere e difensore e proprio di testa infila la porta romanista a fin di palo. Mentre il Friuli festeggia il goal, lasciando con l'amaro in bocca i tifosi romanisti, Panucci e Doni bisticciano con il portiere che riprende a più riprese Panucci, anche con modi poco ortodossi! Il comprensibile nervosismo imn questi momenti
impera
facendo pensare ad un imminente crollo della ssquadra di Spalletti.

RIZZOLI IN DIFESA CON L'UDINESE POI GRAZIA TOTTI
52’ Grossa occasione per Totti che dal dischetto in corsa alza sulla traversa, ostacolato dal sig. Rizzoli
che quasi opera da difensore. Il sig. Rizzoli non doveva occupare quella porzione di campo ed appare evidente che con la sua presenza, scambiato nella velocità del gioco per difensore fa anticipare a Totti
la conclusione, con i risultati descritti. Totti s'infuria e manda per tre volte a quel paese l'ufficiale di gara. L'impressione è che l'arbitro usi mano leggera nei confronti del capitano che l'apostrofa in maniera evidente.
IL LUPO MOSTRA GLI ARTIGLI E NON CEDE

53’ Tiro potente da fuori che Andanovic respinge, arriva Totti che, ancora all’altezza del dischetto, alza sulla traversa, questa volta Rizzoli non è colpevole..
55’ Quagliarella sfrutta le grandi praterie che si aprono per il contropiede si libera di Tonetto e, dalla sinistra, provato tira di collo pieno, non trovando la porta e mandando addirittura in fallo laterale
56’ IL PALO SALVA L’UDINESE
La Roma martella i padroni di casa sfruttando in maniera perfetta le due corsie laterali. Un cross ravvicinato di Pizarro, destinato ai compagni a centro area, viene stoppato da Coda che, nel tentativo
di mettere in angolo, colpisce il palo della propria porta, alla sinistra di Andanovic.
E' evidente che in queste condizioni Spalletti effettua scelte precise, rinunciando largamente alla fase difensiva, regolando la squadra in maniera più offensiva possibile.
59’ Marino mantiene alti i suoi attaccanti e questo produce contropiedi sempre da codice rosso per la retroguardia capitolina. Uno di questi vede involarsi in velocità per venti metri l'ex romanista Pepe, che galoppa con i difensori alle costole, senza perdere la sfera. Arrivato davanti a Doni, anche se spostato sulla destra dell'area, conclude forte ma il suo tiro potente è respinto dall'estremo giallorosso con entrambi ipugni chiusi.
61’ sinistro da distante di De Rossi con la palla che si allarga sul fondo.
Spalletti, considerato l'andamento dell'incontro, inserisce l'uomo decisivo nell'ultima mezz'ora.
62’ Entra infatti Giuly al posto di Perrotta, per dare più qualità e lucidità in zona goal con maggiori fraseggi in area di rigore che portino ancor più pericolosità nella zona terminale.
PAREGGIA VUCINIC
60' Assist millimetrico di Pizarro che "pesca" bene in area il delfino Vucinic. L'attaccante romanista si coordina alla perfezione ed in caduta fa partire una conclusione in girata, fulminea e rasoterra che non lascia scampo ad Andanovic che, pur toccando il pallone, lo ede terminare nel sacco sulla propria sinistra. Gioia ed urla festose dal settore ospite che allontana la paura.
Ora la Roma, sulle ali dell'entusiasmi per il ritrovato pareggio, preme maggiormente, per cercare l'obiettivo prefisso dei tre punti, unico ormai per la caccia al biscione di Milano.
67’ De Rossi dalla lunga distanza, con scarsa la mira, non trova lo specchio della porta.
IL LUPO FERITO REAGISCE E STUPISCE
69' Totti serve De Rossi al limite dell’area, palla girata subito in verticale sulla destra all'interno della
area di rigore per Taddei. Il brasiliano si libera bene di un avversario e porta il pallone dal piede destro
al sinistro con il quale con massima precisione calcia colpendo la faccia inferiore della traversa. Sembra un pomeriggio disgraziato ma, questa volta, la dea bendata bacia la Roma. La sfera infatti non torna in campo bensì s’infila in rete per il meritato vantaggio dei lupi incattiviti dal provvisorio vantaggio friulano.
Una zampata di classe per il brasiliano romanista che firma il meritato vantaggio. Sono trascorsi 18 minuti dal goal di Di Natale e la Roma ha ribaltato il risultato.
TRE SOSTITUZIONI IN QUATTRO MINUTI
75’ Una sostituzione per parte, con segnali opposti dai due allenatori. Esce Totti entra Brighi, capitano diventa Panucci. Esce Dossena entra la punta Floro Flores nelle zebrette.
79’ Esce Ferronetti entra Zapata, suo il ritorno in campo dopo nove gare.
SBAGLIA IL SEGNALINEE FERMATO SUL GOAL TADDEI
80’ Taddei solo sulla sinistra con una finta di corpo salta il portiere Andanovic ma il segnalinee segnala erroneamente un fuorigioco che le immagini televisive dimostrano non esserci.
80’ Rasoterra di Vucinic da fuori area para il portiere bianconero.
82’Marino sceglie l'ultima carta richiamando D’Agostino, al suo posto entra Pinzi
85’ Inguardabile il destro di Quagliarella dalla distanza
85’ Pizarro, che dopo essersi liberato del marcatore diretto, all’interno dell’area effettua un gran tiro sul primo palo del portiere, Andanovic mette in angolo con una gran parata.
87’ Ammonito Taddei per un fallo su Pepe.
GIULY PONE LA VITTORIA IN CASSAFORTE
89’ Contropiede giallorosso mentre si alzano i 4’ di recupero. La Roma cerca di mantenere il possesso della sfera facendola girare continuamente tra i propri centrocampisti con gli avversari stanchi e delusi
dall'andamento del risultato. La Roma di tanto in tanto affonda anche pericolosamente ed in una di queste manovre Vucinic, al limite dell’area, serve indietro Brighi che apre subito sulla sinistra per Giuly che viene a trovarsi nell'invidiabile posizione di stoccatore, solo davanti ad Andanovic. La conclusione
è della massima precisione e si concretizza con la realizzazione della terza rete che mette in cassaforte
la vittoria.
91’Si gioca soltanto per far trascorrere i minuti che separano i giallorossi dall'affermazione in trasferta che li porta momentaneamente ad un solo punto dall'Inter, in campo in serata contro la Fiorentina.
In quest'ottica Spalletti richiama Vucinic e regala qualche spicciolo di gara ad Antunes.
Finisce al 94’ e 34’’ la partita con una forte punizione di Pepe rinviata in tuffo sulla propria destra
da Doni. La Roma vince ad Udine con una prova di grande carattere. Come ormai la squadra ha
dimostrato in passato, dopo ogni sconfitta ha sempre rialzato la testa ed anche ad Udine dopo il
momentaneo svantaggio e la sconfitta recente di Manchester sulle spalle ha ritrovato il carattere
della grande squadra ed ha prima pareggiato, quindi ha surclassato l’avversario in misura maggiore
di quanto non dicano i successivi due goal. Molte le azioni che hanno fatto venire l’aquolina in bocca
agli attaccanti giallorossi. Proprio in questo permane il limite della squadra di Spalletti che nel creare
occasioni da rete è bravissima ma nel concretizzarle sbaglia troppo, a volte vanificando la gran mole
di gioco prodotta. Nonostante un arbitraggio incerto e per alcuni frangenti casalingo, la Roma ha
affondato una coriacea Udinese che ha messo in luce i suoi gioielli Quaglliarella ed in particolare
modo l’autore del vantaggio Di Natale in odore di giallorosso secondo radio mercato.
Tre punti che riportano la Roma ad una sola lunghezza dall'Inter in attesa che i nerazzurri tornino in campo ospitando la Fiorentina, reduce dalla vittoria in Olanda in coppa Uefa, il giovedì precedente.
MUSLERA CHE PAPERA LAZIO CONGELATA A MENO 31
Nel reparto curiosità segnalo la papera madornale di Muslera, portiere della Lazio che all’Olimpico di Roma all’88’ ha permesso al Siena di pareggiare la partita. Quel Muslera che a Formello qualche settimana prima aveva sventolato la bandierina con su scritte offese alla Roma. Un po’ più di attenzione al campo di gioco e non al facile protagonismo a volte non guasta. E grazie a questa papera colossale la Roma distanzia la Llazio di ben trentuno punti in classifica
. Un altro record stagionale!
DOPO PARTITA AL FRIULI
TOTTI: L’arbitro si è scansato all’ultimo momento . Ho sbagliato perché c’era lui. Questa con
l’Udinese è stata una vittoria importante, fondamentale per rimanere in corsa per lo scudetto.
SPALLETTI:
Per quanto riguarda il diverbio in campo tra Panucci e Doni confermo che si è
trattato di un malinteso. Io so che gli errori si possono commettere. Non c’è bisogno di portare il
discorso là dove non aiuta. Occorre essere bravi all’interno di un gruppo a saper trasparire l’aspetto professionale in funzione della squadra.In questo caso ripeto un fraintendimento, ma poi si va avanti.
Mi fà piacere ancora una volta evidenziare che Francesco, sotto l’aspetto della tecnica, della gestione dello sviluppo delle situazioni offensive è uno che ha qualcosa di più. Questa qualità va supportata da
un impatto fisico e da una disponibilità di corsa per mantenere gli equilibri di squadra. La corsa
scudetto può dipendere molto dal risultato di stasera che farà l’Inter. Le insidie nel calcio stanno
sempre dietro l’angolo. Noi abbiamo fatto vedere di aver perso dei punti con le piccole, come li
abbiamo presi con le grandissime. Il calendario c’entra fino ad un certo punto. Sul tiro sbagliato di
Totti, il capitano è stato influenzato dalla posizione dell’arbitro. La posta in palio era altissima, la palla
era allettante, il direttore di gara si è tolto all’ultimo e un po’ l’ha disturbato. La reazione è quella di rapporto che ci deve essere, però poi dopo una prima reazione doveva smettere e ha fatto bene ad ammonirlo. In ogni caso la Roma meritava di passare in vantaggio prima dell’1-0. Poi l’Udinese è
stata brava a fare gol. Ma noi abbiamo vinto meritatamente.

VUCINIC: La Roma, a livello di gioco, ha rischiato di più in campionato che in Champions League.
Quando rischi in Champions League ti puniscono di più rispetto al campionato. Contro il Manchester
ad ogni minimo sbaglio nostro, ci punivano. Noi siamo una grande squadra perché non è da tutti
andare sotto di un gol e poi ribaltare il risultato 3-1, sopratutto in un ambiente caldo come quello di Udine, contro una squadra forte.
MARINO: La Roma ha fatto una buona partita, anche se l'Udinese meritava qualcosa in più. Abbiamo giocato contro Inter e Roma, posso dire che contro i nerazzurri abbiamo sofferto molto di più, ci hanno messo in difficoltà in inferiorità numerica.

PARTITE E RISULTATI DELLA TRETATREESIMA GIORNATA

12-04-2008 ORE 18,00 PALERMO-CATANIA
1-0
12-04-2008 ORE 20,30 JUVENTUS-MILAN
3-2
13-04-2008 ORE 15,00 EMPOLI-PARMA
1-1
13-04-2008 ORE 15,00 LAZIO-SIENA
1-1
13-04-2008 ORE 15,00 LIVORNO-CAGLIARI
1-1
13-04-2008 ORE 15,00 NAPOLI-ATALANTA
2-0
13-04-2008 ORE 15,00 GENOA-TORINO
3-0
13-04-2008 ORE 15,00 REGGINA-SAMPDORIA
1-0
13-04-2008 ORE 15,00 UDINESE-ROMA
1-3
13-04-2008 ORE 20,30 INTER-FIORENTINA
2-0

LA CLASSIFICA

INTER
75
ROMA
71
JUVENTUS
61
FIORENTINA
56
MILAN
52
SAMPDORIA
52
UDINESE
51
GENOA
45
NAPOLI
43
PALERMO
42
ATALANTA
41
LAZIO
40
SIENA
38
TORINO
34
CATANIA
32
CAGLIARI
32
PARMA
31
REGGINA
30
EMPOLI
30
LIVORNO
29

CLASSIFICA DEI MARCATORI DI SERIE "A"

19
BORRIELLO (Genoa 5 rigori)
17
TREZEGUET (Juventus 1 rigore)
16
DI NATALE (Udinese 2 rigori)-MUTU (Fiorentina 5 rigori)

MARCATORI DELLA ROMA PARTITA PER PARTITA

PALERMO-ROMA
0-2
MEXES-AQUILANI
ROMA-SIENA
3-0
AQUILANI-GIULY-TOTTI
REGGINA-ROMA
0-2
JUAN-TOTTI
ROMA-JUVENTUS
2-2
TOTTI-TOTTI
FIORENTINA-ROMA
2-2
MANCINI-GIULY
ROMA-INTER
1-4
PERROTTA
PARMA-ROMA
0-3
TOTTI-MANCINI-TOTTI
ROMA-NAPOLI
4-4

TOTTI (rig.)-PERROTTA- DE ROSSI -PIZARRO

MILAN-ROMA
0-1
VUCINIC
ROMA-LAZIO
3-2
VUCINIC-MANCINI-PERROTTA
EMPOLI-ROMA
2-2
GIULY-BRIGHI
GENOA-ROMA
0-1
PANUCCI
ROMA-UDINESE
2-1
JUAN-TADDEI
ROMA-CAGLIARI (Recupero)
2-0
TADDEI-TADDEI
LIVORNO-ROMA
1-1
DE ROSSI
TORINO-ROMA
0-0
 
ROMA-SAMPDORIA
2-0
TOTTI-TOTTI
ATALANTA-ROMA
1-2
TOTTI - MANCINI
ROMA-CATANIA
2-0
GIULY-DE ROSSI (RIG.)
ROMA-PALERMO
1-0
MANCINI
SIENA-ROMA
3-0
 
ROMA-REGGINA
2-0
PANUCCI-MANCINI
JUVENTUS-ROMA
1-0
 
ROMA-FIORENTINA
1-0
CICINHO
INTER-ROMA
1-1
TOTTI
ROMA-PARMA
4-0
AQUILANI - Autorete a favore-TOTTI-VUCINIC
NAPOLI-ROMA
0-2
PERROTTA-TOTTI
ROMA-MILAN
2-1
GIULY-VUCINIC
LAZIO-ROMA
3-2
TADDEI-PERROTTA
ROMA-EMPOLI
2-1
TONETTO-PANUCCI
CAGLIARI-ROMA
1-1
TOTTI
ROMA-GENOA
3-2
TADDEI-VUCINIC-DE ROSSI (rigore)
UDINESE-ROMA
1-3
VUCINIC-TADDEI-GIULY

CLASSIFICA MARCATORI ROMA

14
TOTTI
6
MANCINI-TADDEI-GIULY-VUCINIC
5
PERROTTA
4
DE ROSSI
3
AQUILANI-PANUCCI
2
JUAN
1
MEXES- PIZARRO-BRIGHI-CICINHO-TONETTO
1
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