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BORDEAUX-ROMA


Martedì 1 ottobre 2008-Gara di andata
Girone "A" di Champions league 2007-2008.
Stadio Jacques Chaban-Delmas
BORDEAUX -ROMA 1- 3

Martedì 30 settembre 2008
ALLA FINE DE ROSSI E' IN CAMPO
Nell'ultimo allenamento disputato a Trigoria Daniele de Rossi, poggiando male il piede su un tombino di scolo delle acque piovane si è procurato una distorsione che lo ha messo in dubbio per la gara contro i francesi. Grazie ad un'infiltrazione ed ad un bendaggio il forte campione del mondo è potuto essere regolarmente in campo a disposizione del tecnico Spalletti. La serie nera degli infortuni quindi non si placa, ma sembra pian piano tornare il sereno anche se dal Brasile chiedono per la selecao Doni, Juan e Baptista. Una terzetto, non in forma e neppure nelle migliori condizioni fisiche che, per il bene della Roma, avrebbe avuto bisogno di rientrare in gruppo ma sotto la supervisione spallettiana.

BORDEAUX (4-1-4-1): Valverde; Chalmè, Henrique, Diawara, Jurietti (33' s.t. Gouffran); Diarra; Menegazzo, Obertan (40' p.t. Planus), Gourcuff, Jussie (37' p.t. Wendel); Chamakh. (Olimpia, Ducasse, Cavenaghi, Bellion). All. Blanc.
ROMA (4-1-4-1): Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi; Taddei, Aquilani (18' s.t. Okaka), Perrotta, Menez (7' s.t. Baptista); Vucinic (40' s.t. Brighi). (Artur, Loria, Filipe, Montella). All. Spalletti.
Arbitro: Mallenco (Spa).
Marcatori: 18' Gourcuff; 64' Vucinic, 71' Baptista, 83' Baptista.

Espulso: 36' Henrique.
Ammoniti: Diarra, Panucci, Taddei, Baptista, De Rossi, Chalme.
Recupero: 2' primo tempo, 2' secondo tempo.
CHE TITOLO PER I PRIMI 60 MINUTI?
Lascio a voi individuare il titolo giusto per poter descrivere i primi 60' di Bordeaux-Roma. Una partita sulla carta tra le meno impegnative rispetto al valore degli avversari del girone.
Dopo la sorprendente sconfitta interna contro i campioni di Romania, con una classifica maledettamente diventata impegnativa, la Roma scende nel bello stadio di Boedeaux consapevole che una brutta prestazione ed ancor più, un risultato negativo potrebbere porre fine prematuramente alla corsa stagionale dei giallorossi in Champions league.L'approccio con la gara da parte degli uomini di Spalletti è abbastanza guardingo, come un pugile che attende l'avversario ed aspetta che questo si scopri.
Per restare in tema di pugilato, che per un episodio attiene anche alla gara, l'avversario non solo non si scopre ma inizia ad affondare colpi, senza ricevere mai risposta. E' qui che la squadra atlantica comprende che è la sua serata e che alcuni suoi nomi illustri del passato possono riacquisire una nuova giovinezza.
Il gioco è comandato a piacimento dai francesi che pressano alto, salgono sugli scudi, per la loro prestazione due vecchie conoscenze del nostro torneo, Gourcuff, ex Milan, e Menegazzo, ex Siena e Catania.
Il primo è l'autore della rete francese. Gourcuff
al 18', da posizione laterale sulla sinistra dell'attacco francese, si accentra e, senza trovare opposizione, scaglia un destro a giro, nemmeno troppo potente, ma alquanto preciso, su cui Doni, in tuffo, non arriva.
Ora si aspetta la reazione romanista ma il pugile in maglia bianca seguita a ricevere colpi, senza portarne neppure uno sulla figura dell'avversario. Troppo timida per chiamarla occasione una punizione di Aquilani che è finalizzata con un cross diretto nell'area piccola dove, il secondo portiere dei padroni di casa, allontata indisturbato, smanacciando la palla. Se consideriamo l'unico tiro degno di tabellino, anche fuori lo specchio della porta, allora parliamo dell'oggetto misterioso Riise che conclude di poco al lato una potente punizione. A questo punto, con questo panorama disarmante di fronte proviamo ad abbozzare qualche titolo per dar vita alla prima pagina del giornale. Eccone alcuni che secondo me illuminano ampliamente il lettore che vuole farsi del male rileggendo la parte peggiore della Roma. 60 MINUTI SENZA CORRENTE, LA ROMA LA BUIO- oppure FUORI IN SESSANTA MINUTI se volessimo scimmiottare un film di recente successo. IL BORDEAUX UMILIA LA ROMA PER UN ORA.- LA ROMA BARCOLLA PER UN ORA - IN INFERIORITA' NUMERICA IL BORDEAUX RISPARMIA LA ROMA. In quest ultimo titolo ritroviamo la cronaca che fa maggiormente riflettere sulla tenuta psicologica della squadra di Spalletti. La superiorità numerica, arrivata allo scadere del primo tempo ha fatto presagire ad una nuova prospettiva dell'incontro da parte di Vucinic e compagni. Tutto questo a livello di speranze o di sensazioni, anche se non tutte positive come nella gara di apertura del campionato quando finì negli spogliatoi anzitempo Santacroce del Napoli ma a fare la partita ed il risultato furono i partenopei con la Roma, come nella passata stagione, incapace di sfruttare tanta grazia.
Con questi dilemmi i giallorossi hanno imboccato il lunghissimo tunnel dello stadio per raggiungere gli spogiatoi.
CENTRO OTTICO BATISTI
Largo Montanari, 16- Tel. 06-71350513. Zona Castel di Leva
LA RIPRESA
Si riparte in 10 contro 11 ma la musica non cambia, persino il poco chiassoso pubblico di casa, col passare dei minuti pensa alla grande opportunità di firmare un importante storico successo più che sulla squadra avversaria su quello che nel mondo rappresenta la squadra della città eterna.
NEL SEGNO DEI COMPLEANNI
Piove a dirotto in tutti i sensi a Bordeaux, l'acqua che scende a scrosci violenti bagna i protagonisti in campo ed i mille tifosi sugli spalti, insieme ai milioni davanti i teleschermi, sperano che quel liquido sia celestiale e risvegli le teste dei rappresentanti della capitale nostrana e che le membra inizino a muoversi così come facevano non meno di tre mesi f
Sarà la pioggia ed il tempo da lupi, sarà l'ingresso in campo di Baptista e di Okaka, fatto stà che la Roma ed i suoi giocatori iniziano ad intraprendere un'altra strada. Toccato il fondo, l'eroico De Rossi (in campo dopo un'infiltrazione alla caviglia) ed i compagni iniziano ad intravedere la luce. Ed ecco lo strano modo di festeggiare il compleanno in squadra.
64' Angolo da destra di De Rossi e Vucinic con una frustata di collo permette alla testa di colpire, in mezzo agli avversari, il pallone ed d'infilarlo di potenza in rete, senza che il portiere (uscito male) ed un difensore sulla linea arrivino alla deviazione salva risultato. E' il pareggio firmato dal montenegrino che per festeggiare la sua venticinquesima ricorrenza, si fà tirare le orecchie dai compagni di squadra che, inravedono in lui, il salvatore della patria e delle copiose critiche che sarebbero piovute su una Roma fin lì ingurdabile.
Vucinic però non è il solo a festeggiare in squadra il compleanno, c'è anche Baptista che con un anno di esperienza in più sulle spalle ribalta il punteggio grazie ad una punizione capolavoro che gonfia il sacco di Valverde lì dove non può arrivare, con la palla che superata la barriera s'abbassa improvvisamente rispolverando le ugole degli oltre mille sostenitori della lupa infreddoliti ed addolorati dal gioco fin qui espresso dalla beneamata. Ma Baptista di anni ne compie 27, due in più di Vucinic e ricordando di essere più grande si regala e regala alla Roma ed ai suoi tifosi, la rete della tranquillità.
UN'AZIONE CAPOLAVORO PER L'1-3
Mancano sette minuti alla partita, gli avversari sembrano spenti anche se non c'è da fidarsi in quanto dalle ceneri del Bordeaux ogni tanto s'accende una scintilla che spesso e volentieri capitan futuro spegna con grande semplicità. A mettere la parola fine sulla gara e far scorrere i titoli di coda (come dicono spesso in tv) ci pensa ancora Baptista. Palla a Vucinic all'altezza del vertice sinistro dell'area di rigore. Il numero nove cambia il gioco e spedisce la sfera sulla fascia opposta dove la corrente Taddei con un piatto di rra precisione al volo fà brillare un cross a ridosso dell'area piccola dove l'entrata in scivolata volante di Baptista è perfetta per tempistica. La palla è sospinta in rete dai piedi che scavano un solco in terra. "La Bestia" si alza in piedi e si reca sotto la curva romanista strillando goal. goal. Qui i compagni lo abbracciano anche se rinunciano a tirare le orecchie all'ex madrilista, vuoi per la mancata confidenza che ancora non può avere con il gruppo essendo arrivato in finale di mercato, vuoi per le sue misure che sconsigliano tali gesti, anche se scherzosi.
Vucinic e Baptista affossano quindi un ammirevole Bordeaux e rilanciano le azioni di una Roma che trarrà sicuramente vantaggio dalla prima vittoria stagionale in assoluto in trasferta (in precedenza sconfitta in supercoppa, a Palermo e Genova).
I pochi minuti che restano servono per vedere il giovane Okaka fallire un ottima opportunità ed il gruppo che ritrovata fiducia, ora muove velocemente le leve a riprova che se una malattia c'è è nella testa e poco nelle gambe. Speriamo che la cura Bordeaux faccia subito effetto, fin dalla prossima di campionato.
I primi sessanta minuti saranno presto dimenticati se la Roma saprà uscire dalle nebbie e dagli infortuni che l'attanagliano in questa delicata fase di apertura della stagione. Il pareggio tra Cluj e Chelsee fà del girone "A" quello più equilibrato, tra il lotto di quelli della Champions league. La sorte che negli anni ha spesso mostrato il suo lato peggiore alla Roma e che da inizio di stagione non ha risprmiato il suo lato nero ha forse iniziato a dispensare sorrisi, quei consensi che potrebbero essere taumaturgici per una squadra come la Roma menomata ma che ha saputo rispondere alle tante insidie trovate su questo difficile percorso inaugurale della stagione. Ora battute Atalanta e Bordeaux il cammino è più agevole sa in serie "A" che in Champions. Auguriamoci che il peggio è alle spalle.
A proposito occhio alla data di nascita dei capitolini, visto stasera ce ne è bisogno di almeno una a settimana...
IL TITOLO FINALE
Rispolverata la serata francese della Roma alla sua seconda stagionale di Champions, è il momento di lavorare per inserire un titolo finale. Ora con il conforto del risultato, la sostanza dei titoli cambia assolutamente aspetto. IN TRENTA MINUTI LA ROMA ESPUGNA BORDEAUX- c'è gloria anche per i singoli: VUCINIC E BAPTISTA FESTEGGIANO A SUN DI RETI-
LA ROMA SFATA IL TABU' TRASFERTA- A DURA PROVA LE CORONARIE DEI TIFOSI DELLA ROMA e di questo passo sono molte le proposte che possono illuminare la testata dei giornali. La cosa che tutti ci aspettiamo che anche il fattore psicologico del gruppo sia illuminato sufficentemente da questo risultato che era alla portata degli uomini di Spalletti ma che stava per sfuggire!
LE INTERVISTE
SPALLETTI: Per un'ora abbiamo giocato male. Quindi il gol di Vucinic è ha rappresentato per noi ossigeno ed i ragazzi si sono sentiti piu’ liberi per interpretare le situazioni individuali sul campo.
Sono sicuro che nell’ultima mezz'ora anche se il Bordeaux fosse stato in 11, noi avremmo fatto lo stesso una grande gara perché la squadra aveva avuto questa spinta di entusiasmo che ci mancava prima del pareggio. Ho inserito Okaka in quanto dobbiamo andare piu’ forte ed essere piu’ aggressivi a differenza del primo tempo dove dovevamo essere piu’ aderenti alle situazioni, sul loro gol bisognava accorciare, si arrivava sempre secondi ad interpretare le cose, l’aspetto mentale per noi conta molto e questo risultato ci può aiutare per il futuro.
Baptista può giocare tre-quartista o prima punta, come ha fatto per un pezzo della partita stasera. E’ un giocatore tecnico che può determinare qualche vantaggio in piu’ per la sua esperienza. I giocatori sanno che si deve correre, rientrare ed attaccare la profondità. Le squadre forti riescono a dare questo spirito a tutti i calciatori che entrano in campo. Bisogna sempre esibire ciò che vuole la situazione e questo sport.
BLANC: L'espulsione ha cambiato la partita. Secondo me l'arbitro ha esagerato e si è fatto condizionare dalla caduta di Perrotta, si vede che c'è un contatto ma è un semplice scontro di gioco. Tutto sommato abbiamo fatto una buona partita e abbiamo dimostrato di meritare un posto in Champions.
BAPTISTA: Le punizioni sono una mia specialità, spero di averlo dimostrato. È stata una partita difficile, la differenza tra primo e secondo tempo è stato il possesso palla. Purtroppo Spalletti non ha quasi mai la possibilità di allenare la squadra al completo e questo inevitabilmente condiziona. Devo abituarmi alle dinamiche offensive della Roma, anche se sono sulla buona strada per un perfetto inserimento.