LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA PRIMA DELLA PARTITA.
Grande soddisfazione per il settore giovanile della Roma in quanto gli allievi nazionali guidati dal tecnico Stramaccioni si sono aggiudicati il torneo BEPPE VIOLA sconfiggendo la Fiorentina pewr 1-0 nella gara di finale. La rete decisiva è stata siglata alla mezz'ora della prima parte di gara da Falasca tempestivo nel ribattere in rete un tiro di Bezziccheri che aveva colpito il palo. Nel secondo tempo la Roma leggittima la sua superiorità creando molto palle gol. La squadra ha creato e fallito molte occasioni tenendo in pugno l'incontro nel finale quando i viola hanno tentato il tutto per tutto.
Roma 9 marzo 2010
TOTTI ED IL REAL MADRID
C'è stato un contatto tra il Real Madrid e Francesco Totti. La cosa era conosciuta ed anche Raul lo sapeva, poi però le cose non sono andate così. "Sarei stato onorato di giocare con lui, perchè è stato uno dei migliori giocatori della storia. A qualsiasi squadra sarebbe piaciuto averlo nelle sue fila", Questo quanto dichiarato dalla bandiera del Real Madrid a riprova, se ce ne fosse ancora bisogno, che la popolarità del calciatore e la sua indubbia bravura hanno da tempo oltrepassato i confini nazionali entro cui qualcuno avrebbe volentieri voluto relegarlo. Lo stesso Totti ha confermato che le sirene spagnole lo avevano ammaliato, in un momento particolarmente difficile tra lui e la società giallorossa. Poi è tornato il sereno e le sirene sono sparite. Totti ama ripercorre anche i momenti più belli del suo sogno giallorosso, primo fra tutti quello dello scudetto: "Il momento più bella della mia carriera penso sia stato il 2001, quando abbiamo vinto lo scudetto. Era un sogno che avevo da quando ero bambino e che sono riuscito a realizzare, anche perchè come ho sempre detto vincere uno scudetto a Roma è come vincerne dieci da un'altra parte in Italia. Quando sei giovane pensi e speri di calpestare il prato dell'Olimpico, però era più un sogno che la realtà, prosegue il n.10. "A Roma si amplifica un po' tutto. Erano vent'anni che non si vinceva un titolo e quando l'abbiamo fatto è scoppiato il delirio. La gente diventa pazza, non capisce più niente, farebbe qualsiasi cosa per questi colori".
DIFESA ALLEGRAI presupposti per sognare c'erano tutti. La bella giornata di sole che ha allietato la trasferta dei circa 3.000 sostenitori giallorossi presenti in curva sud all'Ardenza. L'Inter che nella serata di venerdì aveva lasciato l'intera posta al Catania perdendo malamente per 3-1 e lasciando la possibilità alla Roma dio arrivare a meno 4 dai neroazzurri. Una squadra con gli elementi nella quasi totalità a disposizione anche se è improprio parlare di "quasi totalità" quando due pedine mancanti rispondono ai cognomi di Francesco Totti e Mirko Vucinic. Anche la buona volontà e la determinazione, con l'aggiunta della possibilità di allenarsi per l'intera settimana senza l'assillo della coppa europea. I presupposti, come detto, c'erano tutti ma come la storia romanista ci insegna mai fidarsi quando le congiunzioni astrali sono favorevoli. E come ti puoi sbagliare! Una gara che i giallorossi avevano in pugno l'hanno lasciata andatre, vuoi per il clamoroso rigore regalato ai padroni di casa dal "ridicolo" arbitraggio di Gervasoni (che ha sostituito Romeo infortunatosi nel pre-partita), vuoi per l'altrettanto scialba ripresa disputata da una squadra che sembra non chiedere più nulla al torneo. La Roma che regala un punto prezioso al Livorno, che accorcia in classifica sulla Lazio, è in una giornata storta (i tifosi sperano che si tratti di una sola giornata) che diventa addirittura favorevole.
MA QUALE CACCIA AL TITOLONella sfortuna del risultato c'è la fortuna della classifica. Sbarazziamoci dell'illusione titolo (non dipende solo dalla Roma ma dalle eventuali cadute delle due milanesi, anche se l'Inter giocherà all'Olimpico. Non offriamo il destro a pindarici sogni di scudetto, che lasciamo ai sognatori, più che alle ragionevoli concretezze che il campionato che col passare delle giornate è meglio decifrabile, ma tocchiamo con mano la realtà che permette alla Roma con il pareggio di Livorno di guadagnare un punto sul Palermo sconfitto ad Udine e mantenere lo stesso distacco dalla Juventus che in vantaggio di tre goal si è fatta rimontare fino al 3-3. Quindi a livello di ambizioni di Champions, ad undici turni dal termine il vantaggio sulle inseguitrici al terzo posto aumenta. E' altresì chiaro che le difficoltà che derivano dall'incontrare le squadre con l'acqua alla gola sono le stesse per tutte le squadre, anche per le inseguitrici anche se la Roma nel lotto della corsa Champions è quella più offesa dalle scelte arbitrali (i fatti e la moviola dimostrano che non trattasi di piagnonismo ma di semplice constatazione avvalorata dalle immagini).
Tratavo del tema dell'allegra difesa e su questo va ricordato (al di klà di come sono arrivati i goal dei padroni di casa) che il Livorno è la squadra con il peggior attacco del campionato e non è certamente un buon viatico che Lucarelli realizzi una personale tripletta (ultima rete su rigore inesistente).
Botta e risposta iniziale che riscalda il match. Al 9' Lucarelli, tenuto in gioco da Motta s'invola a destra della difesa giallorossa e percorso il corridoio con un preciso diagonale batte Julio Sergio.
Trascorre però soltanto un minuto e la Roma pareggia. Palla verso l'area di rigore dove la torre di Toni mette palla verso Taddei che con un colpo di tacco libera Perrotta che in area, in caduta, in diagonale firma il goal del pareggio il suo quinto centro nell'attuale campionato. Passano altri nove minuti e la Roma passa in vantaggio. Toni si procura una punizione sulla fascia sinistra dell'attacco capitolino. Sulla battuta di Pizarro prolunga la palla di testa Perrotta ed il centravanti ex Bayern Monaco, di testa mette dentro. E' una rete importante che premia la migliore qualità della squadra di Ranieri anche se il centravanti capitolino realizza il vantaggio in una posizione di dubbia regolarità. (E la moviola dove stà). L'incontro però è tutt'altro che finito perche l'orologio compie altri sette giri e, ancora lui, Lucarelli che galleggia sulla linea del fuorigioco s'invola da solo verso la porta dribla Julio Sergio che tocca solo la palla e và a segnare a porta sguarnita. E' superfluo riconoscere le colpe all'apparato difensivo della Roma.
Se dietro le cose non vanno affatto bene, in avanti la Roma è una stoccatrice tremenda. Dopo soli 120 secondi dal pari di Lucarelli il furetto Perrotta s'invola con una percussione sulla destra dell'area di rigore amaranto e, quasi sul fondo, offre un invito al bacio per la corrente Pizarro che nonostante il tocco di Rubinho gonfia il sacco del Livorno, ristabilendo il +1 nel punteggio.
Le emozioni della prima parte di gara non sono finite. Un assolo di Menez costringe Knezevic (già ammonito) a mettere a terra il francese. L'arbitro fischia la massima punizione che sembra incontestabile e sulla quake non vi sono reclami avversari. Il direttore di gara commette però un grave errore non esibendo il secondo giallo al difensore e quindi l'espulsione. Sul dischetto, in assenza di Totti, va Pizarro che calcia forse fin troppo bene ma il palo dice no ed il Livorno entra negli spogliatoi con la possibilità di giocarsi una ripresa ancora aperta dal punto di vista del risultato.
BRUTTO SECONDO TEMPO
L'inizio del secondo tempo fà ben sperare i tifosi della Roma che vedono la squadra mantenere toni bassi rispetto al ritmo e controllare la voglia di salvezza degli amaranto. Cosmi toglie Bellucci in favore di Mozart. Toni subisce a centrocampo un intervento duro e molto scorretto da Rivas che viene ammonito. La maglia dell'attaccante romanista si rompe sulla schiena ma questo non provoca mancanza di visibilità sul numero ma il cervellotico Gervasoni non permette al calciatore di rientrare in campo e sarà fuori per oltre due minuti in attesa del magazziniere cjhe gli recapiti la nuova maglia da gioco.
La gara è battagliata dall'una e dall'altra parte, finchè al 71' un cross da destra di Lucarelli batte sul braccio attaccato al corpo di Juan a brave distanza dall'attaccante. Gervasoni fischia il rigore nell'incredulità generale. Ormai qualsiasi altro commento è superfluo. Il rigore è tirato bene e Julio Sergio è spiazzato.
Se qualcuno aveva alzato i toni della speranza-scudetto ora la Roma deve stare attenta alle inseguitrici in uno stadio che si arroventa sotto la spinta del pubblico amaranto. La Roma non cede metri ed anzi è il Livorno che abbassa il suo baricentro lasciando agli ospiti l'ultima occasione su colpo di testa di Juan da posizione impossibile che non trova Tonio ma che sfiora il palo lontano offrendo solo l'illusione del goal. Buona la prova di Cerci per il tempo che Ranieri lo ha lasciato in campo mentre il pessimo arbitro farà incetta di cartellini gialli lasciando fuori gioco i diffidati Mexes, Pizarro e Taddei per il prossimo incontro contro l'Udinese all'Olimpico.
TONI: Sapevamo che il Livorno ci avrebbe messo il cuore,e alla fine è riuscito a pareggiare purtroppo per noi e ormai dobbiamo pensare all'Udinese. Io sono contento di aver fatto 90 minuti,di non aver sentito dolore perchè ero stato fuori 40 giorni e avevo bisogno di fare minuti, sono contento che son riuscito a fare 90 minuti, mi dispiace perchè era più importante fare 3 punti. Non siamo riusciti a vincere ed è un peccato perchè potevamo riavvicinarci all'Inter invece così abbiamo sprecato una possibilità mancano ancora tante partite io credo che questa Roma ci deve credere fino alla fine cercare di vincerle tutte. L'importante è che rimaniamo nelle prime tre posizioni.Poi nella speranza di avvicinarci il più possibile all'Inter.
RANIERI: E’ una partita pazza, potevamo chiuderla con il rigore, Peccato, abbiamo tentato il tutto per tutto, abbiamo fatto tre gol. La squadra c’è, è vogliosa. C’è rammarico per il pareggio, dObbiamo stare più attenti dietro, essere maggiormente coordinati. Non eravamo messi bene. Speriamo che ci risia un’altra opportunità, siamo terzi, nessuno ci ha preso punti e questa è la notizia migliore. Su Totti dico che è Inimmaginabile vederlo con noi la prossima settimana, verrà a fare qualcosa con noi alternando un lavoro differenziato, ma nulla da poter prendere in considerazione.
MONTALI:E' chiaro che non puoi rimproverare niente per l'impegno che a messo la squadra. Questa è un'occasione persa. Due punti persi in termini tattici, si poteva fare risultato non siamo riuscitiil Livorno ha fatto tutto per pareggiare avete visto anche l'atteggiamento che avuto il loro allenatore. abbiamo altre dieci partite e dobbiamo continuare con questo atteggiamento questa determinazione perchè il campionato è ancora lungo e ci può dare soddisfazioni. La squadra non possiamo dire che non ha avuto la determinazine giusta, l'immagine emblematica è quella dopo l'1-1 di Perrotta e Toni dentro la rete di corsa recuperare il pallone uscire e portare la palla a centrocampo e così anche dopo il secondo gol questa è una squadra che è venuta Livorno per giocare per vincere.
RISULTATI DELLA NONA GIORNATA DI
RITORNO
Giorno |
Ora |
Incontro |
Risultato |
12-03-10 |
20,45 |
Catania-Inter |
3-1 |
| 13-03-10 | 20,45 |
Napoli-Fiorentina |
1-3 |
14-03-10 |
15,00, |
Bologna-Sampdoria |
1-1 |
14-03-10 |
15,00 |
Genoa-Cagliari |
5-3 |
14-03-10 |
15,00 |
Juventus-Siena |
3-3 |
14-03-10 |
15,00 | Lazio-Bari | 0-2 |
14-03-10 |
15,00 |
Livorno-Roma | 3-3 |
14-03-10 |
15,00 |
Parma-Atalanta | 1-0 |
14-03-10 |
15,00 |
Udinese-Palermo | 3-2 |
14-03-10 |
20,45 |
Milan-Chievo | 1-0 |
CLASSIFICA SERIE "A"
59 |
Inter |
56 |
Milan |
53 |
Roma |
46 |
Palermo |
45 |
Juventus |
44 |
Sampdoria |
42 |
Genoa |
| 41 | Napoli |
39 |
Cagliari |
38 |
Fiorentina
|
38 |
Bari |
37 |
Parma |
36 |
Chievo |
35 |
Bologna |
31 |
Catania |
31 |
Udinese |
26 |
Lazio |
24 |
Livorno |
22 |
Atalanta |
| 22 | Siena |
CLASSIFICA DEI MARCATORI DI SERIE "A"
Reti |
Giocatore |
Squadra |
| 19 |
Di Natale |
Udinese |
| 16 |
Milito |
Inter |
13 |
Pazzini |
Sampdoria |
13 |
Gilardino |
Fiorentina |
I MARCATORI DELLA ROMA PARTITA PER PARTITA
Data |
Partita |
Risultato |
Marcatori |
23-08-09 |
Genoa-Roma |
3-2 |
Taddei-Totti |
30-08-09 |
Roma-Juventus |
1-3 |
De Rossi |
13-09-09 |
Siena-Roma |
1-2 |
Mexes-Riise |
20-09-09 |
Roma-Fiorentina |
3-1 |
Totti-De Rossi-Totti |
23-09-09 |
Palermo-Roma |
3-3 |
Brighi-Burdisso-Totti |
27-09-09 |
Catania-Roma |
1-1 |
De Rossi |
04-10-09 |
Roma-Napoli |
2-1 |
Totti-Totti |
18-10-09 |
Milan-Roma |
2-1 |
Menez |
25-10-09 |
Roma-Livorno |
0-1 |
|
| 28-10-09 | Udinese-Roma | 2-1 | De Rossi |
| 01-11-09 | Roma-Bologna | 2-1 | Vucinic-Perrotta |
| 08-11-09 | Inter-Roma | 1-1 | Vucinic |
| 22-11-09 | Roma-Bari | 3-1 | Totti-Totti-Totti |
| 29-11-09 | Atalanta-Roma | 1-2 | Vucinic-Perrotta |
| 06-12-09 | Roma-Lazio | 1-0 | Cassetti |
| 13-12-09 | Sampdoria-Roma | 0-0 | |
| 20-12-09 | Roma-Parma | 2-0 | Burdisso-Brighi |
| 06-01-10 | Cagliari-Roma | 2-2 | Pizarro-Perrotta |
09-01-10 |
Roma-Chievo |
1-0 |
De Rossi |
| 17-01-10 | Roma-Genoa | 3-0 | Perrotta-Toni-Toni |
| 23-01-10 | Juventus-Roma | 1-2 | Totti (rig.)- Riise |
| 31-01-10 | Roma-Siena | 2-1 | Riise-Okaka |
| 07-02-10 | Fiorentina-Roma | 0-1 | Vucinic |
| 13-02-10 | Roma-Palermo | 4-1 | Brighi-Baptista-Brighi-Riise |
| 21-02-10 | Roma-Catania | 1-0 | Vucinic |
| 28-02-10 | Napoli-Roma | 2-2 | Baptista (rig.)-Vucinic |
| 06-03-10 | Roma-Milan | 0-0 | |
| 14-03-10 | Livorno-Roma | 3-3 | Perrotta-Toni-Pizarro |
CLASSIFICA MARCATORI ROMA
Reti |
Giocatore |
| 10 | Totti |
| 6 | Vucinic |
| 5 | De Rossi |
| 5 | Perrotta |
| 4 | Riise |
| 4 | Brighi |
| 3 | Toni |
| 2 | Burdisso |
| 2 | Baptista |
| 2 | Pizarro |
| 1 | Taddei |
| 1 | Mexes |
| 1 | Cassetti |
| 1 | Menez |
| 1 | Okaka |


Il Tabellino
LIVORNO (3-4-2-1): Rubinho; Knezevic, Rivas, Esposito; Perticone (3' st Diniz), Moro, Filippini, Pieri; Bellucci (5' st Mozart), Di Gennaro (35' st Danilevicius), Lucarelli. (De Lucia, Vitale, Modica, Prutsch,). All.: Cosmi.
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Motta (23' st Cassetti), Mexes, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro (38' st Baptista); Taddei, Perrotta, Menez (31' st Cerci);Toni. (Doni, Burdisso, Tonetto, Brighi). All.: Ranieri.
Arbitro: Gervasoni di Mantova. (Andrea Romeo, l'arbitro designato a dirigere la gara, si è infortunato durante il riscaldamento pre partita ed è stato sostituito dal quarto uomo Gervasoni che è diventato il quarto uomo).
Marcatori: 9' Lucarelli, 10' Perrotta, 19' Toni, 26' Lucarelli, 28' Pizarro;71' Lucarelli su rigore
Spettatori 13 mila circa di cui 3.000 romanisti.
Ammoniti Pizarro, Menez, Knezevic, Rivas, Taddei, Di Gennaro, Pieri, Mexes, Lucarelli, Filippini, Cerci.
Angoli 2-1 per il Livorno.
Recuperi: 2' primo tempo; 4' secondo tempo.
