Girone - EUROPA LEAGUE - Roma 05,11,2009 - Ore 19,00




Roma - Fulham 2-1
Roma 05,11,2009 - Stadio Olimpico ore 19,00




Roma 05,11,2009

INIZIA MALE, ANZI MALISSIMO

Senza gli infortunati Totti, Juan e Burdisso,con Vucinic in tribuna per scelta tecnica Ranieri schiera in attacco Okaka e Baptista. A centrocampo, Cicinho e Guberti sono gli esterni, con De Rossi e Pizarro a formare la coppia centrale. In difesa, i quattro scelti sono Cassetti, Mexes, Andreolli e Riise, alle cui spalle gioca Doni. (Il portiere giallorosso, però, lascierà il posto nell'intervallo a Julio Sergio per infortunio muscolare)
Pochi spettatori all'Olimpico per tante emmozioni. Così si può riassumere la serata del giovedì di coppa dove la squadra di Ranieri ospita un Fulham totalmente diverso da quello incontrato all'andata, dove Andreolli all'ultimo respiro insacca il goal del pareggio.
Sì, ironia della sorte, proprio quell'Andreolli che entra così male in area di rigore su Kamara non lasciando scampo al direttore di gara che fischia il penalty. Doni, che il rigore non è proprio il suo piatto forte va dal lato opposto del pallone e come a Londra gli inglesi sono in vantaggio. In un primo tempo dai toni grigi la gara per i giallorossi si veste di nero. Diventa ancora più buia quando su conclusione in porta di Mexes respinge con le mani Pantsil senza che arbitro segnaline e giudice di linea dietro la porta perlomeno rimangano perplessi

SEI ARBITRI IN OGNI GARA QUANDO UNA SOLA MOVIOLA....

Altra cosa storta nel calcio che ci lascia perplessi, dubbiosi e maliziosamente cattivi è la constatazione che la classe arbitrale, vuol essere padrona del campo inteso come quello di gioco che quello fuori dal rettangolo stesso. E' una classe potente supportata dal potentato che non offremai giustificate mozioni al no della moviola a favore di questo sport. L'occhio meccanico, ormai entrato ai bordi e non solo del terreno di gioco, fa vivere una gara diversa da quella reale, crea giustizia nei suoi contenuti e lascia pochissimi margini di errore e non concede spazio alla discrezionalità, votandosi al rispetto del regolamento. Quante volte la "moviola" ha messo in luce gli errori arbitrali. In quante occasioni le certezze dei signori del fischietto sono state sconfessate dall'occhio meccanico e da chi lo segue che, in questi ultimi anni sta diventando la maggioranza, visti i sempre più larghi vuoti sugli spalti. (All'Olimpico per Roma-Fulham solo 15.000 spettatori).
Non diamo ascolto ai soliti colleghi che per ignoranza professionale o chissà per quale altro motivo, tirano la volata all'arbitro così com'è, magari atleticamente più preparato.
La verità è che la moviola sconfesserebbe il potere arbitrale e nella maggior parte dei casi non permetterebbe mai di far trionfare un'altra calciopoli. Le gare, salvo qualche eccezione, magari allungherebbero i tempi di recupero ma alla fine sarebbero giuste con il vero risultato che il campo avrebbe decretato. Si cancellerebbero centinaia di ingiustizie e non si mortificherebbero gli sforzi delle società meno blasonate o di quelle più tartassate. In Roma-Fulham, ad esempio la moviola, con la palla terminata sul fondo dopo un tiro di Mexes deviato con il braccio avrebbe suggerito all'arbitro il penalty, rovesciando una situazione apparsa ai limiti del ridicolo con sette direttori di gara a fare le belle statuine. Con l'occhio meccanico si annullerebbero gli arbitri e la loro sudditanza psicologica (o in altri casi la malafede) facendo persino passare in secondo piano il sempre usato senso di rivalsa da parte dei fischietti, che tanti danni ha portato al calcio mondiale.

L'IMPRESA ROMA PARTE DAL 69'

La ripresa inizia con Ranieri protagonista. Subito due cambi: uno obbligato, Julio Sergio per Doni, (non poteva mancare il solito infortunio) quindi Taddei per un Cicinho non ancora al meglio. Roy Hodgson non è da meno e mette in campo Nevland al posto dell’acciaccato Kamara. Purtroppo per lui il nuovo entrato dopo quattro minuti, va giù duro sulle gambe di De Rossi e Blom tira fuori il rosso diretto (qui la moviola non serviva). Come detto al 69' una conclusione da fuori area di J.A. Riise trova la deviazione leggera in area del fratello con la maglietta bianca tanto che basta per mettere fuori causa il portiere. Sale in cielo l'urlo goal e il Riise romanista invita la Gens romana a tifare Roma. In effetti in questa serata se una cosa non è mancata è stato il tifo che ha accompagnato incessantemente l'undici giallorosso per tutto l'incontro.
Ora la Roma ci crede e spinge sull'acceleratore, forte anche del vantaggio numerico, come all'andata.

OKAKA GOAL!

Al 75’ la Roma ribalta il punteggio, portandolo a proprio favore con con Okaka che, su preciso cross di Taddei, si fà trovare smarcato in piena area e di testa in forte elevazione, mette alle spalle dell’incolpevole portiere Schwarzer.
L'attaccante galvanizzato nel finale tenta una rovesciata dal limite dell’area su assist di Baptista ad alto contenuto spettacolare, para il portiere.
Nel recupero a gochi fatti perde la testa Konchesky con un'entrata assassina su Taddei. Il rosso diretto è proporzionale alla cattveria profusa per effettuare il fallo.
Baptista non finalizza una palla goal offertagli da uno svogliato Menez e Hodgson lascia l'Olimpico infuriato. Raggiante Ranieri con la curva sud che plaude la seconda vittoria in quattro giorni.
Per la Roma l'ennesima rimonta stagionale che se pone sugli scudi il carattere dei ragazzi, fornisce materiale di discussione su un gioco brutto con atteggiamenti compassati da parte dei giocatori e la quasi otale assenza di movimenti quando un compagno è in possesso di palla. Senza Totti poi scema l'invettiva ed il metronomo Pizarro ha compiti difficili da assolvere e spesso se attaccato con raddoppio di marcatura è il primo a sbagliare, così come è sempre il faro che illumina i compagni in difficoltà. Pizarro è forse attualmene l'unico a giocare con o senza pallone. Intanto la Roma incasella tre punti preziosissimi che permettono ai giallorossi di scavalcare proprio il Fulham nella classifica del girone E. I giallorossi, a due gare dal termine (Basilea all'Olimpico e CSKA di Sofia in Bulgaria) sono secondi con due punti di distacco dal Basilea con la seria possibilità di passare il turno anche con la vittoria del girone.
Intanto molte squadre blasonate in Champions league sono sul punto di essere inviate in Europa League (le terze classificate dei gironi di Champions), per una manifestazione che si prospetta molto più difficile di quanto preventivato alla vigilia.


Visual



2-1


 

 

Il Tabellino

ROMA (4-4-2): Doni (1' s.t. Julio Sergio); Cassetti , Mexes, Andreolli, J.A. Riise; Cicinho (1' s.t. Taddei), Pizarro, De Rossi, Guberti (20' s.t. Menez); Okaka, Baptista.
A disposizione: Motta, Perrotta, Cerci, Brighi.
All.: Ranieri.

FULHAM (4-4-2): Schwarzer; Pantsil, Hughes, Hangeland, Konchesky; B. Riise ( 25' s.t. Zamora), Greening, Etuhu (31' s.t. Baird), Gera; Dempsey, Kamara (1' s.t. Nevland).
A disposizione Stockdale, Smailing, Davies, Anderson.
Allenatore: Hodgson.

Arbitro: Blom (Olanda).

Marcatori: 19' rig. Kamara; 69' Riise, 76' Okaka.

Spettatori 15mila circa.

Espulsi 49' Nevland e al 92' Konchesky.

Ammoniti Andreolli, Greening, Okaka, De Rossi e Baird.

Angoli: 9-3 per la Roma

Recupero: 1' p.t.; 2' s.t..




 

 

 

 

























L'AlmanaccoRoma è redatto da Claudio Rosi
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