LA ROMA IN FINALE ED IN SUPERCOPPA ITALIANA
Corrono sul filo di lana Roma ed Inter anche in questa stagione. In campionato le separa un solo punto in classifica e per non farsi mancare niente le due squadre si affronteranno nuovamente in coppa Italia ed anche in Supercoppa italiana. Questa certezza è arrivata al 94' del secondo tempo allo stadio Friuli di Udine dove la Roma ha contenuto soffrendo una vivacissima Udinese, subendo il goal all'81 e difendendo il risultato con le unghie e con un po' di fortuna.
TURN OVER DI RANIERI
Forte del 2-0 acquisito nella gara di andata (rivivila leggendola sull' Almanacco) Ranieri medita e propone un turn over che tende a conservare le energie all'interno di una squadra arrivata al rush finale con il fiato corto ma centrando gli obiettivi che man mano cambiano per la bravura dei protagonisti. Dopo un inizio tremendo la Roma ha man mano cambiato marcia (oltre il tecnico) puntando prima sulla posizione Uefa, quindi su quella RAGGIUNTA della Champions league e poi la ricerca del titolo. Dopo aver vinto entrambi i derby, la Roma passo dopo passo ha conseguito successi anche in Coppa Italia arrivando a disputare una nuova finale contro un vecchio avversario, quell'Inter eterna rivale di questi anni. Oltre tutto i giallorossi, prima di giocare la finale il cinque maggio hanno raggiunto un altro obiettivo conquistando anche la possibilità di disputare la Supercoppa italiana perchè comunque vada la finalissima Roma ed Inter si troveranno ancora contrapposte. Per tornare agli assenti, tutti in panca, riposano Vucinic, Totti e Menez oltre all'insostituibile Pizarro ed a Perrotta.
Roma col turn-over ma in campo titolari veri come Toni che è il punto di riferimento della manovra giallorossa. Marino schiera una formazione offensiva, con il tridente Di Natale, Sanchez, Pepe, e Sammarco uomo d'ordine. Proprio quest'ultimo s'infortuna dovendo lasciare il campo dopo 28 minuti. Al suo posto entra Inler.
Il primo tempo è brutto, non vi sono emozioni particolari ed i due porieri non sono chiamati ad interventi particolari.
SECONDO TEMPO BIANCONERO
La ripresa inizia senza cambi, con i padroni di casa più aggressivi. Il pressing dei friulani costringe la Roma ad arretrare.
La Roma arretra il baricentro del proprio gioco ed in pratica gioca nella propria metà campo.
La Roma cerca le ripartenze affidandosi a Faty e Baptista purtroppo poco incisivi ed alla fine entrambi sostituiti.
Col passare dei minuti le forze vengono a mancare ad attaccanti e difensori, le due squadre si allungano e Di Natale sbaglia il vantaggio ciccando la sgfera all'altezza del dischetto. La difesa della Roma riesce a chiudere gli spazi e l'Udinese è imprecisa nella finalizzazione della manovra. Ranieri cambia Toni ed inserisce Menez e la squadra ne beneficia, sopratutto il reparto arretrato che respira maggiormente. L'Udinese, inserisce Corradi per Ferronetti,e gioca il tutto per tutto con quattro attaccanti. Ranieri inserisce anche Vucinic per Baptista, ma nell'azione seguente arriva la rete di Sanchez 36'. L'attaccante in azione di contropiede non è contrastato a dovere da Riise ed infila sul primo palo Julio Sergio. I guai sembrano aumentare quando Cassetti viene espulso per doppia ammonizione, lasciando in dieci una Roma con il fiato corto.
Ma in questo mare di negatività arriva anche un alito di vento fortunato e a due minuti dal termine Inler colpisce il palo dalla lunga distanza. L'Udinese ora spinta dal pubblico attacca la Roma da tutte le parti, il recupero prima di 4 minuti diventa di 5 per un infortunio a Mexes. La squadra di Ranieri stringe i denti ma alla fine i tanti tifosi romanisti presenti urlano al cielo la loro gioia. La Roma ce l'ha fatta, la sofferenza fà parte di questo ambiente e la vittoria alla fine è più bella anche se in questo caso c'è una sconfitta che però non pregiudica la qualificazione.
DA UDINE AD UDINE UN SEGNO DEL DESTINO
L'ultima sconfitta romanista prima della lunghissima serie di 24 turni utili consecutivi era iniziata proprio al friuli contro l'Udinese dove i giallorossi avevano perso (in campionato) l'ultimo confronto. La storia si è ripetuta, ma questa volta poteva anche starci nel programma tecnico capitolino in quanto la sconfitta, come detto, non pregiudica gli avvenimenti futuri. C'è una stella che attende la Roma lassu...Inter permettendo!
LE INTERVISTE IN COPPA
MARINO: Abbiamo giocato bene abbiamo creato bene, meritavamo il 2-0. Non abbiamo mai rischiato niente. Grande finale di stagione dell'Udinese, nonstante l'eliminazione dobbbiamo essere fiduciosi. Ho visto una squadra vogliosa che voleva passare il turno. Nel secondo tempo potevamo passare. In merito alla direzione di gara non ci sono stati grandi episodi , qualche decisione non mi è piaciuto ma va bene così.
RANIERI:Non si capisce perchè l'Udinese non stia lottando per l'Europa, ha tutto, nomi e impianto di gioco. Potevamo andare meglio con le ripartenze ma è stato dovuto a molti fattori. Dal campo con la palla che non scivolava bene, poi certo quando siamo rimasti in dieci è diventato tutto un po' più difficile. Peccato per Cassetti che non giocherà la finale, è un giocatore importante per noi, Faty non è un esterno e non ha il passo dell’esterno ma era importante che aiutasse Riise con Sanchez, perché poteva metterlo n difficoltà. Adesso ritroviamo l’Inter, giocheremo davanti al nostro pubblico, ma sarà difficile.


Il Tabellino
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Ferronetti (dal 27’ s.t. Corradi), Zapata, Lukovic, Pasquale; Sammarco (dal 28’ p.t. Inler), Isla, Asamoah; Sanchez, Di Natale, Pepe.
A disposizione: Belardi, Domizzi, Cuadrado, Badu, Floro Flores.
All: Marino
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Burdisso, Riise; De Rossi, Brighi; Taddei, Baptista (dal 35’ s.t.), Faty (dal 20’ s.t. Tonetto); Toni (dal 16’ s.t. Menez).
A disposizione: Doni, Juan, Pizarro, Totti.
All: Ranieri.
ARBITRO: Banti di Livorno
MARCATORE:81' Sanchez
Spettatori 20mila circa.
Ammonito Isla per proteste.
Espulso: Cassetti per doppia ammonizione.
Angoli 7-4.
Recuperi 2’ primo tempo 4’ secondo tempo