
QUANTO E' DISTANTE BASILEA
Per una volta rimembrare il passato non è sinonimo di bei ricordi infatti la mente torna alla triste serata di Basel dove la Roma ha veramente toccato il fondo, in tutti i sensi, lasciando scoramento e preoccupazione fra tutti e chi scrive non resta esente. Dalla serata vicinissima di giovedì alla domenica da trionfatori dell'Olimpico contro la quotatissima Fiorentina dell'ex Prandelli. Era troppo brutta per essere vera, speriamo che sia stata troppo bella e riproponibile presto la Roma vista all'Olimpico.Il successo sulla Fiorentina bissa quello ottenuto al Franchi di Siena e rilancia in pieno gli uomini di Ranieri che ora sono a quota sei un punto sotto solo agli avversari odierni che avevano iniziato in manier positiva il campionato, facendo bene, in quanto a gioco, anche in campo internazionale in Champions a Lione (sconfitta immeritata).
La partenza dell'incontro è equilibrata, ma la determinazione dei giallorossi è subito palpabile. La Fiorentina prova a prendere in mano le redini del gioco mentre la Roma si affida alle ripartenze veloci che vedono lanciato verso Frey specialmente Vucinic con l'estremo difensore viola che non riesce mai a distrarsi. Totti si pone in evidenza rincorrendo gli avversari e partecipa al pressing alto della squadra. La Roma preme, ed il goal sembra essere vicino. Non arriva su azione, come sembrava inevitabile, bensì su tiro dal dischetto concesso dall'attento Rizzoli per un fallo di mano volontario di Gamberini, che in area ferma un colpo di tacco a seguire di un ottimo Vucinic. Il montenegrino è sembrato, fino al suo sfinimento fisico, la pedina mancante di una Roma che non può fare a meno delle sue invenzioni e fisicità offensive.
TOTTI E ANCORA TOTTI GOAL DOPO GOAL SEMPRE TOTTI
Totti freddissimo non si fà ipnotizzare da quel mostro sacro che è l'uomo in più dei gigliati. Frey intuisce il rasoterra alla sua destra (sotto la curva nord) che il capitano scaglia lambendo il montante ma non riesce a toccare la rabbiosa sfera che riempe di prepotenza e d'ardore riempie la rete gigliata.
La massima punizione e la sua trasformazione mettono le ali ai giallorossi che aumentano la loro spinta e sembra che la fatica non abiti da queste parti. La volontà la grinta e la disperata determinazione di cancellare le precedenti disgraziate esibizioni
fanno sì che la Roma domini la scena e mantenga costante il pallino del gioco tra i piedi. La Fiorentina è frastornata e non riesce ad organizzarsi, il lupo fiuta la possibilità di allungare e con un balzo azzanna nuovamente il malcapitato giglio aalquanto sfiorito. Frey si erge a protagonista esibendo la sua classe, ma proprio su una sua respinta su cui compagni ed avversari riescono ad intervenire è di nuovo la volta del capitano romanista che gira in rete una conclusione di rara potenza che nasconde il pallone a tutti e lo rende visibile soltanto una volta alle spalle dell'estremo fiorentino.
E' una Roma che assomiglia più a Spalletti per come ha condotto l'incontro nella metà campo viola che a Ranieri che pure la stà forgiando gradualmente. Le giocate che il tecnico romano aveva cercato di togliere in queste prime giornate di campionato, quali colpi di tacco e preziosismi vari non mancano ed il terzo goal è frutto di un'azione da incorniciare che ha fatto felici coloro che hanno acquistato il tagliando d'ingresso o chi tra replay ed altro hanno goduto seduti davanti i teleschermi. L'azione, tanto per cambiare, parte da Totti che innesta De Rossi che restituisce sulla fascia sinistra il pallone al n. 10 romanista. Il pibe de Roma invece di cercare il cross tagliato per i compagni in avanti alza la sfera per capitan futuro che in corsa colpisce perfettamente schiacciando la palla che termina nell'angolo opposto dove è piazzato Frey. Tenta il volo il portierone ma ormai è troppo tardi. La gente della sud (rientrata in anticipo dalla protesta) esulta insieme ai romanisti sugli spalti dal primo minuto.
Con la Roma che tenta una nuova offensiva si arriva alla chisura della prima parte di gara che lascia intravedere, a meno di episodi da Roma formato Basel, la seconda vittoria consecutiva in campionato.
I primi a scendere sul terreno di gioco per aprire le ostilità sono i viola che dimostrano determinazione e vogliono far vedere ai propri sostenitori che non sono un pugile suonato. Buona la prima percussione in avvio ma non produce frutti.
Mutu comunque non è nella serata giusta e Gilardino appare troppo isolato per far paura ad una Roma che non è li per prendere altri fischi e si batte con la giusta determinazione e la tanto richiesta cattiveria agonistica. E' Montolivo che riesce ad impegnare seriamente Julio Sergio con un gran tiro da fuori area che il portiere ferma in maniera impeccabile. Quindi un colpo di testa di Gilardino impegna in una difficile respinta l'estremo romanista. L'innesto di Jovetic per Mutu (fischiatissimo) rende più brillante la manovra fiorentina sulla tre-quarti. La Roma controlla e rilancia. Esce sfinito Vucinic ed al suo posto trova la maniera di mettersi in luce un volitivo Okaka che crea più di un problema aella difesa viola, poco brillante. In queste condizioni pensare di raggiungere la Roma nel punteggio è assai difficile con i giallorossi che lottano su ogni pallone e con Totti che corre come un ventenne. A regalare il goal della consolazione non è una manovra fatturata dal complesso di Prandelli bensì uno sfortunato intervento liberatorio di Perrotta, ai limiti dello stiramento, che diventa un prezioso assist per Gilardino che, vanamente inseguito da Mexes (entrato da poco) di esterno destro centra chirurgicamente l'angolo alla destra del portiere romanista che nulla può nell'occasione.
Resta 3-1 fino al termine anche se Okaka e l'inesauribile Totti concludono verso la porta della Fiorentina il primo con Frey che ci mette una pezza, il secondo con la palla che in girata lambisce la traversa per quello che poteva essere l'ennesimo goal da antologia del più fantastico giocatore che la Roma abbia mai annoverato tra le sue file.
Roma Tottidipendente? NI.
LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI
SENSI R.
Non so se si è svegliata la squadra, sicuramente si è vista la vera Roma. Ho visto i giocatori che conosco io e che conoscono i tifosi. Abbiamo lottato per tutti i novanta minuti, era importante farlo e reagire dopo la sconfitta contro il Basilea. Sicuramente i giocatori sapevano già quello che pensava il tecnico. Abbiamo rivisto la Roma che conoscevamo. I giocatori hanno lottato per questa maglia.
Mi dispiace perché i tifosi dovrebbero stare vicini alla squadra. Per i cori mi dispiace molto. Meglio far parlare i fatti.
RISULTATI DELLA QUARTA GIORNATA DI ANDATA
Giorno |
Ora |
Incontro |
Risultato |
19-09-09 |
18,00 |
Napoli-Udinese |
0-0 |
19-09-09 |
20,45 |
Juventus-Livorno |
2-0 |
20-09-09 |
15,00 |
Bari-Atalanta |
4-1 |
20-09-09 |
15,00 |
Cagliari-Inter |
1-2 |
20-09-09 |
15,00 |
Catania-Lazio |
1-1 |
20-09-09 |
15,00 |
Chievo-Genoa |
3-1 |
20-09-09 |
15,00 |
Milan-Bologna |
1-0 |
20-09-09 |
15,00 |
Parma-Palermo |
1-0 |
20-09-09 |
15,00 |
Sampdoria-Siena |
4-1 |
20-09-09 |
20,45 |
Roma-Fiorentina |
3-1 |
CLASSIFICA SERIE "A"
Punti |
Squadra |
12 |
Sampdoria |
12 |
Juventus |
10 |
Inter |
9 |
Genoa |
7 |
Parma |
7 |
Fiorentina |
7 |
Lazio |
7 |
Milan |
6 |
Roma |
6 |
Bari |
6 |
Chievo |
5 |
Udinese |
4 |
Palermo |
4 |
Napoli |
3 |
Siena |
2 |
Bologna |
2 |
Livorno |
1 |
Catania |
1 |
Cagliari |
0 |
Atalanta |
CLASSIFICA DEI MARCATORI DI SERIE "A"
Reti |
Giocatore |
Squadra |
6 |
Di Natale |
Udinese |
3 |
Hamsik |
Napoli |
I MARCATORI DELLA ROMA PARTITA PER PARTITA
Data |
Partita |
Risultato |
Marcatori |
23-08-09 |
Genoa-Roma |
3-2 |
Taddei-Totti |
30-08-09 |
Roma-Juventus |
1-3 |
De Rossi |
13-09-09 |
Siena-Roma |
1-2 |
Mexes-Riise |
20-09-09 |
Roma-Fiorentina |
3-1 |
Totti-De Rossi-Totti |
CLASSIFICA MARCATORI ROMA
Reti |
Giocatore |
3 |
Totti |
2 |
De Rossi |
1 |
Taddei |
1 |
Mexes |
1 |
Riise |


Il Tabellino
ROMA: Julio Sergio;, Cassetti, Burdisso, Juan (75' Mexes), Riise, Taddei, Perrotta, De Rossi, Pizarro |
