Seconda giornata di ritorno - Torino 23,01,2010 - Ore 20,45


Juventus - Roma 1-2
Torino 23,01,2010 - Stadio Olimpico

 

ROMA 23 GENNAIO 2010

SENZA CALCIOPOLI NON CI SONO ERRORI

La Roma compie un impresa storica, sbancando lo stadio Olimpico di Torino  e mettendo K.O. la sua rivale di sempre: la Juventus . Qualcuno resterà sorpreso se invece di parlare in apertura dell’impresa di Ranieri e dei suoi uomini, si rende il giusto merito al direttore di gara ed ai suoi collaboratori che dopo calciopoli hanno reso un gran servizio al gioco del calcio praticamente non sbagliando nulla.  C’erano tutte le ammonizioni comminate prima ai giallorossi, quindi ai padroni di casa, era giusto il goal di Del Piero in posizione regolare, giusti tutti i fuori giochi segnalati, sacrosanto il calcio di rigore concesso e altrettanto valida l’espulsione di Buffon costretto al fallo da ultimo uomo su Riise. Il resto lo hanno fatto le due squadre sempre corrette e senza mai creare inutili tensioni in campo. Finalmente potremo iniziare a dimenticare pian piano i gravi torti subiti dalla Roma, specialmente in questa città e con questa squadra, il goal di Turone è uno di questi. La vittoria della Roma sulla Juventus è arrivata grazie anche all’applicazione corretta delle regole in campo, troppe volte calpestate in precedenti occasioni. Un bravo dunque a Tagliavento ed ai suoi collaboratori e pazienza se non hanno visto un precedente calcio di rigore in area bianconera nel primo tempo per un fallo di mani che ha fermato una conclusione di testa di Taddei.

5000 GIALLOROSSI A TORINO SENZA LA CURVA DEI DRUGHI

Squalificata per un turno la curva della Juventus, dopo la gara di Coppa Italia contro il Napoli, per gli insulti proferiti a Balotelli. In maniera forse irripetibile in curva si è sentita una sola voce quella dei tifosi della Roma che è stata sospinta da un piccolo esercito di cinquemila tifosi che l’hanno incitata, spinta e osannata in tutti i frangenti dell’incontro dall’ 1-o al pareggio e naturalmente dopo la rete della vittoria.  Un esercito festoso che ha potuto godere di una delle poche vittorie della Roma sul campo della Juventus, riprendendosi la rivincita dopo la sconfitta dell’andata a Roma.

UNA VITTORIA DA CHAMPIONS

Una settimana prima la Roma aveva sorpassato la Juventus  in classifica grazie alla vittoria interna sul Genoa ed alla concomitante sconfitta juventina a Verona contro il Chievo. In questo incontro, anche se il torneo è ancora lungo, erano  in palio tre punti pesanti per la zona Champions ed una Juventus “avvelenata” si giocava la possibilità di riprendersi la terza piazza della classifica. Rientra dalla Coppa d’Africa Sissoko  e la sua presenza sarà importante nel contesto della partita. Nella Roma sembra serata no, dal punto di vista della dea bendata. Un risentimento al polpaccio sinistro (che gli aveva dato dei problemi in settimana) ferma Toni, l’uomo faro attuale, lo costringe dopo soli tre minuti a lasciare il campo per far posto a Francesco Totti che entra a freddo e senza neppure l’opportunità di riscaldarsi rischiando molto su un terreno e con una temperatura al disotto dello zero (-5 all'inizio). Ranieri che aveva puntato su una partita costruita insieme ai suoi a tavolino se ne trova a giocare un'altra sul campo e con Totti che, essendo umano, perde tempo ad ambientarsi nel contesto dell'incontro. Fatto sta che la Roma del dopo Toni sembra giocare per un lungo periodo in dieci uomini ma sembra anche reggere bene l'urto bianconero che fà dell'imprecisione nei passaggi e dell'inconsistenza offensiva di Amauri due delle peggiori carte a disposizione di Ferrara. La Roma sta a guardare e cerca volate veloci in ripartenza di portare dispiaceri nella metà campo juventina. Fatto sta che i due portieri non saranno mai decisivi nel primo tempo al contrario di un gigantesco Juan in fase difensiva che giganteggia e diventa sempre più insostituibile nelle file giallorosse. Le squadre vanno al riposo e nell'economia del punteggio si inizia a pensare che tutto sommato un pareggio farebbe comodo più alla Roma che è sopra la Juventus e si veleggia verso la terza di campionato con una partita di grande difficoltà alle spalle.

COMINCIA MALE LA RIPRESA

I conti fatti al termine del primo tempo vanno tutti all'aria perchè dopo sei minuti proprio il migliore in campo per la Roma, Juan, svirgola un rinvio che diventa preda di Del Piero appostato sulla destra di Julio Sergio. Il capitano bianconero con una conclusione da campione trova di giustezza l'angolo alla sinistra del portiere romanistra e firma il vantaggio della Juventus e l'ennesia rete alla Roma. Un goal d'autore che sblocca l'inerzia dell'incontro. La squadfra di casa ora carica a testa bassa, approfittando del naturale sbandamento degli uomini di Ranieri ma la retroguardia romanista non è intenzionata a far altri regali e pian piano la squadra si riprende. Totti inventa passaggi da fuoriclasse ma la difesa juventina non si lascia sorprendere. E' troppa la voglia di dire no ad un momento difficile per i padroni di casa. La Roma pian piano cresce e sposta il baricentro del gioco nella metà campo juventina e le azioni di gioco importanti iniziano a maturarsi. La squadra di Ranieri difetta nella conclusione e con la mancanza di Toni il gioco è in prevalenza palla a terra e quando Cassetti e Riise aprono dalle fasce la Juventus si trova a difenderer con tutti i suoi effettivi e Chiellini e Le Grottaglie di testa risolvono situazioni pericolose. Anche Amauri da man forte ai compagni su azioni d'angolo.

TADDEI INVENTA TOTTI FIRMA IL PARI

La migliore occasione che si offre ai giallorossi arriva dopo un'ora di gioco. Chiellini sbaglia il rinvio, Pizarro, altro gigante a metà campo, serve di precisione Taddei che s'insinua in area sulla destra salta in velocità Grosso che prima lo trattiene col braccio quindi lo affonda con il piede. Il fallo è soalre ed il sig. Tagliavento non fà sconti (riqualificando una categoria arbitrale sempre compiacente in passato coi padroni di casa suscitando in più di un'occasione amari sospetti) ed assegna la massima punizione. In verità non ci sono neppure proteste da parte dei calciatori juventini ed il fluidificante viene anche ammonito. Sul dischetto si prepara Francesco Totti che riceve palla da Pizarro (un rigore segnato ed uno sbagliato in assenza del capitano). Davanti a lui giganteggia Buffon che già con la sua presenza e mole irretisce gli avversari. Campione contro campione. Parte Totti e per battere un grande ci vuole un grande rigore. La palla sfiora addirittura la base del palo alla destra del portire che aveva anche individuato la parte dove buttarsi. Ma la mano protesa del miglior portiere degli ultimi venti anni (così lo hanno battezzato ultimamente) non arriva a fermare la corsa del pallone ed il cognome di Totti si stampa nello score del punteggio, lo fà salire nella classifica dei capocannonieri a due lunghezze dalla vetta (nonostante le lunghe assenze) e lo fà avanzare nella graduatoria dei migliori goleador di sempre in Italia, fino a raggiungere Signori a quota 188, a due sole lunghezze da Kurt Hamrin. Per lui è anche il primo goal in campionato in casa della Juventus. A questo punto la gara la decidono proprio loro, i due uomini rispettive bandiere delle due squadre che alla vigilia si erano scambiati complimenti dai rispettivi siti.

JUVENTUS IN DIECI BUFFON SALVA E SALUTA

Quando mancano sette minuti al termine, più il recupero, Buffon intuisce una ripartenza della Roma e cerca di coprire gli errori dei compagni che lasciano partire Riise in fuga solitaria. Il fluidificante giallorosso in insolita veste di attaccante centrale arriva prima sul pallone del portire che, fuori dall'area di rigore è costretto per non mandare in vantaggio la Roma, ad atterrare il giallorosso. Anche qui la scelta dell'arbitro Tagliavento è precisa. Mostra al portire bianconero e della Nazionale il cartellino rosso che Buffon prende con una smorfia ma senza protestare in quanto la decisione è legittima. Ferrara è costretto a far uscire Del Piero per poter mettere in porta Manninger.
La Roma ha poco tempo per cercare di vincere l'incontro e la Juventus vuole provare l'impresa portandosi in avanti.

RIISE DECISIVO IN TUTTO

I bianconeri, contestati in casa e fuori, con Ferrara che balla la rumba in panca e la dirigenza che non sà che pesci pigliare, vuole provare a vincere nonostante l'inferiorità numerica. Anche il neo-acquisto e tifoso romanista Candreva, entrato negli ultimi minuti, cerca di dar man forte alla squadra che non mantiene i giusti equilibri in campo e così al 93', ad un minuto dalla conclusione, una pennellata di Pizarro trova all'appuntamento sul giusto binario dell'alta velocità il treno Riise che con un preciso colpo di testa rende Roma ed i romani felici per una vittoria che ormai nessuno può più strappare alla Roma. Il colpo di testa è preciso e Manninger nonostante il tuffo l'unico pallone che toccherà in tutta la sua partita è quello raccolto nel sacco della propria porta. I giocatori giallorossi si recano a festeggiare il loro compagno di squadra sotto la curva romanista e sarà un quadretto da incorniciare per il presente e per il futuro.
La Juventus si ferma a 33 con la Roma che tocca quota 38. La classifica a a 17 giornate dal termine segnala i giallorossi nel novero dei principali pretendenti ad un posto in Champions league. Sopratutto conforta la forma fisica della squadra che nel finale aveva sprint e corsa nelle gambe a dispetto degli avversari stanchi ed impacciati. Per la cronaca il direttore di gara ha recuperato, cosa che abitualmente non avviene, un minuto extra-time per i festeggiamenti romanisti sotto la curva. Proprio nell'ultima azione è Juan a liberare l'area con un preciso colpo di testa a sugellare una prova da giganti nelle file capitoline. Manca all'appello De Rossi che ci piace ricordare come il migliore calciatore della passata stagione così come era stato eletto in settimana e questo si è rispecchiato anche sul terreno di gioco (bruttissimo).

E' QUI LA FESTA

Non è una domanda ma un'affermazione,. I giocatori dopo la conclusione della gara si sono abbracciatio ed hanno prima salutato i propri sostenitori, quindi tutti insieme mano nella mano, di corsa si sono lanciati idealmente verso la curva ricevendo un gigantesco olè. Il più gettonato tra la tifoseria il coro " tornerete in serie B" rivolto alla tifoseria rivale, una rivalsa per tutti quelli dello stesso tenore subiti negli anni passati. I volti di giocatori e tifosi sono l'espressione della felicità mentre i tifosi casalinghi, quelli che l'hanno seguita in tv si sono dati appuntamento a Fiumicino dove dopo le tre di notte è atterrata la squadra e dove le feste non sono mancate e non potevano mancare per una vittoria così prestigiosa che potrebbe riporatre l'Europa di Champions a Totti, Toni, Riise e compagni. Tra i più soddisfatti Claudio Ranieri che è riuscito a sconfiggere la Juventus per la prima volta in carriera, dopo aver conseguito in precedenza tre pari e 8 sconfitte.

DOPO GARA RAGGIANTE

SENSI R. - È una serata bellissima, perché abbiamo battuto una grande squadra, grazie ai tifosi a quelli in trasferta in modo particolare un grazie di cuore. ho sempre creduto in questa squadra, ora sono molto felice e ci meritiamo di festeggiare. Poi torneremo con i  piedi per terra. Quando ha segnato John ho festeggiato come un ultrà. Ancora non riesco a crederci, siamo felici perché abbiamo battuto una grande squadra come la Juve anche se sta attreversando un momento di difficoltà. Con Ranieri ci comportiamo in maniera diversa ed è una caratteristica fondamentale per una grande squadra.

RANIERI C. - Da 9 anni la Roma non vinceva a Torino, per me si tratta della prima vittoria contro la Juventus. Volevamo vincere per i tifosi che ci hanno seguito fino a Torino, sono felice per loro. La squadra gioca bene e si sta divertendo, è compatta e crede in quello che fa. Sul piano personale, questa vittoria non vale, vale invece per la Roma, perchè quella di oggi era una partita importante, contro una rivale per la corsa alla qualificazione in Champions. Personalmente non cercavo rivalse, sono contento di quello che ho fatto in 2 anni a Torino, mentre adesso sono contento di quello che sto facendo a casa mia. Ora, dopo questo successo parlare di scudetto è dire una parola grossa, lasciamolo all'Inter o al Milan. Noi pensiamo a lottare per arrivare alle loro spalle. Mi sono intrattenuto volentieri con i giocatori della Juventus ed ho salutato Ferrara. I dirigenti della Juventus non li saluto!

TOTTI F. - Ad inizio campionato eravamo pochi sul carro che camminava da solo. Solo il gruppo lo portava a spasso. Adesso è facile parlare di grande squadra. Purtroppo Roma è così, la conosciamo. Adesso è arrivato un grande allenatore che ci ha portato su, poi è romano, ci intendiamo al volo, è un grande vantaggio per tutti noi. Il goal si vede che era destino. Un gol importantissimo che vale tre punti. Siamo contenti e sono contento di aver raggiunto un altro giocatore importante come Signori, ma sono più contento di aver preso i tre punti e aver allungato su una squadra importante come la Juve. E pensare che all'inizio sono entrato veramente a freddo senza un minuto di riscaldamento, inoltre il campo era pesante e dopo tre settimane che ero fuori è stato complicato. Però con lo spirito giusto e la cattiveria che abbiamo avuto abbiamo meritato questa vittoria

VUCINIC - Che bello vincere a Torino! Abbiamo fatto un casino negli spogliatoi, piu bello di cosi non poteva essere stasera. Rimontare 2-1 e  vincere al novantesimo  è ancora più bello. Grazie ai tifosi, li ringrazio perché sono venuti così numerosi. Non abbiamo mai avuto paura di aggredire la Juve, abbiamo subito un gol strano ma ormai abbiamo vinto. Abbiamo vinto contro una grande squadra e a casa loro. Adesso dobbiamo stare tranquilli e  andare avanti per la nostra strada

PRADE' - E' stata un'emozione veramente grande, passare in svantaggio, hai paura che ogni volta qui a Torino succede sempre la stessa cosa e invece la riprendi stai sul pezzo, ci credi; l'espulsione di Buffon, la squadra che sta in campo alla grande, ritovi Taddei, ritrovi Perrotta; loro hanno questa corsa. I ragazzi sotto il profilo della corsa sono veramente devastanti e poi ecco, questo cuore giallorosso, questa grandissima voglia è veramente quello che fa piu' piacere al dirigente e al direttore. Sono contento di lavorare con questi ragazzi, l'ho sempre detto e li ho sempre difesi anche nei momenti piu' brutti perche' danno sempre il 100% e ci credono, anche quando non c'è la vittoria, pero' sono ragazzi che credono nel nostro progetto. Su Riise dico che l'ho voluto fortemente alla Roma perchè sapevo che è un grintoso, uno che ci mette tutto, non si arrende mai. Ha sofferto all'inizio perchè giocare da noi non è facile per nessuno, nonostante le critiche si è ripreso e pian piano si è integrato nel gruppo che lo ha aiutato. Ora è una pedina fondamentale di questa squadra ed è la seconda volta che nel finale di partita realizza il goalò vittoria. La prima volta a Siena ed ora stasera qui a Torino. Diciamo che il mio lavoro è a stretto contatto con quello del tecnico, quello che serve per migliorarci è che noi ci mettiamo seduti. Siamo una societa' che valuta ogni tipo di situazione e iniziamo dal presidente, fino all'allenatore. Io sono l'esecutore, porto le mie idde, le guardiamo insieme e la migliore la mettiamo in pratica. Ci si prova almeno, perche' non tutte si possono realizzare. Speriamo l'infortunio di Toni non sia un infortunio importante perche' sarebbe davvero una beffa.

MONTALI - Venire a vincere a Torino è stata una grande soddisfazione dal punto di vista professionale per Ranieri e per il suo staff. La compattezza dello spogliatoio è l’arma in più della Roma. Mi dicono ci sia un grande numero di tifosi della Roma a Fiumicino ad attendere la squadra. Io non conosco ancora bene la tifoseria, ma li ho visti oggi, sembrava di giocare in casa. A loro va un grande ringraziamento per come ci hanno sostenuti. La vittoria è anche merito lòoro.



RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA DI RITORNO

Giorno
Ora
Incontro
Risultato
23-01-10
18,00 Catania-Parma 3-0
23-01-10
20,45
Juventus-Roma 1-2
24-01-10
15,00
Bologna-Bari 2-1
24-01-10
15,00
Genoa-Atalanta 2-0
24-01-10
15,00
Lazio-Chievo 1-1
24-01-10
15,00
Livorno-Napoli 0-2
24-01-10
15,00
Palermo-Fiorentina 3-0
24-01-10
15-00
Siena-Cagliari 1-1
24-01-10
15,00
Udinese-Sampdoria 2-3
24-01-10
20,45
Inter-Milan 2-0



CLASSIFICA SERIE "A"

Punti
Squadra
   
46
Inter
40
Milan
38
Roma
37
Napoli
34
Palermo
33
Juventus
31
Cagliari
31
Genoa
30
Fiorentina
30
Sampdoria
29
Bari
29
Parma
28
Chievo
23
Bologna
21
Livorno
21
Lazio
20
Udinese
19
Catania
17
Atalanta
13
Siena
   

CLASSIFICA DEI MARCATORI DI SERIE "A"

Reti
Giocatore
Squadra
13
Milito
Inter
13
Di Natale
Udinese
10
Totti
Roma
10
Barreto
Bari
10 Matri Cagliari
10 Pazzini Sampdoria

 


I MARCATORI DELLA ROMA PARTITA PER PARTITA

Data
Partita
Risultato
Marcatori
23-08-09
Genoa-Roma
3-2
Taddei-Totti
30-08-09
Roma-Juventus
1-3
De Rossi
13-09-09
Siena-Roma
1-2
Mexes-Riise
20-09-09
Roma-Fiorentina
3-1
Totti-De Rossi-Totti
23-09-09
Palermo-Roma
3-3
Brighi-Burdisso-Totti
27-09-09
Catania-Roma
1-1
De Rossi
04-10-09
Roma-Napoli
2-1
Totti-Totti
18-10-09
Milan-Roma
2-1
Menez
25-10-09
Roma-Livorno
0-1
28-10-09 Udinese-Roma 2-1 De Rossi
01-11-09 Roma-Bologna 2-1 Vucinic-Perrotta
08-11-09 Inter-Roma 1-1 Vucinic
22-11-09 Roma-Bari 3-1 Totti-Totti-Totti
29-11-09 Atalanta-Roma 1-2 Vucinic-Perrotta
06-12-09 Roma-Lazio 1-0 Cassetti
13-12-09 Sampdoria-Roma 0-0  
20-12-09 Roma-Parma 2-0 Burdisso-Brighi
06-01-10 Cagliari-Roma 2-2 Pizarro-Perrotta
09-01-10
Roma-Chievo
1-0
De Rossi
17-01-10 Roma-Genoa 3-0 Perrotta-Toni-Toni
23-01-10 Juventus-Roma 1-2 Totti (rig.)- Riise
       

CLASSIFICA MARCATORI ROMA



Reti
Giocatore
9
Totti
5 De Rossi
4 Perrotta
3 Vucinic
2 Toni
2 Burdisso
2 Brighi
2 Riise
1 Menez
1 Taddei
1 Mexes
1 Cassetti
1 Pizarro
   




Visual



1-2


 

 

Il Tabellino

JUVENTUS (4-3-1-2) Buffon; Grygera (dal 32’ s.t. Candreva), Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Salihamidzic, Sissoko, Marchisio; Diego; Amauri (dal 45’ s.t. Paolucci), Del Piero (dal 39’ Manninger)
A disposizione: Cannavaro, Zebina, De Ceglie, Yago.
All. Ferrara.

ROMA (4-3-1-2) Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Taddei, Pizarro, De Rossi; Perrotta; Toni (dall’8’ p.t. Totti), Vucinic
A disposizione: Doni, Mexes, Motta, Cerci, Brighi, Menez
All. Ranieri.

ARBITRO: Tagliavento di Terni.

Marcatori: 51’ Del Piero , 68' Totti su rigore, 93' Riise.

Espulso Buffon all' 83' per gioco scorretto .
Ammoniti: Taddei, De Rossi e Salihamidzic, Burdisso.
Spettatori paganti 4.739 per un incasso di euro 190.805,00;
Abbonati 19.011 per una quota di euro 316.963,44.
(assenti i 5.000 per chiusura della curva sud)
Angoli 6-6.
Recuperi 2’ primo tempo, 5’ secondo tempo


 

 


























L'AlmanaccoRoma è redatto da Claudio Rosi
Per domande o contatti visitare l'apposita sezione

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