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Campionato: Fiorentina-Roma 1-0

Quarta giornata del campionato di calcio serie A
Firenze: Stadio Franchi, ore 20,45
Domenica 18 settembre 2016
Fiorentina-Roma 1-0

Goal in fuorigioco per la Fiorentina

Goal in fuorigioco per la Fiorentina

ROMA SFORTUNATA PALO
RIGORE NEGATO E GOAL IN FUORIGIOCO

Per fortuna c’è un dato certo, per Rizzoli l’attuale sarà l’ultima stagione da arbitro perchè  lascia il settore e quindi non lo ritroveremo ancora sulla strada della Roma.
Un rigore netto negato su Dzeko nel primo tempo e la rete viola nel finale in fuorigioco passivo. Due errori che determinano il risultato, sopratutto la classifica e tolgono la Roma dalle posizioni di vertice.
La campagna stampa contro la Roma per i rigori (sacrosanti) ricevuti in campionato, hanno portato i designatori arbitrali a designare un quasi pensionato che, come al solito, ha influito sul risultato finale. Poi ci sono ancora i detrattori della moviola nel calcio che scalcerebbe alcuni personaggi da sempre sotto la lente d’ingrandimento.
Detto questo i giallorossi hanno dimostrato sul campo la loro superiorità, sicuramente individuale, ma anche come collettivo. Qui è il guaio della Roma che ha avuto molto occasioni e noon vi è stata la finalizzazione che alla fine ti fà vincere gli incontri.

UN JOLLY PER I VIOLA

Dopo un buon primo tempo per la Roma con il rigore che chiede vendetta su Dzeko, nel finale come ricordato Badelj trova il jolly da 20 metri con il fuorigioco attivo di Kalinic. Tutto questo subito dopo un’azione brillante dei giallorossi  che hanno portato Nainggolan alla conclusione respinta dal palo.
La sconfitta fà male, la dea bendata ha girato le spalle ai giallorossi vicinissimi al primo posto e ora invece nel gruppone delle inseguitrici.
Gli errori arbitrali, pur se determionanti, non nascondono le problematiche dei giallorossi che sono alla quarta trasferta giallorossa in cui la Roma non ne ha vinta neppure una.
E’ un avvio di stagione favorevole sulla carta ma negativo sul campo. Per analizzare la situazione propabilmente si deve partire dal calciomercato dove attualmente i dubbi rimangono.
Non è la mancanza di Pjanic che si sente in campo ma ci si interroga sulla fascia cosa fà Bruno Peres che difensore non è e si vede chiaramente.
In ogni caso la sconfitta fà rabbia perchè i valori in campo erano ad appannaggio assolutamente della Roma. La Fiorentina ha fatto la partita da squadretta che al momento giusto e con un paio di aiuti determinanti ha realizzato un gran goal dal valore pesante di tre punti. Ora qualcuno deve interrogarsi seriamente su come rimettere in piedi una baracca che scricchiola vivacemente.

SPALLETTI: ERA FUORIGIOCO ED ERA RIGORE

“La squadra ha fatto bene stasera. C’è da completare in alcuni momenti la cattiveria di andarsi a prendere la partita. Nel primo tempo avevamo dimostrato un po’ di supremazia: abbiamo creato situazioni importanti e potevamo crearci altri episodi ma siamo stati poco lucidi e abbiamo fatto scelte poco corrette.
Nel secondo tempo abbiamo perso qualche pallone di troppo e portato la palla troppe volte da Sczcesny. Quando eravamo nella loro metà campo, il retropassaggio al portiere li fa salire fino a metà campo.
Il Napoli riporta sempre la squadra sui centrali e fa triangoli stretti per presidiare la linea difensiva. Nel secondo tempo abbiamo riportato troppi palloni dietro e nell’ultima impennata abbiamo preso il pari
E’ stata una buona partita, è stata giocata una partita degna di 2 buone squadre, ma quando abbiamo preso la partita in mano bisognava essere più cattivi, in tre quattro situazioni importanti.
Nel secondo tempo abbiamo abbassato un po’ non siamo riusciti ad essere pungenti e ci siamo allungati e non siamo stati continuila prestazione che stasera è stata fatta.
I professionisti della Roma hanno fatto il loro lavoro. Delle volte nel calcio si può perdere, la Fiorentina ha ottimi calciatori, può succedere di tutto, Dzeko era rigore, una tranvata, non un contatto, una tranvata.
Il gol loro? Sì, glielo hanno già detto ai ragazzi al momento che è accaduto, siamo tutti nella volontà di essere obiettivi, Szczesny ha detto che ha dovuto fare un balzo anomalo per vedere la palla, ma gli arbitri non lo hanno visto.
Ma si vede anche senza lente d’ingrandimento. Qualche giocatore ha riferito che Rizzoli avrebbe detto che era troppo lontano dalla porta e quindi non vale. Purtroppo è una sconfitta che brucia, poteva essere anche parità, ma abbiamo giocato una buona gara nel primo tempo e gli episodi ci penalizzano oltre la realtà di quello che è successo

SI FERMA A 20 LA STRISCIA DI GARE SENZA SCONFITTA

Nella serata in cui la Roma inaugura la terza maglia di gioco I giallorossi subiscono la prima sconfitta stagionale e chiudono a 20 il numero di gare consecutive disputate in campionato senza perdere.
L’ultima sconfitta, sempre per 1-0, lo scorso 24 gennaio contro la Juventus.

CADE LA JUVENTUS A MILANO

Una sconfitta della Juventus, supersquadra targata Agnelli, trova la prima sconfitta stagionale a Milano contro l’Inter. In vantaggio nella ripresa l’Inter, sfatando i pronostici riesce a raggiungere prima i bianconeri e poi a superarli nel finale.
Pjanic ha iniziato male la stagione e anche in questo incontro è stato un flop. In classifica i bianconeri perdono il primato.

TABELLINO

FIORENTINA (3-4-2-1) Tatarusanu; Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Astori; Tello (dal 19′ s.t. Bernardeschi), Sanchez, Badelj, Milic; Ilicic (dal 32′ s.t. Babacar), Borja Valero; Kalinic (dal 39′ s.t. Cristoforo).
A disposizione: Lezzerini, Dragowski, De Maio, Salcedo, Diks, Olivera, Chiesa, Zarate
Allenatore:  Sousa.
ROMA (4-2-3-1) Szczesny; Florenzi, Manolas, Fazio, Bruno Peres; De Rossi, Strootman; Salah (dal 23′ s.t. El Shaarawy), Nainggolan (dal 38′ s.t. Iturbe), Perotti (dal 33′ s.t. Totti); Dzeko
A disposizione: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Emerson, Seck, Paredes, Gerson.
Allenatore: Spalletti
Arbitro: Rizzoli
Assistenti: Meli-Vuoto
IV Ufficiale: Crispo
Addizionali d’area: Guida-Calvarese
Marcatore: 37′ st Badelj

SPALLETTI: SMETTO SE TOTTI LASCIA…

Spalletti è intervenuto in conferenza stampa dalla sala Champions di Trigoria per rispondere alle domande dei cronisti presenti. Il discorso batti e ribatti è finito sul Capitano con la C maiuscola: ”Totti si può vedere anche dal primo minuto. Quando è entrato ha fatto bene il suo lavoro. Non vuol dire a Firenze gioca ma è un discorso in generale che faccio su Totti. La rosa è più competitiva e mi piace più di quella dello scorso anno. Ho sempre la stessa idea su Francesco. Purtroppo Francesco viene usato, in maniera sbagliata per me: anche lui lo avverte questo involontariamente. Io non voglio togliere niente al giocatore, ripartiamo da lì. Da quello che è stato il discorso lo scorso anno. Io sono arrivato, gli ho parlato apertamente dentro il mio ufficio e poi si è partiti per un tragitto, un decorso. La squadra ha iniziato a far bene, lui aveva qualcosa da mettere, aveva un infortunio.
La squadra ha avuto difficoltà nei primi dieci giorni e poi ha iniziato a fare bene nella ricerca che ho che è quella di riuscire a trovare altri riferimenti. Voi no, a voi interessa solo una cosa e la usate per creare distacco nella Roma. A prescindere si usa Francesco per spaccare la Roma: quando si da potere totale a una persona, non sento parlare bene di niente: la società, direttore generale, allenatore, ambiente anche se io dico che va bene ho dubbi sull’ambiente e l’ho sempre detta alla stessa maniera. Quelli che lavorano nella Roma non vanno bene, le macchine che si usano non sono celesti, non va bene niente. Ci sarà una cosa che vi va bene: hanno costruito uno spogliatoio nuovo, Pallotta si è dato da fare e ha speso soldi e ha investito in cose solide che rimarranno. Vogliamo scriverlo che ha fatto bene qualcosa.
Su Francesco più di dire che è un genio che devo dire, ha una certa età e va gestito in una certa maniera. Sopratutto lui deve darmi una mano a far crescere giocatori importanti come lui, lui deve infondere questo modo di pensare di squadra.
A voi interessa solo questo. Lo scorso anno ci ha dato un contributo fondamentale, come quest’anno quando ha giocato spesso per arrivare alla vittoria. Lo scorso anno la possibilità del preliminare l’ha creata anche la squadra. Quando uno scrive che l’ha creata solo lui fa già vedere da che parte sta. E’ così: io posso o devo far vedere che vado in una direzione e che ho obblighi. Il fine può anche essere totalmente diverso dagli obblighi che ho.
Francesco è un calciatore straordinario ma la Roma non vincerà mai niente se si ha solo Francesco.  Quella Roma che ha vinto, che c’erano altri calciatori straordinari, si viene fuori solo Francesco e si è vinto niente: lui vince perché è un grande calciatore e ha vinto tanto, ma da solo non basta.
Il mio discorso è facile però poi è difficile e non va mischiata alla passione degli sportivi che è un’altra cosa. Fanno quello che vogliono, noi abbiamo il dovere di tirargli dentro un corpo solo, un entusiasmo di partecipazione con i nostri comportamenti. Deve essere evidente quelle che sono le nostre ricerche, disponibilità, volonta, professionalità La Roma deve essere anche altre cose, ne parlavo anche con lui a colazione. Stamani si è allenato prima della squadra: gli ho concesso questo per partecipare al funerale della zia.
Radja ha fatto questo discorso qui perché è un modo corretto di prendere in evidenza quello che succede nello spogliatoio. Non ho niente contro Francesco, anzi ho cominciato da quest’anno dalla prima intervista a dire che siccome voi tutti avete scritto la sua ultima stagione, io non la vedo così. Lo dice il campo se sarà o no, voi mi volete attribuire una responsabilità che non voglio e non ho.
Gli posso anche dire che io continuo a fare l’allenatore della Roma se c’è Francesco calciatore, se lui smette smetto anche io. Io ho il contratto solo per quest’anno e io come ognuno nel suo lavoro, che sia allenatore o direttore di giornali, bisogna smetta se non faccio risultati come tutti in questo mondo qui.
Se il direttore di un giornale fa 15.000 tirature in meno in un giornale deve smettere perché non fa bene il suo lavoro. Se io non faccio vittorie devo smettere perché devo fare un altro lavoro. Siamo tutti figli di risultati.
E’ stato utilizzato nel finale perché la squadra andava, aveva un corpo e una sostanza. Nessuno ha riconosciuto i meriti della squadra. Si sono dati i meriti solo quando Totti determinava qualcosa di importante, perché si vinceva grazie alle sue giocate, che però sono giocate che lui sa fare e mette del suo.
La sostanza del girone di ritorno, il record di punti di un girone di ritorno lo ha determinato la Roma, non un calciatore solo.
Io ho la stessa idea su Totti, anzi la miglioro: se Totti continua a giocare io sono l’allenatore della Roma, se Totti non gioca non sono l’allenatore della Roma”.

 LUTTO IN CASA TOTTI

La famiglia piange la zia Teresa. Domenica scorsa, dopo il match vinto contro la Sampdoria, il capitano aveva avuto belle parole per la zia morente:  “Sto perdendo mia zia Teresa. Spero che questo avvenga più tardi possibile, ma dedico questo gol a lei, anche se so che non servirà a nulla.”.
La zia non ce l’ha fatta e si è spenta: Francesco ha preso parte al funerale e per questo ha anticipato la seduta di lavoro, allenandosi in mattinata a Trigoria.
Al capitano le condoglianze dell’Almanacco.

ROMA: NUOVO PATNER

La Roma sigla un accordo con l’ospedale San Raffaele per la stagione 2016-2017.Di seguito il comunicato della struttura ospedaliera:“In virtù di un nuovo accordo di partnership, gli atleti giallorossi di Prima Squadra infatti potranno usufruire delle più avanzate tecniche di laboratorio analisi e delle più moderne tecnologie di diagnostica per immagini offerte dai Poliambulatori del gruppo romano. Inoltre il San Raffaele, per la durata della stagione sportiva appena iniziata, offrirà assistenza medico-sanitaria durante gli incontri di calcio della Roma. Decine di operatori, medici, infermieri, paramedici, vigileranno sul campo e sugli spalti durante i match casalinghi di Serie A, Tim Cup ed Europa League che saranno disputati all’interno dello Stadio Olimpico, nonché in occasione degli incontri dalla SquadraPrimavera presso il Centro Sportivo di Trigoria. Il Gruppo San Raffaele, con i suoi 3.000 posti letto e 3.000 professionisti, è da tempo una delle maggiori realtà italianenel campo della salute e della ricerca scientifica. Alti standard di eccellenza, tecnologie avanzate, una vasta équipe di medici, operatori sanitari e ricercatori, una rete di strutture e di servizi che si estende in diverse regioni d’Italia pongono la Holding tra i primi gruppi del settore in Italia”.

 

RISULTATI

 SAMPDORIA-MILAN  0-1
 LAZIO-PESCARA  3-0
 NAPOLI-BOLOGNA  3-1
 UDINESE-CHIEVO  1-2
 CROTONE-PALERMO  1-1
 SASSUOLO-GENOA  2-0
 CAGLIARI-ATALANTA  3-0
 TORINO-EMPOLI 0-0
 INTER-JUVENTUS  2-1
 FIORENTINA-ROMA  1-0

 CLASSIFICA SERIE A

 NAPOLI  10
 JUVENTUS  9
 ROMA  7
 CHIEVO  7
 INTER  7
 LAZIO  7
 GENOA  6
 SAMPDORIA  6
 MILAN  6
 SASSUOLO  6
 UDINESE  6
 BOLOGNA  6
 FIORENTINA  6
 CAGLIARI  4
 PESCARA  4
 EMPOLI  4
 TORINO  4
 ATALANTA  3
 PALERMO  2
 CROTONE  1

 

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