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Campionato: Torino-Roma 1-1

Trentesima  giornata di campionato
Stagione 2014-2015
Domenica 12 aprile 2015
Torino: Stadio Olimpico ore 15,00
Torino-Roma 1-1

Florenzi realizza il rigore

Florenzi realizza il rigore

LA ROMA SPINGE MA NON PASSA

Una bella prestazione della squadra di Garcia che mantiene le redini del gioco per quasi tutto l’arco dell’incontro. Il vantaggio arriva nella ripresa su calcio di rigore realizzato insolitamente da Florenzi, raggiunta da una rete dubbia dei padroni di casa pochi minuti più tardi.
La prestazione dei giallorossi è stata nel complesso buona, con alcuni nei primo tra i quali quello in difesa nell’azione della rete del pareggio.

Tifosi romanisti a Torino

Tifosi romanisti a Torino

I giallorossi hanno condotto il gioco nell’arco dei due tempi accelerando dopo il pareggio alla ricerca del goal vittoria. Anche un po’ di sfortuna per un palo colpito su una buona azione di Florenzi, poi un bravo Padelli ha detto no in un paio di occasioni importanti tra le quali una conclusione di Nainggolan molto pericolosa. Importante lo sbaglio nel mancato colpo di testa di Ibarbo che sinceramente sembrava a botta sicura da meno di due metri dal portiere granata. Qualche scelta di Garcia non ha convinto come l’innesto di Doumbioa che non incide nella partita giocata.

IL PAREGGIO VA STRETTO ALLA ROMA

In fin dei conti la prestazione della Roma è stata soddisfacente e poco importa se i giallorossi si accomodano al terzo posto, la strada fatta vedere dai capitolini in queste ultime gare fà ben sperare nel futuro, a patto che si mantenga la stessa carica agonistica e caratteriale a partire dal prossimo incontro contro l’Atalanta.
L’affermazione ricalca il pensiero di Garcia e anche di Florenzi che sembrano avere la carica giusta per continuare il cammino che si stà percorrendo in questo frangente.

Moretti atterra De Rossi IN AREA

Moretti atterra De Rossi IN AREA

Dopo le critiche effettuate nel passato alla squadra, la Roma a Torino ha risposto bene atleticamente e nel finale mentre il Torino si andava accontentando del pareggio, i giallorossi seguitavano a spingere a caccia della vittoria. Una buona notizia quella di veder correre ai giusti livelli una squadra che nel passato alcune volte “passeggiava”. I giallorossi lasciano il secondo posto, seppur di misura, questo avviene dopo venti mesì, precisamente dall’agosto 2013 che i giallorossi non erano mai andati sotto la seconda posizione. Se a superare la Roma sono i rivali cittadini ci può stare in una corsa che durerà ancora otto giornate. Questo però non deve far perdere di vista la buona prestazione della Roma contro il Torino in una partita molto difficile per il valore dell’avversario.

Moretti-De Rossi a confronto

Moretti-De Rossi a confronto
Protesta De sanctis sul goal granata

Protesta De sanctis sul goal granata

DUE EPISODI DETERMINANO IL PUNTEGGIO

Sono due gli episodi sotto la lente d’ingrandimento che hanno determinato il punteggio finale della partita. Il fallo in area su De Rossi su cui i giallorossi hanno guadagnato il rigore poi trasformato da Florenzi e la rete del pareggio di Maxi Lopez su una palla crossata dal fondo quando propabilmente aveva superato già la linea che delimita il terreno di gioco. Il contatto sul rigore su De Rossi sembra esserci e la decisione del giudice addizionale d’area è giusta. Dall’altra parte l’altro addizionale d’area fà continuare l’azione con palla che sembra essere uscita sul fondo. In ogni caso la difesa giallorossa non è impeccabile nel controllare l’azione si ha la sensazione che più di un giocatore si sia fermato pensando alla palla fuori. Difensori e portiere non erano nella posizione migliore di difendere e per Maxi Lopez è stato un gioco da ragazzi firmare il pari.

Florenzi migliore in campo

Florenzi migliore in campo

Florenzi festeggia la rete

Florenzi festeggia la rete

FLORENZI-GARCIA NEL DOPOPARTITA

Florenzi è molto rammaricato al termine e dichiara: “E’ un episodio che ci punisce, perché stavamo facendo bene e siamo stati battuti in questa maniera. Forse anche noi però dobbiamo fare autocritica perché se l’avessimo chiusa prima. Siamo stati anche sfortunati su alcune palle uscite di pochissimo. I tifosi devono stare tranquilli, perché se giochiamo sempre come oggi saremo competitivi. Abbiamo fatto ventidue tiri, forse non li facevamo da non so quanto, quindi loro devono stare tranquilli perché ci sono ancora otto giornate. Sappiamo che per loro non è facile, ma loro devono starci vicini, perché crediamo di essere più forti delle altre. Secondo me abbiamo giocato anche prima, abbiamo fatto bene per 90′. Abbiamo avuto molte occasioni, ci ha detto un po’ male: se fossimo riusciti a segnare ora staremmo parlando di una grande gara della Roma. Purtroppo però non abbiamo ottenuto un buon risultato. Sul rigore dico che  il Mister ha dato i tre nomi nello spogliatoio e mi sono preso questa responsabilità, anche perché li avevo tirati anche in Primavera Sul pareggio contestato dei granata non so se la palla era dentro, ma ogni volta che ci sono occasioni a metà vedo la Roma penalizzata e non le altre sqaudre. Adesso ci lamenteremo anche noi, così ci daranno qualche decisione a favore.”

Garcia soddisfatto della prestazione

 

Garcia soddisfatto della prestazione

Garcia: penso che anche con gli episodi visti era possibile vincere. Abbiamo fatto una buona gara, ma non ottima, perché non siamo riusciti a vincere. L’atteggiamento della squadra mi è piaciuto, il risultato meno, ma la corsa continua: il campionato non si ferma oggi. Abbiamo mancato di percussione nel primo tempo, invece nella ripresa sì. Peccato non essere riusciti a fare il secondo gol. Ora pensiamo a vincere domenica contro l’Atalanta, dopo ci sarà da guardare la classifica. Ora non conta molto, perché ci sono ancora otto partite. Questav olta è mancata la scelta sull’ultimo passaggio e sulla finalizzazione, perché Florenzi ha preso anche un palo. Anche un po’ di cattiveria: dobbiamo migliorare queste cose, ma finché creiamo le occasioni io sono fiducioso sul fatto che anche i nostri attaccanti segneranno presto, abbiamo tempo di lavorare in settimana, e questo porta a stare molto meglio sul piano fisico. Giocare ogni tre giorni ti toglie molta energia, ora dobbiamo sfruttare il fatto di avere solo il campionato, dopo abbiamo visto con Cesena e Napoli una squadra più attenta e compatta, che aspettava per i contropiedi, ma sapevamo che oggi sarebbe stata una gara a senso unico. Peccato che non siamo stati abbastanza bravi e fortunati per segnare il secondo gol, perché i ragazzi lo meritavano. Abbiamo pareggiato, ma dobbiamo subito tornare a concentrarci sulla gara di domenica, con un po’ più di efficacia in attacco ovviamente. La performance è stata buona, abbiamo tirato 24 volte e abbiamo fatto abbastanza per vincere. Ci sono cose in cui possiamo migliorare, come nella finalizzazione. C’è stato anche un pizzico di sfortuna e il loro portiere è stato bravo. Hanno sfruttato la loro unica occasione, qui non è mai facile giocare. Questa performance doveva portare alla vittoria. Nel secondo tempo ci è mancato qualcosa davanti, ma siamo stati più pericolosi. Era un giorno in cui anche con la palla davanti alla porta non entra.
Sono d’accordo che siamo mancati nella percussione offensiva. Complessivamente una buonissima gara, non ottima perché un’ottima gara la vinci. Sono sicuro che vinceremo se giocheremo così. Non finisce adesso, non c’è nessuno che vincerà tutte le 8 partite che rimangono da qui alla fine. Conterà essere davanti all’ultima giornata. Ora bisogna solo concentrarsi contro l’Atalanta, intanto dobbiamo vincere e poi penseremo ai risultati delle concorrenti dirette”.

 

Schermata 2015-04-08 alle 20.38.59

 

Schermata 2015-04-08 alle 20.38.59

TABELLINO

Arbitro: Irrati
Assistenti: Tonolini – De Pinto
Quarto ufficiale: Vuoto,
Addizionali d’area: Mazzoleni e Baracani

ROMA-NAPOLI:  LO STRISCIONE DELLE POLEMICHE

Uno striscione in curva sud ha innescato un turbillon di polemiche, di dibattiti, di discorsi culminando con l’intervento del giudice sportivo che ha squalificato per un turno interno (Roma-Atalanta)  la curva sud della Roma.
Il pezzo di stoffa con su scritto un messaggio dedicato alla madre di Ciro Esposito, il tifoso napoletano ucciso prima della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina.
Al di là del contenuto non offensivo dello striscione, sarebbe stato meglio non aggiungere altre amarezze a quelle già issute in tempi recenti. Nella gara di andata l’Almanacco aveva sottolineato come il clima intimidatorio e fortemente rabbioso del S.Paolo avesse condizionato la Roma che nel primo tempo sembrava non essere scesa in campo. Allora si parlò di autogoal di alcuni sconsiderati tifosi giallorossi che con l’insano gesto messo in atto con la tragica fine di Esposito, oggi rispolverare striscioni assolutamente inutili e addirittura da censurare come “Daniele con noi” che fà chiedere a tutti noi chi?
Il dolore per la scomparsa di un proprio figlio è come un macigno che ti schiaccia giorno dopo giorno e questo viene vissuto in maniera soggettiva da famiglia a famiglia. Poco clamore per le sconparse di De Falchi e di Spagnuolo, rispettivamente tifosi romanista e genoano, in prima linea con Sandri ed Esposito tifosi laziale e napoletano tutti deceduti a causa di scontri in nome del calcio, come se questo sport invitasse alla guerriglia, alle barricate agli scontri fisici. Purtroppo a volte anche la politicizzazione di certe situazioni che fà capo a gruppi estremistici rende incomprensibile ai più tanto clamore per gesti che dovrebbero essere universalmente condannati e basta. Spiluccare su alcune situazioni a distanza di mesi o di anni fà il gioco di chi manovra nell’ombra piccoli gruppi di tifosi votati a non si sa bene quale causa in nome del calcio o per i colori della propria squadra. Si tratta sempre di piccole minoranze che a volte per avere visibilità scelgono di andare controcorrente in modo di creare attenzione intorno ad un mondo che passerebbe sotto silenzio.
Questo il contenuto degli striscioni apparsi in curva sud: Che cosa triste, lucri sul funerale con libri e interviste.  e  C’è chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa un business senza dignità. Signora De Falchi onore a te. Leardi taci.  Daniele con noi e  Parli d’infamia, ma l’arte del pentirsi nasce nella tua città.

JAMES PALLOTTA: TIFOSI INFANGATI DA POCHI IDIOTI

Sulla vicenda degli striscioni in curva sud e sulla squalifica del settore per un turno interviene pesantemente il presidente della Roma James Pallotta che non le manda a dire a quella minoranza che ha crea problematiche alla società e alla gran parte dei tifosi giallorossi:” Siamo incredibilmente frustrati e delusi non è giusto per tutti i nostri tifosi essere infangati da pochi ‘fucking idiots and assholes’ (fottuti idioti), che frequentano la Curva Sud, e sono sicuro che la stragrande maggioranza dei romanisti siano stufi di questi stupidi”. Il presidente non si ferma a queste dichiarazioni ma ha contattato anche la signora Leardi, scusandosi e dicendosi indignato per quanto avvenuto. “Sta a noi tutti, insieme, non solo a Roma ma in Italia, porre fine alle loro buffonate. Noi non abbiamo il potere nello stadio per fermare tutto questo, abbiamo steward all’interno senza nessuna reale autorità. Fuori abbiamo sottratto qualunque striscione visto, ma alla fine è la sicurezza interna che deve scegliere di agire”.”Stiamo facendo tante cose buone con la fondazione ‘Roma Cares’ contro il bullismo, la violenza e il razzismo, spesso agendo dietro le quinte, e continueremo a lavorare duramente a tal proposito verrà effettuata una donazione da un milione di dollari. Spero si possa  fermare tutto questo schifo.”
Lo stesso presidente Pallotta ricordando gli episodi luttuosi che hanno colpito il mondo del calcio ha espresso il suo dolore per quanto accaduto: ” la AS Roma ritiene che ogni episodio che porti alla perdita di una vita in concomitanza di una partita di calcio, come accaduto ad esempio a Ciro Esposito, ad Antonio De Falchi, a Gabriele Sandri, a Vincenzo Spagnolo, a Filippo Raciti, Vincenzo Paparelli o ad altri, rappresenti una sconfitta dell’intera società civile, al di là delle appartenenze a squadre, società, gruppi di tifosi. È evidente che l’enorme dolore che ne consegue meriti il massimo ed incondizionato rispetto da parte di tutti e richieda l’impegno di tutte le parti, tifosi, società e forze dell’ordine, affinché non si rinnovi, neanche in forma verbale, sugli spalti di uno stadio“.

COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO

Questo il testo del comunicato emesso dal giudice sportivo in merito agli striscioni apparsi durante la gara Roma-Napoli:”  Il Giudice Sportivo, letta la relazione dei collaboratori dal Procuratore federale nella quale, tra l’altro, si attesta che i sostenitori della squadra giallo-rossa collocati nel settore denominato “curva sud”, all’inizio della gara ed al 40° del primo tempo, esibivano quattro striscioni, dal tenore provocatoriamente insultante per la madre di un sostenitore della squadra avversaria, deceduto in drammatiche circostanze; rilevato altresì che dal medesimo settore, al 3°, 14°, 22° e 40° minuto del primo tempo, venivano ancora una volta  indirizzati ai tifosi partenopei insultanti cori espressivi di discriminazione per motivi di origine territoriale (cfr CU 75 del 31 ottobre 2014, CU 80 del 10 novembre 2014 );considerata la gravità di tale comportamento, idoneo ad acuire il clima di tensione tra le opposte tifoserie: non ricorrendo il concorso delle circostanze ad effetto attenuante ex art. 13 n. 2 CGS; visti gli artt. 12, nn 3 e 6, e 18, n 1 lett. e) CGS;
P.Q.M.
delibera di sanzionare la Soc. Roma con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Sud” privo di spettatori.

LA RISPOSTA DELLA SIGNORA LEARDI

Anche la signora Leardi, madre di Ciro Esposito ha rilasciato una dichiarazione in merito alle vicende dell’olimpico: “Mi auguro possano individuare le persone che hanno esposto lo striscione. Ai tifosi, anche romanisti, che mi contattano e sostengono, dico che andrò avanti per avere un calcio pulito e leale: sono serena nonostante il dolore. Ho pianto, mi si è stretto il cuore. Non devo giustificarmi, perché il libro è un messaggio d’amore che dovrebbero leggere tutti, tutti i tifosi, magari può cambiare il loro cuore. C’è da pregare per loro: non sanno cosa vuole dire perdere un figlio, è un dolore fortissimo”.

SENTENZA GIUDICE SPORTIVO RISIBILE

Sul contenuto degli striscioni apparsi durante Roma-Napoli si è parlato lungamente in precedenza, ma sulla sentenza che squalifica la curva sud per un turno siamo alle solite. All’Olimpico gli striscioni apparsi valgono un turno di squalifica mentre in altri stadi, sono state adottate solo multe alle società peraltro anche  irrisorie.
Dileggiare i morti di Superga a Torino vale qualche decina di migliaia di euro, a Roma si chiude un intero settore per un turno. Perchè punire anche chi con quegli striscioni non ha nulla a che vedere? Perchè non colpire gli autori del “reato”, visto che la tecnologia oggi permette di identificare senza errore chi per esempio ha sorretto quegli striscioni? Insomma anche dal giudice sportivo più saggezza e giustizia invece di sentenze emesse sull’onda mediatica  che ha dato ampio risalto alla vicenda!

LA ROMA NON FARA’ RICORSO CURVA CHIUSA

La Roma non farà ricorso contro la squalifica della Curva Sud, per motivi etici, così la pensa il presidente James Pallotta. La decisione del numero uno giallorosso non ha precedenti in casa Roma, evidentemente il presidente ha voluto mandare un messaggio forte a quei soggetti che creano problematiche all’interno della curva stessa. A pagare d’altro canto la maggior parte degli abitanti della curva che non hanno condiviso l’esposizione dello striscione o quantomeno non hanno partecipato all’esposizione dello stesso. La scelta di James Pallotta è indubbiamento di livello morale in quanto è sicuramente antieconomica, si vuole, come accennato, mandare un segnale di insofferenza verso atti ed episodi che mettono in cattiva luce il mondo Roma e quello della tifoseria capitolina che non è formato solo e soltanto dagli ultrà, i quali a loro volta non vanno demonizzati in toto. Il segnale societario fà comprendere anche come dovranno essere i rapporti con i tifosi in vista dell’edificazione del nuovo stadio.

La Roma elimina l?Ajax

La Roma resta tra le 4 migliori squadre europee

LA ROMA PRIMAVERA RESTA TRA LE 4 MIGLIORI D’EUROPA

Inaspettata sconfitta della Roma primavera nella Youth league sopratutto nel punteggio 0-4 alquanto pesante. La Roma si ferma così in semifinale restando tra le quattro migliori squadre europee. Le reti dei Blues sono state realizzate tutte  nella ripresa dopo che i primi45′ erano terminati sullo 0-0.
ROMA (4-3-3): Marchegiani; Paolelli, Calabresi, Marchizza, Anočić (89′ Ciavattini); Pellegrini (C), Pepín, D’Urso; Verde, Sanabria (dal 46′ Vestenicky), Di Mariano (dal 77′ Ndoj).
All.: De Rossi.
CHELSEA (4-2-3-1): Collins; Aina (89′ Tomori), Christensen, Clarke-Salter, Dasilva; Loftus-Cheek, Colkett; Brown (C), Musonda (dal 76′ Abraham), Boga (dal 71′ Palmer); Solanke.
All.: Viveash.
Arbitro: Jesús Gil Manzano (ESP)
Assistenti: Miguel Martínez (ESP) , Teodoro Sobrino (ESP)
Quarto Ufficiale: Stephan Klossner (SUI)
Delegato UEFA: David Mcdowell (SVN)

 I RISULTATI

 GENOA-CAGLIARI  2-0
 PARMA-JUVENTUS  1-0
 VERONA-INTER  0-3
 CESENA-CHIEVO  0-1
 UDINESE-PALERMO  1-3
 NAPOLI-FIORENTINA  3-0
 LAZIO-EMPOLI  4-0
 ATALANTA-SASSUOLO  2-1
 TORINO-ROMA  1-1
 MILAN-SAMPDORIA  1-1

CLASSIFICA SERIE A

 JUVENTUS  70
 LAZIO  58
 ROMA  57
 NAPOLI  50
 FIORENTINA  49
 SAMPDORIA  49
 TORINO  43
 MILAN  42
 GENOA  41
 INTER  41
 PALERMO  38
 SASSUOLO  35
 CHIEVO  35
 UDINESE  34
 EMPOLI  33
 VERONA  33
 ATALANTA  29
 CESENA  22
 CAGLIARI  21
 PARMA  16

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