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Campionato: Chievo-Roma 0-0

Ventiseiesima  giornata di campionato
Stagione 2014-2015
Domenica 8 marzo 2015
Verona: Stadio Bentegodi ore 15,00
Chievo-Roma 0-0

Gervinho in azione

UN ALTRO PAREGGIO

Una Roma che riesce a tenere il pareggio contro un Chievo ordinato e sopratutto veloce, velocità che nel gioco la Roma non ha. Una squadra flemmatica che non riesce ad impensierire gli avversari non trovando mai lo specchio della porta avversaria e lasciando il portiere Bizzarri inoperoso.
La Roma ha perso il suo smalto iniziale ed è evidente che se attaccata o presa in velocità soffre terribilmente. Senza velocità il gioco della Roma diventa assolutamente prevedibile e facolmente disinnescabile.
Propabilmente i calciatori hanno perso fiducia in se stessi ed il tecnico, nonostante le evidenti difficoltà in campo, non muta il suo modo di far giocare la squadra e le problematiche aumentano.

TOTTI COLPISCE AL VOLO

TOTTI COLPISCE AL VOLO

FUTURO MOLTO INCERTO

Se si prova a fare proiezioni future su questa Roma alla luce di quanto constatato negli ultimi mesi, ottavo pareggio nelle ultime dieci partite, le prospettive tendono fortemente al negativo. Pareggio dopo pareggio la Roma fà aumentare il divario tra lei e la Juventus prima in classifica ma quello che è più grave è che le inseguitrici diventano più numerose ed il divario del vantaggio può tendere ad assottigliarsi. C’è poi da considerare che a parte la Juventus la Roma ha affrontato soltanto squadre di fascia medio-piccola, vincendo soltanto a Cagliari. Chiaro che nelle prossime giornate l’asticella delle difficoltà aumenterà con il valore delle avversarie:
Serve urgentemente un cambio di rotta per evitare di essere risucchiati dalle inseguitrici, c’è un secondo posto da difendere e con prestazioni come quelle contro il Chievo diventa indifendibile.
Lo stesso Garcia punta l’indice contro il cattivo gioco messo in luce dalla squadra al Bentegodi, non cerca scuse e non è assolutamente contento.

Garcia  sconcertato dal gioco della squadra

Garcia sconcertato dal gioco della squadra

SCONCERTATO ANCHE L’ALLENATORE

D’altronde non si può che essere daccordo col tecnico, troppo brutta la Roma, troppi errori e mancanza di gioco senza palla. Anche se fortunatamente per la Roma non arrivano sconfitte i pareggi in serie determinano lo stato di crisi, crisi di gioco, crisi di risultati, crisi d’insieme.
Non ci sono altre parole da sfornare per questo ennesimo pareggio che ha visto giocare una gara equilibrata e se questo va bene per il Chievo che è alla caccia dell’ennesima salvezza, suona storto per una Roma che dovrebbe far valere una qualità certamente ed innegabilmente maggiore. Il lungo momento no della squadra appiattisce quasi sempre i valori in campo ed è stato così anche in Chievo-Roma.
L’allenatore Garcia questa volta non ha creato giustificazioni o alibi ai giocatori, mettendo per la prima volta la squadra davanti le proprie responsabilità. E’ prevedibile una ripresa degli allenamenti preceduta da un faccia a faccia tecnico-giocatori a muso duro i segnali arrivano già dalle dichiarazioni del tecnico che definisce il gioco messo in mostra a Verona inquietante e se queste esternazioni vengono fatte alla stampa si prevedono cieli molto bui a Trigoria per tutti i componenti della rosa.
Un confronto è necessario, più volte segnalando piccoli progressi, (l’ultimo nei venti minuti finali contro la Juventus) si è detto e scritto che poteva essere il punto di svolta per poi ricadere nei soliti errori o peggio nella prestazione come quella di Verona. Bisogna che il gruppo ritrovi l’intesa persa e sopratutto si sforzi di riprendere il cammino iniziale che per qualche oscuro motivo è andato smarrito. Ne vale una stagione intera che proseguirà giovedì in Europa League contro la Fiorentina per poi rituffarsi nel campionato domenica sera contro la Sampdoria. Alla luce di quanto successo non è e non può essere la prossima, una settimana come le altre, c’è in gioco la credibilità dll’ambiente ma sopratutto gli ultimi obiettivi rimasti per i quali c’è da lottare e non passeggiare.
A margine della partita un forte augurio al giovane Sportiello che ha accusato la frattura della tibia in uno scontro di gioco con Nainggolan.

Incidente a Federico Mattiello

Incidente a Federico Mattiello

GARCIA: GIOCO INQUIETANTE

Usa il termine inquietante il tecnico Garcia per descrivere il gioco della sua squadra che pa prodotto l’ottavo pareggio in dieci partite disputate: “Questo pareggio è arrivato con un gioco brutto e non somiglia agli altri pareggi. Nel primo tempo la squadra è stata bassa e il gioco brutto, avremmo potuto giocare anche tre ore senza segnare. Ci sono delle sconfitte incoraggianti e delle vittorie inquietanti e questo è un pareggio inquietante. Dobbiamo muoverci di più, da domani torniamo in campo e cercheremo di fare meglio, le ultime tre partite erano davvero interessanti e con dei momenti di gioco e di rabbia della squadra che oggi non si sono visti minimamente. Abbiamo giocato male, soprattutto nel primo tempo.
Non c’è un giocatore migliore degli altri, oggi era importante fare giocate spalle ai difensori del Chievo, le avevamo provate ma non le ho viste. Bisogna ascoltare e vedere bene il lavoro con i video che facciamo ogni giorno prima delle partite. Era previsto di pressare alto tutta la partita, ma in campo non si è visto.
Abbiamo sbagliato alcune scelte e, anche se non è un alibi, un campo così secco non è ideale per fare possesso palla e ripartire veloce. Abbiamo sbagliato troppi passaggi, nel primo tempo non ho riconosciuto la mia squadra.

DE SANCTIS: INVERTIRE LA ROTTA

Quanto esposto in apertura di servizio lo ribadisce anche il portiere giallorosso Morgan De Sanctis, oggi all’altezza in un paio di situazioni difficili: ” ll fatto di guardare avanti o dietro è finito da qualche partita, ci rendiamo conto che dipende da noi stessi.
Bisogna vincere le partite, perché altrimenti chi sta avanti andrà ancora più avanti e chi sta dietro si avvicinerà. Ci stiamo imponendo di vincere, ma l’imposizione non basta. Ci sforziamo, dobbiamo dare singolarmente di più per risolvere i problemi generali.
Non riusciamo a esprimere un gioco frizzante e spumeggiante. Ce lo chiediamo anche noi durante la settimana, ce lo imponiamo di dare qualcosa in più ma non viene fuori la prestazione come vogliamo prepararla. I risultati, tranne qualche eccezione, sono frutto di ciò che facciamo in campo.
Qui si tratta di un insieme di cose che non riusciamo a mettere nel binario giusto e alla velocità giusta. Gli avversari giocano in maniera equilibrata, facendo una partita sempre difensiva e noi non riusciamo a sfondare, anche se non soffriamo tantissimo.
Rimane l’equilibrio contro ogni tipo di avversario e stà a noi trovare la chiave, ci lavoriamo e ci lavoreremo ancora perché mancano tante giornate alla fine, non possiamo permetterci di non lavorare più forte di prima.
Se in dieci partite fai otto pareggi non puoi tentare di illuderti e illudere le persone dicendo di guardare avanti, bisogna guardarsi anche indietro, ma l’obiettivo è di vincere le partite non di proccuparci di chi sta dietro o davanti.

Iturbe: vogliamo vincerle tutte

Iturbe: vogliamo vincerle tutte

 ITURBE: STIAMO TORNANDO PIU’ FORTI

Iturbe esce allo scoperto, appena rientrato dall’infortunio e dopo aver preso parte anche a Roma-Juventus alza il morale dell’ambiente assicurando che c’è la voglia giusta e la capacità per vincere le gare rimanenti: ” Non ho iniziato bene questa stagione, ma gli infortuni mi stanno rendendo ancora più forte. Dopo l’ultimo infortunio ho lavorato ancora di più per stare bene e rimanere a disposizione del mister e dei miei compagni. Stiamo iniziando a giocare come all’inizio della stagione,  abbiamo fatto gare buone e meno buone, ma penso che questa squadra è molto forte e si può riprendere presto per fare bene.
Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite fino alla fine del campionato ed andare più avanti possibile in Europa League. E’ una bella competizione con belle squadre che giocano bene come noi, giocano in maniera offensiva come la Roma, giocano al calcio come noi.

La fontana della Barcaccia danneggiata

La fontana della Barcaccia danneggiata

CONTABILIZZATI I DANNI A ROMA DEI TIFOSI DEL FEYENOORD

Il ministro dell’interno Alfano, in merito ai danni procurati nella capitale dai devastatori pseudo tifosi del Feyenoord ha affermato:” Le forze dell’ordine hanno agito con professionalita ed equilibrio. In questi casi vale la regola aurea del contenimento del danno.
La furia devastatrice era data anche dal fatto che molti erano in stato di ebbrezza nonostante il divieto di vendita degli alcolici. Abbiamo terminato la stima dei danni all’amministrazione pubblica, su più versanti, provocati dai tifosi del Feyenoord a Roma: ammontano in totale a circa 5,2 milioni di euro”.

TABELLINO

CHIEVO (4-4-2) Bizzarri; Mattiello (dal 17′ p.t. Birsa), Dainelli, Cesar, Zukanovc; Schelotto, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Pellissier (dal 37′ s.t. Botta), Paloschi (dal 20′ st. Meggiorini)
A Disposizione: Bardi, Seculin, Gamberini, Pozzi, Christiansen, Cofie, Fetfatzidis, Sardo, Biraghi.
Allenatore: Maran.
ROMA (4-3-3) De Sanctis; Florenzi, Manolas, Astori, Cole; Paredes (dal 16′ s.t. Verde), Keita, Nainggolan, Iturbe (dal 34′ s.t. Pjanic), Totti (dal 15′ s.t. Ljajic), Gervinho
A disposizione: Skorupski, Lobont, Holebas, Spolli, Uçan, De Rossi, Doumbia, Sanabria
Allenatore: Garcia.
Arbitro: Mazzoleni
Assistenti: Barbirati-Marzaloni
Quarto ufficiale: Paganess
Addizionali d’area:  Irrati-Pairetto.
Spettatori: 10mila circa di cui 1000 tifosi romanisti
Ammoniti: Dainelli, Florenzi, Nainggolan, Cesar, Hetemaj, Birsa
Recuperi: 2′ primo tempo, 2′ secondo tempo

I RISULTATI

MILAN-VERONA 2-2
SAMPDORIA-CAGLIARI 2-0
CESENA-PALERMO 0-0
EMPOLI-GENOA 1-1
PARMA-ATALANTA 0-0
UDINESE-TORINO 3-2
CHIEVO-ROMA 0-0
NAPOLI-INTER 2-2
LAZIO-FIORENTINA 4-0
JUVENTUS-SASSUOLO 1-0

CLASSIFICA SERIE A

 JUVENTUS  61
 ROMA  50
 NAPOLI  46
 LAZIO  46
 FIORENTINA  42
 SAMPDORIA  42
 GENOA  37
TORINO  36
INTER  35
MILAN  35
PALERMO  35
UDINESE  31
SASSUOLO  29
EMPOLI  29
VERONA  29
CHIEVO  26
ATALANTA  24
CAGLIARI  20
CESENA  20
 PARMA  11

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