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Campionato: Palermo-Roma 1-1

Diciannovesima  giornata di campionato
Stagione 2014-2015
Sabato 17 gennaio 2014
Palermo: Stadio R. Barbera ore 20,45
Palermo-Roma 1-1

Il pareggio di Destro nella ripresa

Il pareggio di Destro nella ripresa

ROMA FREDDATA IN APERTURA

L’attesa era per il recupero di Dybala in casa Palermo, troppo importante questo giocatore che si è allenato poco in settimana ma che risponde presente alla chiamata di Iachini. L’attesa è subito premiata con il fluoriclasse rosanero subito in goal dopo tre minuti. Uno spazio creato das un passaggio sbagliato di Astori, con la suqdra colta sguarnita e per l’argentino solo davanti a De Sanctis è un gioco da ragazzi portare avanti i padroni di casa.
La Roma è lenta e macchinosa, manca velocità ed il Palermo con azzeccati raddoppi non si lascia sorprendere. Quando la palla buona arriva per firmare il pareggio Destro non controlla bene e sciupa la ghiotta occasione.
Troppo lenta la manovra capitolina e si nota la mancanza di tiru dalla media distanza, anche uno esperto come Strootman rinuncia ad una conclusione fattibile per cercare la giocata in area che non arriva.

La rete iniziale di Dybala

La rete iniziale di Dybala

Lo sbaglio di Destro alla fine è l’unica occasione che la squadra di Garcia crea nei primi 46′ minuti di gara. Veramente troppo poco e un altro primo tempo da cancellare come nel derby della settimana precedente.
Quello dei primi tempi brutti per la Roma inizia ad essere una costante non positiva, bisognerebbe chiedersi il perchè questo avviene, forse è riduttivo parlare di approccio sbagliato alla partita perchè la situazione è coostante nell’arco dei 45′. Sembra che l’antidoto per fermare la Roma sia quello di pressarla alta per bloccare la sua fonte di gioco.

DESTRO FIRMA IL PAREGGIO

Così come aveva fatto il Palermo nel primo tempo, la Roma al primo vero affondo trova il pareggio. Punizione di Pjanic che serve Strootman sulla destra. L’olandese di testa mette al centro dove Destro in scivolata infila la porta di Sorrentino.
Rispondono i siciliani con un affondo di Dybala sul quale alla disperata salva un attentissimo De Sanctis.
Il grande slancio dei padroni di casa la formazione di Iachini lo paga nella ripresa quando escono prima Dybala e poi Vasquez stremato. I giallorossi premono ma le occasioni non arrivano. Le occasioni da rete non ci sono e la partita diventa brutta . Alla fine il pareggio è giusto anche se lo può festeggiare solo il Palermo che raccoglie gli applausi dei suoi sostenitori. La Roma troppo lenta, cattiva copia di quella dell’anno scorso, ha come giustificativo le troppe assenze che vedono Garcia far esordire il gioiellino della primavera verde. Buona anche la prova di Paredes che esce nel secondo tempo per crampi.

ROMA GERVINHO DIPENDENTE

Tra i tanti assenti nel campionato della Roma vanno segnalate le assenze di Keita e Gervinho in coppa d’Africa. L’atleta ivoriano in particolare è quello che manca a Garcia, pesa la sua assenza e manca la sua velocità, la sua capacità di creare superiorità numerica e perchè no i suoi goal. Da quando il folletto giallorosso non gioca la Roma ha perso la sua brillantezza e la sua capacità di essere pericolosa in avanti. Ora arriva la seconda trasferta consecutiva a Firenze mentre serpeggia il malumore tra la tifoseria.
Da segnalare un episodio raro nei nostri stadi, come  quello che riguarda l’ingresso in campo di Francesco Totti avviene tra gli applausi dello sportivissimo e amico pubblico del Renzo Barbera.
Due punti persi, almeno sulla carta che influenzano la classifica con la Roma che ha dovuto spendere moltissime energie per arrivare al pareggio. Troppo regalare un tempo intero agli avversari che poi capitolano nella ripresa.

GARCIA: Nel primo tempo, non abbiamo giocato, eravamo piantati e senza movimento, abbiamo incontrato una squadra che aveva fiducia. Abbiamo fatto un regalo di Natale dopo Natale, è stata una corsa ad handicap. Nel secondo tempo abbiamo corso di più, ma dobbiamo fare meglio, non possiamo perdere punti così. Dobbiamo entrare in partita meglio dall’inizio, devono capire che ogni momento della partita è importante, non solo dopo che abbiamo subito il gol. Dobbiamo tornare alla continuità durante la partita. Oggi è stato difficile perIturbe, deve migliorare nelle sue scelte.
Ma è stato un problema di tutta la squadra, non solo per lui. Verde ha le stesse qualità di Iturbe, veloce, mancino e può saltare l’uomo. E’ la sua prima presenza, con più esperienza potrà darci una mano. Con il cambio di modulo era impossibile far entrare Borriello, perché con l’uscita di Iturbe abbiamo perso profondità. Col cambio di modulo eravamo molto più equilibrati, con più presenza in fase offensiva e anche in fase difensiva dove Strootman ha gestito meglio Vazquez e ha aiutato di più la cerniera centrale nostra. Aveva anche più libertà Ljajic, che può andare dappertutto per accentrarsi solo per marcare il regista avversario.

ROMA E LAZIO CURVE CHIUSE

Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Viminale, dopo gli incidenti verificati al termine del derby tra Roma e Lazio, ha deciso di chiudere per un turno la Curva Nord, per la gara Lazio-Napoli.  La Curva Sud, invece, rimarrà chiusa sia per la gara di Coppa Italia contro l’Empoli, in programma il 20 gennaio, sia per il successivo turno di campionato. L’accesso alle curve sarà consentito ai soli possessori della Tessera del Tifoso. Entrambe le tifoserie hanno avuto, sottolinea il Viminale, un comportamento che ha provocato un alto livello di pericolo e, dunque, si sono resi necessari interventi di carattere preventivo per colpire, in maniera significativa, le curve degli ultrà, luogo dove tradizionalmente maturano le logiche prevaricatorie dei violenti.
In materia di delinquenza gli agiornamenti riguardano il numero degli arrestati che sale a quattro, ma vi sono anche dieci denunce e cinque feriti. Tra i feriti lievi ci sono tre poliziotti, un carabiniere e un tifoso laziale in codice verde per una ferita alla testa. Denunciati otto bagarini e due tifosi, uno dei quali sorpreso a scavalcare la vetrata divisoria dei settori dello stadio, l’altro in possesso di una lama di 8 centimetri.

IL PRESIDENTE PALLOTTA CONTRO LOTITO

Il presidente della Roma Pallotta  dopo silenzi assordanti prende posizione e contrattacca le dichiarazioni del presidente della Lazio Lotito: “Lotito continua a rilasciare dichiarazioni sciocche e che denotano ignoranza intorno agli aspetti economici del nostro Club. La prossima volta che verrò a Roma sarà mia cura cercare di renderlo edotto in merito alla nostra solidità e redditività finanziaria. Lo farò come se parlassi a un bambino, ovvero parlando lentamente e scandendo bene tutte le sillabe. Se non dovesse capirlo neanche questa volta, beh, allora rinuncerò”.

IL D.G. BALDISSONI E LE SCOMMESSE

Il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni non si è lasciato pregare a fornire una risposta alla domanda “Scommette sullo scudetto?”
Il Dg, piccato dalle dichiarazioni del presidente laziale ha affermato “Alla Lazio sono esperti di scommesse. A Lotito ha risposto Pallotta. A me è piaciuto molto il suo tweet. Le dimissioni di lotito in caso di scudetto alla Roma? Lotito così rischia che i tifosi della Lazio tifino per noi”.

LOTITO: LA ROMA NON VINCERA’ LO SCUDETTO ALTRIMENTI MI DIMETTO

La lotta per scudetto tra Roma e Juventus vista dal Lotito pensiero: “Dal punto di vista tecnico è impossibile che la Roma vinca lo scudetto, la Juventus è più forte. La Roma non vince lo scudetto, scommetto con Giacchetti  la presidenza della Lazio!”
Queste dichiarazioni lanciano un grido d’allarme perchè il sig. Lotito non è solo il presidente della Lazio ma anche un consigliere federale, quindi una carica istituzionale. Ci si chiede allora se sa qualcosa in merito su cosa succederà in futuro sul discorso scudetto? Oppure da presidente della Lazio farà scansare la sua squadra contro la Juventus per aver ragione sulla vittoria finale del titolo?
Propabilmente come presidente laziale può fare il bello ed il cattivo tempo in casa Lazio, arrivando anche alle dimissioni che invece sarebbero auspicabili c0ome consigliere federale carica che ricopre senza meriti viste le sue ultime uscite!

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SELFIE DI TOTTI IN CURVA SUD: IL MONDO NE PARLA

La foto a se stesso con lo sfondo della curva sud festante effettuato da Francesco Totti dopo la rete del pareggio nel derby ha fatto il giro del mondo, è stata una vera genialata, una prima che ha suscitato interesse fra gli appassionati di questo sport e non solo. Naturalmente i detrattori del capitano e della AS Roma non saranno daccordo. Polemiche le parole del presidente della Roma James Pallotta che rimandano a Lotito quanto questi aveva lanciato:” E’ un peccato come Lotito commenti Totti. E’ stato un gran momento ma avrei quasi preferito un suo selfie con la sua faccia sul gol”. Tra i tanti commenti arrivati c’è quello autorevole del presidente del Coni Giovanni Malagò: “Non ho capito se quella cosa l’ha decisa sul momento, ma mi sembra un gesto molto divertente e innocente. Secondo me è uno spot che va oltre a una partita cittadina uno spot per il calcio. A 38 anni, con la carriera che tutti conosciamo, è una di quelle cose che fanno vendere in assoluto più biglietti al campionato italiano, perchè le persone vogliono vedere all’estero le nostre partite. Uno come Francesco è una pubblicità in positivo, come lo sono stati Del Piero, Maldini e Zanetti. Sarà bello il giorno in cui brinderemo tutti insieme, dall’inizio alla fine, dalla mattina presto fino alla sera tardi perché non è proprio successo niente, né tafferugli, né cariche, niente”.
Naturalmente contrarie sono le affermazioni del presidente della Lazio Lotito “Immaginate adesso cosa può capitare dalla prossima giornata se ognuno fa la stessa cosa. Il telefonino innanzitutto non può essere detenuto all’interno del recinto del campo, quindi è motivo di sanzione, ma adesso se ricapiterà cosa accadrà? Sarà sanzionato come comportamento oppure no? Se verrà sanzionato vorrà dire che ci sarà una disparità di trattamento. Quello che io chiedo alle persone che hanno un alto tasso mediatico è di avere il senso della responsabilità dei propri comportamenti nei momenti opportuni. E avrei detto le stesse cose a un calciatore della Lazio, ma un mio giocatore non lo avrebbe mai fatto perché è educato e ha rispetto dei valori”. Incidenti? Il selfie stimola in situazione esacerbata.
Sempre sul selfie di Totti ha parlato anche Nanni, il preparatore dei portieri in casa Roma ricordando come è andata la preparazione alla genialata: “Ho realizzato dodici ore più tardi quello che è successo al derby. Il Capitano è unico anche in questo, Totti mi ha detto che aveva pensato tutta la notte a come celebrare un gol sotto la Sud. Intorno alle 11,00, prima della riunione, rientravamo dalla passeggiata e Francesco mi ha detto di averci pensato e mi ha dato il suo telefono. Pensavo stesse scherzando, se avesse fatto gol ci saremmo fatti un selfie. Mi ha detto che su queste cose non scherza, io ero già in fibrillazione. Andiamo sotto 2-0, la fortuna ha voluto che il telefono non glielo ridessi. Sul 2-1 già si cominciava a realizzare, il 2-2 era impensabile. Il genio ha pensato di tirare fuori questa magia”.
La chiusura la lasciamo per il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi: “Se devo tenere il cappello da presidente dovrei dire che era da ammonire, ma l’arbitro Orsato ha avuto buon senso a non ammonire. Dico solo, facciamo un applauso a Totti per quei due bellissimi gol”.

DOPO DERBY IL GIUDICE SPORTIVO

il Giudice Sportivo dopo la diciottesima giornata di campionato ha emesso i verdetti tra cui emergono alcune squalifiche quali quelle di Nainggolan e De Rossi che, avendo avuto un’ammonizione in diffida, salteranno la gara contro il Palermo. Inoltre, la Roma è stata multata per 15.000 euro per avere suoi sostenitori, nel corso del gara, acceso nel proprio settore e lanciato sul terreno di giuoco innumerevoli bengala, fumogeni e petardi”. Stesso discorso per la Lazio che i riceve 5.000 euro di multa: “per avere suoi sostenitori, nel corso del gara, lanciato nel recinto di giuoco cinque petardi ed un bengala”. Sarebbe meglio che il giudice sportivo commentasse certe differenze per gli stessi gesti e gli stessi atti per non far pensare a due pesi e due misure.

TABELLINO

PALERMO (3-5-1-1): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Rigoni, Maresca, Barreto, Lazaar (dal 38′ s.t. Daprelà); Vazquez (dal 40′ s.t. Quaison); Dybala (dal 29′ s.t. Belotti)
A disposizione: Ujkani, Munoz, Joao Silva, Emerson, Della Rocca, Bolzoni, Chochev, Terzi, Feddal
Allenatore: Iachini.
ROMA (4-2-3-1): De Sanctis; Florenzi, Astori, Yanga-Mbiwa, Holebas; Pjanic, Strootman; Ljajic (dal 35′ s.t. Totti), Paredes (dal 34′ s.t. Maicon), Iturbe (dal 29′ s.t. Verde); Destro.
A disposizione: Skorupski, Lobont, Manolas, Borriello, Calabresi, Cole, Emanuelson, Pellegrini, Somma, Uçan
Allenatore: Garcia.
Arbitro: Damato di Barletta
Assistenti: Nicoletti – Vuoto
IV Ufficiale: De Luca
Arbitri Addizionali d’Area: Peruzzo – Ghersini
Marcatori: 2′ Dybala, 9′ Destro
Spettatori 15.397
Incasso 295.531 euro
Ammoniti: Yanga-Mbiwa, Morganella, Lazaar, Strootman, Destro

I RISULTATI

 EMPOLI-INTER  0-0
 PALERMO-ROMA  1-1
 LAZIO-NAPOLI  0-1
 CESENA-TORINO  2-3
 CHIEVO-FIORENTINA  1-2
 GENOA-SASSUOLO  3-3
 MILAN-ATALANTA  0-1
 PARMA-SAMPDORIA  0-2
 UDINESE-CAGLIARI  2-2
 JUVENTUS-VERONA  4-0

CLASSIFICA SERIE A

 JUVENTUS  46
 ROMA  41
 NAPOLI  33
 SAMPDORIA  33
 LAZIO  31
FIORENTINA  30
 GENOA  28
 MILAN  26
 INTER  26
 PALERMO  26
 SASSUOLO  25
 UDINESE  24
 TORINO  22
 VERONA  21
 ATALANTA  20
 EMPOLI  19
 CHIEVO  18
 CAGLIARI  16
 PARMA (-1)    9
 CESENA    9

 

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