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Coppa Italia: Roma-Juventus 1-0

Quarti di finale di Coppa Italia
Stadio Olimpico di Roma
Martedì 21 gennaio ore 20,45
ROMA- JUVENTUS 1-0

Goal e esultanza qualificazione arrivata

Goal e esultanza qualificazione arrivata

GERVINHO&COMPANY ELIMINANO LA JUVENTUS
ROMA IN SEMIFINALE

Un goal nei minuti cruciali del secondo tempo di Gervinho ha messo alla porta della Coppa Italia la Juventus che con la Roma, è in testa alle vittorie della manifestazione: nove per parte. Lo stadio Olimpico affollato in tutte le sue parti ha sostenuto dal primo all’ultimo minuto la squadra giallorossa ruggendo e mettendo la carica nelle gambe stanche dei giocatori che rispondevano agli incitamenti come una leva contro la fatica, accantonata per arrivare alla vittoria.
La gara unica aumentava l’adrenalina tra i contendenti ed il merito della Roma è stato quello di crederci, anche contro lo spettro dei supplementari e le tante energie spese per cercare la rete del vantaggio.

L'abbraccio dei compagni

L’abbraccio dei compagni

LA JUVENTUS ASPETTA  LA ROMA CHIUDE IL SIPARIO

Come nella gara di campionato la Juventus ha scelto col suo allenatore di giocare una gara attendistica, rinunciando per questo anche alle forze di Tevez e Llorrente che avrebbero imposto altre soluzioni. Roma-Juventus 1-0 tabellino pagelle Coppa Italia 21 gennaio 2014
Garcia schiera Nainggolan con De Rossi e Strootman per un ottimo centrocampo mentre in attacco Totti Gervinho e Florenzi. Dall’altra parte Conte lancia Storari tra i pali con Isla e Peluso sugli esterni. In attacco partenza da titolari per Quagliarella e Giovinco.
Quest’ultimo in avanti con la sua statura e con la sua rapidità nel liberarsi dagli avversari sembrava l’uomo giusto per beffare i corazzieri centrali Castan e Benatia. In effetti dopo una supremazia territoriale la Roma nelle ripartenze bianconere, affidate alla formica atomica, soffriva, Benatia prendeva il giallo che lo condizionerà per il resto dell’incontro.
Alla lunga il lungo predominio dei giallorossi e l’attesa dei bianconeri diventava una costante finchè Garcia indovina la mossa Pjanic che con una sua magia fà partire l’azione del goal che viene firmato dal più importante mangiagoal  del campionato romanista, scrivendo una favola a lieto fine con la rete qualificazione che ha fatto esplodere Roma e non solo.

Roma-Juventus 1-0 giallorossi in semifinale

Roma-Juventus 1-0 giallorossi in semifinale

UN SALUTO DA LACRIME

Quando l’urlo liberatorio dell’Olimpico saluta la qualificazione della Roma e l’eliminazione dei bianconeri, è solo l’inizio della festa. Abbracci sugli spalti tra i tifosi romanisti mentre lo spicchio bianconero assiste deluso alle feste dei rivali.
L’apice, con qualche lacrima negli occhi, arriva con la squadra che mano nella mano corre prima verso la curva nord a ricevere l’olè dei sostenitori capitolini, per poi rivedere la stessa  scena sotto la curva sud che lancia un olè commovente in cui si riconoscono tutti i tifosi romanisti nel mondo e propabilmente in quel momento sono tutti lì in carne ed ossa o idealmente cambia poco, il bello essere uniti a tifare Roma, squadra e società che crescono e che sanno anche arrivare alle vittorie importanti.

Gervinho sommerso dai compagni

Gervinho sommerso dai compagni

Quello che più fà piacere è la determinazione della squadra del gruppo dove non c’è più un solo Totti a tirare la carretta ma ve ne sono tanti che corrono tutti verso lo stesso obiettivo. Una roma scollata che solo nelle passate stagioni non faceva intravedere la strada per la via maestra.
Sostituiti dirigenti troppo idealistici e poco pratici (Louis Enriche seguita ad affondare anche a Vigo, rischia la retrocessione, Zeman non dà più segnali e Andreazzoli è tornato nell’ombra)squadra e società hanno compreso che era volta di cambiare e lo hanno fatto tutti uniti nel nome di Garcia che ha saputo rigenerare un ambiente avvilito ed in preda a contestazioni e brutte figure. Una Roma che in pochi mesi (e non anni) è diventata la vera rivelazione e rivoluzione del campionato, seconda solo ad una Juventus stellare.
Proprio dalle stelle stasera nell’Olimpico di fede romanista, i bianconeri sono caduti, nonostante il “piagnisteo” di Conte al termine, risultato e qualificazione sono assolutamente meritati, la Roma ha condotto sempre le danze, la Juventus troppo impegnata a distruggere il gioco col solo Giovinco (che dura 45′ minuti prima di spegnersi) a brillare.

Pjanic fa partire l'azione del goal

Pjanic fa partire l’azione del goal

TABELLINO DEI QUARTI DI FINALE

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; De Rossi, Nainggolan, Strootman; Gervinho, Totti (dal 37’ s.t. Ljajic), Florenzi (dal 30’ s.t. Pjanic).
A disposizione: Skorupski, Lobont, Burdisso, Jedvaj, Dodò, Taddei, Marquinho, Ricci, Borriello, Destro.
Allenatore: Garcia.
JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 1’ s.t. Ogbonna); Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso (dal 35’ s.t. Tevez); Giovinco (dal 32’ s.t. Llorente), Quagliarella. A disposizione: Buffon, Rubinho, Caceres, Lichtsteiner, Padoin, Pogba, Asamoah, Pepe.
Allenatore: Conte.
Arbitro: Tagliavento.
Assistenti: Tonolini e Manganelli
Marcatori: 79′ Gervinho
Ammoniti: Benatia, Florenzi, Castan, Peluso, Vidal.

 

Tutto esaurito all'Olimpico  per i quarti di Coppa

Tutto esaurito all’Olimpico per i quarti di Coppa

OLIMPICO ESAURITO

Il tifo romanista che non conosce soste e supera a grandi falcate gli ostacoli non si è mai tirato indietro e tantomeno lo farà in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia, manifestazione a cui tifosi e società tengono molto. Sono andati esauriti da tempo i biglietti per le due curve e per il settore dei distinti, oltre a quelli per il settore famiglie. Nella giornata di domenica non sono più reperibili i tagliandi  Tribuna Tevere. Restano ancora qualche pezzatura per quelli di Monte Mario, e con tutta propabilità si supererà il record stagionale di presenze. Un bel segnale alla società che dal canto suo ha provveduto a ribassare i prezzi dei biglietti ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La squadra, superfluo dirlo, avrà la sua città al suo fianco a gridare Forza Roma.

POCHI INCIDENTI

Il bilancio dal punto di vista dell’ordine pubblico dopo Roma-Juventus, quarto di finale di Coppa Italia giocato ieri all’Olimpico e vinto dai giallorossi vede un arresto, cinque denunce e il sequestro di mazze di ferro e di legno. Un gruppo di violenti (che macchiano i colori della nostra città),  armati di mazze di ferro e bastoni di legno, hanno cercato di aggredire alcuni tifosi della Juventus che stavano raggiungendo, la stazione Tiburtina. Un trentenne è riuscito a raggiungere gli juventini e ha iniziato a prendere a pugni un  tifoso juventino. Successivamente ha iniziato a colpire anche gli agenti, che però, dopo alcuni minuti, lo hanno bloccato e arrestato per rissa e resistenza a pubblico ufficiale. L’arrestato, fino al dicembre scorso, è risultato essere destinatario di Daspo emesso dal questore di RomaOra è sottopostoall’’obbligo di firma. Denunciati dai carabinieri anche due tifosi juventini fermati durante la rissa. Altri due tifosi romanisti fermati al termine dell’incontro sono stati denunciati: il primo per possesso di artifizi pirotecnici e il secondo per il lancio di grossi petardi.

Conte si lamenta "piagnucolii"

Conte si lamenta “piagnucolii”

 LE INTERVISTE DEL DOPO PARTITA

GARCIA: Dopo aver visto questa gara dalla tribuna Bastos avrà grande voglia di giocare. Abbiamo giocato contro una grandissima squadra. Hanno una rosa con due squadre forti, quando gioca uno si vede il cambio. Abbiamo fatto una bella partita, nel primo tempo abbiamo avuto la palla, ma è anche una vittoria tattica perché abbiamo deciso di aspettare la Juve ed avere più spazi.L’Olimpico stasera era magico, ma sappiamo che abbiamo i migliori tifosi d’Italia.
Abbiamo mostrato che sappiamo fare tutto, anche aspettare. Nell’intervallo abbiamo deciso di aspettare la Juve, gli spazi nel primo tempo erano chiusi e proprio in questo ho riscontrato solidarietà dei ragazzi e personalità, la squadra sta crescendo ancora.
Nell’intervallo avevo fornito ai ragazzi certi indirizzi che sono apparsi chiari al momento del goal. L’aver seguito l’azione del compagno sulla fascia ha dato i suoi frutti, abbiamo visto sul gol di Gervinho quanto è importante tagliare sul primo palo. La vittoria di questa sera dimostra che questa Juve non è imbattibile. Hanno una rosa fortissima, vedremo cosa succederà, ora chiudiamo con gioia e pensiamo subito al campionato. Domenica a Verona è dura.
Arrivati in semifinale ci sono quattro squadre forti e sono tutte difficili.
Pjanic decisivo ha fatto un bel penultimo passaggio, poi il cross di Strootman e la corsa di Gervinho che taglia il primo palo. Avevo molte soluzioni in panchina ma avevo previsto con Miralem di lasciare le due squadre farsi battaglia nel primo tempo per poi sfruttare la sua tecnica nella ripresa.
Nel gioco abbiamo giocato bene, ma a volte una squadra ha una strategia, vuole fare qualcosa, ma a volte non può fare quello che vuole, è obbligata ad aspettare, e a volte la strategia non funziona. La nostra ha funzionato in maniera bella questa sera.
Complimenti anche ai nostri tifosi, hanno dato tutto per tifare la loro squadra e sono fiero dei loro ragazzi.
Noi abbiamo fatto il nostro lavoro, abbiamo lavorato tanto e bene. Siamo competitivi. Ma soprattutto sappiamo che la Juve è una grande squadra, ha vinto due scudetti negli ultimi due anni. Ha 55 punti e noi 47 con un percorso eccezionale. Per questo questa sera abbiamo visto che abbiamo il talento per vincere contro una squadra che è delle più grandi d’Italia sicuramente.
Volevo una squadra che lavorasse bene e che prendesse tutto il centrocampo. Abbiamo visto che è stata una buona scelta. Pjanic è essenziale per noi, sarà essenziale anche nella seconda parte e nella prossima stagione. Rimane con noi.
Il nuovo arrivato Bastos deve lavorare, è guarito dalla frattura al braccio ma deve lavorare.
Sul rinnovo del contratto dico che sono romanista al cento per cento.

CONTE: Partita equilibrata, la Roma ha fatto gol nel momento in cui sembrava che stessimo prendendo il sopravvento. Debbo dire che la partita è stata ben studiata e giocata da entrambe le parti. Sono soddisfatto dal rendimento dei giocatori che non giocano tanto, hanno risposto nella maniera giusta. Dispiace perché abbiamo preso gol nel momento migliore. Volevamo usare le giuste accortezze in fase difensiva e in fase di possesso. Nel primo tempo troppo timidi anche se non ho visto grandi momenti di sofferenza da parte nostra.  L’episodio è stato favorevole a loro.
Il fallo di Benatia su Giovinco poteva essere considerato un fallo da ultimo uomo, l’ho chiesto anche a Rocchi e mi ha detto che il giocatore era girato di spalle. Non lo so se c’è l’interpretazione dell’ultimo uomo o no, ma non mi va di andare al posto degli arbitri, accettiamo la decisione.
Sulla rete di Peluso a me sinceramente la palla sembrava dentro di parecchio, di un metro sicuro. In linea d’aria guardate la traversa e la palla. Gli abritri possono sbagliare, ma a me sembra dentro anche di un bel po’.
Ci sta che l’assistente l’abbia vista fuori, ma vedendo anche la reazione dei calciatori della Roma, tutte teste basse, benedicono il fatto che il guardalinee abbia alzato la bandierina. Meglio che sia successo, chissà se ci fossero stati aiutini per noi…
Dispiace che siamo eliminati da una competizione come la Coppa Italia, ma io non ho niente da rimproverare ai miei ragazzi. Siamo cresciuti, c’è ancora il campionato e l’Europa League e abbiamo bisogno di giocatori abituati a giocare queste partite, resta il rammarico di aver subito gol nel momento migliore.
Ricordo che abbiamo sempre utilizzato la Coppa Italia come una manifestazione per rendere protagonisti tutti, per far capire che tutti sono importanti. Siamo arrivati una volta in finale, io ho molta fiducia nei miei calciatori. Non dimentichiamo che se Chiellini non fosse stato squalificato domenica avrebbe riposato anche lui. Noi non giochiamo per ripartire, non abbiamo giocatori di ripartenza. Giovinco stesso non è un giocatore da 50 metri, né Quagliarella, nè Llorente, nè Tevez. Cerchiamo di avere palla e tramite il nostro gioco cerchiamo di fare male all’avversario. Era lo stesso atteggiamento di Torino, ci siamo disuniti una volta e la Roma, che ha bravi giocatori nelle ripartenze, ci ha fatto gol.

 

 

 

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