Essentials

Meta

Pages

Categories

Campionato: Inter-Roma 0-3

Settima  giornata di campionato
Stagione 2013-2014
Milano: stadio Meazza ore 20,45
Sabato 5 Ottobre 2013
Inter-Roma 0-3

ROMA ED IL CAPITANO ASFALTANO L’INTER. SETTE SU SETTE.

La rete di Totti 0-1

La rete di Totti 0-1

Schermata 2013-10-06 alle 00.42.14

La critica nazionale e quella locale indicavano quale test di prova e tenuta, per la lanciatissima Roma, proprio la partita in trasferta contro l’Inter di Mazzarri, mai sconfitto in questo campionato. Ebbene i giallorossi, dopo aver sommerso di rete il Bologna all’Olimpico, con cinque reti, impongono la legge dei grandi numeri anche al Meazza rifilando tre reti, tutte nel primo tempo, ad una buona squadra come quella nerazzurra.
Trovare un neo nella partita della Roma, al di là delle troppe ammonizioni ricevute, è oltremodo difficile ed ingeneroso. Conoscendo le qualità dell’Inter e la forza della squadra di Mazzarri risalta maggiormente la prestazione e la qualità della compagine di Garcia, con una solidità difensiva eccellente, con Benatia su tutti, senza togliere nulla a Castan ed ai due esterni.

Rigore di Totti 2-0

Rigore di Totti 2-0

ROMA 100 RETI ALL’INTER A MILANO

Con la Roma lanciatissima alla sua settima vittoria in altrettanti incontri (meglio dire sette su sette), numeri che fanno sognare la tifoseria che chiede pizzichi per paura di vivere qualcosa di irreale ed esoterico.
In questa girandola di felicità numerica (terza vittoria di fila al Meazza contro l’Inter), arriva anche il raggiungimento di un numero tondo tondo che non è proprio un record, ma una curiosità che fà contenti i festanti tifosi giallorossi. La Roma segna la sua rete numero 100 a Milano contro l’Inter, un altro momento importante per la storia della Roma e l’Almanacco l’annota fedelmente per l’attuale gioia dei lettori romanisti e in futuro per coloro che lo leggeranno. A segnarla Totti!

Florenzi fà 3-0

Florenzi fà 3-0

TOTTI A MENO 44

Francesco Totti, doppietta al Meazza contro l’Inter nel corso del primo tempo, arriva a quota 230 realizzazioni in Serie A, a -44 da Silvio Piola, fermo a quota 274.Sono sempre tanti ma vedendo giocare il capitano a questi livelli e con questi ritmi dimostra come l’età non pesa e quello di Piola è un record raggiungibile! Proprio in settimana la Lazio ha celebrato Piola, come ex giocatore della compagine biancoceleste.

Milano feste romaniste

Milano feste romaniste

BASTA IL PRIMO TEMPO

Dal punto di vista numerico riguardo al punteggio, arrivato già dopo 45′, sembrava di giocare contro una provinciale, tanto lo scarso, lasciando ai padroni di casa soltanto un palo a De Sanctis battuto. La verità è diversa ed il campionato fin quì disputato ha posto alla ribalta l’Inter, che ha fermato anche la Juventus, rischiando di batterla, al Meazza.
I nerazzurri in una partita in cui cercavano la vittoria, con chiare interviste ad hoc prima dell’incontro, si sono trovati difronte una squadra rabbiosa, determinata, che oltre al palo non ha concesso niente altro ai padroni di casa.
Per obiettività va detto che il rigore concesso dal giudice di porta ai giallorossi, già in vantaggio per 1-0, non era regolamntare perchè il fallo è avvenuto pochi centimetri prima della linea di porta. Solo l’occhio meccanico poteva accorgersi dell’errore, ma in Italia, ed ai vertici del calcio, della moviola non se ne parla più.
In ogni caso il penalty è servito solo per far allungare a Totti il numero delle reti realizzate e ad accorciare la distanza da Piola che comanda questa speciale classifica.

LE RETI, UNA PIU’ BELLA DELL’ALTRA

0-3 il punteggio finale, ma con due gioiellini su azione ed un rigore magistralmente tirato da Totti (14 reti in carriera all’inter con la doppietta odierna), contro un portiere che mette ansia solo a trovarselo davanti.
Iniziamo proprio dal grande portiere nerazzurro che ha prima parato un goal fatto a Florenzi, ripetendosi successivamente nell’uno contro uno con Gervinho cui nega la soddisfazione di un goal strameritato.
Inizia la serie delle marcature proprio il capitano al 18′ che dopo una sponda al bacio di Gervinho trova con un esterno l’angolo basso alla destra di Handanovic e gonfia il sacco nerazzurro, con i giocatori che si abbracciano festanti. Non poteva essere che Totti a segnare la 100^ rete della Roma contro l’Inter a Milano.
Il raddoppio arriva al 40′ su calcio di rigore (descritto in precedenza) di Francesco Totti che firma così la sua personale doppietta nella partita, la sua personale quattordicesima rete all’Inter a Milano,.
L’angolo di tiro del capitano è intuito da Handanovic ma la potenza della conclusione non lascia scampo e gonfia nuovamente il sacco della rete nerazzurra.
Si sono esaurite da poco le feste dei giocatori e dei tifosi capitolini che arriva il momento di rialzarci in piedi per esultare e tornare a festeggiare.
Totti, come un folletto difende all’ingresso dell’area di rigore una palla difficile, la spedisce a Strootman che superata la metà campo sempre di corsa e con palla al piede vede l’arrivo da destra del razzo Florenzi cui appoggia la sfera. Un diagonale di rara perfezione perfora per la terza volta Handanocic e l’inter è al tappeto con 46 minuti ancora da giocare!  La rete in contropiede di Florenzi assegna al giovane capitolino la palma del miglior goleador in casa Roma con quattro realizzazioni. Florenzi in trasferta rende in maniera determinante con le sue reti.

GERVINHO SPEZZA LE DIFESE, UN ANGELO SULLE FASCE

Un acquisto di Garcia Gervinho, voluto prepotentemente dal tecnico romanista, ripagato con risultati eclatanti.
La doppietta col Bologna che portava sugli scudi il fantasista, non si è ripetuta contro l’Inter ma la grande prestazione sì. Garcia gli ha cambiato fascia in continuazione, e lui ha sempre risposto presente. Nella ripresa un bravo Handanovic gli ha negato la rete con una parata superba, neutralizzando un tiro destinato all’angolo basso. Un’altra sgroppata del laterale è stata fermata con un dubbio fallo fischiato dall’arbitro Tagliavento, che gli ha negato la seconda possibilità di trovarlo solo davanti al portiere.

INVASIONE ROMANISTA A MILANO

Sono stati venduti  tutti i tagliandi per il settore ospiti del Meazza, posto al terzo anello, per la gara di cartello Inter-Roma. Questo in barba alla crisi ed a ulteriori sacrifici che la tifoseria ha effettuato per stare vicino ed incoraggiare la squadra in un momento così importante ed esaltante. Scende a Milano la capolista Roma, quella dei record iniziali e molti si augurano anche finali, a seguirla in cinquemila tifosi capoclassifica. La via seguita dalla maggior parte della tifoseria è l’autosole, una parte in treno, Trenitalia o Italo, con l’aggravio di cover stare sabato notte fuori casa per la mancanza di coincidenze per il ritorno.
Purtroppo molti tifosi sono arrivati a gara già iniziata ed alcuni hanno perso persino le reti ma non hanno perso la gioia di festeggiare una vittoria così importante e la settima vittoria consecutiva.
Cari i prezzi ma meno assurdi di altre partite con 23 euro ci si assicura il biglietto a cui va aggiunto il supplemento per la prevendita. I tifosi romanisti al Meazza saranno separati, come a Marassi contro la Sampdoria. Da una parte saranno schierati coloro che hanno sottoscritto l’As Roma Club Privilege, mentre i non tesserati, e dunque titolari dell’As Roma Away, da un’altra.

MILLE TIFOSI NELLA NOTTE A FIUMICINO

Intorno alle 2,00 la Roma è uscita dallo scalo aereo di Fiumicio e a bordo del pulman si è recata a Trigoria. La notizia non assume contorni importanti se non vi fosse il piccolo particolare che nel cuore della notte oltre mille tifosi hanno voluto salutare con cori, sciarpe e bandiere il ritorno della squadra nella capitale dopo lo 0-3 del campo. Una vera festa che mancava da troppo tempo a Roma. Anche la pioggia torrenziale non ha fermato la tifoseria a Fiumicino che in maniera composta ha salutato parte della squadra seduta sul pulmann su cui vi erano Totti, De Rossi, il portiere De Sanctis, e il ds Sabatini. Inutile riferire chi ha riscosso maggio successo……

LE RETI DI TOTTI FANNO VINCERE LA ROMA

La Roma ha aumentato storicamente il numero di vittorie grazie alle reti di Totti che con le sue 204 reti su 285 ha permesso di vincere più del 71% degli incontri. Solo questo dato deve far riflettere gli scettici. Se la Roma in questi anni ha visto salire le sue quote diventando squadra importante e vincente lo deve per più della metà delle occasioni proprio al suo capitano che ha tolto le castagne dal fuoco a diversi allenatori senza parlare dei pareggi e delle sconfitte evitate.
Se al Meazza il suo goal nasce da un assist di gervinho, nelle prime sette giornate di campionato, Totti è in testa come uomo assist man con 25, passaggi decisivi.

CAPITAN FUTURO RACCONTA

Daniele De rossi si racconta davanti i microfoni di Sky e svela i retroscena di una cessione mai voluta, nonostante le pressanti richieste di alcuni club.
ho ascoltato altre offerte di cui si è parlato molto questa estate. Quando ho parlato con il mister e con la società, dato che mi piace essere sempre chiaro, per la prima volta ho detto che avrei voluto ascoltare eventuali offerte, vederle, valutarle.
In passato avevo sempre respinto ogni offerta ancor prima di ascoltarla, molto decisamente. Quest’anno sentivo che poteva essere l’anno giusto nel quale cambiare o nel quale provare a sentire quello che veniva fuori altrove. La scorsa stagione le cose, lo sapete meglio di me, non sono andate bene e io le cose voglio che vadano bene per me e, quasi soprattutto, per la Roma. Essere un giocatore della Roma e non fare felici i tifosi, non fare felice la Roma, non mettere tutti d’accordo, come quasi sempre è stato, per me era un peso abbastanza schiacciante. C’erano tante cose che non andavano ma, forse, ce n’era una ancora più grande, che non andava bene a me: non potevo pensare che la mia ultima partita con la maglia della Roma fosse quella. Mi potevo immaginare in qualsiasi squadra del mondo, ad alzare qualsiasi trofeo, ma pensare che io avevo giocato l’ultima partita con la maglia della Roma in un derby perso in finale era la fine di una delle storie d’amore tra un calciatore e una squadra più grandi che io conosca.
Ed era la fine sbagliata.

LE INTERVISTE

GARCIA: Ci sono ancora 31 partite, sono 93 punti se non sbaglio. Può succedere di tutto. Continuare la serie è il nostro obiettivo e questo mi va bene, così pensiamo solo a giocare la prossima partita e per il momento non funziona male.E’ meglio avere una buona sorpresa alla fine che sperare troppo ed essere delusi. Per questo dobbiamo restare umili. Vedremo in futuro, oggi è stata una grande partita, mi è piaciuta. Era una Roma completa, vincere qui è una cosa enorme. Ma una parte della ripresa non mi è piaciuta, il possesso palla era debole. Oggi abbiamo dimostrato di essere forti anche nelle ripartenze e sarà utile per il futuro.Mi dispiace per il rosso a Balzaretti, ma è andata così. Abbiamo finito in 10, ancora una volta tutti quelli che sono entrati hanno aiutato benissimo la squadra E’ molto importante l’efficacia, non solo in area avversaria ma anche nella nostra.
Gervinho è bravo nella profondità, un pericolo per gli avversari. Farà altri gol e sbaglierà, ma le sue occasioni non esistono se non gioca. E’ un giocatore raro, nell’uno contro uno può saltare due giocatori, è’ una forza supplementare per la squadra.
Sapevamo che l’Inter era forte nelle ripartenze e abbiamo preparato il fatto di non lasciare spazi in difesa.
Era una partita più equilibrata di quanto lo dica il risultato, l
’importante è vincere. Io guardo solo i miei e la mia squadra mi è piaciuta. Era una partita da uomini, giocata con il talento e con il cuore. Ora c’è la sosta, spero che i nazionali ritorneranno al 100%
Difendiamo bene e non dimentico che abbiamo fatto tre gol in trasferta, una cosa enorme. Questa partita può contare alla fine, i giocatori hanno lavorato bene nella preparazione e penso al gol di De Rossi, Balzaretti e Pjanic sono cose importanti per il gruppo, perchè la frustrazione di prima si è trasformanta in fiducia che è la cosa più importante.Il calendario è Roma-Napoli, vogliamo giocarla così.

TOTTI: Oggi l’importante era fare risultato, perché vincere la settima non era facile. Alla fine anche oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, che non teme nessuno. Una squadra forte e organizzata, che sta messa bene in campo ed esprime il valore di ogni giocatore. Possiamo fare un grande campionato, siamo abituati a vedere tanta gente in trasferta e cerchiamo sempre di contraccambiare quello che vogliono, la prestazione e la vittoria.Lo scudetto non è una parola che ci riguarda, cerchiamo di giocare domenica dopo domenica, anche se nessuno si aspettava quest’inizio. Sette vittorie su sette non era mai successo nella storia della Roma, ma adesso rimaniamo con i piedi per terra, alla fine vedremo. Non ci nascondiamo, abbiamo un organico per entrare nelle prime tre, il nostro obiettivo è tornare in Europa, specialmente in Champions, poi se continuaimo su questi livelli accettiamo tutto. E’ un gruppo unito e forte, con giocatori di livello internazionale e di grande calibro, è tutto un insieme, bisogna continuare di questo passo, sappiamo che ancora è lunga, però, con questa squadra possiamo fare tutto. Qui a Milano abbiamo fatto delle grandissime partite, soprattutto negli ultimi anni. Vincere alla Scala del calcio, penso che ti gratifica ancora di più.

DE ROSSI: Abbiamo un po’ mollato dopo l’1-0 e ci ha aiutato un po’ di fortuna. Dopo il 2-0 però c’era sola una squadra in campo. Continuiamo a dare dimostrazione di solidarietà.L’importante è essere una Roma che unisce perché troppe volte la Roma ha disunito negli scorsi anni, questa Roma unisce tutti.

MAZZARRI: “Come ben sapete, io guardo sempre oltre il risultato, perché siamo tutti esperti sappiamo che a volte le partite vivono di episodi, ci sono domeniche in cui gli episodi non ti vanno bene. Lo dico da quando sono arrivato, io guardo di far crescere questa squadra, di farla giocare bene, di darle convinzione e l’ho visto anche oggi. Penso che dal punto di vista del gioco, nel primo tempo non siamo stati inferiori alla Roma, la differenza è stata che hanno capitalizzato tre situazioni favorevoli, probabilmente per la grande qualità che hanno, soprattutto in Totti. Ci sono stati anche dei presupposti per sbloccare da parte nostra la partita. La squadra ha giocato bene, oggi è andata così. Per assurdo, se uno si scordasse he il primo tempo si è concluso 3-0 per loro, abbiamo giocato meglio che contro la Fiorentina. Per assurdo, sullo 0-3, è stato fatto un assedio per tutto il secondo tempo e la palla andava non c’era nessuno di noi. Dispiace perché il risultato non rispecchia, secondo me, quello che si è visto dal punto di vista del gioco, di tante cose, quello che c’è stato in campo, ma sono stati bravi loro. Poi, si capisce anche dall’errore del giudice di porta sul rigore che è così, che quando l’episodio ti va male, il 2-0 contro una squadra come la Roma, di solito ti chiude la partita e capisci che c’è stato anche l’errore dell’arbitro, oltre ai nostri sotto porta e alla bravura della Roma nel realizzare tutto quello che ha creato

LA SETTIMANA DA ROMA-BOLOGNA A INTER-ROMA

Brutte storie in casa Lazio.

Si apre con una notizia relativa alla sentenza sul calcioscommesse la settimana che và dalla partita vinta sul Bologna per 5-0 a quella di Milano sponda neroazzurra. Ancora una volta esponenti del calcio laziale sono stati giudicati colpevoli di aver frodato il sogno calcistico dei tifosi e ancora una volta un alto esponente del club biancoceleste, il capitano della squadra Mauri, è stato giudicato per aver manomesso, in complicità con altri gruppi di persone, il risultato calcistico di incontri in cui lui ha preso parte. Questa volta a giudicare colpevole il capitano della Lazio stefano Mauri è la Corte di giustizia federale. (Vedi articolo seguente)

SENTENZA LAZIO-MAURI. C’ERA IL CALCIOSCOMMESSE

La Corte della giustizia federale  ha squalificato il capitano della SS Lazio Stefano Mauri  per nove mesi, quindi  per l’intero attuale campionato.
Niente campionato e fuori anche da Coppa Italia ed europa League.
In prima istanza, nell’agosto scorso, in maniera assai discutibile che ha lasciato sconcerto nel mondo del calcio, nonostante le pesantissime richieste dal Procuratore Palazzi di una sospensione di diversi anni,  Mauri era stato sospeso solo per 6 mesi per omessa denuncia.
La sentenza d’appello aggrava quella del primo giudizio, aumentando in pratica di solo tre mesi il provvedimento iniziale.
Smentite quindi le previsioni dell’avvocato difensore del capitano laziale, Amilcare Buceti, che aveva previsto la riconferma della prima sentenza.
Inoltre la sentenza d’appelo ha multato di 50.000 euro la società biancoceleste. In merito alla Lazio vi sono forti discrepanze tra la richiesta del procuratore Palazzi ed il giudizio della Corte dai punti di penalizzazione ad una multa peraltro irrisoria rispetto alla gravità delle accuse.
In ogni caso a nostro avviso, la sentenza è tenerona, all’italiana quindi, con sicure e giustificate critiche da chi ci giudica dall’estero.

LAZIO SALVATA PER LA SECONDA VOLTA

E’ la seconda volta, nel giro di pochi anni che, “mani pietose”, salvano la Lazio da richieste gravi del procuratore federale, addirittura ribaltando in maniera clamorosa quelle iniziali.(in questa occasione erano stati richiesti punti di penalizzazione).
Strano come in questi casi la giustizia sportiva, invece della prescrizione, non valuti come aggravanti, i trascorsi delle società più volte inischiate in queste situazioni. Risibili quindi le affermazioni “tolleranza zero e tante altre” pronunciate a mo’ di politicanti della peggiore specie che dopo la bella faccia mostrata in campagna elettorale vengono sommersi da interessi di parte, da protettori e protettorati che li rendono burattini al servizio del sistema: ILLEGALE.
Tutto questo avviene, stranamente, quando le varie società, con le loro leghe ed alleanze, si stanno per sedere al tavolo dei diritti televisivi dove circoleranno grossi interessi economici. In quella sede certe sante unioni torneranno comode e saranno sancite da favori diretti o indiretti confezionati  ad arte,  fatti in precedenza o da fare in futuro quali ad esempio salvataggi in extremis, voti di appoggio a mozioni, voti per arrivare ad una maggioranza, controfavori eccellenti diretti a far prevalere linee di pensiero rispetto ad altre spesso in barba a regolamenti.
Sicuramente parliamo di fantapolitica calcistica con situazioni che in Italia non si sono verificate mai e mai si verificheranno………….o no?

LA UEFA NON PERDONA LA LAZIO

E’ arrivata un’altra condanna Uefa per la squadra del predidente Lotito. Questa volta il verdetto internazionale commina alla società biancoceleste a giocare una partita in Europa League a porte chiuse, la prossima contro l’Apollon Limassol in programma il 7 novembre, in risposta a quanto avvenuto a Roma in occasione della partita con il Legia Varsavia del 19 settembre scorso. Il club biancoceleste è stata condannato per cori razzisti, striscioni ”inappropriati”, l’uso di materiali pirotecnici mentre per l’inizio ritardato della gara è stata comminata un’ammonizione a Vladimir Petkovic. Inoltre il massimo organismo europeo ha inflitto una multa di 40.000 euro.

Totti incoraggia Cambiasso

Totti incoraggia Cambiasso

IL TABELLINO

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Nagatomo, Guarin (dal 25’ s.t. Milito), Cambiasso, Taider (dal 12’ s.t. Kovacic), Pereira (dal 1’ s.t. Icardi); Alvarez; Palacio
A disposizione: Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Belfodil, Mudingayi, Kuzmanovic, Wallace, Samuel.
All. Mazzarri.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic (dal 12’ s.t. Taddei), De Rossi, Strootman; Gervinho, Totti (dal 35’ s.t. Dodò), Florenzi (dal 31’ s.t. Marquinho).
A disposizione: Skorupski, Lobont, Ljajic, Caprari, Burdisso, Jedvaj, Borriello, Ricci.
All. Garcia.

Marcatori: 18′ Totti, 40’ Totti su rigore, 44′ Florenzi.

Arbitro: Tagliavento
Assistenti: Di Liberatore-Cariolato
Quarto uomo: Di Fiore
Assistenti addizionali di area: Mazzoleni-Guida

Espulso: 80′ Balzaretti per somma di ammonizioni.
Ammoniti: Pjanic, Benatia, Castan, Juan Jesus, Pereira, Taddei, De Sactis.
Recuperi 1’ primo tempo; 3′ secondo tempo

 

I RISULTATI

 CHIEVO-ATALANTA 0-1
 INTER-ROMA 0-3
 PARMA-SASSUOLO 3-1
 BOLOGNA-VERONA 1-4
 CATANIA-GENOA 1-1
 NAPOLI-LIVORNO  4-0
 SAMPDORIA-TORINO  2-2
 UDINESE-CAGLIARI  2-0
 JUVENTUS-MILAN  3-2
 LAZIO-FIORENTINA  0-0

CLASSIFICA

 

 ROMA  21
 NAPOLI  19
 JUVENTUS  19
 INTER  14
 VERONA  13
 FIORENTINA  12
 LAZIO  11
 UDINESE  10
TORINO  9
PARMA  9
ATALANTA  9
MILAN 8
LIVORNO 8
CAGLIARI 7
GENOA 5
CATANIA 5
CHIEVO 4
SAMPDORIA 3
BOLOGNA 3
SASSUOLO 2

 

Write a Comment

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Shortcuts & Links

Search

Latest Posts