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Finale Coppa Italia: Roma-Lazio 0-1

Gara di finale di Coppa Italia
Stagione sportiva 2012-2013
Roma, Stadio Olimpico ore 18,00
Roma-Lazio 0-1

Squadra costruita male...dopo Montella

Squadra costruita male...dopo Montella

IL RISULTATO L’INSIEME DI ERRORI FATTI A PARTIRE DALLA DIRIGENZA

Non è lo striminzito goal nella ripresa segnato dalla Lazio, poteva farlo anche la Roma, ma il giudizio non sarebbe cambiato, un giudizio che vado ribadendo negli ultimi due anni dove la Roma è stata condotta a suon di scommesse, non quelle del calcioscommesse che riguarderebbero gli avversari, ma quelle effettuate con le scelte.
Si è partiti dal mancato arrivo di Montella, al fallimento totale di Louis Enrique che gli attuali dirigenti avrebbero persino riconfermato se le sue dimissioni non fossero state irrevocabili. Si è proseguito con la scommessa Zeman, peraltro facilmente pronosticabile disastrosa fin dalla vigilia.
Oltre la guida tecnica si è poi passati alle varie scommesse sui giocatori, giovani promettenti e si è inteso puntare solo sulle promesse, senza giocatori già affermati e di peso, con la conseguente mancanza di continuità nel gioco e nei risultati, che sono sotto gli occhi di tutti.
Sbagliati clamorosamente i portieri, difesa con pochi punti fermi e tanti buchi, centrocampo dove un giocatore di media bravura come Bradley sembra una star. Lamela si specchia in campo e si dimentica che questo sport è gioco di squadra, De Rossi? Chi l’ha visto? Destro troppo giovane, Osvaldo troppo eccentrico.
L’unico grande e sprecato giocatore in questa squadra è Francesco Totti che ha due vite ed un’anima tutta dedicata alla maglia della Roma.
Marquinhos, Marquinho si salvano dal marasma generale ma c’è da ricostruire molto e non solo mettere toppe, altrimenti non si andrà avanti.

SENZA COPPE PER LA SECONDA STAGIONE CONSECUTIVA

Forse non partecipare all’Europa League non è una grande sfortuna,. visto che si gioca di giovedì e con una squadra con cui lavorare con dei punti fermi è meglio non sprecare minutaggi in competizioni che sarebbero non importanti nella ricostruzione di un collettivo che non c’è più.
L’Europa può aspettare e la Roma può aspettare l’Europa.

SQUADRA SENZA CUORE E CATTIVERIA QUALE FUTURO?

La Roma vista nel derby di Coppa Italia è una squadra sciatta, senza gioco, aggredita continuamente e incapace anche di ripartire in maniera costruttiva e pericolosa. La Roma svilita nella sua personalità è un’incompiuta con molti lati oscuri e poche certezze.
La partita non è stata giocata e la Roma ha chiaramente sentito più della Lazio il derby, le gambe erano molli ma le pecche nell’allestimento della squadra e nello svolgimento del gioco sono sembrate troppe e difficili da sistemare. Peggio ancora la prospettiva futura riguardo alle attuali giovanili, con la primavera che è allo sbando, dopo i trionfi degli anni precedenti. Un insieme di situazioni che sinceramente preoccupano mentre i tifosi hanno chiesto una squadra competitiva e successi che attualmente sembrano distanti anni luce.

MONTA LA CONTESTAZIONE A TRIGORIA

Al termine di un derby giocato malissimo, senza carattere, cuore e capacità di gioco, i tifosi stanchi di quanto visto sul campo ed al termine di un’altra stagione deludente, si sono recati in circa duecento a Trigoria ed hanno atteso il rientro del pulmann della squadra. Appena arriva al Fulvio Bernardini il mezzo con i giocatori giallorossi è stato riempito di insulti e di cori anche pesanti. Forte contestazione anche per i dirigenti capitolini i quali insieme agli atleti dovranno rispondere delle loro evidenti mancanze.
La contestazione è poi sfociata in episodi gravi con una fitta sassaiola che ha colpito il pulmann capitolino, vetri infranti mentre la polizia cercava di arginare la carica dei tifosi inferociti. Vetri infranti e petardi che esplodevano a ripetizione. La rabbia dei tifosi si è poi placata e tutti si sono allontanati.

ROMA NON E’ SOLO BUSINESS

Resta l’amarezza per due stagioni buttate senza un briciolo di gioco. Ma a Trigoria cosa fanno? Come lavorano? Cosa gli insegnano?
Uguagliare questi risultati non sarà difficile, si è toccato il fondo, si può sperare solo in progressi importanti, il lavoro da fare è tanto e non facile, servono gli uomini giusti in campo e fuori ed un presidente che non pensi solo al business, allo stadio per il business, ai tifosi ed al merchandising per il business.
Ora bisogna riflettere e rinforzare a dovere una rosa sopravvalutata.

BALDINI: STAGIONE INFERIORE ALLE ASPETTATIVE

E’ stata una partita nervosa, dalla posta importantissima. Un episodio l’ha decisa, in favore della Lazio, ma la Roma ha dato tutto. La stagione è stata inferiore alle aspettative. Questa finale ha reso il bilancio negativo e costringe a riflessioni che verranno fatte. Io, mi sento pienamente responsabile. E’ stata una stagione da cui abbiamo avuto meno di quello che ci aspettavamo, come classifica potevamo aspirare a qualcosa di più. Il campionato non è stato soddisfacente, questa gara poteva cambiare il giudizio della stagione, il fatto di avere perso certamente non può farci tracciare un bilancio positivo. Il progetto, però, va avanti. Continueremo con gli investimenti per potenziale la squadra.
E’ chiaro che la delusione della gente è tanta, siamo una squadra che ha il favore di tantissima gente qui a Roma… Non so quale sia la proporzione, credo 3 su 4 siano tifosi romanisti ed è chiaro che la loro delusione è la nostra, ma in questo momento c’è solo da mettere un punto e poi sederci insieme da domani e vedere tutto quello che è possibile fare per regalare a questa società, squadra e città soprattutto, le soddisfazioni che merita.

PERROTTA: STAGIONE FALLIMENTARE

L’amarezza è inevitabile, ci dispiace per tutti i nostri tifosi, per la squadra, per la società e per il tecnico, purtroppo lo sport è questo e a volte dalle sconfitte si può costruire qualcosa di importante, come ha dimostrato il Bayern Monaco, che ieri ha vinto la Champions dopo aver perso due finali in tre anni: speriamo che sia così anche per noi. Un bilancio della stagione della Roma? Siamo fuori dall’Europa, abbiamo perso la Coppa Italia, non può che essere fallimentare.
Non doveva finire in questo modo, forse per come abbiamo vissuto la stagione, per la società che ha operato in questi due anni, per un allenatore subentrato due mesi fa,per tante situazioni doveva finire in modo diverso, ma lo sport ci insegna anche a perdere, è la vita e chissà da queste sconfitte magari può nascere qualcosa di veramente grande come è successo a squadre più blasonate di noi come abbiamo visto ieri sera: da due sconfitte in finale di Champions hanno creato una squadra formidabile e l’asupiscio è che possa succedere anche a noi.

ANDREAZZOLI

Alla fine del primo tempo ho detto alla squadra che era ora di cominciare a giocare perché effettivamente non potevo… Chiedere niente di più sotto laspetto della partecipazione, dell’agonismo, del furore agonistico anche, ma c’era troppo furore, troppo agonismo e poco raziocinio, e poche idee. Di quello che avevamo preparato non siamo riusciti a fare niente nel primo tempo, ma avevamo comabttuto e questo era un aspetto che mi lasciava… Ben sperare, inizio secondo tempo abbiamo fatto meglio, non bene, decisamente, e quando siamo riusciti a trovare quelle vie di passaggio che volevamo siamo riusciti a prendere in mano la gara per una ventina di minuti credo, il gol ce lo hanno fatto quando? Al 71esimo… A 19 dalla fine,in quel momento sembrava di riuscire a comandarla noi la gara, e invece siamo stati penalizzati per una di quelle situazioni che succedono, succede che un episodio trascina nel baratro una squadra e invece dà il gol all’altra.
Alla fine i ragazzi piangevano tutti dentro lo spogliatoio era inutile restare a parlare, ci siamo guardati… che vuoi dire? Cosa vuoi dire ad un uomo che piange? PUoi solo essergli riconoscente per tutto quello che ti ha dato e a me hanno dato molto, mi si sono consegnati completamente in questo periodo e li ho ringraziati spesso, saremo mancati nelle aspettative di chi ci circonda qualche volta, ma li ringrazio ancora una volta, perché ho avuto a che fare con uomini di cui ho apprezzato comportamenti e sentimenti e questa per me è una bella cosa, certo rimane l’amarezza di una ciliegina che speravamo dolce e invece è amara, volevamo metterla nel nostro periodo, nella nostra torta e invece purtroppo è amara.

POLEMICA ANDREAZZOLI-OSVALDO

Lunedì 27 maggio si è innescata una polemica a distanza tra Andreazzoli ed Osvaldo con il tecnico, insultato dal giocatore a più riprese nel dopo-partita,  che ha affermato: “Osvaldo non è nuovo a queste scene sotto le telecamere, nel privato invece ha comportamenti un po’ piagnucolosi. E’ un problema suo, non certo mio certo sono comportamenti che derivano da un calciatore che rappresenta anche un ambito, essendo un Nazionale, dove poi etica e comportamenti sono capisaldi da perseguire, ma è un problema suo, non mio”. La risposta del giocatore arriva via internet:” Facevi più bella figura se ammettevi di essere un incapace.. Vai a festeggiare con quelli della Lazio va…” Osvaldo con le parole ferisce, sarebbe gradito vedere anche in campo tale cattiveria.

IL TABELLINO

Roma (4-2-3-1): Lobont, Marquinhos, Burdisso, Castán, Balzaretti  (76′ Osvaldo), Bradley, De Rossi, Lamela, Totti, Marquinho (83′ Dodò), Destro.
A disposizione: Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Taddei, Florenzi, Perrotta, Tachtsidis, Pjanić, López.
Allenatore: Andreazzoli.
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Radu; Ledesma (54′ Mauri), Candreva, Hernanes (84′ Álvaro González) , Onazi (Ciani), Lulić, Klose.
A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Pereirinha, André Dias, Stankevičius, Crecco, Ederson, Kozák, Floccari.
Allnatore: Petković.
Arbitro: Orsato
Assistenti: Di Liberatore – Tonolini
IV Uomo: Mazzoleni
Assistenti di porta: Damato – Banti
Marcatori: 71′ Lulic
Ammoniti: Ledesma, Balzaretti, Marquinho, Hernanes, Klose, Lulić, Burdisso, Totti

CUORE MATTO NON BATTE PIU’

E’ scomparso Little Tony, (Antonio Ciacci, questo il vero nome). Il cantante aveva 72 anni e da tempo era malato di tumore, ha passato le sue ultime ore nella clinica Villa Margherita di Roma, dove era ricoverato da tre mesi. I funerali al Divino Amore. Fu il re del  rock’n’roll made in Italy. Non lo dimenticheremo e con lui le sue canzoni tra cui Cuore Matto, che in una versione televisiva non ufficiale, dichiarò di essere totalmente della Roma, squadra della quale era innamorato perso. Propabilmente la sconfitta del derby non l’ha appresa. Scompare con lui un ricordo della gioventù vissuta da tanti italiani, attraverso le sue innumerevoli interpretazioni di successo, dopo una gavetta dura e lunga.

COME SI E’ ARRIVATI ALLA FINALE

Il nuovo lodo dell'AS Roma

Il nuovo lodo dell'AS Roma

ROMA: IL NUOVO LOGO

Questo il comunicato stampa in cui la Roma annuncia il nuovo logo societario. Si evincono le caratteristiche ed i colori con la lupa ed i gemelli allattati. Non tutti i tifosi sono soddisfatti della nuova immagine.
L’AS Roma, avvicinandosi al compimento dei suoi 86 anni di attività, presenta oggi un sistema aggiornato di brand identity che rende omaggio alla sua ricca storia e si articola su di essa, mettendo in risalto il legame della Società con la città di Roma, rendendo moderno uno dei marchi più amati nel panorama calcistico e ponendo le fondamenta dell’identità visiva che la Società intende seguire negli anni a venire.
Al fine di evolvere ed aggiornare i gloriosi marchi societari è stata condotta un’approfondita ricerca di mercato su base locale. L’obiettivo: rendere omaggio alla ricca tradizione della Società e di Roma e, al contempo, riflettere in maniera appropriata la crescita del Club a livello nazionale ed internazionale. Il logo aggiornato della Roma si articola su linee pulite e moderne, unitamente ad una struttura grafica attuale e resistente al trascorrere del tempo. Il logo è pensato per riflettere l’essenza della AS Roma – orgoglio, coraggio, inventiva e passione – valori fondamentali anche della cultura romana.
“La città di Roma rappresenta il cuore e l’origine del nostro Club. Avere ‘Roma’ nel nostro logo e sul petto dei nostri calciatori rende omaggio in maniera appropriata a questo concetto e dice al mondo chi siamo”, ha dichiarato Jim Pallotta, Presidente dell’AS Roma.
“Il lancio dell’aggiornamento del nostro brand si allinea alla nostra visione del futuro. Una visione che combina l’eredità ad una crescita globale aggressiva”, ha affermato Italo Zanzi, CEO dell’AS Roma. “Essenzialmente, questo aggiornamento darà un nuovo spessore alle nostre nuove iniziative, come le partnership con Nike e Disney ed il nostro nuovo stadio”.
La continuità nel disegno
Il logo aggiornato rappresenta un nuovo e vibrante approccio allo storico crest dell’AS Roma, un simbolo che ha rappresentato la Società a partire dalla fondazione. Molti degli elementi chiave, propri della città di Roma,resteranno invariati. Tra questi:
1) Lo storico profilo del crest – Il nuovo logo mantiene la sagoma e le proporzioni dello scudo originale dell’AS Roma, che riprende forme artistiche e scultoree presenti in tutta la città di Roma. La linea orizzontale nera che si aggiunge al centro costituisce una base stabile per la Lupa Capitolina ed i suoi gemelli.
2) I colori giallo e rosso – Le tonalità classiche, che evocano i colori di Roma, rimangono invariate e continueranno a rendere omaggio alla comunità rappresentata dalla Società.
3) La Lupa Capitolina con i gemelli Romolo e Remo – Il Club che rappresenta Roma è connesso
indissolubilmente alla nascita della Città Eterna, fondata 2.766 anni fa. Continueremo ad onorare l’icona riconosciuta in tutto il mondo.
L’AS ROMA presenta l’aggiornamento della brand identity TM
L’evoluzione del disegno
L’AS Roma vanta un valore del brand che di gran lunga supera quello di quasi ogni altra società nel panorama sportivo europeo. Il Club, con grande attenzione, ha deciso questa evoluzione del logo per riflettere il passato rappresentando il futuro
1) ROMA – La città di Roma è conosciuta ed ammirata in tutto il mondo. Per rappresentare in maniera appropriata l’ineguagliabile legame che unisce il Club e la città, il monogramma ASR è stato sostituito dal nome
della città di Roma.
2) 1927 – Il Club ha uno straordinario rispetto per la propria storia e per le imprese dei suoi calciatori. Nella stagione 2012/2013 l’AS Roma ha presentato la prima Hall of Fame in Italia e al fine di rendere ulteriore omaggio al patrimonio della Società ha apposto il proprio anno di fondazione nel logo ufficiale.
3) La Lupa Capitolina – Questa icona è diventata più forte, maggiormente essenziale nei tratti e più moderna: una nuova Lupa per una nuova era. La Lupa ed i gemelli sono ora raffigurati con un tocco tridimensionale al fine di rappresentare meglio l’importanza del marchio, a Roma e in ogni parte del mondo.
4) Carattere – Il carattere Trajan Pro utilizzato nell’aggiornamento del logo si sposa in maniera ideale con la sagoma tradizionale del crest. E’ semplice e forte, una evoluzione moderna di un classico. Un secondo carattere complementare – l’Helvetica Neue Light – comparirà in tutte le comunicazioni del Club.
5) Colore complementare – Un argento metallico è stato integrato nel logo. L’aggiunta dell’argento apporta una variazione accennata e garantisce profondità alle tonalità utilizzate dall’AS Roma.
6) Wordmark – Per l’AS Roma è stato disegnato un nuovo wordmark che utilizza lo stesso carattere Trajan Pro, a complemento di quanto previsto per lo scudo, con la finalità di resistere al tempo. Questo wordmark separa le parole con un ‘punto’ simile a quello utilizzato in età antica dai romani su statue e monumenti.
Il logo aggiornato dell’AS Roma unitamente ai nuovi wordmarks inizierà a comparire su tutte le comunicazioni ufficiali della Società, online, sui social media della Società, nel merchandise e nella cartellonistica.
I tifosi possono visitare ASRomaStore.it o un AS Roma Store ufficiale per acquisti immediati di una selezione di materiale recante il logo aggiornato. Tutti i punti vendita riceveranno il nuovo merchandise in quantità crescenti nel corso delle prossime settimane.

STADIO ROMA ALTAMENTE TECNOLOGICO

James Pallotta ha le idee chiare in merito alla violenza che aleggia intorno alla Roma e traccia la via per estirparla, usando pienamente le nuove tecnologie. In Italia forze dell’ordine e presidenti vari che hanno voce in capitolo a vari livelli cosa fanno? Dormono. Pallotta che è ben sveglio dichiara:” Il razzismo e la violenza sono casi isolati, vanno combattuti con soluzioni individuali. La Roma non dev’essere associata a queste cose solo per colpa di alcuni individui. Progettando il nostro stadio, ci siamo accertati che il flusso degli spettatori sia tale che i dispositivi di sicurezza possano agire all’esterno. Ci sono le tecnologie avanzate, sempre più progredite, che sono sicuro si potranno utilizzare, come il riconoscimento del volto del colpevole. Non sono tecnologie costose”.

I TIFOSI DELLA ROMA NON LASCIANO VIE DI SCAMPO

Chiari, nell’ultima giornata di campionato, Roma-Napoli gli avvisi ai naviganti romanisti: “26-5-13: vincente o scappate”, “Due anni di delusioni, fuori i coglioni”.
Questi due degli striscioni apparsi durante la partita vinta col Napoli. Specialmente il primo uscito in curva nord è stato molto applaudito da tutto lo stadio.

IN CAMPIONATO PRIMA LA ROMA…NONOSTANTE LOTITO

Proprio nell’ultima giornata di campionato, al fotofinish, la Roma battendo all’olimpico il Napoli per 2-1 e sfruttando la rete di Dessena a trieste con la quale il Cagliari ha sconfitto la Lazio per 1-0, si è classificata prima dei rivali biancocelesti in classifica. Pensare che prima dei due incontri la Lazio era avanti di due punti e con miglior piazzamento in caso di parità di punti.
Questa situazione è stata accolta di buon grado dall’ambiente capitolino mentre il malumore ha sepeggiato in quello biancoceleste, per la Lazio un campionato buttato, senza Europa e sotto la Roma. Non è pleonastico sottolineare come il presidente biancoceleste Lotito avesse indicato impropriamente proprio la Lazio come prima squadra della città e della regione, riferendosi alla classifica.
Nel calcio mai parlare prima che gli eventi si siano conclusi, una massima che non tradisce mai. Ed ecco che le parole del presidente gli si ritorcono contro, con la sua squadra di nuovo comprimaria rispetto alla AS Roma.

PER LA ROMA LA STAGIONE FINIRA’ PER LA LAZIO NO

Se per la Roma la Coppa Italia porrà fine alla stagione giallorossa, per la Lazio non sarà così perchè dovrà attendere, fuori del terreno di gioco, il verdetto o i verdetti della giustizia sportiva per la gravità delle accuse cui è soggetta la squadra del presidente lotito ed in particolare in riferimento al suo capitano Mauri. La Lazio rischia grosso per la responsabilità oggettiva, il suo capitano molto di più.

SI GIOCA ALLE 18,00

Dopo due settimane di attesa, dopo la  riunione al Coni alla presenza del Prefetto di Roma, dei due club, della Lega e della Rai titolare dei diritti dell’incontro. La decisione di anticipare il fischio d’inizio di tre ore rispetto all’iniziale programmazione è stata presa in piena condivisione e grazie alla disponibilità di ognuna delle parti che ha rinunciato a qualcosa nell’interesse comune e per la migliore riuscita della manifestazione, per usare le parole del neo-presidente del Coni, Giovanni Malagò. “Questa sarà la prova del nove, del fuoco, non si può più sbagliare nulla, dentro e fuori lo stadio. Deve essere una festa. E se qualcuno ha intenzione di rovinarla, sappia che rischierà di far pagare un prezzo altissimo”. Anche il Prefetto, Giuseppe Pecoraro, ha dichiarato ” Bisogna rasserenare gli animi dopo quello che è successo nell’ultimo derby la scelta di anticipare l’orario certamente sarà utile per l’afflusso e per il deflusso degli spettatori, mi auguro che nessuno esca da casa con l’accetta per andare allo stadio. Abbiamo accolto l’invito a non cambiare data e speriamo, anzi siamo certi che andrà tutto bene, altrimenti la Lega e le istituzioni di questa città dovranno intervenire, ma non ce lo auguriamo per lo sport romano e la città di Roma”. Roma-Lazio non sarà l’unico evento importante in città, vi è la concomitanza con le elezioni comunali, peraltro molto meno sentito dalla popolazione stanca della politica e dei suoi interpreti.

BIGLIETTI SALATISSIMI: LA DIVISIONE DELLO STADIO

Biglietti derby Roma-Lazio finale di Coppa Italia: informazioni costi prezzi

Roma-Lazio sarà il primo derby della storia del calcio nazionale ad assegnare il trofeo della Coppa Italia: Non era mai accaduto prima e la Rona ci arriva con nove titoli in bacheca e con la possibilità di cucire sul petto la stella in caso di vittoria, che simboleggierebbe i dieci successi ottenuti. I biglietti per assistere alla sfida hanno prezzi salati, questi tutti i dettagli dei costi e della divisione dell’Olimpico tra le due tifoserie:
Le categorie ed i prezzi dei biglietti sono i seguenti:
TRIBUNA [Monte Mario e Tevere] € 120.00 (Ridotto under 14 nati dopo il 1.1.1999 € 60.00)
DISTINTI – € 50.00
CURVE – € 30.00
NON DEAMBULANTI E INVALIDI AL 100% CON ACCOMPAGNATORE – € 50.00
INVALIDI DI GUERRA – GRATUITO
ESENZIONE PER I BAMBINI ACCOMPAGNATI
SOTTO IL METRO DI ALTEZZA senza diritto di posto
Ai sostenitori della Roma riservati i biglietti dei settori Curva Sud (ingressi 18/21), Distinti Sud (ingressi 22/24 e 15/17) e Tribuna Monte Mario.
Ai sostenitori della Lazio riservati i biglietti dei settori Curva Nord (ingressi 46/49), Distinti Nord (ingressi 50/52 e 43/45) e Tribuna Tevere.
I sostenitori di entrambe le squadre hanno potuto acquistare un biglietto a persona. Tutti i titoli di accesso sono non cedibili. Non è stato possibile effettuare la scelta del posto all’interno di un settore: il miglior posto disponibile è stato assegnato in maniera automatica dal sistema computerizzato. I biglietti sono stati posti in vendita a partire dalle ore 10.00 di venerdì 10 maggio 2013.
La vendita divisa in tre fasi: 
Una prima fase in prelazione agli abbonati; una seconda in prelazione ai possessori di Tessera del Tifoso e Fidelity Card, anche non abbonati;una terza, eventuale, per i biglietti che dovessero residuare dopo le prime due.
Si è partiti il 10 maggio 2013 in prelazione agli abbonati delle due Società e ai possessori dei coupon rilasciati dai LazioStyle
– gli abbonati che hanno il proprio titolo caricato sulla Tessera del Tifoso (‘AS Roma Club Privilege’ e ‘SS Lazio 1900′) potranno acquistare i biglietti esclusivamente su tutta la rete di vendita LisTicket della Roma e della Lazio e attraverso il call center; i titoli di ingresso saranno caricati esclusivamente su supporto digitale;
gli abbonati che hanno il proprio titolo caricato sul Voucher Elettronico (‘AS Roma Club Home’ e ‘SS Lazio Home Card’) hanno potuto acquistare i biglietti esclusivamente negli AS Roma Store (sostenitori Roma) e nei PVP LisTicket (sostenitori Lazio); i titoli di ingresso stampati su supporto cartaceo;

 

 

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