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Campionato: Atalanta-Roma 4-1

Venticinquesima giornata campionato serie “A”
Stagione 2011-2012
Bergamo, Domenica 26 febbraio 2012
Stadio Atleti azzurri d’Italia ore 15,00
Atalanta-Roma 4-1

Il capitano del secondo scudetto DiBa

Il capitano del secondo scudetto DiBa

TRIGORIA: CAMPO CENTRALE INTITOLATO AGOSTINO DI BARTOLOMEI

Dopo diciotto anni finalmente è tangibile il ricordo di un capitano coraggioso che ha guidato la Roma verso lo scudetto. La nuova dirigenza giallorossa ha dato il via per intitolare il campo centrale di Trigoria, dove disputa le sue gare la squadra primavera, ad Agostino Di Bartolomei.

LA CANNATA DI AGOSTINO FACEVA MALE ALLE MANI

Felici i tifosi giallorossi, quelli con qualche capello bianco che il capitano lo hanno visto giocare.
Chi scrive è particolarmente felice, perchè oltre ad averlo intervistato in tantissime occasioni, oltre ad averlo seguito professionalmente lo ricorda a scuola al liceo Pordenone dove eravamo compagni di “Junior club” a livello scolastico e giocavamo nella stessa squadra del liceo.
Io portiere lui ….campione. Le sue punizioni, i suoi tiri le mie mani ancora se li ricordano, quelle mani oggi più vecchie che in ogni caso non smettono di applaudire Agostino.
Sarà bello ascoltare o fare servizi dal terreno di gioco a lui intitolato, per me sarà come tornare a scuola, quando bussava alla porta della classe e chiamava: Rosi hai il permesso, andiamo ad allenarci. Arrivo capitano, ti seguo nel bel campo sintetico che porta il tuo nome e cognome, stavolta però in porta ci vanno le nuove leve che anche attraverso questo racconto ti conosceranno meglio.
La sua scomparsa il 30 maggio 1994 è stata una mazzata, ma ora quando su quel campo a Trigoria ci sarà una punizione in molti ricorderanno “la bomba” di DiBa che ha piegato le mani a tanti portieri e gonfiato le reti di tante porte per 67 volte con indosso la maglia della Roma e della Nazionale. Magari qualcuno ricorderà quell’inno in sud che recitava “Ago, Ago Agostino goal”
Un capitano profondamente serio che chiamava alla serietà i giovani che arrivavano in società, un uomo che raramente sorrideva ma che ho visto sorridere alla vittoria dello scudetto, il secondo della storia della AS Roma.
I tifosi di oggi a Trigoria, presenti in circa 350 hanno esposto uno striscione che ne sintetizza il mai sopito affetto:
La fascia al braccio, la Roma nel cuore. Grazie Ago”.
Preziose e commoventi le parole del figlio Luca Di Bartolomei: Grazie alla Roma, grazie a Walter, a Franco, a Daniele, a Francesco, alla nuova società. Grazie per essersi ricordati che Ago a Trigoria era di casa, grazie per avergli dedicato un campo su cui giocheranno tanti futuri capitani, tanti futuri campioni che spero riusciranno a ricordarsi di Ago anche con un pizzico di ironia. Siamo depositari di qualcosa che appartiene ai nostri figli. In questo momento mi mancano le parole, mi viene da dire che spesso per ricucire qualcosa a volte basta un Ago. Non posso non pensare alle tante volte in cui siamo stati colmati di affetto: da oggi esistono due campi che portano il nome di Di Bartolomei. Uno è questo, un altro è quello di Castellammare, un campo anarchico voluto da Marisa, sua moglie e mia mamma.

Louis Enrique soto accusa

Louis Enrique soto accusa

LOUIS ENRIQUE TROPPO ESTREMISTA IL PROGETTO VACILLA FORTEMENTE

Un progetto che ci ha appassionato, con il Barcellona sotto gli occhi, con la possibilità di raggiungere traguardi importanti con una nuova dirigenza propensa ad investire in una squadra che strizza l’occhio al futuro sotto la preparazione di un tecnico giovane e rampante che vuole toccare i vertici del calcio non solo nazionale.
La risposta che ci si attendeva da Bergamo contro l’Atalanta era tutta concentrata in una sola
parola “continuità” che si riferisce ai risultati e alle prestazioni sopratutto dopo aver seguito i giallorossi contro il Parma.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con l’Atalanta che sembrava giocare contro le proprie giovanili, facilitata fin dall’avvio da una difesa che, a dire alta, è ampliamente restrittivo e bada bene fin dai primi secondi di gioco senza quindi nessun bisogno di dover recuperare il risultato.
Un karakiri tecnico che si evidenzia col passare dei minuti e fino al termine, quando il passivo diventa pesante con la conseguenza di una squadra che si innervosisce e perde  terminando in
nove uomini, con colpe anche della terna arbitrale, ma che lasciano solchi profondi sul cammino dei giallorossi.
La tattica del tecnico spagnolo seguita a proporre alti e bassi che hanno come costante un palleggio ed un possesso di palla sempre vincenti ma un assetto offensivo troppo sbilanciato che come hanno
dimostrato Cagliari, Siena, Fiorentina e ultima l’Atalanta si combatte col pressing e ripartenze veloci che si sviluppano nella maggior parte delle volte con intere praterie da cavalcare, unica squadra a livello professionistico nel nostro campionato.
Troppo facile per gli avversari affrontare una Roma che si presenta con un assetto sbilanciato nel Paese dove le difese sono le prime ad essere costruite privilegiando sempre il “primo non prenderle”.

Atalanta-Roma un altro passo indietro progetto come il gambero

Atalanta-Roma un altro passo indietro progetto come il gambero

LOUIS ENRIQUE UNA DECISIONE INCREDIBILE UN KARAKIRI ANNUNCIATO

Aver lasciato il campo all’Atalanta non è stato solo il frutto di un’espressione tecnica suicida, ma anche la conseguenza di una decisione che ci lascia molto perplessi e che è criticabile.
Durante la riunione tecnica De Rossi è arrivato con qualche minuto di ritardo (10 per l’esattezza) e per questo motivo il tecnico lo ha escluso dalla squadra e lo ha inviato in tribuna, con una punizione severissima, che doveva e poteva essere di altro genere (magari pecuniaria) ma non autolesionista privando la Roma di un elemento di assoluto valore che il campo ha decretato insostituibile. Peraltro De Rossi si è più volte sacrificato per la Roma ed ha un senso di appartenenza incredibile e tutto questo non è stato preso in considerazione.
Nessuna giustificazione per il ritardo, ma questo modo oltremodo repressivo, assume toni abbastanza estremistici là dove una più pacata visione della situazione avrebbe portato a soluzioni senza dubbio più razionali e non così invasive.
– L’effetto De Rossi c’è stato e si è sviluppato in tante direzioni:
in primo luogo sul terreno di gioco dove la sua assenza ha pesato oltremodo nel punteggio e dico
di più anche nella sconfitta.
– Altro punto imbarazzante è stato il nervosismo creatosi all’interno della squadra che ha portato a situazioni di gioco anarchico con atleti che hanno preferito il gioco indivisuale a quello collettivo.
– Infine è sembrato che la squadra non abbia assolutamente seguito i dettami tecnici, ponendo un muro tra i giocatori ed il tecnico.
Risultato finale che in una partita dove ci si giocava la corsa alla Champions league la Roma ha alzato bandiera bianca fin prima di andare in campo compromettendo investimenti importanti legati anche agli introiti che potrebbero mancare con l’arrivo al terzo posto che assicura l’accesso alla manifestazione. Una rigidità in certi provvedimenti provoca danni, e non migliorie, si è usata
la massima punizione per un ritardo.E’ lecito chiedersi cosa succederà se avverrà qualcosa da parte dei giocatori più grave, è prevista la fucilazione?
Credo che una maggiore duttilità nei provvedimenti sia essenziale specialmente in un momento in cui sono in palio importanti interessi.

Osvaldo frettolosamente espulso salta il derby

Osvaldo frettolosamente espulso salta il derby

ROMA A PEZZI VERSO IL DERBY

I giallorossi arrivano al derby di ritorno con gravi defezioni in organico. Sicure le assenze di Gago (ammonito quindi squalificato) e Cassetti  ed Osvaldo (espulsi anche loro squalificati) oltre all’assenza di Burdisso (appuntamento per la prossima stagione) con Juan fatto uscire sul 3-1 per evitare conseguenze più importanti, con chiaro segno di debolezza da parte del tecnico.
Positivo sarà il rientro di Totti e propabilmente quello di De Rossi (i due capitani) si spera nello
orgoglio dei ragazzzi che non è stato sufficente a Bergamo.

ARBITRAGGIO ANCORA UNA VOLTA SFAVOREVOLE

Discorso a parte riguarda le ultime direzioni di gara che hanno incrociato la Roma.
E’ un caso che lo stesso arbitro di Roma-Sampdoria (gara scudetto rigori negati alla Roma), dell’andata a Firenze con la Roma che chiude la gara in otto uomini, chiuda in nove anche a Bergamo?
E’ un caso che lo stesso arbitro sfavorisce attraverso le sue decisioni la Roma?
E’ un caso che dopo Tagliavento ci viene assegnato anche Damato?
Bastano queste tre domande cui ogniuno può rispondere come meglio crede.
Il sospetto che qualcosa nei confronti della Roma e della sua nuova società non và inizia a
serpeggiare in attesa della designazione arbitrale per il derby, dopo l’affondamento arbitrale della Romain quello di andata.

Avversari sempre soli davanti al portiere

Avversari sempre soli davanti al portiere

IL TABELLINO

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Lucchini (dall’8′ pt Bellini), Manfredini, Stendardo , Peluso; Carrozza (dal 6′ st Schelotto), Brighi, Cigarini, Moralez; Denis, Marilungo (dal 29′ st Gabbiadini ).
A disposizione: Frezzolini, Bonaventura, Cazzola, Tiribocchi.
All. Colantuono.

ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg; Rosi (dal 1′ st Jose Angel), Juan (dal 12′ st Cassetti), Heinze, Taddei; Gago (dal 22′ st Greco), Marquinho, Pjanic; Lamela, Borini, Osvaldo.
A disposizione: Lobont, Jose Angel, Bojan, Perrotta, Piscitella.
All. Luis Enrique.

Marcatori: 10′ Marilungo, 19′ Denis, 36′ Borini; 47′ Demis, 66′ Denis

Arbitro: Damato

Assistenti: Marzaloni-Grilli

Quarto uomo: Celi

Spettatori: 6.459 Abbonati 9.658.

Incasso 92.786 euro.

Ammoniti: Gago, Moralez, Manfredini, Greco, Peluso, Cigarini

Espulsi: 52′ Osvaldo, 37′ st Cassetti

Angol: 4-2 per la Roma

Recuperi 3’primo tempo; 2′ secondo tempo

 

Twisterorizzontale

Gara di recupero mercoledì 22 febbraio 2012: Siena-Catania 0-1

RISULTATI 25^ GIORNATA

 GENOA-PARMA  2-2
 MILAN-JUVENTUS  1-1
 CATANIA-NOVARA  3-1
 ATALANTA-ROMA  4-1
 CHIEVO-CESENA  1-0
 CAGLIARI-LECCE  1-2
 SIENA-PALERMO  4-1
 BOLOGNA-UDINESE  1-3
 NAPOLI-INTER  1-0
 LAZIO-FIORENTINA  1-0

CLASSIFICA SERIE “A”

 MILAN  51
 JUVENTUS  50
 UDINESE  45
 LAZIO  45
NAPOLI  40
ROMA  38
 INTER  36
 PALERMO  34
CHIEVO 33
CATANIA 33
ATALANTA -6 penalizzaz. 31
CAGLIARI 31
GENOA 31
PARMA 29
BOLOGNA 28
FIORENTINA 28
 SIENA  26
 LECCE  24
 NOVARA  17
 CESENA  16

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