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Campionato: Roma-Milan 2-3

Decima giornata campionato serie “A”
Stagione 2011-2012
Girone di andata
Roma, sabato 29 ottobre 2011
Primo anticipo del sabato
StadioOlimpico ore 18,00
Roma-Milan 2-3

Di Benedetto 22^ presidente dell'AS Roma

Di Benedetto 22^ presidente dell'AS Roma

DI BENEDETTO INVESTITO  UFFICIALMENTE PRESIDENTE AS ROMA

Sono molto onorato di diventare presidente della Roma, sono impressionato da quanto amore gli azionisti della Roma hanno dimostrato di mettere nella Roma. Il nostro gruppo di investitori sta lavorando per cercare di fare il meglio per la Roma. E c’è una grande sinergia con Unicredit
Il cda della As Roma ha dato i poteri di ordinaria amministrazione al presidente Thomas DiBenedetto e ha nominato amministratore delegato Claudio Fenucci. Il cda ha poi deciso di rinviare a successive adunanze le deliberazioni in merito all’attribuzione degli emolumenti. Il cda di As Roma ha nominato Joseph Tacopina e Roberto Cappelli vice presidenti e costituito il comitato esecutivo composto da DiBenedetto, Paolo Fiorentino e James Pallotta.

 

Gran tifo sugli spalti

Gran tifo sugli spalti

 LA DIFFERENZA TRA ROMA E MILAN C’E’

C’è differenza qualitativa tra la Roma ed il Milan ed il campo è impietoso anche se per tre quarti di gara la Roma avrebbe meritato il pareggio. La differenza oltre ad Ibrahimovic e compagni la seguitano a fare i clamorosi errori difensivi che penalizzano oltre misura la squadra di louis Enrique.
Dopo Genova anche contro il Milan si evidenziano distrazioni ricorrenti che aprono crepe nell’apparato arretrato e che minano la stabilità della partita.
Inutile lasciare continuamente una buona impressione, come anche in questa gara, ma non collezionare punti importanti in classifica.
Il tecnico rossonero alla vigilia aveva descritto l’incontro come una sfida scudetto rendendo merito alla Roma come antagonista per il titolo. Il campo poi ha evidenziato le carenze descitte che hanno spianato la strada ad un Milan che non è sembrato schiacciasassi, almeno contro i giallorossi, che nei primi venti minuti del secondo tempo mettono slle corde i campioni d’Italia.

Burdisso festeggiato per l'1-1

Burdisso festeggiato per l'1-1

 CARATTERE BURDISSO

Burdisso non ci stà a perdere e non lascia nessuna occasione per dimostrarlo. Il suo carattere da combattente emerge spesso in campo. Undici minuti dopo la rete milanista su azione d’angolo Burdisso riesce a prendere il tempo agli acvversari mettendoci il fisico ed indirizza nella porta di Abbiati trovando l’angolo giusto e quindi il pareggio. Lo stadio esulta e la gara, rimessa in parità offre opportunità importanti per i giallorossi.

IL SOLITO ERRORE DIFENSIVO

La Roma in questo avvio di stagione in quanto a sfortuna, in questa stagione, non è seconda a nessuno. Passano solo due minuti dal pareggio che su altra azione d’angolo, la difesa capitolina, nella fattispecie con Cassetti, si perde Nesta che va alla battuta di testa in perfetta solitudine e manda alle ortiche il lavoro dei giallorossi fatto per raggiungere il pari.

RIPRESA: LA ROMA MIGLIORE

Nel complesso della gara i minuti che vanno dal 46′ al 66′ sono i migliori giocati dalla Roma nell’intero incontro. Ci vuole un super Abbiati, poco elegante nelle uscite, ma decisivo ad esempio su una conclusione di Osvaldo da meno di tre metri. In effetti il portiere è bravo a tenere la posizione ma la buona sorte ha fatto il resto.
A 12′ dal termine dopo tanta Roma il Milan, senza sforzare trova con un assist di Aquilani la testa di Ibrahimovic che centra la porta capitolina per la terza volta.

2-3 Marcatore Bojan

2-3 Marcatore Bojan

ENTRA LAMELA E BOJAN FA 2-3

La rete del Milan è la mazzata che ci si aspettava e manca all’appello quella di Nocerino che sbaglia clamorosamente a porta vuota.
Il Milan fà blocco dietro e conserva la palla mentre la Roma pian piano si ricarica. A spingere maggiormente i padroni di casa lo fanno quando entra Lamela che è anche l’ariete giusto che trova il grimaldello della difesa rossonera. La conclusione forte e giusta dell’attaccante romanista costinge Abbiati ad una grande parata ma la palla non può essere trattenuta e Bojan insacca facilmente.
Il Milan tiene bene e la Roma non riesce a raggiungere il pari portandosi negli spogliatoi i dilemmi cui il tecnico dovra porre rimedio per una squadra molto giovane che compie peccati di gioventù.
La responsabilità è anche dell’allenatore che deve sistemare meglio l’apparato difensivo e controllare anche le posizioni del portiere che in alcune occasioni sembra carente in uscita.

De Rossi ringrazia i tifosi al termine per l'incitamento alla squadra

De Rossi ringrazia i tifosi al termine per l'incitamento alla squadra

 LE INTERVISTE

LOUIS ENRIQUE:  Se c’è una colpa è la mia, non oggi ma sempre. Quando ti accorgi chei uno è distratto è colpa mia. Ho visto troppa differenza oggi tra una squadra e l’altra, abbiamo fatto 15 tiri in porta noi, 7-8 loro ma con una cattiveria diversa. Dobbiamo essere più forti nella nostra area, sennò non batti nessuno, figuriamoci il Milan. Il peccato oggi dopo gli infortuni dei miei è che ho visto troppa differenza, però continuiamo, sapevo che non sarebbe stato facile. Ho visto Burdisso segnare mordendo il collo all’avversario e poi subire un gol come fosse stata un’amichevole, dobbiamo lavorare affinché non succeda più.
Come gioco non siamo indietro, ma nel dominare le due aree siamo lontanissimi dal Milan. Quello che facciamo col possesso di palla deve arrivare alla cattiveria in aria avversaria.
Tutte le squadre hanno punti deboli e forti, non ho un modello, un esempio loro l’hanno dato, giocando una partita importante con efficacia e sicurezza, ho visto grandi calciatori in campo.
Cerco di fare la migliore coesione tra questa rosa e il mio modulo. Non è lo stesso modulo dell’inizio questo, abbiamo già cambiato.
Se sbaglia un giovane o un vecchio non cambia niente, sbaglio sempre io, sbagliano tutti, è normale. Ma siamo stati distratti nella nostra area, è impossibile, in questa squadra succede con troppa facilità, mamma mia. Se non miglioriamo su questo non vinciamo contro nessuno, ancora meno contro squadre più forti.
La personalità non si compra al mercato, è una cosa che i giocatori devono avere. Anche in questo siamo lontani dal Milan, e la personalità è una cosa importantissima.
Non vedo che la squadra gioca male ma deve migliorare le cose più importanti, cioè dominare le due aree  è l’ABC del calcio, in Italia, Spagna, Grecia, Germania.
Le disattenzioni in area non devono succede più, è una questione di prendere la maglietta  in maniera convinta, come ha fatto Burdisso. Quando la disattenzione si ripete, non è facile aggiustarla. Non parlo di gioco, parlo dei dettagli, dettagli-chiave, in questo siamo molto lontani dal Milan.
Per me bisogna lavorare in più, il mio lavoro è vedere una squadra più cattiva, più forte, più intensa, che gioca bene al calcio. Ora siamo molto disattenti, irregolari. Solo con il lavoro si può fare di più non mando messaggi, il tifo è incredibile, fedele, passionale. C’è tutto per sentirsi sostenuti come squadra e società. Ma siamo noi che dobbiamo fare il nostro, loro lo fanno ottimamente.
Io sono molto esigente, se perdo è difficile vedere qualcosa di positivo. Mi è piaciuto l’atteggiamento di Pjanic che pesa 65 kg e ha fatto lotta con tutti, pure Lamela. Questo dobbiamo farlo in 18 se vogliamo vincere con il Milan.

BALDINI: Questa squadra ha molto da fare, siamo giovani e abbiamo bisogno di più concentrazione e cattiveria. E’ un tributo alla gioventù che sappiamo che dovevamo pagare e che squadre come il Milan riescono a mettere a nudo. La squadra ha comunque cercato di proporre gioco, a volte riuscendo a volte meno. Poi c’è il classico colpo di fortuna che indirizza le partite. Per esempio Osvaldo su Abbiati, sarebbe stato il 2-2. Ormai non possiamo farne a meno, non è che andiamo a memoria, perché ogni tanto c’è bisogno che qualcuno la rinfreschi, ma il canovaccio è delineato e questo è il primo risultato. Se poi raggiungessimo risultati veri e propri con i punti sarebbe molto meglio.
Bisogna stare calmi e sereni e lavorare sulle cose su cui si può intervenire, sapevamo che c’erano tante novità, nei giocatori e nel modo di proporre calcio. Bisogna avere pazienza poi la gente ha diritto di averla o meno. Finora l’ha avuta questa pazienza, questa attesa e questa speranza e questo va riconosciuto. Per il resto non è il Milan la squadra più adatta da affrontare per mettere a nudo le nostre debolezze. C’è tanto da fare, il percorso è appena iniziato.
Quello che abbiamo in mente è lo stile Arsenal  a parte che quando l’Arsenal iniziò questo percorso qualcosa aveva vinto. L’idea è quella, mettere insieme una squadra giovane che formasse un nucleo solido per poi intervenire 2-3 ritocchi l’anno rispetto ai 10-11 di quest’anno, contando sul fatto che poi col tempo le altre dovessero rifondare e noi esser già pronti. Ci sono squadre con età più avanzata della nostra.
I miei giudizi sui singoli non hanno rilievo, l’allenatore li giudica mettendoli in campo o meno. Lascio a lui eventualmente a Sabatini che li ha scelti la possibilità di esprimersi su di loro. A me piace parlare della squadra, dell’idea che abbiamo di consolidarla

Abbiati protagonista salva la vittoria

Abbiati protagonista salva la vittoria

 

ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg; Cassetti, Burdisso, Juan (Heinze dal 26’s.t.), Josè Angel; Gago (Lamela dal 18’s.t.), De Rossi, Pizarro; Pjanic; Borini (Bojan dal 38’ p.t.), Osvaldo (Curci, Perrotta, Borriello, Greco). All: Luis Enrique.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Nocerino (Ambrosini dal 43’s.t.); Boateng Emanuelson dal 21’s.t.); Robinho (cassano dal 28’s.t.), Ibrahimovic. (Amelia, Taiwo, Yepes, Bonera). All: Allegri

ARBITRO: Damato di Barletta.

ASSISTENTI: Mangiani – Di Liberatore

QUARTO UOMO: Banti

MARCATORI: 17′ Ibrahimovic, 28′ Burdisso, 30′ Nesta; 78′ Ibrahimovic, 88′ Bojan

SPETTATORI: 27.055INCASSO: 1.085.670,00 euro,

ABBONAT: 16.923 per una quota di 356.025,00 euro.

ANGOLI: 12-6 per la Roma

RECUPERI: 2’primo tempo; 4′ secondo tempo

AMMONITI: Van Bommel, Nocerino, Aquilani, Gago e Pjanic

Espulsi 67′ Boateng dalla panchina e al 90′ Allegri

RISULTATI 10^ GIORNATA

CATANIA-NAPOLI  2-1
ROMA-MILAN  2-3
INTER-JUVENTUS  1-2
SIENA-CHIEVO  4-1
BOLOGNA-ATALANTA  3-1
FIORENTINA-GENOA  1-0
LECCE-NOVARA  1-1
PARMA-CESENA  2-0
UDINESE-PALERMO  1-0
CAGLIARI-LAZIO  0-3

CLASSIFICA SERIE “A”

JUVENTUS 19
UDINESE 18
LAZIO 18
MILAN 17
NAPOLI 14
CATANIA 14
SIENA 13
CAGLIARI 13
PALERMO 13
FIORENTINA 12
GENOA 12
PARMA 12
ROMA 11
BOLOGNA 10
ATALANTA 9
CHIEVO 9
INTER 8
NOVARA 7
LECCE 5
CESENA 3

ATALANTA penalizzata di 6 punti

 

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