Essentials

Meta

Pages

Categories

Sabatini: conferenza a Trigoria. Oggi Louis Enrique che ha firmato

Sabatini neo Ds romanista

Sabatini neo Ds romanista

Walter Sabatini, nuovo direttore sportivo della Roma, è arrivato per la prima volta, dal suo nuovo incarico, al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Insieme a lui erano presenti il Direttore Operativo dell’Area Tecnica Gian Paolo Montali, il responsabile organizzativo e della logistica Antonio Tempestilli e il Direttore della Pianificazione, controllo e affari societari Cristina Mazzoleni.”Non posso parlare”. queste le sue prime dichiarazioni.  “Luis Enrique? Penso nei prossimi giorni. Oggi rimango poco, giusto 10 minuti”.  Sabatini è stato nominato direttore sportivo della società giallorossa lo scorso 18 maggio.  Al contrario del DS giallorosso parla da Barcellona Louis Enrique che ha sciolto la sua riserva ed ha scelto la AS Roma come squadra da allenare la prossima stagione (consigliato in tal senso anche dall’affermatissimo Guardiola neo campione d’Europa). «Cercherò di lavorare con i migliori giocatori — annuncia a Sky Sport —: quelli che troverò a Roma e quelli che riusciremo a portare da Barcellona» . Il tecnico ha sposato un progetto che garantisce sarà «vincente. “Sono un tecnico ambizioso, vincente, per questo sono entusiasta di sposare il progetto della Roma. Il neo allenatore capitolino potrà avvalersi di quattro collaboratori: De la Peña, Moreno, Llorente, Cabañellas. Le sue prime dichiarazioni infiammano la piazza: “Punterò su un calcio offensivo e spettacolare voglio far divertire la gente. In Italia ancora non mi conoscono, ma cancellerò tutti i dubbi, tra un anno parleranno i fatti per me”  La presentazione la farà a luglio, con DiBenedetto. Il fax con le firme è arrivato ieri pomeriggio, la sua e quella dei quattro collaboratori: Ivan de la Peña, su cui anche Sabatini e Baldini puntano molto, che gli farà da secondo; Robert Moreno, assistente di campo; Rafael Pol Cabañellas, giovanissimo preparatore atletico; Toñin Llorente, altro assistente con mansioni più da mental coach.

LA PRIMA CONFERENZA STAMPA (10-06-2011)

CINQUE-SEI NUOVI ACQUISTI

Walter Sabatini ha tenuto alle 12,15 (con ritardo di un quarto d’ora causa traffico) la sua prima conferenza stampa da DS.(Durata eccezionale circa un ora e quindici minuti).  Ecco quanto ha affermato sulla Roma del futuro: “La dimensione nella quale mi sono addentrato la percepisco con chiarezza.  I nomi che aspettate? Quello che conta penso sia il mio, voi con le  capacità intvestigative mi avete trovato in fretta. Intendo ringraziare la società Roma che generosamente mi permette di presentarmi oggi in questa sede alla stampa che è la traduttrice di questa storia antica ed indirizza i pensieri di milioni di persone.

PRESTO BALDINI

Voglio rivolgermi alla gente di Roma e agli sportivi romanisti che sono in situazione di astinenza, cercherò di spiegarmi e di tradurre il pensiero di Di Benedetto e di Franco Baldini che sarà qui nei prossimi mesi. Io non voglio parlare di progetti, sappiamo cosa vogliamo fare e lo faremo bene e lo faremo subito. Abbiamo operato una scelta che è coraggiosa che è  un requisito di cui mi approprio ma che è estendibile alla società e alla persona che nomino per l’ultima volta, Baldini. Louis Enrique è un motivo anche simbolico.

LOUIS ENRIQUE SFIDA NELLA SFIDA

Vogliamo fare un calcio non diverso, abbiamo scelto Luis Enrique perché  rappressenta la discontinuità, rappresenta calcio che vogliamo perseguire. E’ un ragazzo esuberante, che sfida se stesso, facendo multi attività compensando la mia immobilità. Lui si sfidsa sempre e sfiderà anche questa avventura portando la sua cultura. Non siamo qui alla ricerca di un calcio suggerito, il calcio vive di movimenti, oggi si impone attraverso il Barcellona un certo tipo di calcio, noi abbiamo  scelto questo allenatore perché saprà fare una sintesi tra quella che è la cultura di essere, di trasmettere la palla mutuandola alle esiogenze del nostro campionato. Lui costituisce una scelta coraggiosa, ma che rifarei sempre. Siamo contenti di averlo preso.

DI BENEDETTO VINCERE CON LA GENTE

DIBenedetto ha affermato che. Roma deve voler vincere il campionsto. Sento qui la forza d’urto della gente, è la gente che fa il calcio. Una società con una spinta dietro così potente deve puntare a vincere il campionato. Non penso che DiBenedetto volesse dire che lo vinciamo subito, lavoriamo per assemblare un gruppo. Non ho potuto confrontarmi con i calciatori, però devo prima parlare con loro, saggiare il loro stato d’animo.

CONFRONTO CON I CALCIATORI

Se saranno giocatori pieni di voglie, creare stato d’animo di belligeranza, questi calciatori devono confrontarsi con me e farmi capire quanto vogliono stare nella Roma e in quali condizioni. Ci sono tanti grandi calciatori nella Roma, però la Roma è sempre stata competitiva, non ci sono macerie nella Roma, solo da correggere alcune cose, ma ritengo da un punto di vista culturale. La Roma non deve convincere nessuno, la Roma è la Roma. Non sto realizzando il mio sogno nel cassetto, non ho dormito con la foto di Giacomo Losi attaccata al muro, ma questa è la mia terza vita non un’esperienza, cosa esclusiva, irripetibile, eccezionale.

BUDGET DI SPESA

Il budget?  Non mi è stato riferito, ma mi è stato dato imprimatur per lavorare. Nei prossimi giorni ci sarà un meeting per capire dove si può arrivare, ma DiBenedetto mi ha detto di fare il calcio, certo ci vogliono i soldi, ma per le cose che proporrò avrò copertura adeguata. Non vi dico del budget perché vi mando in depressione, lo costruiamo giornalmente cercando di pescare il meglio e poi valutare nelle dinamiche del calciomercato. La proprietà mi ha autorizzato a lavorare liberamente sul mercato. In merito ai singoli dico che Vucinic è un grande calciatore, ho sempre avuto paura della Roma e Vucinic è un grande, ma mi devo confrontare con lui perché ho colto qualche disagoio riferito alla collocazione tattica, siccome avremo allenatore che determinerà il modulo bsogna che i calciatori aseccondino volontà allenatore. Sul portiere dico che studierò rivedendo la storia di Doni per anni giudicato bravissimo. Certamente prenderemo un portiere poi vedremo chi rimarrà a a fre il dodicesimo o il terzo.

LARGO AI GIOVANI

Il nuovo tecnico è soddisfatto dell’organico della Roma, ci dovrà chiedere delle cose per determinare qualcosa di nuovo, il problema della Roma non è rappresentato dal valore dei giocatori, forse qualcosa dall’anagrafe, abbasseremo il tetto dell’età, porteremo forti giovani. Quello che ho colto sembra una squadra sclerotizzata nei rapporti di forza. CI sono i titolari, quelli che giocano meno, c’è una sorta di staticità. Ci vuole dialettica e competitività diversa, sana competitività perché contano due principi: la lealtà e la generosità. Se così sarà faremo straordinario passo avanti. In merito alle giovanili ed alla primavera che gioca la finale scudetto col Varese, compagine carica di stranieri perché sono 80.000 abitanti. Con 4 milioni di abitanti si può fare reclutamento importantissimo come sempre ben fatto dalla Roma. Ho avuto esperienza con il Perugia e siamo stati costretti a ricorrere a quel tipo di mercato. Penso bisogna arrivare ad una sintesi, Roma porta fuori calciatori di grandissima rilevanza. La Roma ha fatto sempre grandi cose fatto salvo che succede una cosa per cui la cantera del Barcellona riesce poi a produrre il giocatore da Prima Squadra, quello che riesce a fare un po’ meno la Roma è che nel momento topico di passaggio si fa più fatica. La Roma è una grande livello di squadra si fa più fatica, più facile con un palermitano. Non anticipo niente perché devo parlare con Bruno Conti ma perché voglio chiedergli di apportare delle modifiche, la squadra Primavera e Allievi Nazionali sotto il controllo dell’allenatore della Prima Squadra, questa contiguità tra settore giovanile e prima squadra determinerà osmosi più facile da realizzare. Su Menez dico che ho un riverbero di un suo disagio, è un giocatore forte che esalta la gente e noi vogliamo questi giocatori. Io vorrei che la Roma fosse una squadra divertente e produttiva, il calcio non deve essere noioso. I giocatori forti rimarranno se vorranno rimanere e se accetteranno le volontà dell’allenatore, deve star dentro un progetto ed un organico competitivo, quando lui ondeggia e va piace a tutti, vorrei che lo facesse fino in fondo. Borriello invece è un problema perché ha caratteristiche di giocatore forte però ha vissuto una stagione di due fasi, con lui bisogna capire quanto vuole essere un giocatore della Roma e a quali condizioni. De Rossi deve rimanere a Roma, perché con lui sarà più forte, ha avuto un periodo non bellissimo ma ci sta. Auspico che rimanga alla Roma e faremo di tutto perché questo succeda, dobbiamo prendere il meglio dal calcio mondiale. Non dobbiamo drammatizzare il contratto, le scadenze, vorrei viverle con serenità ma ve lo dice uno per cui al serenità non è ricorrente.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Viene ad introdurre la possibilità di vincere ma con i mezzi che ha deciso di utilizzare mi riferisco al fair-play finanziario, ma non significa rinunciare, significa voler lavorare tutti i giorni, significa voler essere competitivi. Questa società ha scelto me perché pensa che io possa con risorse e passione riuscire a portare calciatori con i grandi giocatori che ci stanno. Qui c’è una sorta di abitudine, si dice è giovane ma non è pronto’…tutte cazzate, i giocatori si dividono in due categorie: forti e scarsi. Se son forti son forti, se sono giovani e scarsi diro mi sono sbagliato. Volti nuovi arriveranno, intanto il mio, poi penso che arriveranno cinque-sei calciatori, ci sarà un andirivieni anche se è pesante pensare che cederemo giocatori della Roma che sono forti e che hanno un loro valore.

FRANCESCO TOTTI

Totti? Totti è innominabile, è come il sole romano nella tarda primavera che illumina i tetti della capitale. Lui è la luce della squadra l’uomo che schianta gli avversari. Totti è il progetto della Roma e forse qualcosa di più per questa società. Con Zamparini siamo andati in rotta di collisione, ma è stato un grande presidente mi ha permesso di stare sul mercato me di crescere. La rotta di collisione è data dalla conflittualità che ha con gli allenatori che io ho difeso. Ho lavorato anche con Gaucci che è un grande romanista, sono stato 10 anni fà in difficoltà nella vita e lui mi ha aiutato. Gli voglio bene anche se mi ha licenziato 10-12 volte. Di Benedetto sta comprendendo ora in che situazione si è messo.

ORGANIZZAZIONE SOCIETARIA

Su Montali dico che è un ottimo professionista, ho letto le sue pubblicazioni, ha lavorato molto bene per la Roma ma quando ho accettato l’organigramma gli interlucotori sono tre, l’allenatore, il direttore sportivo ed il direttore generale che arriverà presto. Oltre questi altri interlocutori non possono esserci altrimenti diventerebbe una casbah. In merito a scommessopoli dico che chi vorrà giocare con la Roma e con i suoi calciatori, la Roma difenderà con qualsiasi mezzo legale i calciatori che sono fuori da tutto. Andrò anche oltre in maniera fisica (senza fare a botte). Su Lamela c’è una nevrotica trattativa, in merito alle richieste fatte. E’ un ottimo calciatore e lo voglio portare a tutti i costi, combatterò per prenderlo e se non verà lui arriverà un altro che è equivalente. Louis Enrique vorrebbe alcuni giocatori della sua precedente squadra, un parlottio è stato fatto, poi vedremo se andrà in porto. Baldini sarà qui appena potrà risolvere il suo contratto, ha un rapporto professionale da portare avanti, appena riuscirà a liberarsi verrà a Roma.  Nella giornata di oggi ho chiesto di vedere Totti e vorrei che si incontrasse con Louis Enrique e sarebbe un bel viatico per il futuro. Noi abbiamo monitorato almeno una decina di allenatori non abbiamo percepito una reale, forte partecipazione da parte di allenatori eccellenti come Garcia, Pioli, Giampaolo fortunatamente ha accettao Louis Enrique che per noi è una prima scelta al livello di Villas Boa. Tornando su De Rossi vorrei lasciarlo tranquillo in vacanza reduce da un piccolo intervento chirurgico dopo essere stato sotto pressione per decine e decine di motivi. De Rossi deve rimanere alla Roma, voglio che rimanga alla Roma. Di Benedetto e Unicredit hanno fatto uno sforzo di accelerare le trattative di mercato a dispetto dei tempi tecnici del cambio di società. Giocatori romani saranno aggregati, voglio portare i ragazzi della primavera in prima squadra, lo stesso Montella che ringrazio per il lavoro fatto ha fatto vedere che si può mettere in campo qualche giocatore della primavera in prima squadra. Il nuovo DS della Roma ha avuto modo di affermare che questa è l’ultima conferenza stampa cui si sottoporrà, nel futuro ci saranno personaggi più qualificati che parleranno e lui parlerà solo in maniera ufficiale  e senza voci nei corridoi.

MONTELLA NEO ALLENATORE DEL CATANIA

Montella guiderà gli etnei

Vincenzo Montella prosegue la sua carriera di allenatore con il  Catania Calcio. L’aereoplanino si sistema all’ombra dell’Etna incassando un contratto biennale. L’ex attaccante giallorosso , oggi trentasettenne, subentra a Pablo Diego Simeone che ha rescisso consensualmente il suo contratto con il club isolano. Insieme a Vincenzo Montella, comporranno lo staff tecnico il vice allenatore Daniele Russo, il preparatore dei portieri Marco Onorati ed il preparatore atletico professor Giacomo Tafuro, che sarà assistito dal professor Emanuele Marra. Montella, alla sua prima esperienza da allenatore della massima serie ha ridato fiducia alla squadra capitolina permettendole di raggiungere l’Europa league e sfiorando la Champions. Complimenti a Montella sono stati fortunati dal neo direttore sportivo Sabatini nella sua prima conferenza stampa romanista. Il tecnico verrà presentato alla stampa venerdì 10 giugno alle 16,30 a Torre del Grifo.

Montella guiderà gli etnei

Write a Comment

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Shortcuts & Links

Search

Latest Posts