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Campionato: Udinese-Roma: 1-2

TRENTUNESIMA  GIORNATA TREDICESIMA DI RITORNO
Udine , 09/04/2011
Stadio Friuli
ore 20,45

Udinese-Roma 1-2

Tutti in delirio per Totti

Tutti in delirio per Totti

DI BENEDETTO NON PUO’ SPENDERE

Claudio Lotito, presidente della Lazio, in preda ad una crisi d’invidia, dopo aver colpito il futuro dirimpettaio romanista sul tema dello stadio Olimpico, spalleggiato dal presidente del CONI Petrucci, altro lazialologo, ha rilasciato altre dichiarazioni concentrandosi sulla frase:  “Non può spendere“. Evidentemente il clamore suscitato in città e oltre oceano con l’arrivo degli americani ha offuscato i sogni di gloria del presidente laziale (simpatizzante romanista), intento a portare in porto i sogni di un nuovo stadio in località Valmonmtone. Ora Lotito ricorda la novella del fair play finanziario cercando così di spaventare i signori americani. Evidentemente Di Benedetto e soci, secondo le speranze di Lotito, dovrebbero far ritorno precipitosamente a Boston lasciando Roma e la Roma minate da tali nuove regole. Chissà se i prossimi dirigenti giallorossi accetteranno l’invito del dirimpettaio o le invettive del pres. del CONI oppure attingeranno dalle loro conoscenze di marketing e di investimenti e creeranno, allora sì, grossi grattacapi non solo a Lotito. In maniera di finanza in ogni caso la società presieduta da Lotito conserva nella sua storia perle sarebbe meglio non mostrare, da tenere nascoste alla visione ed al ricordo degli amanti dell’onestà e del vivere pulito.

LA TASK FORCE DI LOTITO

Dopo la gara Lazio-Parma il presidente della Lazio Lotito, che continua ad alzare la voce, ha dichiarato: “”Ho imparato a mie spese che le gare si devono giocare e vincere. Ci attendono sei finali e sei gare molto difficili, concorrono troppi fattori al raggiungimento degli obiettivi. L’importante è che gli episodi non pregiudichino il risultato, questa è la cosa più importante. La Lazio ha messo in campo una task force istituzionale per valutare tutto l’andamento di queste ultime 6 gare, alla fine faremo i consuntivi. Io mi avvalgo delle istituzioni, sono un rispettoso delle norme. La qualificazione alla Champions darebbe grandi soddisfazione ai tifosi oltre che un grande ritorno economico”.

LA FIGC RISPONDE…A LOTITO

“Quella annunciata ieri dal presidente Lotito attraverso i microfoni di Sky è un’iniziativa della Lazio, ovviamente legittima ma privata e autonoma – sottolinea Valentini -. Quindi è chiaro che questa iniziativa non ha alcun carattere istituzionale e non può richiamare o essere collegata ai ruoli di rappresentanza che il presidente Lotito riveste in seno al consiglio federale e al comitato di presidenza della Figc”.

LAZIO TRA GALERE E RETROCESSIONI MA LOTITO PENSA AL FAIR PLAY FINANZIARIO

Si và dai presidenti scappati in America per evitare i conti con la giustizia, altri che hanno alloggiato a Regina Coeli, fino all’ultima penalizzazione rivevuta dalla Lazio dopo Calciopoli (primo grado retrocessione in B poi….) situazioni che non sono mai accadute in casa Roma e che non si ha modo di capire che possano accadere nel futuro.  Un ricordo indelebile su tutti quello del 23 marzo 1980 al termine di Pescara-Lazio, in un maxi-blitz della Guardia di Finanza alcuni giocatori della Lazio (Caccuiatori, Wilson, Giordano, Manfredonia) furono  prelevati da un cellulare direttamente allo stadio,  per quello che fu definito il cosiddetto scandalo del calcio scommesse. L’accusa per tutti fu di truffa ai danni degli scommettitori del Totocalcio. I provvedimenti, allora seri ed efficaci presi furono la retrocessione in Serie B di Lazio e  Milan
Un’invidia dunque assolutamente palpabile e che per ora è irrefrenabile e che riesce a sporcare le pagine dei giornali mentre la squadra dopo il capitombolo di Napoli non è più sicura di accedere alla Champions League. Servirà come la storia racconta l’aiuto della Roma anche questa volta? La tappa di Udine potrebbe essere a vantaggio della Lazio.

TOTTI…A PRANZO

Dopo aver realizzato l’ennesima doppietta portando il suo score stagionale a due cifre (11 goal realizzati), ha dichiarato: “No, grazie, domani vado a pranzo fuori, la Lazio non la guardo” Al contrario c’è chi dall’altra sponda guarda sempre e solo la Roma? Una patologia incurabile!

Totti torna al cucchiaio. Ancora una doppietta decisiva.

Totti torna al cucchiaio. Ancora una doppietta decisiva.

TOTTI SUPERFANTASTICO ANCORA DUE GOAL

Totti l’Immortale. Chi a metà campionato lo dava per finito oggi deve, ancora una volta, ricredersi. Il momento è cruciale e Totti si carica ancora una volta la Roma sulle spalle. Con le doppiette contro la Lazio, a Firenze e contro l’udinese il ragazzo di Porta Metronia si avvicina a grandi passi al goleador per eccellenza, Roberto Baggio.
Un goal all’ultimo respiro che come ha affermato il capitano rilancia assolutamente la Roma che non si scanza, come fece la Lazio contro l’Inter, ma subìto l’immeritato pareggio cavalca
la tigre della speranza e realizza una preziosa vittoria in trasferta contro un’avversario diretto alla seconda sconfitta consecutiva.
La squadra di Montella ha disputato un’ottimo incontro, senza mostrare il ben minimo cedimento nè morale nè atletico. Una gara ben giocata con l’Udinese che ha perso Sanchez nel riscaldamento. Il gioiellino di casa Pozzo che era stato convocato aveva provato ma nel riscaldamento si era dovuto arrendere. Anche Di natale in partita sembrava dolersi per una caviglia in disordine, ma ha stretto i denti ed ha firmato il pareggio (momentaneo). La Roma dopo un primo tempo buono, che ha mostrato un eccellente Rosi a sorpresa scelto da Montella quale titolare, ha forzato nella ripresa e per un fallo inutile di Pinzi su Pizarro in area fornisce alla Roma un rigore che è solare.

Pinzi decisivo il suo errore, lascia tre punti alla odiata Roma

Pinzi decisivo il suo errore, lascia tre punti alla odiata Roma

ANCORA UN CUCCHIAIO VINCENTE

Chi i colpi li ha, come Francesco Totti, può presentarsi sul disachetto con davanti un portiere altissimo come Handanovic, e con temperamento glaciale va in scena il cucchiaio. Il portiere va da una parte, la palla toccata magistralmente col tocco sotto finisce centrale e lenta in rete. Handanovic si accorge del cucchiaio e cerca di intervenire ma il bello della faccenda sta nel fatto che il tempèo non c’è. e subito desiste. Un vantaggio che la Roma concretizza e merita maggiormente dopo la segnatura con Juan che colpisce debolmente in area col portiere fuori la porta. Domizzi rinvia in acrobazia a ridosso della linea di porta.

PALLEGGIO GUADAGNAMINUTI

La Roma gioca bene, l’Udinese costretta a rincorrere sbaglia molto ed allora i giallorossi riescono a far girare la palla senza conseguenze e distante dalla porta di Doni. Totti dispensa palloni a destra e manca, Pizarro non preciso in qualche occasione nella prima parte di gara, detta i tempi della partita e coordina le geometrie in campo. Taddei che ha preso il posto di Riise fà la sua parte. I giallorossi non vogliono mordere e cercano di stancare gli avversari facendoli correre alla caccia della sfera.

Di Natale sconsolato la sua rete non basta

Di Natale sconsolato la sua rete non basta

DI NATALE ED I RECLAMI

Poi un’azione veloce dei friulani che taglia la difesa giallorossa, Juan si fà sorprendere è distante da Di Natale che di controbalzo infila l’incolpevole Doni. (ventiseiesimo goal stagionale) Totti protesta col direttore di gara che lo ammonisce e, nello stesso minuto stessa sorte tocca a Di Natale che dopo aver siglato il pareggio si è tolto la maglia. I friulani adesso vogliono vincere la partita, dimostrando che la sconfitta di Lecce nella settimana precedente era solo un caso. Nel finale incandescente una palla vagante in area di rigore a due metri dalla porta è toccata con la mano da Asamoah e finisce in rete. Alla base però c’è un’ancata di Perrotta che sposta il giocatore bianconero. Il direttore di gara vede la mano ed ammonisce il centrocampista. Ci poteva stare il penalty.

Abbracci e buffetti per un capitano euforico

Abbracci e buffetti per un capitano euforico

FINALE  DA CAPITANO CORAGGIOSO (203 reti in “A”)

Quando Pizarro batte la rimessa laterale mancano solo una manciata di secondi al 49′ (4 i minuti di recupero). La palla arriva a Riise tutto solo a sinistra che si avvia sul fondo, fa rimbalzare la sfera e la cede a ridosso dell’area piccola dove a sorpresa da dietro arriva il capitano e sferra un’esterno destro in spaccata che non lascia scampo ad Handanovic e gonfia la rete friulana. Alza il braccio, come al solito Totti, ma poi impazzito di gioia cerca la via per festeggiare con i propri tifosi (circa cento). In pochi si accorgono che l’arbitro ha già fischiato la fine mentre Di Natale è inviperito, Corradi va gridando Forza Lazio (ma che c’entra) e l’Udinese si abbandona a proteste eclatanti. Giuste per il calcio di rigore non concesso, ma assolutamente inventate per il goal di Totti. Questi i passi principali dell’azione:
Sul fallo laterale Riise è lasciato solo sul fondo ma non può essere in fuorigioco in quanto la regola non lo prevede su tale rimessa. Il calciatore norvegese, finalmente utile alla causa, non varca con la palla la linea di fondo per cui il cross è regolare. Totti non commette alcuna irregolarità in quanto il suo controllore è attardato. Peraltro per tutto l’incontro sia Domizzi che Pinzi non hanno fatto che infastidire il direttore di gara con continue e reiterate proteste anche quando i falli a loro sfavore erano solari. Domizzi è stato anche ammonito ed entrambi sono tifosissimi della Lazio e questo, sopratutto al capitano bianconero ha giocato un brutto scherzo. E’ chiaro che perdere al 94′ gioca un brutto scherzo e lascia profondamente amareggiati perchè come ha detto Guidolin e Totti la Roma rientra prepotentemente in corsa per la Champion League. Per ora, Parma permetendo, la Lazio può avvicinarsi di più ma il campionato è ancora molto lungo ed i giallorossi (che sono andati vicini alla fine del loro campionato) ora hanno due incontri in casa contro Palermo e Chievo. Roma se ci sei veramente batti un colpo. Anzi due, Totti insegna!!

Montella scelte giuste e giusta carica

Montella scelte giuste e giusta carica

TUTTE LE NOTIZIE SULLE RETI DI TOTTI

Negli ultimi dieci anni, solo nel 2002-03 Francesco Totti non e’ riuscito a chiudere il campionato in doppia cifra.
Il prossimo obiettivo e’ quello di superare Baggio che aveva raggiunto 205 gol e che precede il capitano giallorosso di appena due reti.
Nella classifica dei marcatori di sempre della Serie A.più avanti vi sono Altafini e Meazza con 216 marcature. Secondo assoluto è Nordahl  con 225, mentrela vetta della classifica è occupata da Silvio Piola, primo con 274 gol.
Se Piola è quasi irrangiungibile, a portata di piede di Totti vi è il primato detenuto da  Nordahl dei gol segnati con la stessa maglia. L’attaccante svedese si e’ fermato a 210 centri con la casacca del Milan, e Totti e’ gia’ a 203 con quella della Roma, sette per eguagliarlo, otto per sovrastarlo.

Totti recordman

Totti recordman

TABELLINO DELLA PESANTE VITTORIA ROMANISTA

Udinese (3-5-2): Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi; Isla, Abdi (Cuadrado 70′), Pinzi, Asamoah, Armero; Di Natale, Denis (Corradi 71′).
A disp.: Belardi, Coda, Pasquale, Badu, Sanchez (che andrà in tribuna)
All.: Guidolin

Roma (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Rosi (72′ Taddei ), Pizarro, De Rossi, Brighi (55′ Perrotta ), Vucinic (73′ Borriello ); Totti.
A disposizione: Lobont, Loria, Castellini, Simplicio.
All.: Montella.
Arbitro: DAmato

Marcatori: 57′ Totti, 87′ Di Natale ,90′  Totti
Ammoniti: Cassetti′, Domizz, Juan , Abdi, Totti, Corradi

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RISULTATI

INTER-CHIEVO 2-0
UDINESE-ROMA 1-2
JUVENTUS-GENOA 3-2
BARI-CATANIA 1-1
BOLOGNA-NAPOLI 0-2
CAGLIARI-BRESCIA 1-1
LAZIO-PARMA 2-0
PALERMO-CESENA 2-2
SAMPDORIA-LECCE 1-2
FIORENTINA-MILAN

CLASSIFICA SERIE “A”

MILAN 65
NAPOLI 65
INTER 63
LAZIO 57
UDINESE 56
ROMA 53
JUVENTUS 51
PALERMO 44
CAGLIARI 43
FIORENTINA 42
BOLOGNA 40
GENOA 39
CHIEVO 36
CATANIA 36
LECCE 34
SAMPDORIA 32
PARMA 32
CESENA 31
BRESCIA 30
BARI 21

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