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A.S. Roma – Di Benedetto è fatta. Questo il comunicato

DI BENEDETTO diventerà nuovo presidente As Roma
DI BENEDETTO

LA ROMA CON PROPRIETARI AMERICANI

Quando ormai si era certi che il comunicato annunciato uscisse nel corso della mattinata, magari prima dell’apertura della borsa italiana, il colpo di scena. Erano infatti le 23,30 quando veniva diffuso il seguente testo:

” Compagnia Italpetroli S.p.A., UniCredit S.p.A. e Di Benedetto AS Roma LLC comunicano che le negoziazioni che hanno avuto luogo a Roma in questi giorni hanno portato alla definizione dei termini fondamentali dell’operazione di acquisizione della partecipazione di controllo di AS Roma S.p.A. In base a tali intese, la acquisizione dovrebbe essere completata da una società partecipata al 60% dalla Di Benedetto AS Roma LLC ed al 40% da UniCredit S.p.A.; si prevede la possibilità che UniCredit possa cedere una parte della propria quota ad altri investitori strategici italiani. Nei prossimi giorni si procederà alla stesura delle versioni definitive degli accordi ad oggi raggiunti, che prevedono anche impegni per il rafforzamento e lo sviluppo futuro della AS Roma. La firma degli accordi è prevista entro i successivi venti giorni, al fine di consentire alla Di Benedetto AS Roma LLC di presentare le garanzie convenute con riferimento all’adempimento degli impegni negoziati. Sino all’acquisizione di dette garanzie ed alla sottoscrizione degli accordi, non saranno forniti altri dettagli in merito al contenuto degli stessi.”

Ora in città chi ha vissuto con ansia le fasi di questo interminabilepassaggio di consegne per la società più amata nella capitale e non solo, può tirare un sospiro di sollievo. Dopo due giorni e ben tredici ore di confronto nella sola giornata di ieri, l’A.S.Roma avrà, per la prima volta nella storia del club e del calcio italiano, una proprietà straniera, con soci di minoranza italiani. E’ un passo importante per l’A.S.Roma ed i suoi tifosi che vedono all’avvenire con maggiore slancio e con più tranquillità. Il pollice alzato verso l’alto di Di Benedetto è stato il momento della certezza, del cambio e del nuovo futuro giallorosso.
In borsa il titolo dell’AS Roma perde dopo le prime battute il 5%.

Rosella Sensi, dopo papà Franco ha tenuto alto il nome di Roma

Rosella Sensi, dopo papà Franco ha tenuto alto il nome di Roma

FAMIGLIA SENSI: SUCCESSI E ROMA NEL CUORE

In questo quadro futuristico il pensiero non può che andare anche al passato. Franco Sensi in primis che ha regalato alla Roma il terzo tricolore, e l’approdo in poole position verso la stgella in Coppa Italia con due supercoppe italiane. Ricordiamo e ricorderemo la scomparsa del grande presidente ed il ruolo avuto dalla figlia Rosella che ha dovuto imparare tutto e subito per sedere su quella poltrona bollente e lo ha fatto anche abbastanza bene cercando di difendersi in un mondo dove non esistono quote rosa. In nomine patris ha portato la Roma a vincere la Coppa Italia soto il cielo di Milano quindi per due volte ha sfiorato il tricolore piazzando la squadra al secondo posto della graduatoria nazionale. Chi vive dalle nostre parti sa bene che quei due secondi posti, senza piloti nel palazzo, sarebbero state due vittorie tricolori. Le immagini televisive sono chiare così come il comportamento arbitrale nei vari campi di gara. Proprio in questo la nuova forza societaria della Roma sarà chiamata a combattere poteri forti che cercheranno, come già hanno iniziato a fare, di mettere bastoni fra le ruote in ogni circostanza. I nemici della Roma già hanno alzato la testa nel mezzo di una trattativa che era ben lontana dalla conclusione. Le voci stonate di Petrucci, presidente Coni, quella non richiesta di lotito, pòresidente della Lazio, sono intervenute in maniera banale e fuori di ogni comprensibile contesto, affermando situazioni istituzionali ben lontane dalla realtà che vivono sopratutto i tifosi e sportivi romani che frequentano l’invivibile olimpico. Nonostante la guerra in Libia ed le problematiche dei contingenti italiani nel mondo il ministro La Russa trova il tempo per rifilare alcune battute velenose nei confronti del club di Trigoria: “La Roma agli americani? Mi e’ venuto in mente il film di Toto’ quando gli vendevamo la fontana di Trevi .Non mi e’ piaciuto molto, non e’ un bel segnale, spero rimanga un fatto unico”
Questi segnali fanno comprendere che l’importante, per i nemici della Roma, era cercare di distruggere, di allontanare qualsivoglia potenziale nemico futuro. La prima rispossta è nel comunicato che è blindato e che a dirla alla romana “Je rimbalza!”.

CESSIONE A.S. ROMA A  DI BENEDETTO MINUTO PER MINUTO

ORE 12,00 – La lunghissima trattativa per la vendita dell’As Roma è terminata , sorrisi da parte dei dirigenti Unicredit mentre Di Benedetto protetto dalle guardie del corpo non ha lasciato dichiarazioni ed è salito sull’auto scortato dalle guardie del corpo. Tutti insieme si sono recati presso l’Antitrust. Nessun annuncio in queste fasi delicate. Un’agenzia Ms Dow Jones in cui il gruppo americano che fa capo a DiBenedetto dichiara: «Stiamo portando avanti la negoziazione con grande soddisfazione e siamo entusiasti di poter comprare un club importante come la Roma».. Il quotidiano on line La Repubblica.it dichiara:

ORE 12,24    ROMA AMERICANA DI BENEDETTO HA FIRMATO Questa indiscrezione esce dal sito del quotidiano “La Repubblica. it.
ORE 12,35 –  Di Benedetto e gli altri lasciano l’Antitrust. Impressioni positive date dal fatto che se la trattativa fosse saltata non si   sarebbero  effettuate le tappe dei
Palazzi finanziari.
ORE12,40 –  Riprende l’incontro tra le parti presso lo studio Grimaldi , prima di entrare Di Benedetto si è fatto riprendere dalle  telecamere, ha salutato i giornalisti
sorridente.
ORE  12,42 Rialzo massiccio del titolo As Roma da negativo oltre il 2 % a positivo poco sotto l’ 1%
ORE 12,55    Il sito di Repubblica cambia il titolo: DiBenedetto-Unicredit: Si tratta ancora. (Passo indietro perchè?)
ORE 13,00   Il titolo dell’As Roma vola a + 2,59 portandosi a 1,23 euro
ORE 13,15     La trattativa per la cessione dell’As Roma, in corso da ieri mattina “non finira’ presto”. Lo ha affermato  Attilio Zimatore,
presidente di Roma 2000, societa’ che controlla il club, lasciando la sede dello studio Grimaldi dove si tiene il confronto con i
rappresentanti di Unicredit, l’imprenditore Thomas DiBenedetto e i suoi legali.
ORE 14,04    Il titolo As Roma in borsa vira in negativo -0,33 a 1,195. La borsa è il termometro dell’andamento delle trattative.
ORE 15,30     Esce Zimmatore e dichiara: ‘Uscirà un comunicato tra stasera e domattina. Le cose stanno procedendo bene’. Si sono riuniti sotto lo
studio Grimaldi tifosi romanisti con bandiere che hanno iniziato a gridare “Thoma Thomas” oltre ai cori della curva sud. Ora si attende l’uscita di un
comunicato che faccia chiarezza sulla trattativa.
ORE 22,15 – Esce Fiorentino: “Le cose procedono, come leggerete nel comunicato. Non esistono differenze tra domanda ed offerta. Domani sarà diramato il comunicato.
ORE 22,30   Esce Di Benedetto e nella sala riunioni non vi è più nessuno. L’imprenditore americano ha salutato la folla deigli addetti ai lavori con il pollice rivolto
verso l’alto. Nella calca è stato investito anche un fotografo, che è finito con la caviglia sotto la vettura.
ORE 23,30 Esce il Comunicato congiunto Italpetroli, Unicredit, DiBenedetto As Roma LLC:

ROSELLA SENSI: TIFOSI SEGUITE LA SQUADRA

Nelle ore in cui si definisce la cessione della Roma alla cordata americana presieduta da Thomas DiBenedetto, il presidente del club giallorosso Rosella Sensi lancia un appello alla tifoseria romanista chiedendo ‘di avere la stessa passione di prima’, in un’intervista al settimanale ‘A’ di domani. ‘Sono convinta che abbiamo fatto tanto’, aggiunge la Sensi, sottolineando che ‘uno scudetto a Roma ne vale mille da un’altra parte’.

FUTURO DELLA ROMA:  CAMPO TESTACCIO MODERNO E 5-6 ACQUISTI

Uno stadio all’inglese e una campagna acquisti con almeno sei nuovi arrivi per la squadra. E’ questo il progetto per la As Roma annunciato da Thomas Di Benedetto in un’intervista alla
Gazzetta dello Sport. Di Benedetto e’ sbarcato questa mattina (lunedì 28 marzo 2011) a Roma proveniente da Boston con volo di linea dopo un viaggio tormentato da un guasto all’aereo che lo doveva portare nella capitale. Afferma nell’intervista, conta “di chiudere nei prossimi giorni la trattativa con UniCredit”.
Da un punto di vista finanziario Di Benedetto e soci contano di sistemare i bilanci e riportare la societa’ nei parametri imposti dal fair play finanziario, visto che
attualmente siamo fuori. Questo non esclude afferma Di Benedetto, che si possa allestire da subito un buon team. Sul progetto dello stadio
l’idea di Di Benedetto e’ quella di costruire un “impianto all’inglese: una versione moderna di Campo Testaccio” mentre per quanto riguarda la rosa e’ possibile che “alcuni
giocatori vengano ceduti e che altri arriveranno, almeno cinque o sei”. Infine un chiarimento sugli altri componenti della cordata destinata a rilevare la As Roma dalla famiglia
Sensi: “Sono tutti imprenditori o manager di successo, con le risorse economiche necessarie per questa operaazione”, conclude Di Benedetto riferendosi ai soci James Pallotta,
Michael Rouane e Richard d’Amore. Tra gli studi legali presenti, gli uomini di Unicredit ed i rappresentanzi della Ital Petroli, è arrivato anche Cesare Romiti (tifoso romanista).

PRES. CONI PETRUCCI PRIMA BACCHETTATA A DI BENEDETTO (CHE VERGOGNA)

Neppure è arrivata la firma che lega Di Benedetto e l’As Roma che già il Palazzo, in questa fase rapprentato dal pres. del CONI Petrucci, invia le prime stilettate bacchettando le dichiarazioni della futura guida del sodalizio capitolino. Petrucci, come spesso ha fatto, cavalca cavalli perdenti, si erge a difensore della creatura che ricade sotto la sua giurisdizione (Stadio Olimpico), consapevole che è uno dei pochi a vedere una gara di calcio nella sua comoda poltrona autorità senza patire alcuna problematica relativa ai parchegi (vuoi che non abbia il tagliando privilegiato per i posti auto?) e nessuna difficoltà per spuntini e caffè che vengono somministrati nel bar antistante l’ingresso della tribuna autorità, con tanto di sofà e poltrone e schermi ad alta definizione e gentili hostess di contorno. Naturalmente il sig. Petrucci sà bene che tante situazioni favorevoli in uno stadio così fatto e purtroppo rifatto proprio dalla sua gestione con sperpero di pubbliche finanze, non possono averlo l’immensa maggioranza dei tifosi che proprio per l’assoluta assenza di comodità e per i gravi rischi da sobbarcarsi rinunciano sempre maggiormente a vivere un Olimpico invivibile. Ora che si prospetta una soluzione che migliora la vita da stadio ai tifosi (romanisti in questo caso), arrivano le bacchettate. “Di Benedetto-a suo dire- non è partito col piede giusto, può anche riempire Roma di stadi ma deve rispettare l’Olimpico. Non è ancora presidente e parte così: con questi presupposti, da parte nostra non c’è grande entusiasmo. Se DiBenedetto non sente il rumore dei tifos e sufficente avere 75.000 spettatori e il pubblico si sente eccome. Lo stadio Olimpico è una struttura che nel 2009 ha ospitato la finale di Champions League tra Manchester Utd e Barcellona, ed ha ricevuto apprezzamenti sia da parte degli inglesi che degli spagnoli, queste critiche sono inopportune” L’almanacco Roma ricorda le parole di Di Benedetto sulle prospettive future riguardo allo stadio dove dovrà giocare l’As Roma: “L’Olimpico non è una struttura adatta, non gratifica la passione dei romanisti, con le tribune troppo lontane dal campo, insomma ci vorrà uno stadio nuovo”. Petrucci(noto tifoso laziale)  ha voluto salutare e rendere onore alla famiglia Sensi che da diciasette anni era proprietaria della Roma: “Il mio pensiero va invece a questa famiglia, che si è ringraziato poco. Ha vinto tanto e l’anno scorso è arrivata seconda: da noi, purtroppo, le cose si dimenticano in fretta”.
Chi scrive ha frequentato e frequenta lo stadio Olimpico, per motivi professionali, da circa trent’anni in maniera continuativa. Vi assicuro, nonostante la nostra posizione privilegiata per motivi di lavoro, quando si deve vedere bene una gara il compito è assolto spesso lontano da Roma e dall’inguardabile Olimpico sul quale sono stati spesi ulteriori soldi pubblici pur sapendo che prima o dopo verrà abbandonato. Mantenete lo stadio per l’atletica è questa la sua unica interessante destinazione e come dirigenti siate anche più realistici e meno attenti a ciò che può uscire dalle vostre competenze!

LOTITO SULLE ORME DI PETRUCCI

Ricalcando quanto affermato da Petrucci, anche il pres. della Lazio lotito è intervenuto sul discorso Olimpico, ricalcando quanto affermato dal pres. del CONI: “Io non recrimino sulla qualità dell’Olimpico. E’ un impianto che il Coni ha reso a norma e che per l’Uefa è a cinque stelle. Da un punto di vista pratico denigrarlo non ha senso se non ci fosse l’Olimpico Roma e Lazio dove andrebbero a giocare? E’ chiaro che l’Olimpico non incarna per una squadra di calcio la possibilità di uno sviluppo commerciale ma questo è un altro problema.”
L’Almanacco ricorda ai distratti che il pres. Lotito ha cercato di fare di tutto per costruire un nuovo stadio per la sua squadra, minacciando i politici di portare la squadra a giocare a Valmontone. Ora con l’arrivo di un propabile nuovo presidente della AS Roma tutto fà brodo pur di bacchettare il nuovo arrivato.

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