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Campionato: Roma-Lazio 2-0 – quinto derby consecutivo

VENTINOVESIMA  GIORNATA DECIMA DI RITORNO
Roma , 12/03/2011
Stadio Olimpico
ore 15,00
Roma-Lazio 2-0

LA MANITA GIALLOROSSA SI ABBATTE SULLA LAZIO

LA MANITA GIALLOROSSA SI ABBATTE SULLA LAZIO (Da Internet)

IMPAZZA LO SFOTTO’

Muslera è diventato «Muslaser», SS Lazio la SS Laser e Francesco Totti Daitarn III, che distrugge con i suoi raggi laser il malcapitato portiere. Questi alcuni degli sfottò che la tifoseria romanista ha dedicato a quella laziale. Certo la batosta è grossa. A parlare non è solo l’ultimo derby vinto per 2-0 ma sommato gli altri quattro consecutivi, ha fatto rispolverare canzoni che hanno nella mano e nel cinque il titolo o il ritornello.  Le radio, romaniste e non, sono state gettonate non solo dai tifosi romanisti. Si sà che dopo il derby, se a vincerlo è la Roma, c’è da divertirsi in città. Cortei e caroselli  nell’immediatezza della fine dell’incontro poi il giorno dopo si incassano le scommesse mentre sui muri appaiono scritte effettuate con spray “al laser”. “Dopo la cinquina si va per la tombola” , “il cugino ha fatto bingo”, “Totti fermato in questura perchè con una doppietta ha abbattuto Olimpia. La caccia è chiusa!”, “Reja santo subito”,  mentre dall’intervista rilasciata da De Rossi arriva”ma quale Rajo Vallecano siete il Reja Vallerano”. Insomma un record attuale di vittorie consecutive che fà dimenticare le problematiche della squadra evidenziatre in questa difficile stagione. Poi attenzione all’effetto derby. All’andata la Lazio fù sconfitta a Cesena mentre la Roma sconfisse la Fiorentina. Con tali punteggi, se venissero ripetuti la Roma supererebbe la Lazio in classifica togliendo ai tifosi biancocelestineroazzurri l’ultimo strenuo appiglio per poter dire siamo ancora avanti alla Roma in classifica menre con la mano aperta salutano la posizione Champions che se ne va. Oggi la gioia romanista è ancora più forte e penetrante nei confronti dei sudditi dell’Inter che si scansarono tra tanti oh nooo. Gli stessi oh noo che sono rimbalzati in curva sud dopo il rigore di Totti. Dopo quel clamoroso autogoal della tifoseria biancoceleste quello più gettonato resta il detto “Chi di spada ferisce di spada perisce” ed i colpi di Totti per alcuni anni chiudono il discorso stracittadina con la certezza dei coinque derby vinti consecutivamente ma con la speranza che la Roma possa seguitare ad aggiungere altre vittorie alle cinque già effettuate. Aspettiamo gli eventi con forte tranquillità, quella che manca e mancherà dall’altra sponda del Tevere, almeno fino al prossimo derby. E poi?

MANITA -CINQUINA!

Una Roma mortificata in Ucraina, uscita con le ossa rote e sotto un mondo di critiche con alcuni assenti importanti, al cospetto di una Lazio al completo, tranne Diaz, sotto di cinque punti in classifica rispetto ai biancocelesti poteva essere il colpo del K.o. per la Roma. Invece nella capitale gira e và di moda la manita, quella con le cinque dita che indica una cinquina, ovvero i cinque derby consecutivi vinti dalla Roma. Il primo della gestione Montella, un altro che il derby lo conosce bene (quattro reti alla Lazio in una sola gara, 9 anni fa, (unico nella sfida romana) per un clamoroso 5-1 il 10 di marzo). In più a realizzare le due reti della vittoria il suo capitano che in un’unione di sentimenti ha abbracciato e portato sulle spalle la squadra festeggiando con ogni anima giallorossa intenta a rendere il giusto merito ad un uomo, un calciatore, un capitano inimitabile. Chi aveva scritto il “de profundis” di questo atleta, oggi deve fare macchina indietro e riconoscere, ancora una volta, le indiscusse capacità di questo gramnde e prezioso genio del calcio.

Totti segna l'1-0 su punizione

Totti segna l'1-0 su punizione

LA LAZIO DOVE ERA?

Eddy Reja alla vigilia aveva invocato giustizia, ed aveva chiesto che gli episodi fosero stati a vantaggio della sua squadra. E’ arrivata invece un’altra sconfitta perdendo  quattro volte su quattro nelle stracittadine.
Francamente la Lazio in questa partita non è esistita, due acuti uno per tempo con palla distante dai pali, a fronte di una traversa e di un paio di occasioni divorate dai giallorossi (Juan e Menez) . La Lazio troppo timorosa di perdere e contratta, nervosa oltre il lecito con Tagliavento che grazia in partita un paio di giocatori. Nervosismo e scarsa propensione alla sconfitta (vedi Bologna) che nel finale esplode in maniera imprevedibile con la testata di Radu a Simplicio e le proteste incredibili di Ledesma che lasciano gli ospiti in nove uomini, ma a risultato ormai acquisito.

Ledesma colpisce vigliaccamente Totti a terra Da prova tv

Ledesma colpisce vigliaccamente Totti a terra Da prova tv

MATUZALEM DA PROVA TV

In un fallo di gioco a centro del campo Totti finisce a terra e Matuzalem perde incredibilmente la testa con Matuzalem che rifila una pedata piena di tacchetti sulla faccia del capitano giallorosso impotente sul tappeto verde con la faccia nell’erba. Un episodio che dovrà obbligatoriamente essere sottoposto alla prova tv, con pesanti provvedimenti che dovranno essere presi per un gesto vigliacco che poteva avere altre conseguenze ben più serie e parlare di sfregio sul volto non credo sia così assurdo. (vedi più avanti le decisioni del giudice sportivo)

2-0 Il rigore di Totti

2-0 Il rigore di Totti

LA PARTITA

Montella presenta una Roma trasformata rispetto alla gara di Champions league, più offensiva con Menez insieme a Totti e Vucinic in avanti mentre Burdisso sostituisce Cassetti sulla fascia destra con Juan e Mexes centrali difensivi. Riise (ottima la sua prestazione) al suo posto a sinistra.  Sopra a tutti la bravura di due giocatori il capitano ed un grandissimo Pizarro che ha dato ordine e razionalità ad una squadrta troppo anarchica in passato.  La conclusione del cileno con un tiro da 25 metri è l’azione del primo tempo più vicina al goal. La Lazio è guardinga ed è più intenta a difendere che ad offendere con la Roma che non sempre fà le cose giuste e con Menez e Vucinic che sembrano lontani dal vivo del gioco. C’è il tempo anche per reclamare un rigore da parte giallorossa quando al 30′  dopo una controffensiva avviata da una magia di  tacco di Totti, Vucinic innesta Menez, contrastato fallosamente da Matuzalem sulla riga del limite area, Tagliaventofa proseguire. Gli ospiti effettuano l’unico tiro in porta nei 45′ iniziali con Hernanes che conclude di sinistro, la sfera passa vicino al palo più lontano. Ma è ancora Roma nel finale di tempo quando sfiora il gol. Su un preciso assist di De Rossi, Totti perde l’attimo buono per il tiro e allarga per Menez che dal fondo serve Juan che colpisce a botta sicura, ma Ledesma s’immola con una scivolata salvarisultato. Sotto una pioggia battente inizia la ripresa e la Roma con Montella richiama uno spento Menez per Taddei. Il francese si toglie la maglia e la butta sulla panchina, non accettando positivamente il cambio, quindi si reca negli spogliatoi.  La Lazio sfiora il vantaggio con Floccari, su cross di Hernanes che però angola troppo e la palla è due metri oltre il palo alla sinistra di Doni. Su questa conclusione si chiude il sipario per quanto riguarda le occasioni offensive degli ospiti, e va in scena la Roma. Un fallaccio su Pizarro, senza prov vedimenti disciplinari da un’arbitraggiol a favore degli ospiti (avvantaggiati in più occasioni) fornisce alla Roma la palla per una punizione di una certa pericolosità L’attenzione si alza massima quando sul punto di battuta si recano Pizarro, Totti e Riise. Parte Francesco Totti e la sua conclusione perfora la barriera e batte centralmente Muslera. Totti alza il pollice e festeggia con una curva sud impazzita. Muslera prima della battuta è stato fatto segno alla luce del laser che poi è sparita al momento della conclusione. Mancano venti minuti al termine e si entra nella fase no della Roma che storicamente in questo torneo entra nel mirino degli avversari dopo un calo fisico evidente. Ma i giallorossi, galvanizzati da un capitano che corre in tutte le zone del campo, mantengono le posizioni giuste mentre la Lazio innervosita non si raccapezza. Si arriva così agli ultimi minuti finali quando il duo Totti-Simplicio nascondono la sfera vicino la bandierina del calcio d’angolo finchè arrival’espulsione di Radu che cerca “la capocciata” su Simplicio. Totti seguita a recuperare minuti preziosi e calci d’angolo finchè la Lazio recupera il pallone ma al 93′ Simplicio innestato al momento giusto da Montella viene falciato da Biava in piena area di rigore a ridosso dell’area piccola. e questo provoca il rigore, l’ennesimo nel derby e Totti non lascia la palla a nessuno, ma nessuno gliela chiede meno di tutti Borriello che è in panca. Parte il capitano e di destro centralmente gonfia il sacco sotto la curva sud e Totti non pensa neppure all’ammonizione, si toglie la maglia e la sventola a mò di bandiera.

Feste sotto la curva sud

Feste sotto la curva sud

UNA SETTIMANA DA INCUBO PER I LAZIALI

La maglia bianca sotto quella ufficilae recitava “6 sempre più unica” riferito a moglie e squadra. !99 reti in campionato, settimo sigillo numeri che rendono indimenticabile questo capitano. Finisce con la sud in festa che espone manite mentre la curva nord contesta Lotito e Reja. Francamente come non comprendere i tifosi della Lazio che hanno subito passivamente per 90′ minuti le offensive dell’odiata Roma, incassato i due goal, e visto i propri beniamini perdere la testa in maniera incredibile. Finisce con un battibecco accesissimo, con minacce di querele tra Lotito e Di Canio che a caldo aveva criticato  la prestazione della Lazio. Figuracce anche nelle sale televisive  in una giornata da incubo per la squadra ed i tifosi biancocelesti. Il quinto derby consecutivo vinto dalla Roma non sarà e non potrà essere dimenticato con facilità, con la fiducia e la possibilità da parte della Roma di arrivare a quota sei. Una giornata color giallorossa che vestirà di cuore e sole tutta la settimana che lascerà Lazio e sostenitori dell’aquila sui carboni ardenti mentre la manita sventolerà nella capitale come uno spettro.

Borriello esulta dalla panchina

Borriello esulta dalla panchina

LE INTERVISTE COL SORRISO SULLE LABBRA

TOTTI: Vincere oggi è stato importantissimo perchè farlo con la Lazio fa sempre un certo effetto, poi fare gol da romano e romanista verace è una doppia soddisfazione. Venivamo da un brutto momento e sono contento per la squadra e per la gente. Sarà sicuramente l’ultimo derby per i Sensi e sono contento di aver fatto gol per loro perchè sono gente che va ringraziata per quello che ha fatto.
La Champions è un nostro obiettivo, poi dipende da noi quello che faremo. La dedica era per mia moglie, ieri abbiamo fatto nove anni insieme, è destino che ho fatto gol quando ci siamo messi insieme e anche oggi.
MONTELLA: Le sensazione sono belle, caratterialemente lascio poco spazio alle emozioni perchè ne sono geloso, non è una scelta voluta. L’allenatore deve sempre cercare di rimanere lucido anche nel momento positivo della squadra, perchè sono tante le cose da analizzare sul momento. Totti è un personaggio particolare e non per colpa sua. Quando gioca qualcuno vorrebbero che non giocasse,  è un po il suo destino ma lui è abituato a questo. In questo periodo sta benissimo fisicamente, l’ha fatto a vedere con Bolgona e Parma e lo ha fatto vedere, molto bene, anche oggi. Non è stato merito mio perchè è nell’ultimo periodo, da quando sono arrivato, che lo vedo molto bene fisicamente. Io da allenatore devo analizzare tutto, è da un pò di tempo che vedo una crescita sotto l’aspetto della qualità di gioco, di gruppo. Anche a Donetsk nei primi 40 minuti perchè c’è sempre un avversario con le sue qualità. Siamo stati compatti, quindi qualche segnale c’era stato, poi c’è stato l’episodio del rigore che ha condizionato la partia, ma anche nelle difficoltà  la squadra era compatta. Quindi la crescita c’è stata. Ora bisogna lavorare, ci godiamo questa giornata perchè ne abbiamo bisogno, ma  poi dobbiamo essere consapevoli di quello che ci vuole per continuare su questa strada, sappiamo le caratteristiche che ci vogliono e non dobbiamo perderle nei prossimi giorni. Ho rivisto attentamente la partita ed ho fatto vedere loro le cose buone che avevano fatto, quindi divevano essere convinti di essere sulla strada giusta. Li ho visti più tranquilli durante la settimana cercando di lavorare e farli divertire allo stesso tempo. E quindi oggi sono arrivati consapevoli e tranquilli al calcio d’inizio, esprimendo per tutta la partita, la voglia di vincere e la loro energia mentale. L’avevo detto, Borriello ha sempre partecipato molto. C’è stato un episodio che è stato ingigantito visto il momento negativo della squadra. Ma bisogna avere equilibrio, razionalità!

T. ROCCHI (Lazio): Cinque sconfitte di seguito nel derby sono una cosa davvero dura da mandar giù. Stiamo male al pensiero di quanto stiano soffrendo i tifosi. E io che sto qui da sette anni posso capirlo più di tutti. Abbiamo avuto un blocco mentale, forse perché eravamo reduci da altre sconfitte nei derby. Fatto sta che non siamo riusciti ad esprimerci come abbiamo fatto con avversari dello stesso valore dei giallorossi. Noi, Napoli, Udinese e Roma, forse anche la Juve, ci divideremo i due posti in Champions e tre in Europa League. Dobbiamo cercare in tutti i modi di qualificarci nella manifestazione più prestigiosa

Totti esce composto dopo il totti-day nel derby con 199 reti

Totti esce composto dopo il totti-day nel derby con 199 reti

MULTA LASER

Il laser puntato contro il portiere della Lazio, Fernando Muslera, ha fatto multare la Roma di 35.000 euro per il derby vinto 2-0 dai giallorossi. Questo il comunicato emesso che spiega la pesante multa: “Nel corso della gara, si legge nella nota diffusa dalla Lega di Serie A, alcuni sostenitori giallorossi hanno “indirizzato ripetutamente un fascio di luce-laser sul portiere avversario”. La sanzione pecuniaria, inoltre, è legata al lancio di petardi e fumogeni, all’esposizione di uno striscione dal tenore insultante per la tifoseria avversaria e all’ingresso nel recinto di giuoco di persona non autorizzata che, al 28° del secondo tempo, insultava un calciatore della squadra avversaria”.

INCREDIBILE: MATUZALEM SALVATO DAL GIUDICE SPORTIVO!

Queste le decisioni del Giudice Sportivo in merito al derby Roma-Lazio: Nessuna sanzione per Matuzalem perchè l’Arbitro non adottava alcun provvedimento disciplinare, precisando al riguardo, con mail  pervenuta alle ore 15,59 odierne su richiesta di questo Ufficio, non avendo visto e rilevato nulla, chiedevo, via auricolare, al mio IV ufficiale di gara sig. Antonio Damato cosa fosse successo e lui mi riferiva che Matuzalem, involontariamente, prendeva sul viso Totti con un piede. Per queste motivazioni non sono stati presi provvedimenti disciplinari. La dinamica del movimento, nella concitazione dell’iniziale contrasto e del successivo“scavalcamento” del copro al suolo per raggiungere il pallone, può suffragare in egual misura contrastanti valutazioni circa l’effettiva volontà di calpestare il volto dell’avversario. E in dubio pro reo. Tre turni a Radu e due a Ledesma. Un turno di stop per Mirko Vucinic ammonito e sotto diffida. Daniele De Rossi entra in diffida avendo subito la quinta ammonizione.
Ha dell’incredibile in primo luogo la versione del quarto uomo D’Amato che ha riferito all’arbitro girando completamente gli eventi accaduti a pochi metri. Il sig. D’Amato oltre ad essere un disastro quando arbitra si è rivelato ancor peggio quando è chiamato come osservatore. Il giudice sportivo ed il suo ufficio non sono poi scevri da regali alla Lazio a partire dall’anno della retrocessione prima inflitta e poi rientrata. Qualche santo in paradiso il club di Lotito evidentemente lo annovera. Quello che mi lascia perplesso è credere nella giustizia sportiva che a volte sale sugli specchi per giustificare comportamenti ingiustificabili. Sono altresì convinto che se Totti avesse avuto lesioni da quell’intervento il giudizio sarebbe stato diverso perchè ci sarebbe stata una diversa reazione mediatica. Evidentemente la giustizia sportiva funziona ad imput.

TABELLINO DEL QUINTO DERBY CONSECUTIVO VINTO DALLA ROMA

ROMA (4-2-3-1): Doni; N. Burdisso, Mexes, Juan, Riise; Pizarro, De Rossi; Menez (12’ s.t. Taddei), Perrotta, Vucinic (39’ s.t. Simplicio); Totti (49’ s.t. Castellini).

A disposizione: Julio Sergio, Caprari, Greco, Borriello.

All. Montella

LAZIO (4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner, Biava, Stendardo, Radu; Ledesma, Matuzalem; Sculli, Hernanes ( 30’ s.t. Mauri), Zarate (30’ s.t. Kozak); Floccari (39’ s.t. Brocchi).

A disposizione: Berni, Scaloni, Garrido, Gonzalez.

All. Reja.

Arbitro: Tagliavento di Terni

Assistenti: Niccolai-Papi

Quarto uomo: Damato.

Marcatori: 70′ Totti; 93′ Totti (rigore)

Spettatori : 30.338

Incasso: 842.240 euro,

Abbonati 18.617 per una quota di 397.486.

Espulsi 91′ Radu, 93′ Ledesma

Ammoniti: Lichtsteiner, Vucinic, De Rossi, Pizarro, Totti.

Recupero: primo tempo0′; secondo tempo 7′

La curva sud in festa. Fanno manita

La curva sud in festa. Fanno manita

CLASSIFICA SERIE “A”

MILAN 62
INTER 57
NAPOLI 56
UDINESE 53
LAZIO 51
ROMA 49
JUVENTUS 42
FIORENTINA 40
PALERMO 40
CAGLIARI 39
BOLOGNA 39
GENOA 38
CHIEVO 32
CATANIA 32
SAMPDORIA 31
PARMA 29
CESENA 29
LECCE 28
BRESCIA 26
BARI 17

RISULTATI

BRESCIA-INTER 1-1
CESENA-JUVENTUS 2-2
MILAN-BARI 1-1
CAGLIARI-UDINESE 0-4
CATANIA-SAMPDORIA 1-0
CHIEVO-FIORENTINA 0-1
GENOA-PALERMO 1-0
LECCE-BOLOGNA 0-1
ROMA-LAZIO 2-0
PARMA-NAPOLI 1-3

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