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Campionato: Cesena-Roma 0-1

VENTESIMA  GIORNATA PRIMA DI RITORNO
Cesena ,16/01/2011
Stadio Dino Manuzzi
ore 15,00
CESENA-ROMA 0-1

Polemiche e caso Totti per tutta la settimana.

Polemiche e caso Totti per tutta la settimana.

NESSUN CASO TOTTI

Come era prevedibile nella settimana che divide l’ultima giornata di andata dalla prima di ritorno, ha tenuto banco il “Caso Totti” entrato ad una manciata di minuti dalla fine a Marassi. Ranieri, sollecitato interviene chiudendo le polemiche “Non c’è mai stato un caso-Totti, rispetto le opinioni di tutti, ma io inculco nei miei il principio di lottare fino a oltre il fischio dell’arbitro. I 4’ dati al capitano per me sono stati il segno di una grande stima in un campione che poteva risolvermi partita in ogni momento con una giocata, un rigore. Ho grande considerazione sul mio capitano, con lui abbiamo parlato, scherzato, riso e allenato, come sempre. È una scelta che rifarei anche domani, nonostante tutte le polemiche scaturite e i malumori della piazza. Il suo ruolo offuscato da Borriello? Quando si cambiano dei ruoli può incidere, noi abbiamo una punta centrale che sta facendo molti gol, e quindi da altre parti se ne fanno di meno. Ma è normale amministrazione di una squadra di calcio”. Tra i convocati per la gara sul difficile terreno cesenate si nota l’assenza di Mexes infortunato, fatto segno a cambiare maglia mentre per lui si prospetta un rinnovo in giallorosso. Intanto nell’anticipo del sabato il Napoli fa cilecca ed impatta 0-0 con la Fiorentina, offrendo il fianco alla squadra di Ranieri.

IMPORTANTE PRESTAZIONE CON 4.000 TIFOSI A SOSTEGNO

Serviva la prestazione, al di là del risultato, serviva crederci e quattromila tifosi romanisti con immensa fede e passione ci credevano. La logica consequenza era il risultato positivo innanzi tutto con i tre punti possibilmente. Le cautele della vigilia erano d’obbligo dopo l’inaspettata caduta di Genova sponda sampdoriana e la settimana piena zeppa di polemiche sui minuti fatti giocare a Totti e sull’atteggiamento della squadra in campo.

Cambi decisivi, solo nel finale a Cesena

Cambi decisivi, solo nel finale a Cesena

Sulla graticola neppure a dirlo Ranieri che come anticipato in precedenza, alla vigilia,  ribadirà il suo comportamento tenuto in Liguria. Andiamo però a Cesena dove nel finale al 36′ (9′ al termine) Ranieri fà quello che aveva fatto a Genova con Totti. Cambia la linea dell’attacco fa uscire Menez e Vucinic ed immette lo scalpitante Borriello ed Adriano che entreranno nell’azione del goal decisivo. Una conferma alle mosse del tecnico che, in ogni caso, dall’alto di quanto conferma il campo, qualche minuto in più ai subentranti potrebbe farlo giocare.

Cesena e Roma in campo

Cesena e Roma in campo

LA STORIA: PRIMA VITTORIA DELLA ROMA A CESENA

Cesena ed il Manuzzi è un terreno ed una squadra ostica per la Roma, l’andata all’Olimpico comprova come contro i bianconeri la Roma è sempre poco fortunata o mette in scena prestazioni da sconforto. La statistica poi è impietosa e senza scomodare i grandi numeri basta ricordare che la Roma qui non ha mai vinto. Si comprenderà meglio l’entusiasmo della gens romana in una gara da Almanacco che non si lascia scappare l’occasione per incorniciarla nel migliore dei modi, con un lavoro certosino. Quest’anno quella romagnola è una tappa che arriva ad un’importante crocevia della stagione. Dopa Marassi e dopo che le altre avevano fatto peggio o quasi della Roma contro i bianconeri non si può sbaliare, serve la prestazione ma non basta, servono anche i tre punti per non perdere in maniera irreparabile terreno a favore delle altre concorrenti.

Burdisso tra i migliori ammonito salterà il Cagliari

Burdisso tra i migliori ammonito salterà il Cagliari

La gara è spigolosa, abbastanza corretta ed il ritmo è alto. La partita è appetibile e dopo una conclusione di Giaccherini è respinta da Doni (sostituisce Julio Sergio espulso a Genova) i giallorossi iniziano ad avere le occasioni giuste. Vucinic con un fendente potente non inquadra lo specchio della porta come fà De Rossi che fà gridare al goal. E’ una Roma che oltre a giocare sullo stretto cerca anche la conclusione da fuori area che manca da troppo tempo. Il Cesena tiene botta alle azioni giallorosse e Menez sguscia via imprendibile tra le maglie bianche ma sono veramente troppe dietro la linea del pallone. Questo comporta alla squadra di Ficcadenti di difendersi in massa e poi cercare le ripartenze che difesa e centrocampo romanisti bloccano prima di arrivare alla conclusione.La Roma va vicina al vantaggio con Vucinic la cui conclusione è deviata da Antonioli in angolo. La palla buona arriva poi sui piedi di Totti che aggiusta la sfera invece di tentare il pallonetto su uscita di Antonioli che in seconda battuta blocca la conclusione del capitano.

Antonioli devia in angolo tiro di Vucinic

Antonioli devia in angolo tiro di Vucinic

LA RIPRESA PORTA IL SUCCESSO ALLA ROMA

Si riparte per la seconda parte di gara senza sostituzioni ne da una parte ne dall’altra. Il Cesena a sorpresa, impone alla Roma il ritmo iniziale e Giaccherini prima che le lancette compiano il primo giro realizza il vantaggio con Giaccherini che però accompagna la palla in rete con la mano reclamando un’innocenza che non c’è e prendendosi il cartellino giallo.

Giaccherini segna con la mano colto dal fotografo in fallo

Giaccherini segna con la mano colto dal fotografo in fallo

I romagnoli insistono nell’azione offensiva e brilla Burdisso con interventi precisi e regolari mentre l’altro centrale Juan stenta e conferma che il periodo non è dei migliori per il campione brasiliano.La Roma manovra ma è costretta a sostituire Cassetti, migliore dei suoi, sulla sua fascia di competenza non si passa. La caviglia fà male e lo sostituisce Rosi incoraggiato dallo stesso ex leccese. La partita prosegue ed affiora la stanchezza e con essa qualche scorrettezza di troppo, sopratutto tra i padroni di casa che non vengono puniti secondo regolamento dal direttore di gara che evita a più riprese a Colucci il secondo giallo, nonostante le proteste di De Rossi ammonito in maniera precipitosa. Una punizione battuta male da Vucinic che toglie la possibilità del tiro di Riise crea attrito. Il più nervoso è Vucinic che richiamato nel finale in panca insieme a Menez scalcia in maniera visibile una bottiglietta e prende posto in panca evitando Ranieri (sarà tra i primi a festeggiare dopo il goal).

LA FRITTATA DI PELLEGRINO E LA ROMA PASSA

Borriello è subito vivo in campo, Adeiano ci mette la stazza fatto stà che la Roma chiude il finale di gara in avanti.  E’ il minuto 88′ quando Borriello in piena  area di rigore abbrancato dal suo controllore riesce a girare verso la porta di Antonioli, la sfera colpisce in pieno la traversa e torna sul rettangolo verde dove Adriano (in posizione di sospetto fuorigioco) conclude a rte. Antonioli da terra si supera e devia la palla destinata nel sacco. Il pallone vola sulla destra della porta bianconera e terminerebbe in angolo se Simplicio appostato sul secondo palo non fosse svelto a calciare verso la porta una sfera non forte ma carica di effetto. Antonioli è fuori causa e Pellegrino ultimo baluardo romagnolo colpisce male il pallone, nel tentativo di rinviarlo e la sfera entra nel sacco cesenate.

Pellegrino devia in porta il tiro di Simplicio  all'88'

Pellegrino devia in porta il tiro di Simplicio all'88'

Dopo le imprecazioni per la traversa colpita e la grande parata del portiere dello scudetto romanista la curva ferrovia, invasa dai 4.000 sostenitori giallorossi esplode quando con un pizzico di fortuna il pallone si decide a varcare la fatidica linea ed a regalare alla Roma, su un campo statisticamente impossibile, una delle pochissime vittorie in trasferta della stagione. Tifosi in visibilio così come i giocatori in campo che sembrano tarantolati al pari di quelli in panchina. I minuti di recupero vedono la Roma mantenere il possesso della sfera fino alla grande festa finale in campo e sugli spalti. E’ arrivata la vittoria che potrebbe rilanciare la Roma, condizionale d’obbligo, se non arriveranno altre amnesie che potrebbero precludere scenari importanti ai giallorossi ed ai propri ineguagliabili tifosi.

Roma con un tifo così  giochi sempre in casa

Roma con un tifo così giochi sempre in casa

UN TIFO COSI’….

Il goal di Simplicio innanzitutto ma la spinta della curva ferrovia, dopo aver visto una Roma sciattona e brutta a Genova, non era scontata. Eppure il grande cuore capitolino è salito insieme ai suoi tifosi in romagna ed è stato al fianco della squadra fino in fondo quando sembrava che il pareggio sancisse un ulteriore regresso in classifica. Poi l’esplosione di gioia quando la palla varca la linea di porta di Antonioli proprio lì a pochi metri dalla curva. Un goal così vicino non si era mai visto, neppure in tv. E’ festa anche al fischio finale. I giocatori vanno a ringraziare i propri sostenitori regalando maglie e sinceri ringraziamenti. Ora l’avvenire si dipinge di coppa (Italia) nel derby infrasettimanale (dentro o fuori) per poi giocarsi la carta casalinga Cagliari tra le mura amiche anche se Cesena di ostile aveva solo qualche migliaia di tifosi in più, surclassati con la voce da quelli giallorossi che con le loro ugole hanno vinto il confronto come i propri beniamini hanno fatto in campo.

LE INTERVISTE NEL DOPO-PARTITA

Abbracci in campo, torna la serenità

Abbracci in campo, torna la serenità

PRIMA VITTORIA NELLA STORIA DELLA ROMA A CESENA

Sono state dieci le gare di campionato che la Roma ha giocato nello sta­dio della ridente cittadina romagnola con un bilancio che prima del goal-vittoria di Simplicio-Pellegrino era assolutamente deficitario. Otto i confronti terminati in parità e due sconfitte, mitigate ora dalla prima vittoria che alleggerisce il trand negativo.
La Roma è tornata a giocare a Cesena, dal 1990-91, ´ultima vol­ta che i romagnoli hanno disputato il massimo campionato, prima di ritornarvi in questo 2010-11.

Ranieri: una vittoria storica, la Roma non aveva mai vinto qui.

Ranieri: una vittoria storica, la Roma non aveva mai vinto qui.

RANIERI: Nella storia della Roma mai si era vinto qua quindi significa qualcosa. Questa è stata una gara combattuta, avevamo speso tanto, sono contento della prova di tutti ma ci dobbiamo convincere che spesso le partite sono decise negli ultimi minuti. Se hai quel ben di Dio in panchina, togli alcuni giocatori e metti altri che ti possono comunque cambiare la partita, anche se chi c’era stava giocando bene. Abbiamo vinto grazie ai cambi con Basilea e Bayern.A Genova sono stati due infortuni di Juan che non ricapiteranno, ora manteniamo il trend in casa e cambiamolo radicalmente fuori casa. Oggi ci siamo riusciti ed essendo la prima del girone di ritorno che sia di buon auspicio. L’allenatore si sente sempre solo, ma cerca sempre di fare il meglio, a volte ci riesce e a volte noi. Noi viviamo nell’era della comunicazione, ogni cosa ogni gesto del sopracciglio viene interpretato. Questo non va contro l’allenatore, ma contro la squadra. La forza della Roma è il feeling che c’è tra giocatori, allenatore e pubblico. Ci possono essere degli scazzi come sono in tutte le squadre, ma poi tutto torna a posto. Noi siamo però seri determinati compatti e vogliosi di vincere. Io ho tolto Vucinic e Menez anche perchè mercoledì c’è un altra partita importante. E’ una questione anche di statistiche, quando hai qualità e metti giocatori forti alla fine, perchè non metterli alla fine quando possono risolverti la partita? Ora ci aspetta il derby di Coppa Italia, una grande partita, due squadre in palla, stanno su anche in campionato, sono contento e adesso ci giochiamo questo derby.

Simplicio autore del tiro deviato in rete da Pelegrino

Simplicio autore del tiro deviato in rete da Pelegrino

SIMPLICIO: E’ bello segnare, poi fuori casa e vedi la curva piena. E’ una emozione grande. Poi sono stato contento di aiutare la Roma a vincere questa partita, importantissima per noi. La Roma non ha mai vinto qua, e quindi l’ho fatta entrare nella storia e sono contento. Nel calcio ci devi credere fino alla fine, non devi mollare mai. Io sono sempre concentrato fino alla fine e oggi sono stato premiato. Se segnava Adriano sarei stato contento per lui perchè è un pò che non segna. Però  ha comunque partecipato al gol. Il campionato è ancora aperto, speriamo che questa vittoria sia la svolta. Vincere fuori casa contro una squadra che ha corso tanto e su un campo difficile, ci farà bene. Speriamo di andare a giocare un grande derby con la stessa grinta e voglia.

TABELLINO DI CESENA-ROMA 0-1

CESENA (4-3-2-1): Antonioli; Dellafiore, Pellegrino, Von Bergen, Lauro; Caserta (Sammarco dal 26’s.t.), Colucci, Parolo; Giaccherini (Malonga dal 46’s.t.), Jimenez; Budan (36’st Bogdani).

a disposizione: Calderoni, Benalouane, Ceccarelli, Appiah.

All. Ficcadenti.

ROMA (4-3-1-2): Doni; Cassetti (Rosi dal 24’s.t.), N. Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Simplicio, Perrotta; Menez (Adriano dal 36’s.t.); Vucinic (Borriello dal 36’s.t.); Totti.

A disposizione: Lobont, G. Burdisso, Brighi, Greco.

All. Ranieri.

Arbitro: Giannoccaro di Lecce

Assistenti: Romagnoli-Nicoletti

Marcatore: 89′ aut. Pellegrino

Spettatori 20.000 di cui 4.000 sostenitori giallorossi.

Ammoniti: Colucci, De Rossi, Giaccherini, N. Burdisso.

Angoli 7-6 per il Cesena.

Recupero: 0′ primo tempo, 3+1 nel secondo tempo

ROMA CESENA

57                     Possesso palla (%)                      43
6/23                   Tiri dentro/totali                      2/12
639                   Palle giocate                                448
72,4 %                Passaggi riusciti                       60,3
13′:11″               Supremazia territoriale            9′:02″
53,3 %                Protezione area                        44,1
55,9 %               Attacco alla porta                     46,7

CLASSIFICA SERIE “A”

MILAN 41
NAPOLI 37
LAZIO 37
ROMA 35
JUVENTUS 34
INTER 32
PALERMO 31
UDINESE 30
CAGLIARI 26
SAMPDORIA 26
FIORENTINA 24
CHIEVO 23
GENOA 23
PARMA 22
CATANIA 22
BOLOGNA 22
CESENA 19
LECCE 19
BRESCIA 18
BARI 14

RISULTATI

NAPOLI-FIORENTINA 0-0
INTER-BOLOGNA 4-1
BRESCIA-PARMA 2-0
CAGLIARI-PALERMO 3-1
CATANIA-CHIEVO 1-1
CESENA-ROMA 0-1
GENOA-UDINESE 2-4
JUVENTUS-BARI 2-1
LAZIO-SAMPDORIA 1-0
LECCE-MILAN 1-1

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