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Campionato: Lazio-Roma: 0-2

DECIMA GIORNATA DI ANDATA

Roma, 07/11/2010

Stadio Olimpico

ore 15,00

LAZIO-ROMA 0-2

de rossi in sud

De Rossi scala la curva sud per festeggiare

L’AQUILA NON VOLA LA ROMA SI

Non c’è il tutto esaurito per il derby della capitale che si gioca in casa della Lazio. Invenduti più di ventimila biglietti e pensare che la Lazio è prima in classifica, che la Roma è ancora convalescente da una crisi che l’ha portata a dieci lunghezze di ritardo dai “cugini” in graduatoria e che le gravose assenze in casa Roma pesano come un macigno. Squalificato ingiustamente Totti (prima recriminazione da parte della Roma)che vedrà il derby dal salotto della sua abitazione, non vanno in contesa neppure gli infortunati Taddei e Pizarro che aveva acceso le speranze nella mattina a Trigoria prima di ripartire per lo stadio Olimpico. Quindi l’infortunio più importante nell’asse arretrato ovvero l’assenza di Juan che è un faro per il gioco e per i compagni. Menez che ha abbandonato la fase di riscaldamento pre-partita partirà da titolare ma dovrà lasciare prima del termine del primo tempo.

La sostituzione di Menez. Greco non lo fà rimpiangere.

La sostituzione di Menez. Greco non lo fà rimpiangere.

PRIMO TEMPO DI STUDIO 0-0 MA ERA 0-1

Lazio padrone di casa e Roma ospite si studiano, si studiano e si ristudiano finchè i giallorossi prendono il predominio del gioco  ed iniziano a macinare gioco. L’azione più importante capita sui piedi di Rocchi che cerca di allungarsi al massimo per arrivare sul cross tagliato da sinistra di Mauri con Julio Sergio fuori causa, ma non la raggiunge e l’occasione sfuma. Un goal mancato per pochi centimetri che sarà l’unica occasione biancoceleste dell’incontro.

Assistente occhio di lince?

Assistente occhio di lince?

COSA HA VISTO L’ASSISTENTE?

In una partita che offre pochi sbocchi con la Lazio, chiusa a difendersi e difendere un prezioso pareggio per la classifica, è la Roma che segna con Greco la rete del  vantaggio è il sugello alla maggiore intraprendenza tattica degli uomini di Ranieri. Il segnalinee posizionato sotto la tribuna Tevere alza la bandierina ed annulla per una posizione di fuorigioco di Borriello.
Ora se si segue attentamente l’operato dell’assistente appare subito evidente come dopo il passaggio per l’attaccante giallorosso a sinistra il collaboratore dell’arbitro non solo tiene abbassata la bandierina ma seguita a seguire l’azione fin sul fondo. Al momento di mettere la palla in mezzo per l’uscita a vuoto di Muslera ed il tocco vincente di Greco alza la bandierina comunicando via radio a Morgamti off side. E’ quantomeno sconcertante il comportamento dell’assistente che vizia la prima parte di gara con le squadre a riposo sul risultato di partenza. Anche le varie moviole sono in gran difficoltà a comprendere se vi era più o meno il fuorigioco. Spunta la tesi di qualcuno che vede per un pugno di centimetri il piede di Vucinic al di là dell’ipotetica linea.  Le indicazioni fornite a suo tempo ai collaboratori degli arbitri indicavano che se vi fosse stato un ragionevole dubbio,  bandierina giù e azione che prosegue.
Va segnalato prima del finale l’ennesimo guaio che colpisce i componenti titolari della rosa. Un’ottimo Menez, che aveva avuto problemi già nella fase del riscaldamento, deve lasciare il campo al suo posto la giovane promessa Greco, reduce dal goal vittoria a Basilea.

Muslera battuto dal rigore di Vucinic

Muslera battuto dal rigore di Vucinic

DUE RIGORI DA MORGANTI (ARBITRO ANTI-ROMA)

Parlare delle prestazioni dell’arbitro Morganti prima del derby è sinceramente imbarazzante. Un derby regalato in passato alla Lazio (rigore assurdo per fallo di Bianchi su Juan anzichè il contrario), ed una gara diretta a senso unico contro l’Inter (indubbiamente a favore dei nerazzurri) la scorsa stagione. Quindi una serie di indiscutibili proteste da parte dei giallorossi sempre mortificati dalle scelte di questo signore. In Lazio-Roma la sua prestazione è sinceramente sufficente, ha saputo tenere in pugno la partita e, nonostante la cattiva guida dei suoi collaboratori (segnaliamo un altro errore clamoroso sul fallo di Riise in area, ovvero fuorigioco di Dias non sbandierato, fallo di Baptista nell’occasione del raddoppio), è andato avanti per la sua strada con polso fermo aiutato, vale dirlo, dalla correttezza in campo dei contendenti. Neppure negli episodi incriminati i giocatori si sono lasciati andare ad inutili piagnistei e non hanno quasi mai simulato. Del resto l’incontro è stato giocato a ritmi bassi facilitando così la Roma che aveva meno energie spendibili dei padroni di casa dopo la partita pesante infrasettimanale in trasferta a Basilea.  La seconda parte di gara inizia con la sostituzione di Rocchi al quale subentra Zarate con l’evidente intento di cercare la porta con conclusioni anche da fuori area e con manovra orchestrata negli ultimi 15-20 metri anziche affidarsi alle ripartenze veloci di Rocchi con i classici lanci salta difesa. La partita però ha una svolta quando  Lichtsteiner para con  il polso in piena area di rigore la palla calciata violentemente verso la porta da Simplicio. Il rigore è netto e Morganti non ha il minimo dubbio che, a dire il vero, non hanno neppure i giocatori biancocelesti. Il pensiero di tutti vola a Totti, squalificato ingiustamente (a proposito di chi reclama torti) quando sul dischetto si porta Borriello. Siamo sotto la curva sud. Vanno avanti a lungo le proteste dei difensori laziali quindi arriva il momento che può far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

Un lungo abbraccio per Borriello

Un lungo abbraccio per Borriello

IL GOAL CARICA, L’ERRORE DEPRIME
BORRIELLO NON SBAGLIA UN BRUTTO RIGORE

Il goal carica, lo sbaglio dal dischetto reprime. Parte Borriello e sembra notte, il rigore calciato alla sinistra di Muslera non ha la giusta forza ed il portiere intuisce ma la palla non si sa come passa sotto il corpo dell’estremo difensore laziale e pian piano oltrepassa la linea di porta. 0-1. Feste nel clan Roma, Borriello e compagni sotto la curva fanno a gara a chi urla di più. Ammutolisce la curva nord mentre l’aquila sembra coprirsi gli occhi con l’ala. Efficacissimo nelle giocate il giovane Greco che sorregge in avanti le azioni giallorosse. La Roma mette fuori la grinta e mantiene il possesso di palla in maniera impeccabile costringendo alla corsa per recuperare gli avversari. L’azione pulita per la Lazio arriva intorno al 20′ quando Hernanes servito a perfezione in area, leggermente defilato sulla destra conclude con un rasoterra con Julio Sergio in uscita. Il portiere capitolino non capitola ritardando la caduta a terra e deviando da campione la conclusione ravvicinata in porta. E’ una grande parata nel primo vero tiro verso la porta romanista. Non basta questo per il profeta che forse non aveva previsto la sostituzione. Entra Foggia al suo posto in una prova complessivamente deludente con il giocatore che non ha mantenuto la profezia del goal alla Roma nel derby.Se è incolore la prova dell’offuscata stella laziale mai pericoloso a differenza di Foggia che colpirà un palo clamoroso a portiere completamente battuto da pochi metri. Sulla prima palla toccata da Foggia il pallone colpisce la coscia di Simplicio e schizza sul braccio. Appare sinceramente involontario il tocco del brasiliano che fà ingiustamente gridare al rigore. Il regolamento non scrive che se dai un rigore giusto ad una squadra ne devi dare subito un altro agli avversari anche se non ne sussistono gli estremi. E’ questa la direttrice che parte della critica laziale ha intrapreso in barba alle regole codificate.  Quando alla mezz’ora dopo una folgorante azione in velocità Simplicio conclude a botta sicura sembra chiudersi il derby ma la traversa dice no. Resta strozzato in gola l’urlo goal da parte della curva sud.

La Lazio reclama il rigore. Dias in fuorigioco toccherà per Mauri.

La Lazio reclama il rigore. Dias in fuorigioco toccherà per Mauri.

LA LAZIO RECLAMA MA C’E’ FUORIGIOCO

Dopo la traversa della Roma la Lazio guadagna un tiro piazzato sulla destra dell’area di rigore sotto la tribuna Monte Mario. Ledesma s’incarica della battuta la palla tagliata passa tra una selva di gambe e sul secondo palo in maniera evidente Riise trattiene Mauri. Sarebbe giusto protestare per la mancata concessione del penalty se la posizione di Dias (accostato ingloriosamente ad Aldair in settimana) non fosse irregolare. Il difensore infatti sulla battuta è al di là della difesa capitolina quindi in fuorigioco per cui tutto quello che avviene dopo il suo tocco non è classificabile nel tabellino delle azioni pericolese e delle recriminazioni. Insiste in avanti la Lazio e su una mischia in area Foggia da ottima posizione scaglia un fendente di rara potenza che si stampa sul palo alla destra di Julio Sergio. Il pallone fugge via lontano a riprova della potenza impressa nel tiro dall’attaccante biancoceleste. Finisce qui la spinta laziale anche se la squadra resta spostata con il baricentro in avanti. Questo permette alla Roma di giocare contropiedi pericolosi e su uno di questi Julio Baptista (uomo derby in passato), che ha preso il posto di uno stanco Borriello, salta in piena area Dias con il suo solito dribbling a rientrare verso il centro dell’area di rigore. Il difensore laziale, accostato con troppa fredda ad Aldair per le giocate in campo, lo atterra in maniera cristallina. E’ il secondo sacrosanto rigore di giornata per una squadra come la Roma che aveva zero rigori all’attivo da inizio di stagione in campionato. Questa volta la palla è raccolta da Vucinic che si presenta con una tranquillità glaciale all’appuntamento. Fischia Morganti tra i fischi della curva nord che si spegne quando Muslera si tuffa  a sinistra e la sfera s’insacca dalla parte opposta. 0-2 è il verdetto che porta il montenegrino a togliersi la maglia e festeggiare sotto la curva sud. La gioia per il montenegrino è immensa perchè oltre al goal della tranquillità dal dischetto può festeggiare la nascita del primogenito Alexander. Vucinic mima a più riprese la culla e poi mostra la dedica scritta sulla maglia bianca indossata sotto la casacca ufficiale. Automatico il cartellino giallo che è meno pesante di quello di Cassetti che salterà per squalifica Roma-Fiorentina di mercoledì prossimo.

L'arbitro Morganti decreta il rigore

L'arbitro Morganti decreta il rigore

CONTATTI FUORI LO STADIO ARRESTI E DENUNCE.
UN DITO AMPUTATO

Un altro bilancio negativo anche se meno pesante rispetto alle passate occasioni. Otto persone sono state denunciate ed una arrestata. Per tutti è scattato il Daspo per una durata che va da due a quattro anni. È il bilancio dei controlli pre e post derby effettuati dalle forze dell’ordine in occasione di Lazio-Roma. In particolare in Piazzale Dodi, alle ore 14.00, un tifoso della Lazio ventiduenne, nel tentativo di scavalcare il muro perimetrale dello stadio, si è provocato una lacerazione del dito anulare della mano sinistra che veniva poi amputato presso il Policlinico Gemelli. Per il giovane è scattata la denuncia per scavalcamento ed è stato sottoposto a Daspo per la durata di 3 anni. Rinvenuta nascosta sotto la curva nord anche una bomba carta che è stata sequestrata dal personale presente.   Durante i controlli di prefiltraggio sempre in Piazzale Dodi, contingenti dell’Arma dei Carabinieri hanno fermato un ventiseienne in possesso di un coltello con lama di 14 centimetri. Lo stesso è stato arrestato per porto abusivo di arma da taglio e sottoposto a Daspo per la durata di 4 anni.
Fermati altri cinque individui mentre tentavano di scavalcare le recinzioni dell’Olimpico. Per loro sono scattate le denunce.  Un altro tifoso, è stato fermato ai tornelli in quanto sprovvisto di biglietto e sanzionato per la violazione del regolamento d’uso. Sempre durante i controlli di prefiltraggio in via Boselli sono stati fermati due tifosi laziali, che avevano nascosti nei giubbotti 2 fumogeni. Oltre al ragazzo ferito lievemente prima del match un altro supporter, un laziale di 24 anni, è stato soccorso alla fine della partita per una ferita lacero contusa alla testa. Pesante anche il bilancio dei controlli disposti dal personale della Divisione Amministrativa della Polizia Municipale che ha redatto verbali per un totale di 27.627,00 euro a venditori ambulanti di bibite non in regola. Il bilancio dei denunciati potrebbe essere maggiore in quanto nel corso dell’incontro sono stati accesi vari fumogeni e bombe carta per i quali sono in corso le procedure di identificazione dei responsabili di tali accensioni. Da registrare infine la protesta contro la Tessera del Tifoso in contemporanea con la partita di circa 400 persone recatesi a largo De Bosis .
Baptista lo zampino nella stracittadina

Baptista lo zampino nella stracittadina

IL TABELLINO DEL DERBY

LAZIO (4-3-1-2) Muslera; Lichtsteiner, Stendardo (dal 44’ s.t. Diakite), Dias, Radu; Brocchi, Ledesma, Mauri; Hernanes (dal 27’ s.t. Foggia); Floccari, Rocchi (Zarate dal 1’ s.t.).
A disposizione: Berni, Garrido, Matuzalem, Bresciano.
Allenatore: Reja
ROMA (4-3-1-2) Julio Sergio; Cassetti, Mexes, N. Burdisso, Riise; Perrotta (dal 34’ s.t. Brighi), De Rossi, Simplicio; Menez (dal 40’ p.t. Greco); Borriello (dal 39’ s.t. Baptista), Vucinic.
A disposizione: Lobont, Cicinho, Pizarro, Adriano
All. Ranieri

Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno.

Assistenti: Di Liberatore, Cariolato.

Marcatori: 52′ Borriello su rigore, 87′ Vucinic su rigore.

Spettatori 50 mila circa.

Ammoniti: Cassetti, Stendardo, Julio Sergio, Brocchi, Foggia, Vucinic.

Angoli: 5-3 per la Roma.

Recuperi: 2′ primo tempo’, 5’ secondo tempo.

Lazio-Roma 0-2 Iniziano i festeggiamenti

Lazio-Roma 0-2 Iniziano i festeggiamenti

ROMA IN TESTA ANCHE NEL CONTO DEI DERBY

Centosessantasette i derby giocati di cui 135 in campionato, tutti in serie A, 16 in coppa Italia ed altrettanti in amichevoli e tornei). I bilanci sono favorevoli alla Roma, totale 61 contro 46 dei biancocelesti,mentre i pareggi sono 60. Nel dettaglio in campionato la Roma è sempre avanti con 46 successi contro 34, e 54 pareggi). Favorevole ai giallorossi anche il conteggio delle reti. La Roma ne ha realizzate 205 in assoluto e 164 in campionato, la Lazio rispettivamente 165 e 128.

LE INTERVISTE IN CLIMA DERBY

RANIERI: (terzo derby vinto su tre disputati in giallorosso). Le proteste della Lazio non le comprendo, nel primo tempo non c’è stato dato un gol valido. Non accetto una situazione del genere e se dite che ci sono stati errori di qua e di là va bene, non solo quelli di una parte, sono cambiato ed a Roma faccio il romano. La Lazio ha perso per l’arbitro? Così state dando ancora più soddisfazione ai romanisti, adesso li state facendo godere come ricci. Ve la state cantando e ve la state suonando e quanto al resto, dico che visto l’andamento della gara sui calci piazzati c’erano tanti rigori anche a favore nostro, quindi credo che l’arbitro abbia usato lo stesso criterio di valutazione. Parlo delle trattenute. E poi l’assistente è riuscito a vedere la punta in avanti per valutare il nostro fuorigioco sul gol annullato, mentre sullo pseudo-rigore della Lazio non è riuscito a vedere tutto il corpo di Dias che stava in fuorigioco, occhio di lince.

REIA: L’umore non è certamente dei migliori, questo derby è stato condizionato da alcuni episodi e questo mi dispiace. La Roma si era lamentata della designazione in settimana ma alla fine di questa partita penso sia soddisfatta. C’era il fallo su Mauri e un fallo di Baptista su Lichsteiner in occasione del loro rigore. Il fuorigioco di Dias? Non viene segnalato dall’arbitro e neanche dall’assistente. Ci sono degli episodi dunque sui quali discutere. Lamentarsi ora però non serve a nulla, andiamo avanti. In ogni caso non usciamo ridimensionati rimaniamo primi a due punti dalla seconda. Non avevamo il furore agonistico giusto nel primo tempo e la Roma ha trovato il primo gol dopo un nostro errrore. Loro hanno vinto la partita su due episodi. I miei ragazzi mi hanno detto che non si può giocare contro 12.  Mi aspettavo qualcosa di più sul dinamismo di Hernanes ma tecnicamente è stato perfetto. Una Lazio dai due volti diversa per quanto riguarda l’approccio e per quanto riguarda il finale di partita. Non c’è stata l’intensità che avevamo preparato e richiesto per una sfida così. La Roma non ha trovato grandi occasioni per trovare il vantaggio. Nel secondo tempo dopo lo svantaggio abbiamo spinto di più. Mi dispiace che non hanno fatto volare l’aquila Olimpia, evidentemente quando non vola lei non vola neanche la Lazio.

TOTTI: Alla fine tutte le dichiarazioni provenienti dalla sponda biancoceleste si sono avverate… a parte quelle relative al risultato finale . E’ stata una bella partita, che la Roma ha fatto sua meritatamente. Greco è entrato molto bene in partita, lui che è cresciuto nelle giovanili giallorosse, romano e romanista nell’essenza. L’infortunio di Walter Samuel mi ha dato dispiacere, difensore roccioso e grande ex compagno anche nell’anno dello scudetto. Sono momenti duri, so cosa si prova.

ABETE; (PRES. FIGC) – E’ stato un derby molto intenso, e’ stata una bella gara, che e’ cresciuta nel secondo tempo. Ci sono state molte emozioni, penso che ci sia stata una immagine del calcio romano positiva nonostante le tante tensioni che accompagnano un derby cosi’ delicato.

MORGANTI: (il giorno dopo): Come faccio solitamente,  ho rivisto in tv il derby e soprattutto gli episodi più importanti. Il primo tempo mi sembra di averlo bypassato bene, il secondo l’ho riguardato più attentamente per migliorarmi. Posso dire solo che mi promuovo per l’impegno. Sul fuorigioco di Borriello in diretta non si era capito il fischio sul fuorigioco di Borriello, ma la spiegazione è semplice: il guardalinee non aveva visto di chi era stato il tocco per Borriello. Me lo ha chiesto, io gli ho risposto che era stato di Riise ed a qual punto, naturalmente con un pò di ritardo, lui ha alzato la bandierina.  Nel corso di una partita, ci sono tante situazioni, in particolare sui cross, in cui un arbitro è ‘impallatò dai tanti giocatori in area di rigore. Un arbitro di porta avrebbe sicuramente visto meglio di me, ma rimane pur sempre un uomo chiamato ad interpretare un episodio.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI DEL DOPO DERBY

Multa di 25.000 euro ciascuno a Lazio e Roma dopo il derby. Lo ha deciso il Giudice sportivo Tosel. Alla Lazio l’ammenda perchè i suoi sostenitori hanno indirizzato a un calciatore avversario delle grida costituenti espressione di discriminazione razziale, ed aver lanciato sul terreno un bicchiere pieno di liquido. Stessa multa alla Roma in quanto i suoi sostenitori lanciato bottigliette in plastica ed altro contro la fanfara del corpo militare dei Bersaglieri .

LA CLASSIFICA ALLA DECIMA

LAZIO 22
MILAN 20
INTER 19
JUVENTUS 18
NAPOLI 18
SAMPDORIA 15
ROMA 15
CHIEVO 14
UDINESE 14
PALERMO 14
FIORENTINA 12
CAGLIARI 11
CATANIA 11
GENOA 11
BOLOGNA 11
LECCE 11
BRESCIA 10
PARMA 8
CESENA 8
BARI 8

I RISULTATI DELLA GIORNATA

BOLOGNA-LECCE 2-O
INTER-BRESCIA 1-1
FIORENTINA-CHIEVO 1-0
BARI-MILAN 2-3
JUVENTUS-CESENA 3-1
LAZIO-ROMA 0-2
NAPOLI – PARMA 2-0
SAMPDORIA-CATANIA 0-0
UDINESE-CAGLIARI 1-1
PALERMO-GENOA 1-0

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