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Bilancio Roma-Lecce: 97 denunce 27 daspo

VIVIAMO IL CALCIO SENZA VIOLENZE E COERCIZIONI

Sconfiggere la violenza è un dovere di tutti per tutti.

Roma-Lecce, una gara tranquilla che non ha provocato nessun genere di inquietudini in campo. Sugli spalti e fuori lo stadio non sono però state rispettate le regole e quindi il bilancio per i tifosi salentini che avevano inteso vivere la trasferta a modo loro calpestando le più banali regole di una civile convivenza, hanno subito pesanti limitazioni per la vita da stadio.
Chi fermerebbe un treno o pretenderebbe di non pagare il biglietto in giorni normali non legati ad un incontro di calcio? Perchè per i sostenitori del Lecce (o di qualsiasi altra squadra dovrebbe essere permessa impunità? Logico concludere che il mondo del calcio deve vivere delle stesse regole che regolano la convivenza civile, chi le infrange o peggio chi compie violenza deve essere fermato per non continuare ad offrire il cattivo esempio o le paure che possono assalire in questi frangenti ignari cittadini tra cui, come successo più volte, anche bambini.
A margine di quanto detto trovo ingiusto punire col Daspo un ragazzo che accende fumoni colorati. Un conto è tirarli un altro è fare colore nella curva. Questa non è violenza è semplice fumo, solo colorato. Giusto ed ineccepibile colpire e fermare i violenti, altra cosa dare la caccia alle streghe. Questo il bilancio della trasferta dei salentini a Roma: al termine del primo tempo un gruppo di 4 persone ha lanciato un petardo in direzione del campo da gioco. Gli autori del gesto sono stati bloccati ed identificati all’uscita e per tutti il questore di Roma ha adottato il Daspo, come per un’altro ragazzo ripreso dalle telecamere mentre accendeva un fumogeno all’interno del settore ospiti.
Stesso provvedimento punitivo per un altro tifoso ospite trovato in possesso di un fumogeno. I fatti peggiori si sono verificati nella stazione Termini, dove era prevista la partenza del convoglio per il rientro a Lecce.  23 supporters sono saliti sul treno rifiutandosi di comprare il biglietto e provocando la mancata partenza del convoglio. I contingenti della Forza Pubblica  sono stati costretti a salire sul vagone e farli  scendere.

SOLITI PROBLEMI NELLE STAZIONI

Mentre venivano accompagnati presso il posto di Polizia,  quattro tifosi hanno tirato il freno di emergenza interrompendo così la marcia del convoglio. A quel punto è stato disposto l’accompagnamento di tutti negli uffici di Via San Vitale: è stato aggravato il provvedimento di Daspo per chi era già stato colpito e sono stati daspati altri 21 supporters pugliesi. Basterà questo esempio per riportare alla normalità il Paese prima durante e dopo gli incontri di calcio? In ogni caso deve cambiare la cultura del tifoso violento. La partita va vissuta intensamente, in maniera coinvolgente, passionale ma i freni inibitori di cui tutti siamo dotati debbono ricondurci ad un normale comportamento che non può deviare solo perchè vi deve essere visibilità all’interno del branco e dove lo stesso può colpire indisturbato supponendo un’immancabile impunità. Violenza a tutti i livelli? No grazie, anche chi vuole un calcio da vivere con la propria famiglia e con i propri figli ha diritto a vivere una giornata libera da violenze o coercizioni. In fondo propabilmente allo stadio da bambini ci sarete stati anche voi!

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