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Campionato: Napoli-Roma 2-0

ranieri

SESTA GIORNATA DI ANDATA

Napoli, 03/09/2010

Stadio San Paolo di Napoli

ore 15,00

NAPOLI-ROMA 2-0

Scelte tecniche sotto accusa

Dpo un primo tempo in cui Lobont salva il risultato con un intervento straordinario su Hamsik, con Borriello e Menez che animano l’attacco romanista dall’altra parte fa seguito una ripresa in cui discutibili scelte tecniche come la sostituzione dal 46′ di Menez e l’uscita di Borriello pongono interrogativi di non facile risposta. Questa volta visto che il risultato è negativo allora si può assegnare a Ranieri la palma del peggiore insieme alla prova di De Rossi, di Pizarro Cicinho e la stanchezza di Totti che, in questo momento, oltre un tempo, sinceramente non riesce a giocare da Totti. Il rammarico cresce quando si pensa che quella contro la Roma è la prima vittoria in campionato al San Paolo per il Napoli che tocca le alte posizioni in classifica. Per gli uomini di Ranieri seguitano le disfatte esterne (oltre la supercoppa quelle di Cagliari, Brescia e Napoli)  ed arriva anche una classifica brutta, bruttissima che relega i giallorossi penultimi. Un’altra brutta partenza, una sconfitta a Napoli che vanifica le vittorie contro Inter e Cluj e pensare che il Napoli è una squadra che punta moilto sulle veloci ripartenze ma che se viene attaccata in maniera precisa e costante esibisce pecche rilevanti.

Cannavaro e Totti scambiano gagliardetti

Napoli-Roma dopo le Coppe europee

Ranieri ha ridisegnato il modulo tattico facendo giocare la squadra come lo scorso anno sempre al san Paolo schierando la difesa con tre uomini, cinque centrocampiostti e due punte. Neppure le coppe europee possono giustificare la grave sconfitta partenopea  perchè il Napoli ha giocato in copppa giovedì al contrario della Roma scesa in campo martedì per giunta in casa a differenza dei padroni di casa impegnati a Bucarest.
Sugli spalti a tifare Napoli sono in 50.00 contro 27. Tale infatti è il numero dei tifosi giallorossi provvisti di tessera del tifoso che hanno potuto seguire la trasferta in questa difficil partita.La gara non decolla,  le squadre si alternano in fase di impostazione, la Roma mantiene maggiormente il possesso di palla.  Il Napoli punta sulle folate di Hamsik e Lavezzi, ma senza trovare lo spiraglio giusto. Nei rispettivi attacchi emerge la voglia di Borriello cui i dirimpettai napoletani non lesinano entratacce. L’attaccante napoletano di origine, vince di gran lunga la sfida con Cavani assolutamente in ombra. Ma l’azione goal più importante è del Naplo con Lobont gran protagonista che disinnesca la conclusione di Hamsik molto velenosa e potente.  La Roma  si fa pericolosa più volte dalle parti di De Sanctis, con Borriello che prima viene anticipato in extremis da Cannavaro, quindi devia di testa una punizione di Totti, toccata involontariamente da Cannavaro che costringe De Sanctis, Cannavaro, Menez, Juan, Burdisso, capitano, Tagliavento, Tabellino Napoli-Roma 2-, 2-0, 1-0, Cicinho, portiere, difensori, centravanti, De Laurentis,ad uno stacco di reni importante il portiere De Sanctis. Un’altra potenziale occasione capita a Riise che imprime potenza ma sbalia la mira. Tocca poi a Menez che in velocità si butta su un pallone vagante nella metà campo azzurra sul quale alla disperata arriva prioma De Sanctis che rinvia.  C’è anche il tempo per le blande proteste per un atterramento di Cannavaro ai danni di Borriello che non viene visto.

Entra Vucinic esce Borriello

Entra Vucinic esce Borriello

Fuori Menez – Fuori Borriello

La ripresa vede il primo intervento di Ranieri che rinuncia a Menez che non aveva fatto male ed innesta Brighi che dovrebbe puntellare la zona centrale del terreno di gioco portando avanti palloni a favore delle punte. Il Napoli esce dal torpopre prende coraggio e vivacizza maggiormente l’incontro. Cavani ssi fa vedere ma Lobont risponde no.    Ancora Napoli pericoloso con Lavezzi che è fermato perfettamente da Juan. A questo punto si chiama la sostituzione, sembra Totti il designato ad uscire e lo stesso capitano sembra avviarsi in panca invece a sorpresa è Borriello a lasciare il terreno di gioco con grandi sospiri di sollievo da parte della difesa dei padroni di casa. Ranieri inserisce Vucinic. Il Napoli spinge e trova la rete con Hamsik incredibilmente solo a centro area che calcia praticamente un rigore in corsa. Lobont sembra fare l’ennesimo miracolo ma la palla sfortunatamente supera il portiere e s’infila nell’angolo alla sinistra del portiere.   Ora il Napoli si ritrae magiormente affidandosi solo a ripartenze veloci.  Ma la Roma non punge e la sorte impietosa condanna gli ospiti. Campagnaro crossa dalla destra, Juan tenta di anticipare Cavani poi la sfera è toccata anche da Burdisso in ogni caso il duplice tocco mortifica la possibilità di intervento di Lobont ed è  2-0.

Vantaggio del Napoli

Vantaggio del Napoli

UN’ALTRA SCONFITTA ESTERNA

Pesa la sconfitta di Napoli in quanto la speranza dei tifosi e quella dell’ambiente di arrivare ad una stabilità di prestazioni e risultati torna a spegnersi dopo questo 2-0 che lascia la Roma in basso-classifica. Inoltre anche i giocatori (Borriello ad. esempio) smentiscono il tecnico nel dopopartita. Propabilmente Ranieri ha sbagliato nel modulo iniziale ma sopratutto nell’atteggiamento in campo che sembra remissivo e l’assiduo ricorso alla copertura privileguiato rispetto ad una maggiore fase offensiva che dovrebbe essere supportata per non frenare le grandi potenzialità che l’attacco sembrano fornire. Ci si ritrova improvvisamente come nella scorsa stagione quando dopo una prtenza choc la Roma si è accorta dei propri mezzi e li ha espressi in maniera chiara e convincente. Ora nella similitudine è arrivata la partenza choc, si spera che arrivi anche la giusta reazione che riporti la squadra alle posizioni che l’organico meriti. Ranieri dovrà maggiormente riflettere sulle scelte da adottare e sopratutto sull’impostazione che deve dare a questa Roma scegliendo con i giusti equilibri una trazione maggiormente anteriore per sfruttare la ricchezza che in questa stagione offre il reparto avanzato.La classifica è bruttissima ma siamo soltanto alla sesta giornata di andata quindi c’è tutto il tempo che la graduatoria indichi i veri valori di questa stagione. Per il momento la Roma è rimandata a dopo la sosta.

Fatale alla Roma la direzione n.17

Fatale alla Roma la direzione n.17

PRIMA SCONFITTA CON TAGLIAVENTO

Napoli-Roma 2-0 è stata per la statistica la prima partita diretta da Tagliavento in cui la Roma è uscita sconfitta. Per chi crede che il 17 sia un numero malefico potrebbe essere stato accontentato in quanto l’imbattibilità giallorossa si è fermata a 16 gare in campionato. Dalla prima gara diretta nella stagione 2005-2006 Tagliavento con la Roma aveva chiuso gli incontri con tredici vittorie giallorosse, tre pareggi ed oggi la prima sconfitta. Doveva accadere per la statistica ed è successo il 3 ottobre 2010. Siamo un almanacco e lo registriamo ma con vera tristezza!

L'autorete del 2-0

L'autorete del 2-0

IL TABELLINO

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campanaro (al 48′ st. Sosa), Cannavaro, Aronica; Maggio, Pazienza, Gargano (al 26′ st. Yebda), Dossena (al 35′ st. Zuniga); Hamsik, Lavezzi; Cavani.
A disp. Iezzo, Santacroce, Grava, Dumitru.All. Mazzarri.
Roma (3-4-1-2): Lobont; Cassetti, Juan, N. Burdisso; Cicinho (al 28′ st. Rosi), De Rossi, Pizarro, Riise; Menez (al 1′ st. Brighi); Totti, Borriello (al 22′ st. Vucinic).
A disp. Doni, G. Burdisso, Castellini, Baptista. All. Ranieri.
Arbitro: Tagliavento di Terni
Assistenti: Stefani,Faverani
Ammoniti: Pazienza, Gargano, Lavezzi, Cassetti, Pizarro, Aronica.
Marcatori: al 71′ Hamsik, 83′ Juan (aut)

para Lobont

Lobont il migliore della Roma

LE INTERVISTE DAL SAN PAOLO

RANIERI: Nella prima frazione eravamo messi bene in campo, riuscivamo a controbattere colpo su colpo. Poi invece un paio di contropiedi del Napoli ci hanno generato un pò di paura, non siamo stati in gado di continuare a fare la nostra partita e dopo il primo gol abbiamo mollato e non ce l’abbiamo fatta a riprenderci. Sapevamo che dobbiamo lavorare, non siamo la Roma dell’anno scorso. Stiamo lavorando e ci riprenderemo. Il modulo lo avevamo usato anche lo scorso anno qui, dove aveva prodotto ottimi risultati. Borriello-Vucinic? Ho visto Borriello stanco. Non avevamo più la possibilità di tenere la palla in avanti, per cui ho tentato con Vucinic di ottenere la profondità e di mettere in crisi la difesa del Napoli. Non è riuscito, peccato! L’approccio all’incontro era stato buono, di solito quando giochi è l’approccio che viene meno quando stai in un momento di difficoltà. Evidetemente noi dopo le due partite vinte volevamo fare bene, ma c’è stato il Napoli che è stato più bravo di noi. Dobbiamo soltanto reagire e continuare a lavorare. Dobbiamo fare come contro l’Inter e il Cluj, crederci e lavorare di più. Lottare palla su palla come siamo abituati a fare. Lo abbiamo fatto nel primo tempo e non nel secondo. Per cui ci parleremo e troveremo le soluzioni. Se non avessi visto Cicinho stanco non avrei fatto il cambio anche se lo avrei dovuto sostituire prima e non sarebbe nato il gol del Napoli. Totti e Vucinic non mi condizionano su quando metterli o no. Totti sta bene, attraversa un buon perido di forma. Vucinic si sta riprendendo, lo sto aspettando a braccia aperte. Avendo tutti gli attaccanti a disposizione potrò attuare la rotazione delle punte. L’anno scorso con il 3-5-2 avevamo fatto bene contro una squadra che gioca a cinque ed ho deciso di aiutare la difesa in questo modo. L’allenatore deve fare sempre delle scelte. Alcune volte sono impopolari altre no, però siamo pagati per fare delle scelte e prendere delle responsabilità.

Cicinho

Cicinho così non và

BORRIELLO: La Roma è  la squadra che mi ha voluto di più, non ha guardato al lato economico, i dirigenti mi hanno parlato con più passione per cui ho accettato e non ho rifiutato nessuno. Oggi secondo me erano più stanchi i difensori del Napoli. Avevo la sensazione che prima o poi avrei torvato il varco giusto per fare gol. Poi è arrivata la sostituzione, sono rimasto un pò meravigliato, ma sono decisioni che vanno accettate perchè c’è un allenatore e dobbiamo rispettare le sue decisioni. Ma non ero stanco. Non voglio creare problemi a nessuno. Ho detto che le decisioni dell’allenatore vanno accettate. Ma se non ero stanco non ero stanco. Che devo dire una bugia? Quindi dico che non ero stanco. Non so che polemiche si possono creare, ma io ho detto solo la verità. Non ho accusato nessuno dico come mi sentivo io ma non giudico le scelte degli altri. Per la gara odierna dico che abbiamo fatto bene tutto quello che abbiamo fatto oggi finchè non sono uscito, perchè la squadra ha giocato benissimo. Abbiamo giocato bene anche con il Bologna, che ci ha raggiunto nel finale. Ha giocato benissimo a Brescia dove alcune decisioni arbitrali ci hanno penalizzato e dovevamo avere tre punti in più, e siamo stati penalizzati anche oggi perchè come detto prima avevo sempre la sensazione di poter fare gol. Nel primo tempo abbiamo dominato, nel secondo abbiamo avuto cinque-dieci minuti in cui abbiamo attaccato con grande intensità. Non vedo una squadra in difficoltà ma una classifica bugiarda.
Il mister è una persona esperta e dice quello che pensa e che vuole. Io non voglio dire una frase forte in questo momento, ma penso che la Roma a livello di rosa, è una delle squadra più forte che ci sono in Europa. Perchè se andiamo a vedere gli undici e i doppioni, che poi doppioni non sono, siamo ai livelli di Chelsea, Barcellona, Inter e Bayern Monaco. Penso che sia solo colpa nostra se a fine anno non risuciamo ad arrivare a lottare per il campionato e almeno nei quarti di finale di Champions League. E’ una frase forte che mi deve e ci deve responsabilizzare, perchè la società ha fatto di tutto per allestire una squadra forte, creando una squadra competitiva su tutti i fronti. Abbiamo un tifo che è unico al mondo. Dobbiamo responsabilizzarci di più ed è colpa nostra se non riusciamo ad ottenere qualcosa di importante

DE LAURENTIS: Sono soddisfatto. Sfatati tre tabù: tredici anni che il Napoli non batteva la Roma, prima vittoria al San Paolo della stagione e prima sua vittoria contro i giallorossi. Il tredici mi preoccupava, non amo questo numero. Del San Paolo non ero preoccupato perché abbiamo sempre fatto bene nelle stagioni passate e il fatto di non aver mai battuto la Roma mi sembrava doveroso provarci anche se loro hanno avuto più giorni di riposo ed ero più preoccupato. Vittoria pesante, abbiamo fatto un´ottima partita e dobbiamo giocare sempre così, come abbiamo fatto oggi davanti ai nostri tifosi Davanti abbiamo gente veloce, avevamo due giorni in meno per riposare rispetto alla Roma, ma alla fine non è stato un problema. Dove possiamo arrivare? Andiamo avanti partita per partita, vedremo.

LA SESTA GIORNATA DI ANDATA

GLI INCONTRI
UDINESE – CESENA 1-0
PARMA – MILAN 0-1
LECCE – CATANIA 1-0
BOLOGNA – SAMPDORIA 1-1
CHIEVO – CAGLIARI 0-0
FIORENTINA – PALERMO 1-2
GENOA – BARI 2-1
LAZIO – BRESCIA 1-0
NAPOLI – ROMA 2-0
INTER – JUVENTUS 0-0

CLASSIFICA SERIE A DOPO LA SESTA GIORNATA

LAZIO 13
INTER 11
NAPOLI 11
MILAN 11
CHIEVO 10
BRESCIA 9
JUVENTUS 8
PALERMO 8
CATANIA 8
GENOA 8
BARI 8
LECCE 8
CAGLIARI 7
SAMPDORIA 7
BOLOGNA 7
CESENA 7
FIORENTINA 5
PARMA 5
ROMA 5
UDINESE 4

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