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Champions league: BAYERN MONACO-ROMA 2-0

PRIMA GIORNATA DI ANDATA

GRUPPO E

Monaco di Baviera, 15/09/2010

Stadio Allianz Arena

ore 20,45

BAYERN-ROMA 2-0

RUMORS SU ACQUISTO A.S.ROMA

Allianz Arena di Monaco

L’immediata vigilia del confronto italo-tedesco in Champion league è vissuta dai rumors che rimbalzano dalla Russia che riguarderebbero  Leonid Fedun, vicepresidente della Lukoil, una delle più importanti aziende petrolifere, che sarebbe interessato all’acquisizione della Roma Calcio per la quale vorrebbe investire 200 milioni di euro con cui si accaparrerebbe il 50% delle azioni giallorosse. Una scalata graduale che nel 2012 lo porterebbe a diventare il padrone assoluto del club con una partecipazione dell’85%.  Dal diretto interessato non sono arrivate conferme, nè tantomeno smentite, anche se un portavoce della Lukoil ha precisato che l’eventuale impegno di Fedun nell’operazione Roma sarebbe a titolo personale e non coinvolgerebbe il colosso petrolifero. Nel frattempo Italpetroli, holding della famiglia Sensi, fa sapere tramite un comunicato che al momento non ci sono trattative in corso e le procedure di selezione cominceranno a fine mese.

FIORENTINO (UNICREDIT) PROSPETTA VENDITA INTERNAZIONALE

Paolo Fiorentino, vice amministratore delegato di Unicredit, ha parlato a margine dell’Uefa Champions League Trophy Tour, presentata da Unicredit: “Stiamo investendo per far sognare tifosi e città. All’Allianz Arena vedrete due nuovi giocatori come Burdisso e Borriello che sono arrivati grazie ai nostri investimenti”.
In merito ad eventuali acquirenti dalla Russia si è così espresso: “Sono solo rumors. Del resto la Roma è un asset così conosciuto che tutti ne parlano. Io però non mi concentrerei sulle voci, ma a dare tranquillità a chi gestisce la Roma. Non abbiamo fretta di vendere e non ci siamo prefissati termini. Crediamo che il processo che abbiamo messo in piedi ci permetterò di fare analisi realistiche su che cosa è meglio fare. Quanto alla nazionalità delle offerte, il calcio è uno sport internazionale: i passaporti non contano. Se ci sono già compratori? Chi capisce di brand conosce la risposta”.

INTANTO IN BORSA

A Piazza Affari si moltiplicano gli acquisti sul titolo As Roma spa. Il titolo che ha prima guadagnato il 6,69% , chiudendo il 15 settembre ad 1,216 mentre proseguono le indiscrezioni su potenziali acquirenti. Dopo Leonid Fedun, interessati all’acquisto degli asset societari sarebbero i sauditi con il fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala, già socio in Ferrari. Ieri, in una nota, Italpetroli azionista del club giallorosso, ha ricordato che il futuro acquirente non è esonerato dall’opa.

LA SFIDA TANTI ANNI PRIMA “CHE SARA’ SARA”

Sono trascorsi circa 25 anni da quel 6 marzo 1985 quando la Roma nell’allora Olympiastadion per l’andata del quarto di finale di Coppa delle Coppe contro il Bayern Monaco. Temina 2-0 per i tedeschi con reti  Augenthaler e Hoeness. . Due settimane più tardi il ritorno ed i tifosi romanisti sognano l’impresa ma quando il  Bayern passa i sogni sul risultato terminano ma si accende la curva sud che incessantemente con il cuore in gola canta ossessionatamente quello che resterà l’inno alla Roma come squadra e come amante. “Che sarà, sarà, noi sempre ti sosterrem, ovunque ti seguirem, che sarà sarà”. Pareggia Sebino Nela ma il risultato del campo interessa a pochi tanto è vero che passa inosservata la rete di Kogl. La squadra perde in campo mentre la passione romana e romanista vince sulle tribune ed in curva sud.
Saranno per primi i dirigenti, giocatori e tifosi bavaresi a restare sorpresi e complimentarsi con il pubblico romanista per quanto accaduto! Ora dopo un quarto di secolo L’Olimpiastadion non esiste più, l’Allianz arena è un impianto ultramoderno e sarà tutto esaurito. La speranza è di migliorare rispetto al passato e che Roma e la Roma possano presto arrivare ad avere uno stadio con annessi e connessi di questo livello e che i coro “che sarà sarà”v arrivi nuovamente a riempire l’Olimpico nella serata di ritorno accompagnato da risultto e presupposti futuri ancora migliori. Dedicato a chi come me 25 anni fà era a monaco e sopratutto all’Olimpico in quella “maggica serata”. Speriamo di poter festeggiare un anniversario e comunque vada sono sicuro che qualcuna quel coro lo farà rivivere perchè senza Roma e la sua gente al vivere quotidiano mancherebbe qualcosa di importante e suggestivo.

Julio Sergio tra i migliori poi due incertezze sui goal

MA CHE ROMA E’?

Facile non era, lo si sapeva ma il Bayern aveva assenze importanti (Robben e Ribery) a cui ha sopperito con tanto ardore e spirito di sacrificio. Parlare della Roma, al contrario, è difficile. La squadra ha retto un tempo senza permettere ai padroni di casa neppure un tiro nello specchio di porta andando ad insidiare l’area avversaria in un paio di occasioni peraltro non troppo importanti. Uno 0-0 da fischi dopo la prima parte di gara con l’occhio alla classifica del girone più che al campo.

1-0 Muller inventa un gran goal

ROMA ASSENTE NELLA RIPRESA, BAYERN CARICA

Quasi il 70% di possesso palla da parte del Bayern, 9 ed a volte 10 giocatori dietro la linea della palla con i tedeschi sempre primi ad arrivare sulla sfera. Julio Sergio sembra riprendersi e salva in un paio di occasioni il risultato. Poi il palo del Bayern fà squillare il primo campanello di allarme che sembra non essere ascoltato dalla panchina ed in campo. I biancorossi sembrano un rullo compressore ogni volta che i giallorossi entrano in possesso di palla la mantengono sui piedi per pochi secondi e poi sempre Bayern. Diventa un assedio mentre esponenzialmente il possesso di palla aumenta a favore dei padroni di casa poi muller in controtempo inventa la rete del vantaggio che praticamente chiude i giochi anche se un minuto e mezzo dopo Borriello solo davanti al portiere di casa colpisce la palla con un rasoterra che l’estremo difensore devia di piede miracolosamente. Entra Menez ma le cose non cambiano anzi klose infila Julio Sergio che perde la bussola e sbaglia un uscita non difficile.

Klose firma il 2-0. Incerto Julio Sergio si lascia anticipare

MOMENTO PREOCCUPANTE

Se andare a Monaco e giocare contro una squadra cui pesano le assenze di due grandi campioni e l’atteggiamento della squadra è quello di schiacciarsi all’indietro con l’imperativo di prima non prenderle, allora i casi sono due. O Ranieri è sta sbagliando l’impostazione del gioco della squadra e sbaglia quindi la gara (a sua difesa le assenze romaniste abbastanza pesanti) oppure il tecnico capisce che la sua squadra non è al top della preparazione ed allora scegli di non prenderle.
La verità propabilmente sta nel mezzo, con l’aggiunta che lo sforzo fisico compiuto nella scorsa stagione e le energie mentali spese non sono state ancora ritrovate.
In più propabilmente (ma non deve essere un alibi), l’incertezza societaria pesa sulla psiche dell’ambiente e nell’ambiente vivono anche i giocatori che vanno in campo.

La panchina della Roma. Simplikcio mai utilizzato

SI RIPARTE COL BOLOGNA

Andata la Supercoppa italiana, un pari interno con la sorpresa Cesena, una dura sconfitta a Cagliari e la stecca sulla prima in Champions league non hanno ancora regalato un sorriso ai propri tifosi a corto di vittorie. Ma al di là dei tre punti che non arrivano quello che preoccupa è la condizione fisica e le scelte d’impostazione delle gare. L’atteggiamento ultra difensivo della squadra cui non sono riusciti nessun fraseggio a centrocampo (come contro l’Inter in supercoppa) che ha portato 10/11 dietro la linea della palla. Ora se avessimo lanciato un sondaggio tra il pubblico penso che la stragrande maggioranza avrebbe indicato, più dopo che prima il goal o i goals dei padroni di casa. L’indicazione era precisa, occasioni multiple maturate dal Bayern, palo, grandi parate di Julio Sergio e poi allarmante lo schiacciamento all’indietro di tutta la squadra, senza mai la possibilità di passare la linea di centrocampo. Quando si gioca contro i vice-campioni d’Europa è questione di tempo ma poi la giocata arriva ed allora la squadra si scioglie come il burro al caldo.
La figura finale è stata quella di una squadra piccolissima contro una grande d’Europa.
Il momento è difficile e la speranza è che la squadra riesca prima mentalmente e poi fisicamente a superare questo momento prima di dover parlare di crisi.
Lo stesso risultato di 25 anni fà, ma questa sera manca la voglia di cantare “Che sarà sarà”, stavamo meglio quando stavamo peggio?

Totti riflette su come rialzare la Roma

TOTTI ALZA LA VOCE

Francesco Totti un mix tra delusione e rabbia dice con tranquillità la sua sulla partita di Coppa: “Non abbiamo giocato a pallone, abbiamo pensato soltanto a difender­ci, sempre con dieci uomini sotto la palla, gio­cando in questa maniera francamente mi sembra difficile poter vincere le partite. E ora siamo qui a commentare un’altra sconfitta“. La speranza che le parole del capitano aprino gli occhi alla squadra ed al tecnico.

IL TABELLINO

MARCATORI: 79′ Muller, 82′ Klose

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Butt; Lahm, Van Buyten, Badstuber, Contento; Van Bommel, Schweinsteiger; Mueller (37′ s.t. Pranjic), Kroos, Altintop (22′ s.t. Klose); Olic (22′ s.t. Gomez).
A disposizione: Kraft, Demichelis, Alaba, Tymoshchuk.
All.: Van Gaal.

ROMA (4-4-2): Julio Sergio; Rosi, N. Burdisso, Juan, Cassetti; Brighi, Pizarro, De Rossi, Perrotta; Borriello, Totti (34′ s.t. Menez).
A disposizione: Lobont, Cicinho, G. Burdisso, Greco, Simplicio, Adriano.
All.: Ranieri.

ARBITRO: Lannoy (Fra).

Spettatori 66 mila circa.
Ammonito Gomez.
Recupero: 0′ primo tempo; 2 secondo tempo

CHIACCHIERE DOPO-GARA

Ranieri in conferenza stampa

RANIERI: “La forza del Bayern è quella di avere un forte possesso palla e poi sviluppare il gioco sugli esterni con Robben e Ribery, non avendoli trovavano grossa difficoltà ad entrare dentro. Abbiamo fatto molto bene la fase difensiva, non siamo però riusciti ad esternare il nostro gioco che è fatto anche di fraseggi e di attacco. Siamo stati un pochino troppo timidi. Per come stavamo psicologicamente dopo Cagliari è un passo in avanti anche se li avrei voluti più determinati e grintosi, però la squadra c’è e dobbiamo continuare a lavorare. Solo con il lavoro riusciremo a venirne fuori. Continuando a lavorare. Il tridente non lo riusciamo a supportare perchè per farlo bisogna che tutti quanti corrano sia avanti che indietro, altrimenti la squadra si spacca in due tronconi come abbiamo fatto ultimamente. Ripeto dovevamo essere più sicuri nel palleggio quando avevamo la palla

Van gaal contro il gioco all'italiana

VAN GAAL: “La Roma ha giocato come L’Inter in finale di Champions, dieci uomini dietro la linea della palla. Se voi amate questo calcio, a me non piace. Solo la Fiorentina di Prandelli l’anno scorso ha sempre giocato bene contro di noi. Contro la Roma è sempredifficile giocare, però abbiamo fatto bene. È difficile per tutti venire a giocare a Monaco, lo è anche per Totti e Borriello. Ora guardiamo al campionato, il prossimo match contro il Colonia. La Roma ha giocato bene, ma anche noi, e con la Roma è difficile giocare. A Monaco però è difficile giocare, ma abbiamo giocato bene noi”

I risultati e le classifiche

Gruppo A
Twente – Inter 2 – 2
Brema – Tottenham 2 – 2
Classifica:
Inter pt.2
Tottenham pt.2
Brema pt.1
Twente pt.1
Gruppo B
Lione – Schalke 1 – 0
Benfica – Hapoel Tel-Aviv 2 – 0
Classifica:
Benfica pt.3
Lione pt.3
Shalke pt.0
Hapoel pt. 0
Gruppo C
Manchester United – Rangers 0 – 0
Bursaspor – Valencia 0 – 4
Classifica:
Valencia pt. 3
Rangers pt.1
Manchester United pt.1
Bursaspor pt.0
Gruppo D
Barcellona – Panathinaikos 5 – 1
Copenaghen – Rubin Kazan 1 – 0
Classifica
Barcellona pt.3
Copenaghen pt. 3
Rubin Kazan pt. 0
Panathinaikos pt.0

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