Girone - EUROPA LEAGUE - Atene 18,02,2010 - Ore 21,05




Panathinaikos - Roma 3-2
Atene 18,02,2010 - OAKA Stadio




Roma 18,02,2009

LA DIFFERENZA LA FA' JULIO SERGIO

Finchè il portiere della Roma sarà in campo la squadra assumerà un atteggiamento da grande formazione europea, spregiudicata quanto basta capace di regolare alla perfezione i meccanismi difensivi con la coppia Juan-Burdisso turafalle di grande spessore. Poi il guaio muscolatre per Julio Sergio e la Roma barcolla, rialza la testa ma cede nel finale ai padroni di casa. Intendiamoci una sconfitta, che almeno sulla carta, non preoccupa Ranieri ed i suoi uomini ma che costringerà la Roma ad usare nuovamente gli uomini migliori per cercare di passare il turno.

AMICIZIA TRA LE DUE TIFOSERIE

Sono in duemila i sostenitori romanisti sugli spalti ateniesi. I colori della nostra capitale danno un tono meno austero ad una nazione in piena crisi economica e con una enorme messe di scioperi alle porte. La gente si tuffa nel calcio per dimenticare, ora più che mai, le problematiche quotidiane. C'è un'aria diversa ad Atene, rispetto all'ultima trasferta romanista (sponda Olympiakos), la tifoseria di casa vive e lascia vivere, si accenna anche ad una sorte di gemellaggio e quando si è all'interno dello stadio non vi è forte contrapposizione tra le due tifoserie. Al contrario i padroni di casa urlano il nome di Bruno Conti ed hammo parole di disprezzo per la Lazio, cosa che suona come soave musica per le orecchie romaniste.

VUCINIC L'UOMO DEI GOAL INCREDIBILI

Se a salvare la Roma dalla capitolazione ci pensa Julio Sergio in un paio di occasioni veramente molto bravo, a firmare il vantaggio è Mirko Vucinic con una rete da autore. Palla ricevuta da Julio Baptista stop perfetto con la sfera sulla linea dell'area di rigore, piatto preciso a scavalcare il portiere fuori dei pali e pallone all'incrocio sul secondo palo. E' un gran goal, un eurogoal che l'attaccante montenegrino letteralmente inventa. Sembra tutto facile per i giallorossi, che in precedenza avevano colpito un legno con un grann colpo di riise. Ora il fulcro del gioco è Controllare gli avversari e cercare veloci ripartenze. I padroni di casa caricano a testa bassa ma consapevoli del rischio che le ripartenze romaniste sono in grado di creare, cercano, col passare dei minuti una manovra insistita ma meno rischiosa. Poi l'infortunio al portiere e Doni, al suo primo incontro ravvicinato con la sfera, viene graziato da Cissè che solo di testa non inquadra lo specchio della porta e la palla lambisce il palo. Quando il irettore di gara chiude il primo tempo, Doni ha modo di scaldardi e Ranieri metida sulle mosse da compiere. La ripresa vede di nuovo i biancoverdi in avanti a testa bassa con la Roma che fatica ad uscire dalla metà campo. La squadra di Ranieri è però corta ed assembla bene la fase difensiva a quella che scaturisce con i giusti inneschi in controffensiva. Ma Baptista, nonostante ci metta il fisico, sembra inconcludente anche perchè i palloni che arrivano sono pochi ed a volte difficilmente gestibili. Anche Vucinic si dà da fare ma seri pericoli la porta greca non li corre.

UNA RIPRESA SFORTUNATA

Che Julio Sergio imprimesse all'apparato difensivo una maggiore sicurezza degli altri portieri romanisti, in questo torneo è cosa risaputa. Proprio da una mancata uscita dell'estremo difensore romanista nasce la rete del pareggio con un tiro sporco di Salpingidis, appena entrato, che realizza a porta vuota, nonostante l'estremo tentativo di Pizarro. E' un momento difficile, gli avversari si caricano maggiormente spinti dai 70.000 ma la squadra tiene. L'innesto di Menez per Vucinic e quello di Cerci sembrano dare un segnale importante in campo e fuori. Cerci a destra sembra imprendibile e proprio da una sua velocissima iniziativa la Roma guadagna il calcio di Rigore. Pizarro, con una breve rincorsa, infila l'angolo alla sinistra di Tzorvas e riporta avanti i capèitolini. Gran festa nel settore romanista dello stadio. Sembra fatta, potrebbero essere sufficenti, con questo punteggio anche solo i primi 90 dei 180 minuti del doppio confronto. Ma la buona sorte, che nel passato aveva arriso a Ranieri, in questa situazione gira le spalle al tecnico capitolino che vede prima arrivare il pareggio su un'altra incertezza di Doni che non esce e permette al Panathinaikos di pervenire al pareggio con un tiro in semigirata di
Christopoulos che passa in mezzo alle gambe del portire. Poi all'89' la beffa con una bella rete di Cissè di testa che anticipa Burdisso in ritardo. Su questa marcatura Doni è esente da colpe.

MANCA L'ULTIMO TASSELLO A RANIERI

La terza rete che segna la sconfitta romanista, non permette a Ranieri di eguagliare la serie di risultati utili consecutivi conseguiti da Capello ben ventuno nel 2001, contro i venti ottenuti ora da Ranieri.
Questo comunque è l'ultimo dei problemi per il bravo e misurato tecnico romanista che, tutto sommato, conosce l'amarezza della sconfitta in una partita che dura 180 minuti e che la Roma ha dimostrato di ribaltare a suo vantaggio nell'incontro di ritorno. Piuttosto le grane in casa Roma si chiamano Julio Sergio, Totti e Toni. La speranza è che l'atteso temporale (per la legge dei grandi numeri doveva arrivare) sia passato e che torni il sereno, gia a partire dalla successiva ghara di campionato contro il Catania.
Nell'altra gara che può riguardare la Roma se riesce a superare il turno, lo Standar Liegi in rimonta da 0-2 a 3-2) supera il Salisburgo.

GARE DI ANDATA OTTAVI DI FINALE

Everton - Sporting Lisbona 2-1  
Ajax - Juventus 1-2  
Amburgo - psv Eindhoven 1-0  
Athl. bilbao - Anderlecht 1-1  
Atl. madrid - Galatasaray 1-1  
Bruges - Valencia 1-0  
fc Copenhagen - Marsiglia 1-3  
Fulham - Shakhtar Donetsk 2-1  
Hertha - Benfica 1-1  
Liverpool - Unirea Urziceni 1-0  
Lilla - Fenerbahce 2-1  
Panathinaikos Atene - Roma 3-2  
Rubin kazan - Hapoel tel aviv 3-0  
Standard liegi - Austria salisburgo 3-2  
Twente - Werder brema 1-0  
Villarreal - vfl Wolfsburg 2-2

Le gare di ritorno si disputeranno il 25-02-2010






















Visual



3-2


 


 

 

IL TABELLINO4
Panathinaikos: Tzorvas, Katsouranis (dal 19’ s.t. Salpingidis), Simao, Karagounis; Ninis (dal 39’ Christodopoulos), Cissé, Leto (dal 40’ s.t. Marinos).
A disposizione: Galinovic, Bjasmyr, Marinos, Christoudopoulos, Petropoulos, Cleyton.
Allenatore: Nioplias.

ROMA (4-4-2): Julio Sergio (dal 39' p.t. Doni); Motta, Burdisso, Juan, Riise; Taddei (dal 30’ s.t. Cerci), Pizarro, De Rossi, Brighi; Vucinic (dal 25’ s.t. Menez), Baptista.
A disposizione: Mexes, Andreolli, Cassetti, Faty.
Allenatore: Ranieri.

ARBITRO: Skomina (Slovenia)

Marcatori: 29' Vucinic, 67' Salpingidis, 81' Pizarro(rigore) , 84' Christopoulos, 89' Cissé

NAmmoniti Simao, Spyropoulos, Pizarro, Taddei e Cerci. Recuperi 2’ primo tempo., 3’ secondo tempo.

























L'AlmanaccoRoma è redatto da Claudio Rosi
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