TOTTI AMBASCIATORE DI ROMANITA’

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LA ROMANITA’ ESPORTATA NEL MIGLIORE DEI MODI

Alla domanda se è giusto piangere per un Campione che lascia il calcio la risposta più valida è : dipende dalle emozioni che il giocatore ti ha dato.
Con Francesco Totti le lacrime agli occhi non sono solo quelle dell’ultima gara ufficiale ma tutte quelle volte che ci ha fatto piangere di gioia quando in trasferta i tifosi avversari si sono alzati in piedi plaudendo il campione.
L’ultimo in ordine cronologico è stato il pubblico di Verona sponda Chievo, ma ricordo con piacere Madrid e la scala del calcio con Interisti prima e milanisti dopo tutti in piedi ad acclamare un icona.
Come calciatore in campo e campione anche nella vita.
Totti ha saputo esportare la vera romanità, non quella dialettale e brutale di alcuni film o cinepanettoni, conditi a forti tinte di romanesco ma non di romanità.
Ci riconosciamo tutti in Totti campione buono e capace di far ricredere i dileggiatori della Capitale.
Un uomo che non ha mai creato scandali, pulito integro e anche ottimo padre di famiglia.
I suoi gesti generosi vanno al di là di quelli conosciuti e anche per questo è amato bipartisan.
poi come calciatore avrebbe potuto sommare trofei a trofei, ma ha rifiutato piazze importanti come Madrid, milano ecc per essere fedele e vicino alla sua e nostra Roma.
Ultima bandiera del calcio professionistico che sommati tutti gli applausi da campione ricevuti, ha ricevuto da tutti i tifosi il palmares di calciatore mito per non aver abbandonato mai i suoi colori e la maglia.
Ora vi lascio alla freddezza dei numeri, riscaldata dal pensiero di centinaia di volte che questo atleta ci ha fatto scattare in piedi dalle nostre sedie per gridare goal.
Insieme a lui gioiamo per aver conosciuto un grande uomo e un grande campione.
Sono sincero, sarà difficile trattenere lòe lacrime domenica 25 maggio quando, in attesa di unaltro Totti, lo vedrò uscire di scena dall’Olimpico, che lo innalzerà ad eterno re di Roma.

TOTTI: I RECORD DEL CUORE

Poche parole per lasciare spazio solo alle prodezze di chi come Francesco Totti ci ha deliziato e regalato magie da far sì che giornata dopo giornata tutte le tifoserie si sono alzate in piedi ad osannare il Capitano. Ultima della serie quella del Chievo Verona e, a sorpresa, gli Irriducibili della Lazio
L’ennesimo numero da ricordare lo ha scritto facendo scattare la sua 618 col Chievo per chiudere a 619 contro il Genoa all’Olimpico ribattezzato Totty day.
Questo dato lo colloca al terzo posto nella classifica di tutti i tempi alle spalle di Maldini (647) e Buffon.
E’ ovviamente pleonastico ricordare che tutte le volte che Francesco Totti è sceso in campo lo ha fatto indossando la maglia della Roma, vestita per la prima volta 25 anni fa.
Da allora la carriera del n.10 si è via via arricchita di record.
In giallorosso, dall’esordio datato 28 marzo 1993 a Brescia, ha giocato 783 partite, segnando complessivamente 307 reti. In campionato ha raggiunto la cifra tonda di 250 gol, secondo marcatore di sempre,
dietro solo a Silvio Piola. Il più importante resta sicuramente quello realizzato al Parma nel giorno che ha dato il via alla festa scudetto nel 2001.
Il palmares del campione recita: un tricolore assieme a due Coppe Italia e altrettante Supercoppe italiane, cui vanno aggiunti un titolo di capocannoniere (nel 2006/07 con 26 reti) e la Scarpa d’oro.
La storia di Totti con la Roma, tuttavia, è fatta anche di magliette speciali confezionate appositamente per i derby, di esultanze particolari (quella storica con selfie sotto la Curva Sud che fa il giro del mondo e crea emulatori), di infortuni gravi come quello subito il 19 febbraio 2006 quando la caviglia compie una torsione innaturale dopo una dura entrata del difensore dell’Empoli, Vanigli.
Totti recupera a tempo di record riuscendo poi a Berlino a sollevare la Coppa del Mondo.
Sempre in campo internazionale, Totti è anche il più anziano marcatore della storia della Champions League, primato conquistato a 38 anni e 3 giorni grazie alla rete in ‘scavetto’ rifilata al Manchester City nel 2014.

QUOTA 250

Con il gol segnato contro il Torino Francesco Totti tocca quota 250 gol in serie A, traguardo storico a due giorni dai suoi 40 anni.
A guidare la graduatoria dei marcatori di ogni tempo Silvio Piola con 274 in 25 anni distribuiti tra Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juve e Novara.
Tre anni fa Totti aveva raggiunto a 225 Gunnar Nordahl, (210 al Milan, 15 alla Roma) che li segno’ in 9 anni dal 1949 al 1958.
Totti li ha segnato in 25 stagioni e nella stessa squadra con 608 presenze, per un globale di 306 gol in 766 presenze cui vanno aggiunti 9 reti e 58 presenze con la nazionale maggiore.
Il primo gol Totti lo ha segnato 22 anni fa, il 4 settembre 1994, portando il pareggio in Roma-Foggia 1-1.
La prima di 46 doppiette la ha realizzata in Bari-Roma 1-3 del 9 novembre 1997, l’ultima col Torino il 20 aprile 2016
Due triplette: Brescia-Roma 2-3 il 29 settembre 2009 e Roma-Bari 3-1 il 22 novembre 2009.
Dei 250 gol 71 sono su rigore, 21 su punizione e appena 10 di testa.
122 nel primo tempo e 128 nella ripresa.
Il gol piu’ veloce al 1′ di Roma-Cesena 5-1 il 21 gennaio 2012, quelli piu’ tardivo
al 94′ di Roma-Fiorentina 2-1 il 17 ottobre 1998, di Lecce-Roma 0-3 il 4 aprile 2004 e di
Udinese-Roma 1-4 il 9 aprile 2011.I goal negli ultimi minuti (zona Cesarini) di Francesco Totti che ha realizzato dopo il 90′ ben 14 gol.

Questa la graduatoria all time in serie A:

1) Piola 274 gol
2) Totti 250
3) Nordahl 225
4) Meazza e Altafini 216
6) Di Natale 209
7) Baggio 205
8) Hamrin 190
9) Signori , Del Piero e Gilardino 188
12) Batistuta 184
13) Boniperti 178
14) Amadei 174
15) Savoldi 168
16) Gabetto 167
17) Boninsegna 163
18) Toni 157
19) Riva, Inzaghi e Mancini 156.

Classifica marcatori in attivita’
1) Totti 250
2) Gilardino 188
3) Cassano 113
4) Quagliarella e Pellissier 98

Televisione e cinema

Nel 2006 ha partecipato, assieme alla moglie, al doppiaggio italiano di un episodio della serie televisiva I Simpson del 23011
In precedenza nel 2008 era comparso nel film L’allenatore nel pallone 2 e nella fiction ascoltatissima dei Cesaroni.
Più volte è
apparso, come ospite, in diversi programmi TV
Nel maggio del 2010 ha presentato a Roma, insieme all’attore Russel Crowe l’edizione speciale del film Il Gladiatore. in onore della squadra di calcio della Roma,
per celebrare il decimo anno dall’uscita del celebre film. La Tv di Stato ha dedicato nel programma la storia siamo noi una puntata speciale intitolata “Tutto Totti

IMPEGNO NEL SOCIALE

Totti nel 2007 è divenuto Ambasciatore dell’,UNICEF
Totti ha devoluto in beneficenza i proventi dei suoi 5 libri,
i diritti TV pagati dall’emittente satellitare Sky per la diretta televisiva del suo matrimonio
e il compenso ricevuto per l’apparizione su Topolino di “Papertotti“, personaggio a lui ispirato.
Tra gli eventi benefici a cui ha partecipato, Stars for charity: poker per l’Abruzzo nel 2009
Nell’ambito del progetto “Il calcio adotta i bambini abbandonati”, di cui è promotore, ha adottato a distanza 11 bambini di Nairobi,
che si aggiungeranno ai tesserati della sua scuola calcio.
Anche per questo tutti gli stadi del Mondo lo acclamano

Caratteristiche tecniche

Francesco Totti ha ricoperto nella prima fase della sua carriera il ruolo di trequartista e quello di seconda punta,dal 2006 è stato prevalentemente impiegato nel ruolo di prima punta.
eccezionale uomo assist e da creatore di gioco: per poi ricoprire con Zeman il ruolo di ala sinistra.
decide di eseguire un potenziamento muscolare per adattarsi ai ritmi del calcio fisico, guadagnando in forza fisica e potenza di calcio.
Con Spalletti (prima versione), è stato impiegato anche come falso nueve nel suo tridente d’attacco; arretrando il proprio raggio di azione con Louis Enrique. il proprio raggio d’azione, muovendosi da regista di centrocampo.[45]Le sue principali caratteristiche sono una notevole visione di gioco, il controllo di palla, il passaggio in profondità e un tiro potente e preciso con entrambi i piedi.
Giocatore carismatico, durante la carriera ha dimostrato inoltre doti di corsa e spirito di sacrificio, che lo rendevano utile anche in fase difensiva.
Dotato di grande fantasia,può illuminare il gioco con passaggi di prima e verticalizzazioni,ed è in grado di smarcare il compagno anche spalle alla porta,
spesso con colpi di tacco.
È inoltre un ottimo tiratore di punizioni[53] e rigori che talvolta effettua col gesto del “cucchiaio”.

Club-Gli esordi e l’approdo nelle giovanili della Roma

La sua prima squadra di calcio è la Fortitudo, nella quale inizia a giocare a calcio all’età di sette anni. In seguito si trasferisce prima alla Smit Trastevere, dove disputa il suo primo campionato
dilettantistico giocando due anni sotto età nel campionato esordienti e poi, nel 1986, alla Lodigiani.
Nel 1989, a 12 anni, la Lodigiani raggiunge un accordo per la sua cessione alla Lazio, ma un blitz dell’allora responsabile del settore giovanile della Roma, Gildo Giannini, a casa del calciatore convince i genitori a scegliere i giallorossi.
Ne nasce un incidente diplomatico tra Lazio, Roma e Lodigiani. È il presidente Dino Viola a risolvere la spiacevole situazione incontrando la dirigenza della Lodigiani, rappresentata dal vice presidente Rinaldo Sagramola e dal direttore sportivo Enzo Di Maio: viene raggiunto un accordo che prevede il passaggio di due calciatori della Roma, Gianni Cavezzie Stefano Placidi, alla Lodigiani, oltre alla somma di 300 milioni di lire. Passa così nelle giovanili della Roma.
Nella squadra giallorossa apprezza il capitano di quel periodo, Giuseppe Giannini, il quale, calcisticamente parlando, è sempre stato il suo punto di riferimento.
Nel 1993 conquista il suo primo successo: lo scudetto Allievi. Con Luciano Spinosi, in Primavera, vince una Coppa Italia.
L’esordio in Serie A, l’affermazione e la fascia da capitano (1993-1999)

Totti, alla prima da titolare in maglia giallorossa, in azione contro il difensore blucerchiato Michele Serena nel giro di tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 Totti entra nel giro della prima squadra
grazie a Vujadin Boškov, che lo fa esordire in Serie A a 16 anni il 28 marzo 1993, nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2).Il debutto assoluto da titolare avviene il 16 dicembre 1993] in Coppa Italia, partita in cui la Roma vince
ma viene eliminata dalla Sampdoria ai calci di rigore.
L’esordio da titolare in campionato avviene invece il 27 febbraio 1994, di nuovo contro la Sampdoria, in una partita che vede la Roma sconfitta in casa per 0-1. L’allenatore Carlo Mazzone aiutò molto Totti, distribuendone le presenze nel corso dei suoi tre anni (dal 1993 al 1996) alla guida dei giallorossi, proteggendolo tanto dai facili entusiasmi
quanto dalle critiche, arrivandone a controllare anche la vita privata.
Nella stagione 1994-1995 realizza la sua prima rete in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il Foggia.
In quell’anno scavalca nelle gerarchie di squadra Roberto Muzzi e, nonostante la concorrenza di Abel Balbo e Daniel Fonseca, colleziona 21 presenze e realizza 4 gol.
A partire dalla stagione 1995-1996, Totti diviene titolare della squadra giallorossa, assommando 28 presenze e due gol in campionato e realizzando, in Coppa UEFA contro l’Aalst, il suo primo gol nelle coppe europee
L’annata successiva vede l’arrivo in panchina dell’allenatore argentino Carlos Bianchi; i rapporti tra lui e Totti non sono idilliaci, tanto che si ventila una cessione del fantasista alla Sampdoria
o all’Ajax, in un possibile scambio con il fantasista Jari Litmanen.
Le buone prestazioni offerte nel febbraio 1997 durante il Torneo Città di Roma, proprio contro l’Ajax e il Borussia M’gladbach, cambiano lo scenario, e Bianchi viene poi esonerato
Il resto della stagione sotto la transitoria conduzione tecnica di Nils Liedholm, conclusa al dodicesimo posto, è un’attesa del campionato 1997-1998.
Totti viene visto come punto di partenza per la nuova Roma e dichiara di volervi restare, se possibile, fino a fine carriera.
L’arrivo sulla panchina giallorossa di Zdeněk Zeman costituisce per Totti un periodo di maturazione mentale e fisica. Dal punto di vista tecnico e tattico, dimostra di essere compatibile con i rigidi schemi dell’allenatore boemo,
mostrandosi disposto al sacrificio e alla corsa; inoltre diventa fisicamente più potente e completo
Sul versante mentale e carismatico, assume un ruolo di sempre maggiore responsabilità nella squadra giallorossa. Rifiuta il soprannome di Pupone che sente troppo strettoe i compagni di squadra lo investono della maglia numero 10.
È il periodo dei primi consensi trasversali, anche lontani dai riflettori romani; si discute se sia una punta oppure un trequartista; inoltre una parte della critica comincia a suggerire Totti al selezionatore della Nazionale
Cesare Maldini, in vista del Mondiale del 1998 in Francia.
La stagione si chiude con un buon quarto posto, sebbene le quattro sconfitte su altrettanti derby stagionali (due delle quali determinano l’eliminazione in Coppa Italia),[86][87] siano causa di malumori
Durante la stagione seguente, il 31 ottobre 1998 Aldair gli cede la fascia di capitano e Totti viene nominato Guerin d’oro

Lo scudetto da protagonista e la prima Supercoppa (1999-2004)

Il mercato della nuova stagione vede Fabio Capello al posto di Zeman; il tecnico italiano, già vincitore col Milan e il Real Madrid, progetta di costruire una squadra competitiva attorno a Totti.
Nella stagione 1999-2000 la Roma conclude il campionato al sesto posto. Al termine della stagione Totti viene candidato dall’Associazione Italiana Calciatori come migliore calciatore italiano e vince il premio come migliore calciatore giovane.
Per la stagione 2000-2001 la Roma acquista Gabriel Batistuta, che insieme a Vincenzo Montella e lo stesso Totti formerà il cosiddetto “trio delle meraviglie”.[94] Dopo essersi laureati campioni d’inverno,[95] i giallorossi
continuarono la loro marcia anche nel girone di ritorno mantenendo vantaggi sempre rassicuranti sulle inseguitrici Juventus e Lazio.
Alla penultima giornata, Totti va a segno a Napoli e sembra consegnare lo scudetto alla Roma, ma a dieci minuti dalla fine gli azzurri pareggiano l’1-2 giallorosso
A questo punto la Roma, per vincere lo scudetto, deve vincere in casa con il Parma; il 17 giugno 2001, in un Olimpico che registra il tutto esaurito, la squadra di casa s’impone per 3-1 grazie ai gol di Totti, Montella e Batistuta,
risultato con cui si laurea campione d’Italia
] Totti chiude la stagione con 13 reti (degna di nota quella realizzata nella gara d’andata contro l’Udinese, con un potente sinistro al volo), è nuovamente nominato migliore calciatore italiano AIC e viene incluso nella lista dei candidati al Pallone d’oro, classificandosi quinto.
Il 19 agosto 2001 Totti vince con la Roma la Supercoppa italiana, ottenuta battendo la Fiorentina all’Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol.[99] Nel corso della stagione, Totti accusa qualche acciacco fisico che lo accompagnerà per tutto il campionato; ciò nonostante mette a referto 8 gol (degno di nota il pallonetto da 25 metri realizzato contro la Lazio nel derby di ritorno). Termina la stagione al secondo posto, ad un solo punto dalla Juventus laureatasi campione d’Italia all’ultima giornata di campionato.
Nelle stagioni 2002-2003 e 2003-2004 Totti inizia a ricoprire con una certa frequenza il ruolo di centravanti puro, incrementando la propria media realizzativa e chiudendo rispettivamente con 14 e 20 reti
(stabilendo in entrambi i casi un temporaneo record personale). Nell’arco di queste due stagioni la Roma raggiunge una finale di Coppa Italia (2002-2003), persa contro il Milan nonostante tre gol di Totti tra andata e ritorno,[100][101] e ottiene un secondo posto in campionato (2003-2004), sempre alle spalle del Milan. Nel 2003 Totti riceve due Oscar del calcio AIC come migliore italiano e come migliore calciatore assoluto.

La Scarpa d’oro, le due Coppe Italia
la seconda Supercoppa (2005-2009)

Terminata una stagione 2004-2005 deludente, chiusa all’ottavo posto (nonostante Totti superi il record di Roberto Pruzzo, diventando il miglior cannoniere in campionato nella storia della Roma
] il 17 giugno 2005 la società giallorossa ufficializza l’arrivo del nuovo tecnico Luciano Spallettiche, da novembre in poi, utilizzerà stabilmente Totti come prima punta.
L’annata inizia bene per Totti, che il 26 ottobre, nella partita di andata contro l’Inter, realizza con un cucchiaio da fuori area dopo essere partito palla al piede da centrocampo.
La bellezza del gesto tecnico porta tutto il pubblico di San Siro ad alzarsi in piedi e applaudire quello che lo stesso Totti considera uno dei più bei gol della sua carriera.
Tuttavia, nella gara di ritorno contro l’Empoli, Totti è vittima di un grave infortunio alla gamba sinistra (rottura del perone), causato da un intervento di Richard Vanigli,
che lo costringe a saltare quasi interamente il girone di ritorno e che avrebbe potuto precludergli il Mondiale.
La prima stagione agli ordini di Spalletti è comunque molto positiva per la squadra: la Roma stabilisce un record 11 vittorie consecutive (poi battuto dall’Inter nella stagione successiva) e raggiunge la finale di Coppa Italia, persa per 3-1 contro i nerazzurri.
Nel campionato successivo (post Calciopoli), Totti batte il suo record personale di gol, segnandone 26 in campionato (uno dei quali, realizzato con un tiro al volo contro la Sampdoria, gli vale l’applauso di tutto il Ferraris) e 32 in stagione.
I gol messi a segno gli consentono di diventare il miglior realizzatore italiano fra i giocatori ancora in attività (superando le 138 marcature di Enrico Chiesa),di laurearsi capocannoniere della Serie A e di vincere la Scarpa d’oro,
che premia l’attaccante più prolifico d’Europa, contesa fino all’ultimo con Ruud van Nistelrooij
I giallorossi concludono la stagione al secondo posto, alle spalle dell’Inter, e trionfano in Coppa Italia battendo proprio i nerazzurri: l’eclatante 6-2 all’andata che rende ininfluente la sconfitta per 2-1 al ritorno.
Totti vince così la sua prima Coppa Italia, dopo tre finali perse.
Il 19 agosto 2007, a sei anni di distanza dalla prima, Totti vince la seconda Supercoppa italiana della sua carriera, battendo al Meazza l’Inter per 1-0.
Dopo essersi posizionato decimo nella classifica finale del Pallone d’oro con 20 voti, nel corso della stagione Serie A 2007-2008 diventa il giocatore con più presenze in Serie A nella storia della Roma, superando le 386 partite di Giacomo Losi.
La Roma vince per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia, battendo l’Inter per 2-1, nella finale unica all’Olimpico; Totti non giocherà la partita a causa di un serio infortunio patito un mese prima,
ma sarà comunque lui ad alzare al cielo il trofeo.[119] Tornerà in campo all’inizio della stagione successiva, impiegato da Spalletti negli ultimi minuti della finale di Supercoppa 2008, Inter-Roma.
La sfida, finita in parità (2-2), si protrae fino ai calci di rigore, quando Totti fallisce il quinto e ultimo rigore (mandando il pallone sulla traversa), che avrebbe assegnato alla Roma la Supercoppa Italiana, vinta quindi dall’Inter.

TOTTI SI CONSACRA CAMPIONEe (2009-2013)

Nella stagione Serie A 2008-2009, in Roma-Lecce del 19 aprile, Totti raggiunge quota 175 reti, superando Amedeo Amadei e diventando il miglior realizzatore della Roma di tutti i tempi, entrando al contempo nella top 10 della classifica dei marcatori del campionato di calcio italiano.
Durante il campionato 2009-2010, chiuso al secondo posto, Totti rinnova il suo contratto con la Roma fino al 2014 e ottiene la garanzia di poter rivestire, dopo il ritiro, un ruolo all’interno del settore tecnico della società
Terminerà l’annata con due episodi controversi: un calcio all’indirizzo di Mario Balotelli durante la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter[123][124] e, a stagione conclusa, una dichiarazione per la quale viene deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi
Nel campionato 2010-2011 Totti realizza la sua rete numero 211 nella massima serie, diventando il giocatore ad aver segnato più gol in Serie A con la stessa maglia, superando Gunnar Nordahl, autore di 210 centri con il Milan.[127] Nella stagione 2012-2013 sale al secondo posto, dietro Silvio Piola, tra i più grandi marcatori nella storia della massima serie con 226 reti, superando nuovamente Nordahl.

FASE FINALE (2013-2017)

Guidata dal tecnico Rudi Garcia, la Roma chiude le stagioni 2013-2014 e 2014-2015 al secondo posto, alle spalle della Juventus: Totti contribuisce con 8 reti in ognuno dei due campionati.
Nella stagione 2014-2015 il 30 settembre 2014, con il gol segnato nella seconda giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2014-2015 contro il Manchester City
Totti diventa, a 38 anni e 3 giorni, il giocatore più anziano a segnare una rete nella competizione, superando in questa speciale graduatoria il gallese Ryan Giggs, a segno contro il Benfica
all’età di 37 anni e 9 mesi.[7][8] Il gol realizzato, il 291º con la maglia della Roma,[129] lo rende il miglior marcatore di sempre di una squadra italiana,
permettendogli di superare Alessandro Del Piero.[130] Il 25 novembre 2014, nella quinta giornata della fase a gironi contro il CSKA Mosca, migliora ulteriormente il record di marcatore più anziano della competizione
segnando su punizione il gol del momentaneo vantaggio giallorosso a 38 anni e 59 giorni.
L’11 gennaio 2015, Totti raggiunge quota 11 gol in 40 partite nella stracittadina, diventando il miglior marcatore nel derby di Roma sia in campionato sia in gare ufficiali (in quest’ultimo caso a pari merito con Dino da Costa).[131][132] Il 20 settembre 2015, grazie alla rete segnata contro il Sassuolo, raggiunge quota 300 reti in carriera con la Roma considerando tutte le competizioni.
Durante la seconda parte dell’annata 2015-2016, caratterizzata da un rapporto non idilliaco con Luciano Spalletti,[134] Totti trova poco spazio (anche a causa di problemi fisici).
Tuttavia, pur non gradendo il minutaggio ridotto, consegue diversi traguardi individuali, a cominciare dall’ottavo di finale di Champions League contro il Real Madrid: nella gara d’andata, Totti diviene il terzo giocatore più anziano
(39 anni e 143 giorni) ad aver preso parte alle fasi a eliminazione diretta del torneo continentale, dopo Ryan Giggs (40 anni e 123 giorni) e Paolo Maldini (39 anni e 252 giorni);
in quella di ritorno, subentrato al minuto 74 a qualificazione ormai compromessa (Real Madrid in vantaggio per 2-0 dopo aver vinto all’andata con lo stesso risultato),
riceve una standing ovation – raramente tributata da tifosi avversari – da tutto lo stadio Santiago Bernabéu.
A partire dal mese di aprile Totti si rivela spesso decisivo da subentrato: durante la sfida casalinga contro il Torino del 20 aprile, mette a segno una rete a 22 secondi dal suo ingresso in campo
(record stagionale in Serie A e gol più veloce nella carriera del giocatore) e si ripete pochi minuti dopo su rigore, ribaltando l’incontro da 1-2 a 3-2 per la Roma;
i 39 anni e sette mesi di età lo rendono il giocatore più anziano a realizzare una doppietta nella massima serie
Nella medesima partita, supera Roberto Baggio per trasformazioni dal dischetto in Serie A, mettendo a segno il suo 69º rigore in campionato su 86 calciati.
Il 2 maggio, subentra di nuovo nella ripresa nella sfida esterna contro il Genoa e contribuisce alla vittoria in rimonta della Roma, siglando il gol del momentaneo 2-2 su calcio di punizione;
col suo 21º gol su punizione in campionato, raggiunge Baggio al 4º posto della classifica dei giocatori che hanno realizzato più gol su calcio di punizione in Serie A,
dietro soltanto a Siniša Mihajlović (28), Andrea Pirlo (27) e Alessandro Del Piero (22).
L’8 maggio, nella partita vinta per 3-0 contro il Chievo, diventa il terzo giocatore a toccare quota 600 partite in campionato (davanti a lui solo Paolo Maldini con 647 presenze e Javier Zanetti con 615).
Il 7 giugno 2016 rinnova per un ulteriore e ultimo anno con la Roma, e alla scadenza di questo per un contratto di 6 anni da dirigente della società capitolina.
Il 20 ottobre 2016, in occasione della partita di Europa League contro l’Austria Vienna, raggiunge quota 100 presenze nelle competizioni UEFA per club.
Il 15 aprile 2017, tocca quota 615 presenze in Serie A nel pareggio per 1-1 tra Roma e Atalanta, eguagliando Javier Zanetti al 3º posto della classifica dei calciatori con più presenze in Serie A.

IN NAZIONALE

Dall’Under-15 all’Under-23

Totti ha indossato la maglia di varie nazionali giovanili italiane.
Con l’Under-15 nel 1992 ha ottenuto 6 presenze e 3 gol.
L’8 maggio 1993 la Nazionale Under-16 di Sergio Vatta perde 1-0 contro la Polonia la finale del campionato europeo di categoria, con Totti in quell’occasione assente per squalifica
Con questa selezione dal 1991 al 1992 ha ottenuto 13 presenze e 2 gol.
Con la Nazionale Under-18, nel luglio 1995, è ancora vicecampione europeo dopo la finale persa per 4-1 contro la Spagna, dove segna l’unico gol degli azzurrini
Con questa selezione gioca 14 partite segnando 7 gol dal 1993 al 1995.
L’anno successivo, Totti vince il campionato europeo Under-21 1996 nella finale contro la Spagna battuta ai rigori.
Con la Nazionale degli azzurrini Totti dal 1995 al 1997 ottiene 8 presenze e 4 gol.
Nel 1997 a Bari, l’Italia Under-23 conquista l’oro ai Giochi del Mediterraneo. Totti è uno dei migliori giocatori del torneo e nella finale realizza due dei 5 gol della squadra italiana
(5-1 il risultato finale contro la Turchia).[151][152] Con l’Under-23 gioca 4 partite segnando 2 gol solo nell’anno 1997.

Nazionale maggiore

Gli esordi e il secondo posto all’Europeo 2000

Nel 1998, nonostante la stagione lo avesse indicato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l’allora Commissario Tecnico della Nazionale Cesare Maldini decise di non includerlo nella selezione
per il campionato mondiale in Francia.[153] Il debutto nella Nazionale maggiore è, però, solo rinviato e avviene subito dopo il Mondiale transalpino, il 10 ottobre in Italia-Svizzera 2-0,
nelle qualificazioni europee.[154] Segna il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 allo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria in Italia-Portogallo 2-0.
Totti prende parte all’Europeo del 2000 svoltosi nei Paesi Bassi e in Belgio.[156] In questa competizione realizza due gol, contro il Belgio nel primo turno[
e contro la Romania nei quarti di finale.
Nella semifinale giocata contro i Paesi Bassi padroni di casa, Totti, subentrato nella ripresa, si rende protagonista dell’episodio del “cucchiaio” quando, durante i calci di rigore,
colpisce la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese van der Sar.
Nella finale contro la Francia favorisce il gol del provvisorio vantaggio dell’Italia: con un colpo di tacco passa la palla a Pessotto che serve l’assist su cross per il gol di Delvecchio.
Nonostante la sua ottima prestazione, la Nazionale viene battuta dalla Francia ai tempi supplementari della finale. Totti viene proclamato “man of the match” e verrà poi inserito nell’All-Star Team dell’Europeo.

Mondiale 2002 ed Europeo 2004: due spedizioni deludenti

Nel 2002 Totti partecipa al suo primo Mondiale, in cui l’Italia viene eliminata agli ottavi di finale dalla Corea del Sud, organizzatrice del torneo assieme al Giappone. La partita è arbitrata in modo controverso dal fischietto ecuadoriano
Byron Moreno, che espelle proprio il giallorosso per simulazione, alimentando numerose polemiche.
All’Europeo 2004, in Portogallo, Totti gioca solo parte della prima partita contro la Danimarca, a causa di uno sputo rivolto al calciatore danese Christian Poulsen.
L’episodio, che viene rilevato dalle telecamere e analizzato tramite prova televisiva, gli costa la squalifica per le tre partite successive, mentre l’Italia sarà eliminata dopo due.

La vittoria al Mondiale di Germania 2006 e il congedo

Convocato dal CT Marcello Lippi per il Mondiale 2006 in Germania, Totti non è al meglio a causa del lungo infortunio patito nel corso della stagione 2005-2006, ma colleziona comunque sette presenze,
assommando quattro assist e un gol, realizzato su rigore negli ottavi contro l’Australia, decisivo per l’avanzamento ai quarti di finale.[163] Diventa campione del mondo il 9 luglio 2006 all’Olympiastadion di Berlino,
dopo aver battuto la Francia in finale ai tiri di rigore. Al termine della competizione è stato inserito dalla FIFA nella rosa dei 23 migliori giocatori del Mondiale.

Il 20 luglio 2007 Totti dichiara di volersi ritirare dalla Nazionale per poter affrontare al meglio gli impegni con il club giallorosso.[165][166] Con la Nazionale Italiana ha ottenuto complessivamente 58 presenze e 9 reti.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Roma A 2 0 CI 0 0 CU 0 0 - - - 2 0
1993-1994 A 8 0 CI 2 0 - - - - - - 10 0
1994-1995 A 21 4 CI 4 3 - - - - - - 25 7
1995-1996 A 28 2 CI 1 0 CU 7 2 - - - 36 4
1996-1997 A 26 5 CI 1 0 CU 3 0 - - - 30 5
1997-1998 A 30 13 CI 6 1 - - - - - - 36 14
1998-1999 A 31 12 CI 3 1 CU 8 3 - - - 42 16
1999-2000 A 27 7 CI 2 0 CU 5 1 - - - 34 8
2000-2001 A 30 13 CI 2 1 CU 3 2 - - - 35 16
2001-2002 A 24 8 CI 0 0 UCL 11 3 SI 1 1 36 12
2002-2003 A 24 14 CI 5 3 UCL 6 3 - - - 35 20
2003-2004 A 31 20 CI 0 0 CU 1 0 - - - 32 20
2004-2005 A 29 12 CI 7 3 UCL 4 0 - - - 40 15
2005-2006 A 24 15 CI 2 0 CU 3 2 - - - 29 17
2006-2007 A 35 26 CI 5 2 UCL 9 4 SI 1 0 50 32
2007-2008 A 25 14 CI 3 3 UCL 6 1 SI 1 0 35 18
2008-2009 A 24 13 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 0 32 15
2009-2010 A 23 14 CI 2 0 UEL 6[168] 11[169] - - - 31 25
2010-2011 A 32 15 CI 0 0 UCL 7 2 SI 1 0 40 17
2011-2012 A 27 8 CI 2 0 UEL 2[170] 0 - - - 31 8
2012-2013 A 34 12 CI 3 0 - - - - - - 37 12
2013-2014 A 26 8 CI 3 0 - - - - - - 29 8
2014-2015 A 27 8 CI 2 0 UCL+UEL 5+2 2+0 - - - 36 10
2015-2016 A 13 5 CI 0 0 UCL 2 0 - - - 15 5
2016-2017 A 17 2 CI 4 1 UCL+UEL 0+6 0+0 - - - 26 3
Totale carriera 618 250 59 18 103 38 5 1 784 307

RECORD

Nelle competizioni UEFA per club

In Serie A

  • Calciatore in attività con il maggior numero di gol segnati (250).
    Calciatore ad aver realizzato più gol con lo stesso club (250, con la Roma).
    Calciatore ad aver realizzato più doppiette (46).
    Calciatore ad aver realizzato più calci di rigore (71).
    Calciatore ad aver realizzato almeno un gol nel maggior numero di stagioni totali e consecutive (23)
    Unico calciatore nella storia del campionato italiano ad essere andato in doppia cifra con la stessa maglia per nove campionati consecutivi.
    Unico calciatore nella storia del campionato italiano ad essere andato in doppia cifra con la stessa maglia in tredici campionati totali.
    Calciatore più anziano ad aver realizzato una doppietta.
    Uno dei due calciatori, insieme a Paolo Maldini, ad aver disputato il maggior numero di stagioni consecutive e con la stessa squadra (25).

    Con la Roma

Altri record

  • Unico calciatore italiano, insieme a Luca Toni, ad aver vinto la Scarpa d’oro.
    Calciatore in attività con più presenze in una squadra italiana in tutte le competizioni (784 con la Roma).
    Calciatore con più gol segnati in una squadra italiana in tutte le competizioni (307 con la Roma).
    Calciatore con più reti segnate nei campionati professionistici italiani nel decennio 2001-2010 (145).
  • Calciatore con più presenze nel derby di Roma (44, di cui 37 in Serie A e 7 in Coppa Italia).
    Calciatore con più gol segnati nel derby di Roma in campionato (11) e in assoluto in gare ufficiali (11, al pari di Dino da Costa)
    Calciatore con più vittorie nel derby di Roma (15)
    Calciatore col maggior numero di premi come miglior giocatore italiano agli Oscar del calcio AIC (5).

Palmarès

Club

Competizioni giovanili

Roma: 1991
Roma: 1992-1993
Roma: 1993-1994

Competizioni nazionali

Roma: 2000-2001
Roma: 2001, 2007
Roma: 2006-20.07, 2007-2008

Nazionale

1996
1997
Germania 2006

Individuale

1997-1998, 2003-2004
Migliore calciatore assoluto: 2000, 2003
Migliore calciatore italiano: 2000, 2001, 2003, 2004, 2007
Migliore calciatore giovane: 1999
Migliore cannoniere: 2007
Migliore gol: 2005 (Inter-Roma 2-3; secondo gol), 2006 (Sampdoria-Roma 2-4; quarto gol)
2000
2000–2001, 2003–2004, 2006–2007
2006
2006-2007 (26 gol)
2007
2007-2008
2010
2014[187]
2014[188]
2015

OPERE REALIZZATE

Onorificenze

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[189]

Collare d’oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[190]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[191]

in collaborazione con Wikipedia

Campionato: Roma-Genoa

Trentottesima giornata del
campionato di calcio serie A
Ultima giornata del campionato 2016-17
Domenica 25 maggio 2017
Roma: Stadio Olimpico ore 18,00
Roma-Genoa

LA FESTA PER TOTTI
CON UNA ROMA CHE
CENTRA L’OBIETTIVO CHAMPIONS

La curva sud avrà modo di salutare Totti già a Trigoria, una pre-festa che si conclude  sugli spalti dell’Olimpico (e non nel nuovo stadio dove il campione avrebbe magari voluto metter piede)-
Proprio all’Olimpico, tutto esaurito, i tifosi vestono la maglia numero 10 e, fazzoletto alla mano, salutano la 786ª presenza in giallorosso del super bomber made in Roma.
I
l resto della festa sarà ad opera della società con fuochi d’artificio e video. e dalla famiglia di Francesco che insieme a qualche ex compagno ha organizzato una coreografia in tribuna Monte Mario.
Non manca commozione ma va anche ricordato che in campo ci sono Roma e Genoa e la gara per i giallorossi e le casse della società vale più di 30 milioni di euro!

 

ROMA-GENOA L’ULTIMA VOLTA IN CUI
INDOSSERO’ LA MAGLIA DELLA ROMA

 “Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l’ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma. È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida”.
Queste le parole del capitano che arrivano alla vigilia di Roma-Genoa, ultima di campionato e purtroppo per gli amanti del calcio l’ultima per una bandiera sempre fedele ai suoi colori.
In breve (guarda servizio esteso) la carriera di Totti:

CON LA MAGLIA DELLA ROMA E SOLO CON QUELLA: 25 stagioni | 785 presenze | 307 gol
CAMPIONATO SERIE A: 618 presenze - 250 gol – miglior marcatore di sempre
2006/2007 capocannoniere del campionato con 26 gol
2000/2001 CAMPIONE D’ITALIA
COPPA ITALIA: DUE VINTE 18 reti realizzate
SUPERCOPPA ITALIANA: DUE VITTORIE 1 goal
DERBY TRA ROMA E LAZIO: 11 RETE REALIZZATE-44 PRESENZE IN TOTALE

COMPETIZIONI EUROPEE

Champions League: 57 presenze | 17 gol
Europa League 46 presenze | 21 gol

NAZIONALE ITALIANA
58 presenze | 9 gol
2 campionati mondiali giocati | 1 vinto | 11 presenze ai mondiali | 1 gol
2 campionati europei giocati | 6 presenze | 2 gol

RICONOSCIMENTI
Golden foot 2010
European golden shoe 2007
11 Oscar del calcio

TABELLINO

Arbitro: Tagliavento
Assistenti: Di Liberatore-Lo Cicero
IV Ufficiale: Peretti
Addizionali d’area: Di Bello-Pairetto

 

RISULTATI

 BOLOGNA-JUVENTUS
 ATALANTA-CHIEVO
CAGLIARI-MILAN
 SAMPDORIA-NAPOLI
 ROMA-GENOA
 TORINO-SASSUOLO
 INTER-UDINESE
 CROTONE-LAZIO
 PALERMO-EMPOLI
 FIORENTINA-PESCARA

  CLASSIFICA SERIE A

JUVENTUS 88
ROMA 84
NAPOLI 83
LAZIO 70
ATALANTA 69
MILAN 63
FIORENTINA 59
INTER 59
TORINO 50
SAMPDORIA 48
SASSUOLO 46
UDINESE 45
CAGLIARI 44
CHIEVO 43
BOLOGNA 41
GENOA 36
EMPOLI 32
CROTONE 31
PALERMO 23
PESCARA 17

 

 

 

 

 

Campionato: Chievo Verona-Roma 3-5

Trentasettesima giornata del
campionato di calcio serie A
Sabato 20 maggio 2017
Ultima trasferta stagionale della Roma
Verona: Stadio Bentegodi ore 18,00
Chievo Verona-Roma 3-5

 VITTORIA FARAONICA
OVAZIONE PER TOTTI

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Nella Roma che scende al Bentegodi, contro il Chievo una costante accompagna la squadra, la voglia di continuare a fare bene dopo la vittoria in campionato contro la Juventus.
La posta in palio è altissima, ma solo per i giallorossi che cercano la vittoria che li lancerebbe al secondo posto in Champions league a 180 minuti dal termine del campionato.
Spalletti lascia fuori Nainggolan mettendo Paredes nel trio dietro la sola punta Dzeko che rientra in squadra dopo l’infortunio di Milano.

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 IL CHIEVO SPAVENTA LA ROMA

L’obiettivo che si era proposta la Roma in questa trasferta era quello di non subire reti, contro un attacco un po’ asfittico, come quello del Chievo.
L’Obiettivo cade presto quando un errore madornale della difesa giallorossa lascia Castro libero di battere e portare in vantaggio i padroni di casa.
La Roma ci mette tempo ma come un lupo affamato che aspetta l’occasione buona, la trova con El Sharawy che sfrutta un imprecisione della retroguardia clivense e centralmente mette nel sacco.
Ora sembra più facile per gli ospiti che iniziano a far girare palla con più velocità.

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Un’altro clamoroso errore condiviso tra Fazio e Manolas regala ad Inglese un colpo di testa facile facile che l’attaccante gialloblù mette in rete.
La Roma ed i suoi tifosi che la incitano a squarciagola iniziano a preoccuparsi anche perchè Salah da due metri di testa(non è la sua specialità), spara su Sorrentino.
Ci vuole un bel goal di salah con un tiro a giro da destra verso sinistra per riportare in parità la gara.
Tocca alla Roma fare la gara nella ripresa per non essere superata dal Napoli.

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GOAL OCCASIONI E FESTE PER TOTTI
LA RIPRESA FA’ VOLARE LA ROMA IN EUROPA

La Roma come spesso ha fatto quest’anno decide a proprio favore la partita nel secondo tempo.
Sono i due faraoni a mettere le ali alla squadra per sbarcare in Europa dalla porta principale.
Inizia El Sharavy che stoppa a seguire verso l’esterno ma indovina un tiro che lascia a becco asciutto Sorrentino.
Ma non basta perchè l’altro faraone Sala indovina un goal alla destra di Sorrentino che mette al sicuro i giallorossi.
Tra i due faraoni non guasta il gran goal a giro di Dzeko, il trentottesimo, che infila per la quinta volta la porta clivense.
Un goal importante per la classifica cannonieri del bomber giallorosso.
Un goal in campionato che lo porta a meno uno da Volk cannoniere nel 1930.31 con 29 reti.

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C’è festa in campo e fuori e quando Spalletti decide l’ingresso in campo di Francesco Totti, tifosi romanisti e del Chievo Verona si uniscono in un’ovazione altissima che mette i brividi.
Pochi si accorgono del goal dei padroni di casa che segnano la terza marcatura, anche se in fuorigioco con Inglese che fa doppietta..
Tutti tifano per Totti che riceve applausi bipartisan per alcune pregevoli giocate.
Finisce 3-5, il Chievo fa bella figura rifilando tre segnature ai giallorossi, la Roma festeggia il quasi sicuro posto in Europa dalla porta principale.
Infine c’è anche la soddisfazione al termine della partita di leggere una classifica, seppur momentanea, in cui il distacco tra la Juventus e la Roma è di un solo punto.
L’ultima trasferta della stagione della Roma è più che mai positiva e fa riflettere su un attacco che ha realizzato quattro goal al Milan, tre alla Juventus e cinque al Chievo Verona.

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 VITTORIA SULLA JUVENTUS
ROMA SI- LAZIO NO

I giallorossi della Roma per marciare due punti sopra il Napoli avevano fatto la partita perfetta battendo loa Juventus addirittura per 3-1 all’Olimpico.
Sempre all’Olimpico, ma in Coppa Italia la Juventus ha battuto, anche facilmente, la Lazio in finale di Coppa Italia, rendendo vana l’eliminazione della Roma dalla manifestazione.
Storcono la bocca i tifosi laziali che assaporavano il gusto di aver eliminato la Roma dalla corsa Champion, cosa che non è avvenuta. Nonostante la vittoria del derby in campionato, a riprova che per la Roma il derby è una gara di campionato e poco più, così come deve essere per una grande squadra.

STRISCIONE DAGLI IRRIDUCIBILI

Alla fine anche i tifosi della Lazio, durante Lazio.Inter, hanno voluto salutare Francesco Totti con uno striscione in curva nord:” Nemici di una vita salutano Francesco Totti”.

TABELLINO

CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino; Cacciatore, Gamberini (dal 12′ s.t. Frey), Cesar, Gobbi; Depaoli, Radovanovic, Bastien; Castro (dal 1′ s.t. Pellissier); Birsa, Inglese (dal 42′ s.t. Vignato)
A disposizione: Bressan, Seculin, De Guzman, Spolli, Izco, Gapkè, Sardo, Troiani, Kiyine
Allenatore: Maran.
ROMA (4-2-3-1) Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Paredes; Salah (dal 37′ s.t. Perotti), Strootman, El Shaarawy (dal 26′ s.t. Nainggolan); Dzeko (Totti dal 41′ s.t.)
A disposizione: Lobont, Alisson, Juan Jesus, Vermaelen, Mario Rui, Bruno Peres, Gerson, Grenier
Allenatore: Spalletti.
Arbitro:Damato di Barletta
Assistenti: Di Fiore-Posado
IV Ufficiale: De Pinto
Addizionali d’area: Massa-Celi
Marcatori: 15′ Castro, 28′ El Shaarawy, 37′  Inglese,42′  Salah, 58′ El Shaarawy, 76′ Salah, 83′ Dzeko, 86′ Inglese
Spettatori 10.000 circa
Ammoniti: Castro, Radovanovic,
Angoli: 3-6 per la Roma Recupero: 0′ primo tempo, 3′ secondo tempo

 RISULTATI

CHIEVO-ROMA 3-5
NAPOLI-FIORENTINA 4-1
EMPOLI-ATALANTA 0-1
GENOA-TORINO 2-1
JUVENTUS-CROTONE 3-0
MILAN-BOLOGNA 3-0
SASSUOLO-CAGLIARI 6-2
UDINESE-SAMPDORIA 1-1
PESCARA-PALERMO 2-0
LAZIO-INTER 1-3

  CLASSIFICA SERIE A

JUVENTUS 88
ROMA 84
NAPOLI 83
LAZIO 70
ATALANTA 69
MILAN 63
FIORENTINA 59
INTER 59
TORINO 50
SAMPDORIA 48
SASSUOLO 46
UDINESE 45
CAGLIARI 44
CHIEVO 43
BOLOGNA 41
GENOA 36
EMPOLI 32
CROTONE 31
PALERMO 23
PESCARA 17

 

Campionato: Roma-Juventus 3-1

Trentaseiesima giornata del
campionato di calcio serie A
Domenica 14 maggio 2017
Roma: Stadio Olimpico ore 20,45
Roma-Juventus 3-1

Pareggio di De Rossi 1-1

Pareggio di De Rossi 1-1

de-rossi-dopo-il-pareggio

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LA PARTITA PERFETTA
ROMA VERSO L’EUROPA

Serviva la partita perfetta per inseguire le minime speranze rimaste per arrivare nella massima serie europea dalla porta centrale.
Per meglio capire l’importanza di aver affondato la corrazzata Juventus bisogna ripartire dalla vigilia di Milan-Roma quando i giallorossi dovevano affrontare due scogli di difficoltà graduale, vincere a Milano sponda rossonera e poi con un’asticella molto più alta cercare di battere la finalista di Champions league.
La Roma ha iniziato bene passando e stravincendo contro il Milan in una serata dove è mancato il Totti day rossonero.
Scongiurato l’ostacolo Milan, con i giallorossi che hanno vinto all’andata e ritorno contro le due milanesi, il pensiero è volato subito a Roma-Juventus ma anche a Torino-Napoli.
Ci si augurava un pareggio tra granata e partenopei invece il Napoli ha passeggiato sul Torino surclassando una squadra rimasta negli spogliatoi.

 DE ROSSI URLA ALLA SUD

La voglia è tanta e DeRossi che urla come un pazzo sotto la curva sud per festeggiare il suo goal dopo una doppia respinta di Buffon che alla fine si arrende al suo amico rivale.
Che la Roma ha la cattiveria giusta e sopratutto una grande voglia di vincere, lo fa capitre lo stesso capitano che riporta velocemente la palla al centro.

2-1-El-sharawy

2-1-El-sharawy

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EL SHARAWY COLPO DA BIGLIARDO

Ma è nella ripresa che la Roma disegna il suo capolavoro.
In primis un colpo da bigliardo ad effetto di El Sharawy fa marameo a tutta la difesa juventina con una palla a giro che Buffon prima battezza fuori poi guarda e spera che esca.
Il pallone invece circuisce la superdifesa bianconera e ermina la sua corsa in buca d’angolo.

3-1-Nainggolan

3-1-Nainggolan

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LA RABBIA DI NAINGGOLAN E’ LA RABBIA DELLA ROMA

La Roma è in vantaggio e meritatamente, e seguita a giocare con bravura e velocità e proprio la rabbia assiste il Njnja quando lancia l’imparabile stoccata ad uno dei più bravi portieri mondiali, che s’inchina a raccogliere per la terza volta il pallone nel sacco.

Monchi-lascia-lo-stadio

Monchi-lascia-lo-stadio

Spalletti

Spalletti

I SIGNIFICATI DI UNA VITTORIA

Quella della Roma è una vittoria che vuole dire moltissime cose.
Prima di tutto i giallorossi dopo aver superato Milan e Juventus hanno il calendario in discesa senza distrazioni.
In seconda analisi la Roma rimanda al miyyente i manichini post derby che volevano festeggiare, in maniera molto provinciale, l’esclusione della Roma dalla Champions League.
E’ vero il contrario con la Roma a piu 11 sulla Lazio sconfitta a Firnze che proprio con questa
sconfitta ha permesso ai giallorossi di raggiungere matematicamente la Champions league, secondo o terzo posto che dir si voglia.
In terzo luogo e non meno importante, la Roma arriva a meno quattro dai finalisti di Champions.
L’ultima chiamata spetta ai tifosi romanisti che hanno festeggiato la vittoria e non hanno permesso di festeggiare ai tifosi Juventini all’Olimpico la vittoria dello scudetto.
Ora a 180 minuti dalla fine del campionato la Roma ha concrete possibilità di arrivare al secondo posto mancano la trasferta a Verona contro il Chievo e l’ultima sfida in casa in uno stadio tutto esaurito per l’addio al calcio di Totti contro il Genoa.
Per la sicurezza matematica la Roma è chiamata a fare sei punti, come sei sono stati quelli contro Milan e Juventus, punti pesantissimi quest’ultimi.

Per Totti solo 3' minuti ma un'altra presenza

Per Totti solo 3′ minuti ma un’altra presenza

TOTTI IN CAMPO NEL FINALE

Spalletti stavolta Totti lo ha mandato in campo anche se solo per pochi minuti. Il tributo dello stadio a Totti è stato immenso, anche se Francesco è apparso dispiaciuto per il poco spazio ricevuto.
Anche lui, come i suoi compagni, mette la firma sulla vittoria contro la Juventus, lanciando la Roma verso il secondo posto lassù in alto.

 IL NAPOLI PASSEGGIA A TORINO

Il modo con cui il Napoli ha battuto i granata e la lettura della classifica che vedeva gli azzurri avanti due punti sulla Roma, non lasciava scampo al risultato, c’è solo una possibilità: battere la Juventus.
Le emozioni non mancano anche nella notte di Roma-Juventus, con Lemina che zittisce l’Olimpico affollatissimo.Il vantaggio juventino gela gli spalti ma solo quelli perchè nelle vene dei giocatori romanisti il sangue ribolle.

0-1-lemina

0-1-lemina

TABELLINO

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Paredes; Salah (48′st Totti), Nainggolan (33′st Juan Jesus), El Shaarawy; Perotti (24′st Grenier)
A disposizione: Alisson, Lobont, Mario Rui, Vermaelen, Bruno Peres, Frattesi, Gerson, Tumminello
Allenatore: Spalletti
JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner (19′st Dani Alves), Benatia, Bonucci, Asamoah; Pjanic; Cuadrado (32′st Marchisio), Lemina, Sturaro (24′st Dybala), Mandzukic; Higuain.
A disposizione: Neto, Audero, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro, Rincon, Mattiello, Mandragora
Allenatore: Allegri
Arbitro: Banti
Assistenti:Tonolini-Manganelli
IV Ufficiale: Paganessi
Addizionali d’area: Mazzoleni-Giacomelli
Ammoniti: Fazio, De Rossi, Paredes, Benatia, Higuain
Angoli: 5-5
Recuperi: 1′primo tempo-5′ secondo tempo

RISULTATI

ATALANTA-MILAN 1-1
FIORENTINA-LAZIO 3-2
ROMA-JUVENTUS 3-1
BOLOGNA.PESCARA 3-1
CAGLIARI-EMPOLI 3-2
CROTONE-UDINESE 1-0
PALERMO-GENOA 1-0
SAMPDORIA-CHIEVO 1-1
TORINO-NAPOLI 0-5
INTER-SASSUOLO 1-2

  CLASSIFICA SERIE A

JUVENTUS 85
ROMA 81
NAPOLI 80
LAZIO 70
ATALANTA 66
MILAN 60
FIORENTINA 59
INTER 56
TORINO 50
SAMPDORIA 47
UDINESE 44
CAGLIARI 44
CHIEVO 43
SASSUOLO 43
BOLOGNA 41
GENOA 33
EMPOLI 32
CROTONE 31
PALERMO 23
PESCARA 14

 

 

 

 

Campionato: Milan-Roma 1-4

Trentacinquesima giornata del
campionato di calcio serie A
Domenica 7 maggio 2017
Milano: Stadio Meazza ore 20,45
Milan-Roma 1-4

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UNA GRANDE ROMA
CON UN TECNICO PICCOLO PICCOLO

Una grande Roma sbanca per due volte Milano, prima contro l’Inter e questa volta con un risultato ancora più pesante ha ragione del Milan.
La Roma respinge l’assalto del Napoli e si riappropria del secondo posto alle spalle di quella Juventus che affronterà domenica all’Olimpico.
I giallorossi scacciano i pensieri cattivi del derby, relegandolo ad una gara come le altre e hanno un contraccolpo del tutto positivo.
In tutto questo scintillare emerge a tinte fosche la pochezza, dal punto di vista umano, di Spalletti da Certaldo, piccolo paesino toscano, così come è piccolo il suo uomo più noto.
Persino i “nemici” di sempre del Milan, (le due tifoserie non si amano), hanno esposto uno striscione che esalta il capitano giallorosso.
Poi tanti fischi di delusione quando Spalletti non lo mette in campo, a risultato ormai scontato.

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DOPPIETTA DI DZEKO
POI DUE PALI

Al Meazza dopo il derby perso la Roma trova umiltà e voglia di fare bene.
La giusta dose di cattiveria si esprime nel gioco e proprio nei minuti iniziali un assist perfetto di salah permette a Dzeko di esibirsi con un tiro al fulmicotone che Donnarumma non vede e la Roma è in vantaggio.
Il Napoli ha vinto sul Cagliari nell’anticipo e la Roma lo sa.

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I giallorossi giocano bene, ordinati e con passaggi veloci e ripartenze precise creano sempre occasioni importanti.
Per il Milan un solo episodio, un entrata di Manolas su Paletta che poteva costare il penaltyy.

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pasalic-accorcia

La Roma sembra essere sola in campo, chiude ogni varco si abbassa ma poi riparte veloce spesso anche con Perotti a destra.
Il radoppio arriva però su angolo, udite udite!!

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La traiettoria di Paredes sul tiro d’angolo è forte e precisa e Dzeko infila di testa:
Prima dello scadere del primo tempo i giallorossi colpiscono anche due pali con salah e Nainggolan.
La Roma domina e chiude in avanti i primi 46 minuti.

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ALTRI DUE GOAL NELLA RIPRESA

Il secondo tempo lo amministra praticamente la Roma abbassando i ritmi alla perfezione per poi ripartire a grande velocità per impensierire la retroguardia milanista che ha in Donnarumma il migliore in campo.
Il Milan nel finale riapre la partita con Pasalic, lasciato libero da Juan Jesus, che in tuffo di testa fà 1-2.

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A chiudere di nuovo la gara ci pensa l’ex di turno El Sharawy, con un gran tiro preciso che s’infila nel set all’angolo alla sinistra del portierone rossonero.
Ma prima della fine arriva la quaterna con un’assolo di Salah che in area afferra come può Salah e lo stende ad un passo dal goal.
Paletta viene espulso e De Rossi mette la palla sul dischetto.
Rincorsa lunga e tiro alla sinistra di Donnarumma che s’infila in rete per il 1-4 finale.

OVAZIONE ED APPLAUSI PER TOTTI

Al momento dell’annuncio delle formazioni, quando è stato il momento di leggere il nome di  Totti lo speaker si è fermato 10 secondi, riempiti dagli applausi di tutti i tifosi presenti.
Dopo i riconoscimenti tributati dai sostenitori dell’Inter al capitano arrivano anche quelli dei tifosi milanisti, a riprova che il numero 10 giallorosso è amato indiscotubilmente ad ogni latitudine, meno che dalla sponda laziale.
Ci sarà un motivo perchè quella della Lazio è considerata una tifoseria ed una squadra di provincia.
Per tornare a Milano, la curva sud rossonera ha esposto lo striscione in favore del capitano “”LA SUD RENDE OMAGGIO AL RIVALE FRANCESCO TOTTI”.
I tifosi romanisti gridavano UN CAPITANO C’E’ SOLO UN CAPITANO  mentre i rivali milanisti applaudivano.
In sala stampa poi una frase di Spalletti troneggia su tutte:” A me dispiace per tutto questo per cui… se tornassi indietro non tornerei ad allenare la Roma.”

DZEKO IN TESTA ALLA CLASSIFICA DEI CANNONIERI

Con la doppietta al Meazza Dzeko balza in testa alla classifica dei cannonieri con 27 goal in 37 gare disputate.
Al secondo posto Belotti con 25, al terzo a pari merito Higuain e Mertens con 24

SPALLETTI: SE TORNASSI INDIETRO
NON TORNEREI AD ALLENARE LA ROMA

“A me dispiace per tutto questo per cui… se tornassi indietro non tornerei ad allenare la Roma. Si parla sempre della stessa cosa. C’è da elogiare la squadra ma si parla sempre di questo e se lo faccio giocare 5 minuti lo prendo in giro. Il discorso è che noi si lotti per andare in Champions e c’è da vincere in tutti i modi la partita. Noi siamo una buona squadra e stasera dovevamo chiudere la partita prima perché se non facevamo subito il 3-1 era incerto se portare a casa la partita. Stasera abbiamo fatto record di vittorie consecutive esterne. Siamo una squadra che ha fatto numeri importante anche se non sempre abbiamo giocato da squadra. Sono numeri che rimarranno. Siamo una squadra di ragazzi seri che si allenano bene e che lo dimostrano reagendo bene. Si lavora dalla mattina alla sera nella maniera corretta però poi capita come stasera che ti saltano tutti addosso perché appena prendi il loro gol il rischio che porti a casa la partita c’è. In 5 minuti che potevo dargli? Se avessi saputo del rigore…però è 3-1 e loro continuato ad attaccare, eravamo stanchi e ho scelto così. Mi dispiace.
Cii siamo allenati bene tutta la settimana, nel lavoro quotidiano.
Abbiamo cercato di prenderli alti, scalando in avanti. Difendendo in avanti è più facile mentre nel derby non lo abbiamo fatto.
Potevamo anche chiuderla prima ma la squadra ha giocato bene, siamo stati convinti ma abbiamo sprecato molto e abbiamo rischiato.
In merito al mio futuro si dirà poi in fondo. Ti aspettano a casa, lo striscione a Trigoria “Spalletti-Totti”. Se ne parla da tutte le parti non so come fare.
A me dispiace perché Francesco dimostra sempre in allenamento la sua qualità ma poi devo fare delle scelte”

TABELLINO

MILAN (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Zapata, Paletta, Vangioni (dal 24′ s.t. Ocampos); Pasalic, Sosa (dal 44′ s.t. Gomez), Mati Fernandez (dal 1′ s.t. Bertolacci); Suso, Lapadula, Deulofeu.
A DISPOSIZIONE: Storari, Plizzari, Calabria, Montolivo, Gabbia, Locatelli, Honda, Cutrone, Bacca
Allenatore: Montella.
ROMA (4-2-3-1): Szczesny;Emerson, Manolas, Fazio, Juan Jesus; De Rossi, Paredes; Salah, Nainggolan (dal 26′ s.t. Grenier), Perotti (dal 15′ s.t. El Shaarawy); Dzeko (dal 38′ s.t. Bruno Peres)
A disposizione: Lobont, Alisson, Vermaelen, Mario Rui, Gerson, Totti
Allenatore: Spalletti
Arbitro: Rizzoli
Assistenti: Meli e Crispo
IV Uomo: Manganelli
Addizionali d’area: Tagliavento e Irrati
Marcatori: 8′ Dzeko, 28′ Dzeko, 76′ Pasalic, 77′ El Shaarawy, 88′ De Rossi
Espulso: Paletta
Ammoniti: Vangioni, Lapadula, Ocampos, Manolas, Bertolacci
Recuperi: primo tempo 1′;0′ secondo tempo
In scena l'ennesima magabra scenografia dei laziali. Anche stavolta impunita?

In scena l’ennesima magabra scenografia dei laziali. Anche stavolta impunita?

MAICHINI CON MAGLIE DELLA ROMA
APPESI DIFRONTE AL COLOSSEO

“Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa”.
Queste le parole sullo striscione appeso nella notte sulla ringhiera del ponte pedonale di via degli Annibaldi.
I manichini erano vestiti con le maglie dei giallorossi Daniele De Rossi, Mohamed Salah e Radja Nainggolan.
Si era impropriamente pensato ad un gesto dei tifosi giallorossi ma sui social sono stati i laziali a rivendicare il gesto.
Quei “laziali” che avevano in passato elevato striscioni all’interno dello stadio contro ebrei romanisti e che avevano evocato i forni tristemente noti.
Quei laziali che avevano gridato i buu a Rudiger durante i due derby che solo i collaboratori della Lega non avevano potuto individuare da che settore venissero.
Quello che fà pensare è l’impunità che certi episodi a confine tra criminalità, estremismi politici e tifo godono.
Svelto il giudice sportivo a condannare Muntari contro cui si erano sviluppati altrettanti cori razzisti, poi dopo che erano intervenute addirittura le Nazioni Unite la squalifica era stata tolta.
Perchè questi soggetti godono di tanta immunità?
Perchè lotito al di là di quel che sembra conta molto nella stanza dei bottoni?
Dal punto di vista giudiziario vedremo come la cosa andrà a finire.
In ogni caso i sostenitori laziali hanno ancora una volta dimostrato la propria provincialità, godendo oltremisura della vittoria nei derby, senza accorgersi della loro classifica deficitaria,

 PETIZIONE DEI TIFOSI JUVENTINI AI LAZIALI

Stante a quanto riportato dal sito “Change.org” , i tifosi della juventus avrebbero effettuato una petizione perchè si verifichi un gemellaggio tra la tifoseria bianconera e quella laziale.
La Juventus, per loro stessa ammissione, non è gemellata con nessuna tifoseria italiana. Reciprocp rispetto vi è solo con quella dell’Avellino
ma niente di più.
Si legge che le innumerevoli vittorie hanno portato la juventus ad essere isolata dagli altri, ma si nasconde una verità ben più vasta e rimarchevole.
Le principali tifoserie italiane hanno preso tutte le distanze da quella bianconera per come innumerevoli vittorie e di conseguenza trofei sono stati vinti.
Le varie moviole hanno certificato dati incontrovertibili in cui la Juventus ha vinto spesso con abbagli arbitrali o di ufficiali di gara, sul campo.
Nei recenti processi poi è venuta alla luce la verità che il presidente della AS Roma Franco sensi aveva denunciato a più riprese, per la quale la Juventus è retrocessa in B, due scudetti revocati e la radiazionre
di alcuni dirigenti.
Un bel marchio insomma che aggiunto alle mancate vittorie di scudetti dfi Fiorentina, Roma, Milan e Inter, danneggiate in vari anni da decisioni arbitrali anche grottesche, fanno della tifoseria
juventina la più malvista in Italia e anche all’estero, dove vanta pochissime amicizie con tifosi.
Ora si cerca in Italia con un eventuale amicizia con la tifoseria della Lazio di sanare un vuoto certificato. Ma attenzione anche la Lazio ha avuto serissimi problemi di giustizia e alcune sue retrocessioni parlano chiaro per nopn
parlare poi di quelle non comminate. Forse sotto questo punto di vista qualcosa che li accomuna vi è.
Come la mettono però i sostenitori laziali gemellati con quelli dell’Inter? (La tifoseria interista è notoriamente nemica di quella interista)!
C’è da ridere per non piangere!

IL LATINA RETROCEDE

Cinque punti di penalizzazione nel campionato in corso che sommati ai due comminati precedentemente portano la squadra della nostra regione in Lega Pro.
Il club nerazzurro è stato sanzionato per violazioni delle norme Covisoc,. ora la retrocessione è diventata aritmetica.

RISULTATI

NAPOLI-CAGLIARI  3-1
JUVENTUS-TORINO  1-1
UDINESE-ATALANTA  1-1
EMPOLI-BOLOGNA  3-1
CHIEVO-PALERMO  1-1
GENOA-INTER  1-0
LAZIO-SAMPDORIA  7-3
SASSUOLO-FIORENTINA  2-2
PESCARA-CROTONE  0-1
MILAN-ROMA  1-4

  CLASSIFICA SERIE A

JUVENTUS 85
ROMA 78
NAPOLI 77
LAZIO 70
ATALANTA 65
MILAN 59
INTER 56
FIORENTINA 56
TORINO 50
SAMPDORIA 46
UDINESE 44
CHIEVO 42
CAGLIARI 41
SASSUOLO 40
BOLOGNA 38
GENOA 33
EMPOLI 32
CROTONE 28
PALERMO 20
PESCARA 14

 

 

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