” Roma, 14 maggio 2012
Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione di A.S. Roma
Il consiglio di Amministrazione di A. S. Roma, riunitosi in data odierna presso la sede sociale ha deliberato:
l‘approvazione del Rendiconto Intermedio di Gestione dell’A.S. Roma S.p.A chiuso al 31 marzo 2012
di richiamare la prima tranche dell’Aumento di Capitale a pagamento, per un importo complessivo di Euro 50 milioni, nei termini deliberati dall’Assemblea degli Azionisti nella riunione del 30 gennaio 2012. A tale proposito, si ricorda che l’Assemblea ha stabilito che il prezzo di sottoscrizione per ciascuna azione di nuova emissione rellativa alla prima tranche dell’Aumento di Capitale sarà pari al minore tra il TERP (prezzo teorico ex diritto) delle azioni ordinarie della Società alla data della richiamata Assemblea Straordinaria degli azionisti, scontato del 30%, ed il prezzo di Euro 0,6781 per azione (pari al prezzo per azione risultante dall’OPA obbligatoria), e comunque non inferiore al valore nominale delle azioni.
Il Consiglio ha altresì deliberato di procedere alla nomina di un Consulente Finanziario nonché dell’intermediario incaricato del Coordinamento e della raccolta delle adesioni per procedere alle operazioni sopra descritte. L’esecuzione delle deliberazioni di cui sopra, in particolare per l’avvio dell’offerta dei diritti d’opzione, nonché la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente risultati inoptati al termine del periodo di sottoscrizione, sarà effettuata nel rispetto delle modalità e dei termini prescritti dalla normativa in materia.
la nomina del Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154 bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, nella persona del Dott. Francesco Malknecht;
la nomina dell’Investor Relator ai sensi dell’art. 13 undecies del D.Lgs. 24 Febbraio 1998, nella persona del Dott. Roberto Fonzo;
l’adizione in via temporanea di un Organismo di Vigilanza monocratico ex D.Lgs 231/01, riconfermando l’incarico al Dott. Flavio Mecenate, già precedente membro dell’Organismo di Vigilanza della Società. A seguito del completamento del processo di revisione attualmente in corso dell’attuale Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231 /01, si procederà alla nomina di un nuovo Organo di Vigilanza in forma collegiale.
Il Dott. Fenucci ha, altresì, informato il Consiglio di Amministrazione sull’andamento della situazione economica, riportando le operazioni concluse nel periodo di riferimento”.
Nella giornata di oggi Il Cda ha anche approvato il Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo 2012, relativo all’andamento gestionale del terzo trimest
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mag 10 2012
Filed In: 2011-12, Calcio mercato, Campionato 2011-12, Champions League, Curva Sud, Europa League, Intervista, News AS Roma, notizie AS Roma, Risultati classifica serie A, Ritorno, Senza categoria, Serie A, Stagione, tifosi Roma, Totti
Trentottesima ed ultima giornata campionato serie “A”
Stagione 2011-2012
Cesena, domenica 13 maggio 2012
Ultimo anticipo del campionato AS Roma
Cesena, stadio D. Manuzzi ore 18,00
LOUIS ENRIQUE ED IL SUO STAFF SALUTANO LA SQUADRA

Louis Enrique saluta la squadra, domenica Roma
A Trigoria, al termine della seduta atletica, ultima prima della fine del torneo prevista per la Roma a Cesena, Il tecnico Louis Enrique ha riunito i giocatori e presente il suo staff tecnico ha effettuato un colloquio (osservatori a distanza Baldini e Sabatini) : “Non sono riuscito a dare il 100% di me stesso. Ringrazio tutti per il supporto, la responsabilità è solo mia. Per me andare via è una grande sconfitta, non sono riuscito a trasmettere quello che volevo, ed a mettere sul campo le idee che avevo. Sono un tecnico e ho fatto le mie scelte. Chiedo scusa per non essere riuscito a valorizzare tutti voi, Ho maturato questa decisione non per colpa di qualcuno ma perché non riesco ad allenare la squadra come vorrei, e perché mi sento scarico. Lìimportante è che voi seguiate questa società, perché è una grande società.”

Il pareggio di Bojan
LA ROMA E’ SETTIMA
Sul terreno di gioco la Roma termina la stagione 2011-2012 al settimo posto a pari punti con il Parma che resta otavo per i peggiori scontri diretti rispetto ai giallorossi.
Del bilancio stagionale, chiaramente negativo, abbiamlo detto, la panchina della Roma resta una sede vacante, con Montella in poule position per sederci sopra, Catania permettendo.
Anche il Cesena, privo di motivazioni era riuscito a mettere in difficoltà i giallorossi, portandosi per primo in vantaggio con una rete di Del Nero.

La rete di De Rossi
TRE RETI ROMANISTE
La tigna dei giallorossi alla lunga prevarrà fornerndo il là per una delle poche vittorie esterne stagionali. La partita, dopo il pareggio di Bojan non ha avuto più storia, i 300 tifosi romanisti accorsi al Manuzzi hanno avuto il modo di scendere sul terreno di gioco per salutare la squadra mentre per primo il tecnico asturiano imboccava la via degli spogliatoi che conducono alla fine dell’esperienza romana. Purtroppo come ricordato precedentemente il bilancio è stato negativo, un progetto a metà con attacco in evidenza ma fase difensiva disastrata.
Responsabilità da dividersi in parti uguali tra tecnico, squadra e dirigenza. Il primo per non aver cercato di uscire da un integralismo inconcepibile con il materiale umano a disposizione. La squadra per essersi tirata indietro troppe volte al di là delle evidenti difficoltà tecniche. La dirigenza per non aver saputo comprendere la messe di errori che si susseguivano e di non aver rafforzato durante il mercato invernale quei ruoli fondamentali ricoperti da giocatori fuori ruolo.
A pagare quindi giocatori e tifosi ma sopratutto quest’ultimi con la propria tasca.
In ogni caso era difficile colpire nel segno nel primo anno di edificazione ex-novo della squadra. Deve trascorrere il giusto tempo magari con un tecnico che cognitivamente comprende il calcio italiano e riesce anche a proporre idee nuove, assai meno integralistiche che comportano l’adattamento del modulo al tipo di gara da disputare. mopntella potrebbe essere un ottimo interprete con giuste caratteristiche del rinnovato progetto capitolino.

Cesena-Roma 2-3
MARCATORI: 9′ Del Nero, 26′ Bojan, 32′ Lamela; 49′st De Rossi, 90′ Santana
CESENA (3-4-1-2): Ravaglia; Rodriguez, Moras, Von Bergen; Ceccarelli (12′st Filippi), Parolo, Guana, Lauro (22′st Djokovic); Del Nero (25′st Arrigoni), Santana, Rennella.
A disposizione: Antonioli, Benalouane, Urso, Malonga.
All.: Beretta
ROMA (4-3-3): Lobont; Rosi, Kjaer (1′st Cassetti), Heinze, Josè Angel; Pjanic (25′st Greco), De Rossi, Marquinho (9′st Perrotta); Lamela, Totti, Bojan.
A disposizione: Curci, Gago, Borini, Osvaldo.
All.: Luis Enrique
ARBITRO: Russo di Nola
Assistenti: Rosi-Cucchiarini
Quarto uomo: Calvarese
Ammonito: Del Nero.
Angoli: 11-5 per la Roma.
Recupero: 3′primo tempo ; 2′ secondo tempo.
RISULTATI 20^ GIORNATA
| FIORENTINA-CAGLIARI |
0-0 |
| JUVENTUS-ATALANTA |
3-1 |
| MILAN-NOVARA |
2-1 |
| PARMA-BOLOGNA |
1-0 |
| CESENA-ROMA |
2-3 |
| GENOA-PALERMO |
2-0 |
| LAZIO-INTER |
3-1 |
| CHIEVO-LECCE |
1-0 |
| NAPOLI-SIENA |
2-1 |
| CATANIA-UDINESE |
0-2 |
CLASSIFICA FINALE SERIE “A” 2011-12
La classifica presente è quella degterminata al termine degli incontri sul terreno di gioco. La stessa potrebbe essere riscritta dopo le decisioni sul calcioscommesse.
| JUVENTUS |
84 |
| MILAN |
80 |
| UDINESE |
64 |
| LAZIO |
62 |
| NAPOLI |
61 |
| INTER |
58 |
| ROMA |
56 |
| PARMA |
56 |
| BOLOGNA |
51 |
| CHIEVO |
49 |
| CATANIA |
48 |
| ATALANTA |
46 |
| FIORENTINA |
46 |
| CAGLIARI |
43 |
| PALERMO |
43 |
| CAGLIARI |
42 |
| GENOA |
42 |
| LECCE |
36 |
| NOVARA |
32 |
| CESENA |
22 |
|
|
mag 04 2012
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Trentasettesima giornata campionato serie “A”
Stagione 2011-2012
Roma, sabato 4 maggio 2012
Ultimo anticipo del campionato AS Roma
Roma, stadio Olimpico ore 20,45
Roma-Catania 2-2

La roma fa 2-2 nell'ultima in casa
ULTIMA ALL’OLIMPICO PER GIORGIO ROSSI
Dedicare l’inizio di una gara ad un massaggiatore può sembrare che il cronista è a corto di elementi per formare il suo articolo.
Quando si parla di Giorgio Rossi la scelta di aprire lo spazio destinato alla storia della gara di Roma-Catania è obbligata.
Domani quella con gli etnei sarà infatti l’ultima partita in casa di Rossi. Un uomo che ha vissuto con discrezione la storia della Roma per più di mezzo secolo, conosce tutti i segreti dello spogliatoio giallorosso e non li ha mai divulgati.
Anche se ha già raggiunto 81 anni, lascerò a fatica la squadra giallorossa ne sono certo. Le sue apparizioni in pubblico sono rarissime e tra queste ha voluto qualche tempo fà, onorare il mio programma televisivo definendolo romanista DOC. Con questo gradito ricordo l’Almanacco saluta l’ultima gara casalinga di Giorgio Rossi che appenderà i suoi preziosi segreti di massaggiatore al chiodo la domenica successiva a Cesena che coincide con l’ultima giornata del campionato romanista.
A Giorgio noi ed i tifosi romanisti dicono soltanto grazie per la sua opera ed il suo attaccamento ai colori sociali.
La curva sud gli dedica uno striscione “La curva sud ti rende omaggio lode a te Giorgio Rossi” e lui va sotto il settore a ringraziare.

Montella e Louis Enrique
GIORGIO ROSSI SI, DELIO ROSSI NO
Cosa è passato nella testa di Delio Rossi nel turno infrasettimanale durante la gara Fiiorentina-Novara (2-2) quando dopo aver sostituito Lialic ha ricevuto da questi applausi ironici e senza pensarci, colpito dall’ira, si è scagliato in panchina contro il calciatore prendendolo a pugni. L’arbitro che non ha fatto rispettare il regolamento ha nicchiato mentre il giudice sportivo dopo la prova tv gli ha inflitto una squalifica di tre mesi.
Crediamo che tale provvedimento sia fin troppo mite per l’esempio negativo offerto dal tecnico che successivamnte si è scusato.
La squalifica praticamente gli farà vivere tranquille vacanze estive e niente più e questo sembra sinceramente inaccettabile.
Sik continua ad usare la giustizia sportiva in maniera politica (e di questi tempi può equivalere ad un offesa?).
In attesa delle sentenze di scommessopoli, ci sarebbe da ripulire anche i “politici”sanzionatori che interpretano la giustizia secondo dettami non sempre consoni al regolamento. Basta girarsi indietro e vedere l’annacquamento di calciopoli e le risibili decisioni adottate.
Per scongiurare interventi di falsi moralisti che predicano bene e poi, come si è visto razzolano male occupando anche posti importanti al’interno della dirigenza calcistica serve un ripulisti generale all’insegna della trasparenza e non dei favori ai soliti noti?

Totti festeggia la doppietta
CINQUECENTO PRESENZE PER TOTTI E DOPPIETTA SALVAROMA
Ancora una pagina storica importante per la Roma, che non poteva essere che scritta dal suo uomo simbolo Francesco Totti.
Un’enorme chanches iniziale per il capitano dopo un rigore inesistente fischiato dal direttore di gara a favore della Roma che, nel finale ne negherà uno altrettanto clamoroso. Dal dischetto però Totti si lascia ipnotizzare da Carrizo che gli respinge la sfera che per giunta ritorna sui piedi del capitano che non riesce a coordinarsi e la palla vola alta sullla traversa. Peggio di così non si poteva iniziare anche se la volontà dei capitolini di vincere la partita cìè tutta.
La partita è bella ma i problemi difensivi della Roma sono sempre costanti.

Totti porta in vantaggio la Roma
SECONDO TEMPO AVVINCENTE
I fuochi d’artificio iniziano al 52′ quando Francesco Totti s’inventa il vantaggio. Si allarga improvvisamente a pochi metri dal limite dell’area e lascia partire un fendente preciso che s’insacca alla destra di Carrizo. E’ la rivincita del capitano che sbagliato il rigore ha voluto fortissimamente il goal per la Roma e per se stesso.
HEINZE SBAGLIA LODI NO
Passano sei minuti dal vantaggio della Roma che la solita cattiva predisposizione dell’apparato difensivo mette Bergessio solo davanti ad Heinze che sbaglia l’intervento e non togliendo la gamba lo atterra. Calcio di rigore indiscutibile che Lodi non fallisce spiazzando l’ottimo Lobont.
Non poteva mancare l’errore bis in difesa per la Roma e puntualmente arriva su azione di punizione dal fondo con uno schema che ha successo perchè i mancati difensori romanisti non chiudono su Marchese che non ha ostacoli ed infila la porta capitolina.
E’ una grande mazzata per la squadra e per l’ambiente che in maniera composta non fischia nè prende posizione in maniera contestatoria.

Il 2-2 di Totti. Doppietta personale
TOTTI FESTEGGIA CON LA DOPPIETTA
La Roma inizia a spingere e le occasioni iniziano ad arrivare spinge anche Lamela immesso al posto di Borini, ma la spina nel fianco del Catania è Bojan anche lui subentrato, che svaria e crea superiorità numerica mettendo a dura prova un’ottima impostazione difensiva degli ospiti. Proprio Bojan solo davanti a Carrizo cerca la deviazione di petto su cross da destra senza successo.
La pressione offensiva diventa costante ed opprimente per gli etnei che si salvano dal colpo di testa di De Rossi che sfiora il palo basso alla sinistra del portiere.
Batti e ribatti al 77′ su un’ottima giocata Marquinho-Pjanic la finalizzazione è verso il centro area dove Totti non si fà pregare ed infila Carrizo.
Un bel modo per festeggiare le cinquecento presenze con due reti decisive.
Il capitano alla fine avrà ottime parole per Louis Enrique esternando la speranza che il tecnico rimanga, e per di più lo fà a nome del gruppo a suo dire tutto col tecnico asturiano.
TOTTI VERSO IL RECORD
Con la DOPPIETTA messa a segno contro il Catania, Totti raggiunge quota 215 reti in campionato, a meno uno dalla coppia Altafini-Meazza nella classifica dei goleador più prolifici di sempre in Serie A. La sua media-goal è 0,43 a partita. Per il capitano le due reti al Catania si sommano alle altre sei realizzate nella stagione per un totale di otto.
A seguire la classifica dei goleador di sempre in Serie “A”:
1- PIOLA 274
2- NORDHAL 225
3- MEAZZA-ALTAFINI 216
TOTTI 215 (dal 1992-2012)
FINALE ROMANISTA E RIGORE NEGATO
Raggiunto il pari la Roma spinge sull’acceleratore e le occasioni fioccano. Lamela si presenta, spostato lateralmente sulla destra, solo davanti a Carrizo e praticamente gli tira addosso la palla del possibile vantaggio. Louis Enrique mette dentro anche Simplicio, come portafortuna, ma la dea bendata si gira all’ultimo minuto quando Legrottaglie atterra fallosamente Bojan ma l’arbitro non fischia nonostante le proteste della squadra. Il direttore di gara sembra voler riequilibrare le sue decisioni pareggiando il rigore iniziale da lui concesso.
LA SITUAZIONE A 90′ DALLA FINE DEL CAMPIONATO
Il pareggio della Roma serve a poco, forse a niente per i pessimisti, a qualcosa per gli altri.
Ora l’avversario della Roma è ben delineato e si chiama Inter. I nerazzurri affronteranno in rapida sequenza il Milan poi la Lazio all’Olimpico, lo stadi e la garao degli OH NO. Sarà di nuovo così?
IL TABELLINO DELL’ULTIMA GARA STAGIONALE A ROMA
ROMA (4-3-1-2): Lobont; Taddei, Kjaer, Heinze, Marquinho; Gago, De Rossi, Pjanic (41′ st Simplicio); Totti; Osvaldo (20′ st Bojan), Borini (26′ st Lamela).
A disposizione: Curci, Perrotta, Greco, Tallo.
Allenatore: Luis Enrique.
CATANIA (4-3-3): Carrizo; Motta, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Gomez, Bergessio (35′ st Catellani), Barrientos (37′ st Seymour).
A disposizione: Terracciano, Capuano, Calapai, Ricchiuti, Lanzafame.
Allenatore: Montella.
ARBITRO: Peruzzo di Schio.
ASSISTENTI: Di Fiore-Iannello
Quarto uomo: Giancola
MARCATORI: 7′ st Totti, 13′ st Lodi (rig), 57′t Marchese, 77”t Totti.

Spettatori: 40.000 circa.
Ammoniti: De Rossi, Barrientos, Taddei, Lodi.
Angoli: 14-4 per la Roma.
Recupero: primo tempo 1′:; secondo tempo 5′
LA ROMA E’ FUORI DALL’EUROPA…POI SCOMMESSOPOLI SI VEDRA’
Con la vittoria dell’Inter nel derby per 4-2 la Roma abbandona le speranze di entrare in Europa league, un Europa che l’ha aspettata in tutte le maniere possibili ma i dettami tecnici hanno evidentemente “rincoglionito” i giocatori romanisti che hanno fallito tutti gli appuntamenti possibili. Prima fuori dalle speranze europee della Champions league dopo il pari interno col Napoli, bissato da quello esterno col Chievo, quindi fuori dall’Europa league dopo il pareggio interno col Catania.
La gara di Cesena, in ogni caso non è un amichevole perchè le squadre che precedono la Roma potrebbero avere problemi con scommessopoli e quindi non essere iscritte all’Europa league o alla Champion league. Attenzione quindi a passi falsi anche con l’ultima in classifica con Parma e Bologna pronte ad approfittarne.
RISULTATI 20^ GIORNATA
| LECCE-FIORENTINA |
0-1 |
| ROMA-CATANIA |
2-2 |
| SIENA-PARMA |
0-2 |
| PALERMO-CHIEVO |
4-4 |
| UDINESE-GENOA |
2-0 |
| BOLOGNA-NAPOLI |
2-0 |
| NOVARA-CESENA |
3- 0 |
| ATALANTA-LAZIO |
0-2 |
| CAGLIARI-JUVENTUS |
0-2 |
| INTER-MILAN |
4-2 |
CLASSIFICA SERIE “A”
| JUVENTUS |
81 |
| MILAN |
77 |
| UDINESE |
61 |
| LAZIO |
59 |
| NAPOLI |
58 |
| INTER |
58 |
| ROMA |
53 |
| PARMA |
53 |
| BOLOGNA |
51 |
| CATANIA |
48 |
| ATALANTA |
46 |
| CHIEVO |
46 |
| FIORENTINA |
45 |
| SIENA |
44 |
| PALERMO |
43 |
| CAGLIARI |
42 |
| GENOA |
39 |
| LECCE |
36 |
| NOVARA |
32 |
| CESENA |
22 |
|
|
Tags:
mag 01 2012
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Trentaseiesima giornata campionato serie “A”
Stagione 2011-2012
Verona, 1 maggio 2012
Verona, stadio Bentegodi ore 18,30
Chievo-Roma 0-0

Heinze in piscina al Bentegodi
UN CAMPO IMPOSSIBILE LA ROMA NON PUNGE
Ancora una volta un avversario che festeggia e con merito. E’ la volta del Chievo Verona che al termine dell’incontro riunisce la squadra e và sotto la curva dei propri sostenitori a festeggiare la salvezza matematicamente raggiunta grazie allo 0-0 conquistato, senza grossi problemi, sul terreno di gioco.
Il solito terreno di gioco a Verona, uno schifo e non si capisce perchè ogni anno è la stessa storia, che ci sia la Roma o altre squadre o per colpa del gelo o, come in questo caso, della pioggia, la soluzione è sempre la stessa, terreno di gioco impossibile e pallone quasi incontrollabile. In queste condizioni è sempre la squadra più tecnica ad essere penalizzata e la Roma ne ha pagato le conseguenze.

Curci salva la Roma nella ripresa
LOUIS ENRIQUE SBAGLIA FORMAZIONE
Con un terreno come appena descritto il tecnico asturiano non pensa nemmeno un minuto che giocare secondo i suoi intendimenti sarebbe un suicidio e la Roma in alcune situazioni in cui ha cercato i fraseggi ha rischiato e non poco.
In ogni caso l’errore è stato quello di proporre Bojan, un brevilineo che non ha avuto mai chanches contro i più massicci difensori clivensi cui il velocista giallorosso non poteva sfuggire complice l’aquitrino che frenava la sfera.
L’innesto tardivo di Tallo (che ha movimentato il gioco offensivo) ha fatto emergere l’errore del tecnico.
NEL FINALE CI PROVA PERROTTA
L’unica vera occasione che capita alla Roma arriva negli ultimi minuti quando una girata di testa di Perrotta sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Sorrentino.
Se esaminiamo il contesto generale della partita il Chievo con Pellissier ha graziato i giallorossi con una palla spedita in tribuna da ottima posizione.

Aquitrino al Bentegodi e il regolamento?
CALPESTATO IL REGOLAMENTO
Visto il terreno di gioco e letto il regolamento la partita non doveva avere luogo ma nessuno ha cercato di posticiparla o farla annullare, qualcuno pensava già alle vacanze?
Un pareggio che propabilmente taglia l’Europa alla Roma, che guadagna solo un punto su tre.
Secondo le dichiarazioni tecniche persa brutalmente la gara contro la Juventus si puntava tutto su quella contro la Fiorentina e poi a seguire. Il campo ha distrutto gara dopo gara le speranze dei sostenitori giallorossi che, visto il cammino delle altre, rinfocolavano le speranze che dopo la sconfitta interna contro la Fiorentina, il pareggio interno col Napoli e questo a Verona fanno due punti in ben 4 partite su 12 a disposizione. Un disastro incredibile cui fa riscontro la dichiarazione di Baldini che vorrebbe insistere con Louis Enrique. Anche a Verona alcune crepe da difesa alta sono emerse e per ironia della sorte proprio i terreno di gioco ha frenato il contropiede gialloblu. Poi quando anche il terreno non ha condizionato gli attaccanti del Chievo ci ha pensato Curci molto migliore in uscita rispetto pure a Stekelenburg.
Buona la risposta di De Rossi infilato ancora una volta come centrale difensivo a gara in corso.
I PUNTI DA SCOMMESSOPOLI?
Ventuno punti in diciassette partite segnalano come la Roma sia letteralmente svanita, forse anche perchè il gioco richiesto è assai dispendioso e sia le forze mentali che quelle fisiche abbiano abbandonato i capitolini.
Ora mancano due gare, sei punti in palio che forse varranno meno delle sentenze di scommessopoli.
Sul campo in queste condizioni non si arriverà all’Europa dopo che quest’anno si è usciti ai preliminari.
Vogliamo seguitare così? Dirigenti fate voi dal punto di vista del mercato sia in entrata che in uscita per ricordare che non è stato solo il tecnico a rendere fallimentare questa stagione, quella in cui si era prospettata l’idea di un progetto, che non è parito col piede giusto
TABELLINO DELLO 0-0
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Cesar, Acerbi, Jokic; Bradley (dal 33’ s.t Vacek), Rigoni, Hetemaj; Cruzado (dal 38’ s.t. Sammarco); Paloschi (dal 26’ s.t. Uribe), Pellissier.
A disposizione:Puggioni, Frey, Morero, Luciano.
All. Di Carlo
ROMA (4-3-1-2): Curci; Taddei, Kjaer (dal 23’ s.t. Perrotta), Heinze, Josè Angel; Gago, De Rossi, Marquinho (dal 35’ s.t. Marquinho); Totti; Borini, Bojan (dal 1’ s.t. Tallo).
A disposizione: Pigliacelli, Cicinho, Pjanic, Piscitella.
All.: Luis Enrique
ARBITRO: Banti di Livorno
ASSISTENTI: Passeri – Bianchi
AMMONITI: Rigoni, Sardo e Uribe, Hetemaj, Josè Angel, Gago e Totti
ANGOLI: 2-4 per la Roma
RECUPERO: 0’ primo tempo; 5 secondo tempo
!
RISULTATI 20^ GIORNATA
| CHIEVO-ROMA |
0-0 |
| NAPOLI-PALERMO |
2-0 |
| CATANIA-BOLOGNA |
0-1 |
| CESENA-UDINESE |
0-1 |
| FIORENTINA-NOVARA |
2-2 |
| GENOA-CAGLIARI |
2-1 |
| JUVENTUS-LECCE |
1-1 |
| LAZIO-SIENA |
1-1 |
| MILAN-ATALANTA |
2-0 |
| PARMA-INTER |
3-1 |
CLASSIFICA SERIE “A”
| JUVENTUS |
78 |
| MILAN |
77 |
| NAPOLI |
58 |
| UDINESE |
58 |
| LAZIO |
56 |
| INTER |
55 |
| ROMA |
52 |
| PARMA |
50 |
| CATANIA |
47 |
| ATALANTA |
46 |
| CHIEVO |
45 |
| SIENA |
44 |
| CAGLIARI |
42 |
| FIORENTINA |
42 |
| PALERMO |
42 |
| GENOA |
39 |
| LECCE |
36 |
| NOVARA |
29 |
| CESENA |
22 |
|
|
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Tags: A.S.Roma, arbitro, Bojan, Chievo-Roma 0-0, Heinze, Partita, Perrotta, sorrentino, stadio bentegodi, tabellino, Tallo
apr 27 2012
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Trentacinquesima giornata campionato serie “A”
Stagione 2011-2012
Roma, 28 aprile 2012
Roma, stadio Olimpikco ore 20,45
Roma-Napoli 2-2

Louis Vattene dicono i tifosi
FALLITI TUTTI I MATCH POINT COSA RESTA?
L’animo del popolo romanista e di coloro che nell’ambiente albergano è costipato e vive dolorosamente le vicende calcistiche di una squadra che da sempre rappresenta anche il più piccolo ciottolo appoggiato sul suolo romano.
La passione, che a volte sfocia nellesternazione goliardica e nella fanaticheria, situazioni che provano attaccamento ai colori cittadini ed a quello che quella maglia idealmente e non solo rappresenta.
Ebbene in un divenire con pochi alti e troppi bassi la Roma ha più volte acceso le speranze dei suoi sostenitori, pronti a soffiare sul fuoco della passione ogni volta che le squadre avanti rsallentavano o peggio frenavano. Puntualmente però arrivava la mazzata che la Roma riusciva a darsi da sola.
L’ultima, quella coi viola di Firenze è stata quella che ha fatto più male.
in primis la sconfitta inaspettata e gradita della sconfitta della Lazio sul campo di una retrocedenda ha alimentato esponenzialmente le possibilità di riacciuffare sul fil di lana quella terza piazza che avrebbe in qualche maniera trasformato una stagione disastrosa in una bruttina ma con un risultato importantissimo su cui veramente ripartire per un futuro migliore.
La sconfitta contro i viola con un primo tempo formato Torino (Vedi Juventus-Roma), ha trafitto forse definitivamente i cuori di chi a questa maglia vuole veramente molto bene.
Le concomitanti vittorie di Napoli ed Inter entrambe in trasferta contro avversari difficili quali Lecce ed Udinese fanno sì che l’Europa con la E maiuscola sia ad appannaggio di altri colori e di altre storie calcistiche. Con tatti ricchi piatti in tavola, mettersi improvvisamente a dieta non è l’ideale per nessuno.
In questo clima sembra stonare anche l’intervento di Baldini che difende fino all’inverosimile le sue scelte tecniche, con un panorama che si vuol vedere accettabile in vista del futuro.
Per condannare non le scelte ma queste dichiarazioni basta ripercorrere le umiliazioni subite dai giallorossi a partire da Cagliari passasndo per i due derby in un decrescendo pazzesco, con fermate pesanti ed inguardabili a Bergamo, Lecce, Juventus e via dicendo. La stazione di destinazione per il momento è stata la Fiorentina sperando di non dover scendere ancora più a sud dove non hanno ancora digerito la sconfitta dell’andata.
Il quadro che ci aspettavamo era di un brillante campionato, non legato ai risultati (mai schiavi del risultato), con la gente giallorossa consapevole della situazione irta di difficoltà e per questo consenziente anche ai rovesci.
C’è un limitge a tutto e purtroppo ed inaspettatamente dirigenza, tecnico e la squadra lo hanno superato….
Basta col balzello di prendersi le proprie responsabilità senza essere colpiti pecuniariamente come i tifosi che al posto dello spettacolo hanno ricevuto schiaffoni.
sarebbe meglio digeribile una dirigenza ed un tecnico ed una squadra che avessero preso le distamnze dai loro compensi stagionali o da una parte di questi per meglio dimostrare l’attaccamento al progetto.
Al contrario a pagare è la tifoseria spernacchiata ai quattroventi e per giunta giustamente. La tifoseria può contestare se lo ritiene opportuno ed è incontestabile finchè il tutto avviene con la massima civiltà. Loro i soldi li hanno investiti male in un progetto che è iniziato nel peggiore dei modi. Gli altri non ci hanno rimesso, anzi ci hanno guadagnato profumatamente tutti. Per cui tante belle parole una di fila all’altra non poassono, a mio avviso, mutare il corso degli eventi e neppure giustificare le ammissioni di colpa che restano fine a se stesse.
Per le conclusioni aspettiamo ancora poche settimane anche se parlare e credere in una riscossa ed uno stravolgimento della graduatoria appareassai difficile per non dire………
Ci si appella a Zeman
UN PARI NON SERVE “LOUIS VATTENE”
LA CURVA CONTESTA BALDINI LO DIFENDE
Un’altra pagina in chiaro oscuro nella storia stagionale della Roma che dopo un bel primo tempo, con tante assenze importanti, subisce il pari va sotto e nel finale trova il pari con un uomo che troppo spesso il tecnico relega in panchina.
Inutile ripetersi dopo quello scritto in precedenza, la situazione non cambia anzi la contestazione monta in un crescendo che descrive le sofferenze del pubblico attratto inizialmente dalla novità di un nuovo gioco e da prospettive illustrate con tante belle frasi che a poche giornate dal termine del campionato risultano solo illusorie.

Massima civiltà in curva sud, in un momento difficilissimo
IL PAREGGIO LASCIA LA ROMA FUORI DALL’EUROPA
Se il Napoli butta all’aria la vittoria e la possibilità di sentirsi già in Champions, la Roma complica grandemente la possibilità di entrare in Europa league, ridimensionandosi maggiormente.
Parlare male della squadra, delle proprie amnesie, della insufficente personalità costantemente proposta, è sinceramente superfluo. Le accuse rivolte nel complesso ai portatori della maglia giallorossa sono di massima tutte accettabili e quasi tutti, senza i soliti noti, debbono salire sul banco degli imputati.

Baldini difende le sue scelte e Louis Enrique
Baldini al termine dell’incontro ha trovato il modo di difendere il tecnico giallorosso a spada tratta, neppure il dubbio che ci sia qualcosa di sbagliato nel proporre un calcio troppo estremistico cui non viene mai portata nessuna correzione e per questo alla fine non vincente.
Chiaramente l’alto dirigente giallorosso difende le sue scelte visto che il tecnico asturiano è una sua idea associata a quella di un calcio nuovo e con idee nuove.
Chiaramente le previsioni sul futuro non si possono fare ma il dubbio che si stia seguendo un a strada troppo difficile da percorrere, sopratutto in tempi brevi dopo la deludentissima stagione che si stà concludendo.
Louis Enrique ancora alla guida della Roma significa non poter sbagliare mai in futuro altrimenti si verrebbe a creare un muro tra tifoseria e dirigenza e con questa il contestatissimo allenatore asturiano.

Alcuni giocatori sotto la curva chiamati dai tifosi
Per alcune cose viste in alcune partite, come anche rilevato da Baldini,la Roma poytrebbe fare il salto di qualità che in parte ci si attendeva anche quest’anno. Le problematiche tecniche però sono costanti inversamente alla incostanza delle prestazioni degli interpreti.
A mio modesto parere lo sbaglio di Baldini sta nel non inquadrare, a mente calda, l’evolversi delle problematiche che un atteggiamento tattico sempre troppo uguale, e tanato dagli allenatori avversari, comporta non solo a livello di risultati.
Le sconfitte della Roma, anche e troppo spesso con risultati pesanti, non possono essere giustificate con la giovane età della squadra definita bambina, perchè sopratutto nella zona difensiva gli errori oltre a moltiplicarsi in maniera esponenziale, alla fine non appartengono solo ai singoli calciatori ma al modo in cui sono disposti in campo. Dopo i pluricitati esempi di Bergamo, Torino ed anche la seconda parte di gara col Napoli, gli avversari confidano nei soliti errori di una squadra scriteriatamente a trazione anteriore e, giocando il calcio all’italiana con semplici contromosse e con massima facilità poratno un uomo o più a tu per tu col portiere romanista. Questo comporta un goal al passivo o l’intervento scomposto dell’estremo difensore che provoca il rigore e la propria espulsione.
E’ vero in generale che per vincere basta fare un goal più dell’avversario ma è altrettanto vero che gli spazi scriteriati che la tattica del tecnico asturiano lascia ai giocatori avversari sono troppo invitanti e troppo spesso fatali alla Roma.

Simplicio festeggia il goal con la famiglia
Infine alcune scelte di formazione e specificatamente di uomini fuori del loro normale ruolo in campo lasciano perplessi. Pazienza la necessità e la penuria dei difensori (altra grave pecca nel mercato di riparaziuone da parte dei dirigenti) ma scegliere De Rossi come difensore centrale anche quando vi erano possibilità diverse ha comportato crepe nella telataiatura della squadra.
Un altro dei tantissimi problemi che emergono da un’analisi stagionale riguarda la tenuta fisica e nervosa di questi uomini, soggetti evidentemente ad uno stress fuori del comune per portare avanti un gioco dispendioso di energie e voluto con interpreti non adatti.
In conclusione la boccuiatura dello staff tecnico non è un presupposto di chi scrive ma è proprio scritta nei risultati, nelle prestazioni e nelle scelte tecniche di louis Enriche. Purtroppo la difesa a spada tratta del tecnico asturiano da parte di uno dei massimi dirigenti romanisti fà sorgere dubbi anche sulla caparbia volontà di andare avanti magari solo contro tutti. Una difesa che fà onore al dirigente che si autoaccusa ma che sinceramente non convince e non è produttiva visto che la curva dell’indice di miglioramento del gioco e delle sue dinamiche tende sempre più al negativo.

Totti ci mette la faccia
LA LAZIO PERDE LA TESTA
A proposito della moralità sbandierata ai quattro venti dal presidente della Lazio Lotito, è arrivata per lui una lunga squalifica , 10 mesi! in merito alle trattative per la compravendita di calciatori.
Sul campo la squadra di Eddy Reja ingaggia nel finale una rissa, così come avvenuto nello scorso campionato a Bologna, in merito ad un fischio giunto dalle tribune a 13 secondi dal termine col possesso di palla da parte dei friulani nella metà campo laziale. Sull’azione è arrivato l’ininfluente goal del raddoppio per l’Udinese ininfluente ai fini del risultato.
Rientra nella moralità il rissone che tra gli altri ha vistro protagonita l’energumeno Diaz (non nuovo a certi episodi), l’indemoniato Scaloni, e il portiere Marchetti che addirittura mette le mani addosso al direttore di gara.
Ci spieghino in società dopo queste vicende come si coniuga la parola moralità in attesa che arrivi il calcio scommesse…..
TABELLINO DEL PAREGGIO
ROMA (4-3-3): Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, Taddei; Pjanic (dal 28′ s.t. Simplicio), Gago (dal 35′ s.t. Greco), Marquinho; Borini, Totti, Bojan (dal 28′ s.t. Tallo).
A disposizione: Curci, Josè Angel, Perrotta, Piscitella.
All.: Luis Enrique.
NAPOLI (3-5-1-1): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dzemaili (dal 7′ s.t. Pandev), Zuniga; Hamsik; Cavani (dal 28′ s.t. Lavezzi). A disposizione: Colombo, Britos, Fideleff, Dossena, Vargas.
Al.: Mazzarri.
ARBITRO: Rizzoli.
ASSISTENTI: Faverani-Stefani
QUARTO UOMO: Tagliavento
MARCATORI: 41′ Marquinho, 48′ Zuniga, 67′ Cavani, 88′ Simplicio.
Spettatori 60 mila circa.
Ammoniti: Taddei, Dzemaili, Heinze, Gago, Marquinho, Simplicio, Borini.
Angoli: 8-7 per il Napoli.
Recupero: 0′ primo tempo, 3′ secondo tempo
RISULTATI 20^ GIORNATA
| PALERMO-CATANIA |
1-1 |
| CAGLIARI-CHIEVO |
0-0 |
| ROMA-NAPOLI |
2-2 |
| BOLOGNA-GENOA |
3-2 |
| NOVARA-JUVENTUS |
0-4 |
| SIENA-MIKAN |
1-4 |
| LECCE-PARMA |
1-2 |
| INTER-CESENA |
2-1 |
| ATALANTA-FIORENTINA |
2-0 |
| UDINESE-LAZIO |
2-0 |
CLASSIFICA SERIE “A”
| JUVENTUS |
77 |
| MILAN |
74 |
| LAZIO |
55 |
| NAPOLI |
55 |
| INTER |
55 |
| UDINESE |
55 |
| ROMA |
51 |
| CATANIA |
47 |
| PARMA |
47 |
| ATALANTA (-6) |
46 |
| BOLOGNA |
45 |
| SIENA |
43 |
| CHIEVO |
43 |
| CAGLIARI |
42 |
| PALERMO |
42 |
| FIORENTINA |
41 |
| GENOA |
36 |
| LECCE |
35 |
| NOVARA |
28 |
| CESENA |
22 |
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