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Campionato: Frosinone-Roma

Stagione 2018-2019
Venticinquesima giornata
Girone di ritorno
Sabato 23 febbraio 2019
Frosinone: Stadio Benito Stirpe ore 20,30
Frosinone-Roma

 

 

TABELINO

Arbitro: Manganiello
Assistenti: Ranghetti-Meli
IV Ufficiale: Di Paolo
Var: Pairetto
Avar: Paganessi

 

RISULTATI SERIE A

MILAN-EMPOLI
TORINO-ATALANTA
FROSINONE-ROMA
SAMPDORIA-CAGLIARI
SASSUOLO-SPAL
BOLOGNA-JUVENTUS
CHIEVO-GENOA
PARMA-NAPOLI
FIORENTINA-INTER
LAZIO-UDINESE

CLASSIFICA SERIE A

Chievo 3 punti di penalizzazione

JUVENTUS 66
NAPOLI 53
INTER 46
MILAN 42
ROMA 41
ATALANTA 38
LAZIO 38
FIORENTINA 35
TORINO 35
SAMPDORIA 33
SASSUOLO 30
PARMA 29
GENOA 28
CAGLIARI 24
UDINESE 22
SPAL 22
EMPOLI 21
BOLOGNA 18
FROSINONE 16
CHIEVO 9

 

Campionato: Roma-Bologna 2-1

Stagione 2018-2019
Ventiquattreesima giornata
Girone di ritorno
Lunedi 18 febbraio 2019
Roma: Stadio Olimpico ore 20,30
Roma-Bologna 2-1

Segnano i difensori Kolarov e Fazio

OLSEN SALVA LA ROMA
KOLAROV E FAZIO GOAL PESANTI

Stasera se ce nera ancora bisogno, il campo decreta che i difensori della Roma sono più bravi a fare gli attaccanti.
L’affermazione non arriva guardando il tabellino, ma seguendo passo passo la squadra in campo, costretta all’angolo
da un battagliero e fisico Bologna che nel primo tempo ha fatto capire l’importanza di un estremo difensore come Olsen, lui sì
veramente padrone del ruolo.
Il primo tempo è stato uno show bolognese, fatto di fisicità corsa e anche tattica sulla quale si può dire che Mihajlovic ha
studiato meglio di Di Francesco.
I giallorossi hanno iniziato a prendere in mano l’incontro con l’innesto di El Sharawy nella ripresa che ha vivacizzato la corsia sinistra
insieme a Kolarov.

Rigore trasformato da Kolarov

Suo il merito del rigore che il mediocre Di Bello ha fischiato, confermato anche dal Var, e che un freddissimo Kolarov ha
trasformato in un momento altamente delicato, sotto quella curva che fino alla settimana scorsa lo aveva sonoramente fischiato.
Il pallone pesava esageratamente in quel momento e nell’aria c’era molta tensione.
Il serbo, che aveva salutato Mihalovic prima dell’incontro, come ex tecnico della Nazionale, non si è fatto influenzare nè dalle
tensioni casalinghe e neppure da quello che la massima punizione poteva significare.
Il tiro sbagliato avrebbe depresso una Roma non brillante fin qui e poteva far tornare nubi nere sul cammino in campionato,
rispolverando un passato in questo campionato sempre latente.

Il fallo da rigore su El Sharawy

Il serbo nonostante la lunga attesa si è preparato da professionista serio, ha aggiustato la sfera e calciandola bene
ha eluso l’estremo tentativo si Skorupski, regalando l’urlo liberatorio alla curva sud e all’intero stadio.
Il raddoppio di Fazio ha momentaneamente chiuso i conti con la Roma che iniziava a mostrare la ruggine di coppa.
Discorso a parte per i minuti finali dove Olsen, già bravissimo nel primo tempo, ha seguitato a parare tutto e di più,
fino ad arrendersi non tanto al bel goal di Soriano, ma alla sua difesa che è apparsa molle come il burro.
Il finale lo ha insegnato Totti, tenere a tutti i costi il pallone nell’altra metà del campo e Dzeko ha eseguito come
il maestro non lasciando più secondi preziosi a Pulgar e compagni.
Vittoria serviva e vittoria soffertissima è stata, poco importa alla fine se la traversa stavolta è colpita dagli ospiti
e se i rossoblù hanno trovato sulla loro strada un grande Olsen, servivano i tre punti e questi sono arrivati.

Fazio rete decisiva

Nella giornata che vede il Milan vincere a Bergamo e la Lazio perdere all’ultimo minuto a Genova, i giallorossi si
portano a più tre su queste due squadre non perdendo la scia delle milanesi in attesa della trasferta a
Frosinone prima del derby.
Nella confusione generale nessuno ha detto a Zaniolo di farsi ammonire per saltare il Frosinone e non eventualmente il derby.
Sono cose che vanno fatte, così come le fanno gli altri.
In una corsa che sarà serratissima fino alla fine anche questi dettagli servono.
Tre punti e un grazie ad Olsen!

DI FRANCESCO:DIFFICOLTA’ NEL PRIMO TEMPO

Nel primo tempo devo dire che non c’eravamo troppo in campo, merito anche della loro prestazione che non ci ha permesso di giocare,
come avremmo voluto, mettendoci in difficoltà.
Abbiamo lavorato male, con molti errori individuali e coperture sbagliate.
Nel primo tempo meritavamo di stare sotto, però abbiamo vinto. Quando queste gare le vincono le grandi squadre si fanno i complimenti,
a me non piace vincere così. Nel secondo tempo ho cambiato qualcosa tatticamente e ho avuto risposte.
Nella prima frazione arrivavano sempre loro per primi sui palloni eravamo poco lucidi nelle scelte, sbagliavamo passaggi semplici.
Cose che non possiamo permetterci. Oggi però era importante portare a casa i tre puntI, i duelli fisici li abbiamo persi tutti nel primo tempo.
Ho cambiato di proposito nella ripresa perché vedevo che non ripartivamo. Nel secondo tempo siamo stati più bravi e ordinati
anche se con qualche errore di troppo. Cambiare serve, la lucidità mentale può fare la differenza.
Bisogna testarlo giorno dopo giorno. Sapevo che mi sarebbe servito a partita in corso. Più che altro credo sia stato il cambio tattico.
La differenza la fa l’atteggiamento mentale e tattico. Diverse cose fanno una squadra che deve vincere.
Secondo me sono queste le squadre che lotteranno per la Champions (anche Atalanta e Lazio).
Grande risultato del Milan. Noi non dovevamo perdere la scia, siamo stati bravi in questo.
Meno nella prestazione ma ci accontentiamo dei 3 punti

MIHAJLOVIC: IL PARI CI STAVA STRETTO

“Se non la butti dentro, con i giocatori che ha la Roma, poi ti puniscono.
È assurdo perdere una partita del genere. A dirla tutta anche il pareggio ci stava stretto.
Non posso dire nulla ai miei calciatori, hanno fatto una grande partita.
Tra domenica scorsa e oggi abbiamo avuto tante occasione ma abbiamo fatto un solo gol.
Quando giochi così, magari le prossime partite le vinci. Credo che questa sia la strada giusta”.

TABELLINO

ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi (82′ Santon), Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante (46′ El Shaarawy), Nzonzi, Pellegrini; Zaniolo, Dzeko, Kluivert (67′ De Rossi)
A disposizione: Fuzato, Mirante, Jesus, Marcano, Coric, Pastore, Perotti, Celar
Allenatore: Di Francesco
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli (71′ Dzemaili), Pulgar (75’st Falcinelli), Soriano; Sansone, Santander, Edera (65′ Svanberg)
A disposizione: Da Costa, Santurro, Corbo, Calabresi, Paz, Donsah, Nagy, Krejci
Allenatore: Mihajlovic
Arbitro: Di Bello
Assistenti: Cecconi-Caliari
Quarto uomo: Ghersini
VAR: Massa
Avar: Fiorito.
Marcatori: 54′ su rig. Kolarov, 72′ Fazio, 83′ Sansone
Ammoniti: Cristante, Florenzi, Manolas Danilo, Helander, Edera, Mbaye, Dijks
Recupero: 1’pt-4’st.
Calci d’angolo: 9-7 per la Roma

 

 

RISULTATI SERIE A

JUVENTUS-FROSINONE 3-0
CAGLIARI-PARMA 2-1
ATALANTA-MILAN 1-3
SPAL-FIORENTINA 1-4
GENOA-LAZIO 2-1
UDINESE-CHIEVO 1-0
EMPOLI-SASSUOLO 3-0
INTER-SAMPDORIA 2-1
NAPOLI-TORINO 0-0
ROMA-BOLOGNA 2-1

CLASSIFICA SERIE A

Chievo 3 punti di penalizzazione

JUVENTUS 66
NAPOLI 53
INTER 46
MILAN 42
ROMA 41
ATALANTA 38
LAZIO 38
FIORENTINA 35
TORINO 35
SAMPDORIA 33
SASSUOLO 30
PARMA 29
GENOA 28
CAGLIARI 24
UDINESE 22
SPAL 22
EMPOLI 21
BOLOGNA 18
FROSINONE 16
CHIEVO 9

Champions league: Roma-Porto 2-1

Champions league 2018-19
Ottavi di finale
Gara di andata
Martedi 12 febbraio 2019
Roma: Stadio Olimpico ore 20,45
Roma-Porto 2-1

VITTORIA MERITATA DUE PALI
ZANIOLO RECORD
DECIDE IL RITORNO

Una prestazione intelligente, di carattere e con molta attenzione quella messa in campo dalla Roma guidata da Daniele De Rossi al suo
rientro pesante in Champions.
Una Roma sempre più targata Zaniolo sotto l’attenta regia di un Dzeko strepitoso autore dei due assist vincenti.
A proposito di Zaniolo per lui parlano i fatti ma anche le statistiche che lo vedono tra i più giovani calciatori a realizzare una doppietta
in Champions con i primi due tiri realizzati verso lo specchio della porta.
E’ il più giovane italiano e della Roma a realizzare una doppietta in Champions league.
Bene anche il dopo partita quando accenna con soddisfazione alla sua impresa ma pensando subito alla gara di ritorno che a suo dire va
presa alla stessa maniera.

1-0 Zaniolo porta la Roma in vantaggio

“Spero di fare tanti altri goal sotto questa curva, stasera andare li sotto è stata un’emozione incredibile”.
Se il Porto regge stasera all’Olimpico lo deve ancora al suo portiere Casillas che ha effettuato due parate da monster, salvando in alcune occasioni
la sua squadra e guadagnando la palma di migliore dei suoi.
Tutto questo non deve mettere in secondo piano la bravura dei biancoblu che hanno mostrato fisicità e importanti doti individuali con il
sogno proibito di Monchi, Herrera, in grande spolvero, di cui si ricorda una conclusione a fin di palo.
In alcune fasi dell’incontro il tecnico ex laziale (e si è visto) Coincecao ha fatto giocare anche sei uomini in pressing sui portatori di palla
capitolini, bloccando i giallorossi, così come ha fatto Di Francesco a parti invertite.
Il grande merito della Roma è stato quello di contenere le sfuriate offensive degli avversari giocando bene quando i giocatori giallorossi hanno
saputo scrollarsi di dosso i fastidiosi corpo a corpo dei giocatori lusitani.
E’ stata una prestazione da Champions della Roma che solo negli ultimi cinque minuti di recupero ha sentito le gambe molli, per la stanchezza e li
è stato bravo Di Francesco ad effettuare i giusti cambi chiudendo con un prezioso vantaggio la gara di andata.
Fà male la rete lusitana ma cosa chiedere di più ad una squadra che segna due reti, colpisce due pali ed evidenzia le doti di Casillas come
miglior giocatore in campo per il porto.

2-0 Zaniolo doppietta

Ora la qualificazione si gioca al ritorno e credo sarebbe stato lo stesso anche col 2-0 perchè il Porto è una signora squadra e ha tutte le carte in regola
per mettere in difficoltà una Roma che in ogni caso è avanti nel punteggio e nelle percentuali di qualificazione, seppur di poco, ma in queste
partite tiratissime è quel poco che a volte fà la differenza.
La Roma la prestazione l’ha fatta e la fortuna non è stata dalla nostra parte, con tanti gufi poi in giro……

DI FRANCESCO: AL RITORNO GIOCHEREMO PER FARE GOAL

Sono contento perché sono andati in pressione coi tempi giusti. Siamo stati sempre pericolosissimi quando recuperavamo palla e avevamo densità in mezzo.
Grande merito anche agli altri, non solo a loro. Dobbiamo crescere quando cadiamo per errori palesi ed evidenti.
Sono ottimista per i miei ragazzi, senza determinate caratteristiche una partita del genere non la fai.
Abbiamo lavorato molto sulla testa, giocando insieme si esalta anche il singolo.
Al ritorno non giocheremo per gestire il risultato, ma per fare gol.
Queste partite sono sempre aperte. Dico sempre che l’equilibrio è fondamentale ma chi non fa, non sbaglia. Osare è fondamentale

I CONTI DEGLI OTTAVI CON ILICIC

Sugli spalti cinquantamila spettatori, di cui quattromila ospiti. Un buon incasso quindi cui vanno aggiunti, n caso di passaggio ai quarti,
10,5 milioni di euro come bonus.
Più di un valido motivo per cercare la qualificazione che porterebbe il tesoretto rinpinguato dai quarti di finale e da un altro incasso Champions
per aggiustare e rinforzare la squadra.
A proposito di questo Ilicic ha confermato l’interesse della Roma per il suo cartellino e la sua disponibilità, non sarebbe niente male.

TABELLINO CON VAR

Per la prima volta in questa competizione vengono designati anche VAR e assistente VAR. Prte infatti dagli ottavi di finale l’innesto della tecnologia
che da noi è già di casa da diverso tempo, con effetti non sempre limpidi e con le solite note (Juventus su tutte) sempre favorite anche nel dubbio
(ultimo episodio a Sassuolo).

TABELLINO

ROMA (4-3-3): Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi, Pellegrini (38′ st Nzonzi); Zaniolo (42′ st Santon), Dzeko, El Shaarawy (45′ st Kluivert)
A disposizione: Olsen, Juan Jesus, Marcano, Pastore.
Allenatore: Di Francesco
PORTO (4-4-2): Casillas; Militao, Felipe, Pepe, Telles; Otavio (39′ st Hernâni), Herrera, Danilo, Brahimi (23′ st Adrián López); Fernando (31′ st A. Pereira), Tiquinho
A disposizione: Vanà, M. Pereira, Bruno Costa, Óliver Torres.
Allenatore: Conceicao
Arbitro: Danny Makkelie (Olanda)
Assistenti: Diks – Steegstra (Olanda)
Quarto Ufficiale: Blom (Olanda)
VAR: Van Boekel (Olanda)
AVAR: Kamphuis (Olanda)
Marcatori: 70′ Zaniolo, 71′ Zaniolo, 79′ Adrián López
Ammoniti: El Shaarawy , Herrera
Recupero: 1′ pt, 5′ st.

Campionato: Chievo Verona-Roma 0-3

Stagione 2018-2019
Ventitreesima giornata
Girone di ritorno
Venerdi 8 febbraio 2019
Verona: Stadio Bentegodi ore 20,30
Chievo-Roma 0-3

NUN C’E’ TRIPPA PE’ GATTI
TRE GOAL UN PALO E UNA TRAVERSA
LA ROMA E’ TORNATA

Un Faraone in piena forma

El Sharawy porta la Roma in vantaggio

0-1

Poteve essere di cattivo auspicio la sconfitta della primavera giallorossa contro il Chievo a Sommacampagna, invece El Sharawy, Dzeko e Kolarov vendicano
i giovani capitolini, ma sopratutto si scrollano di dosso una trasferta rognosa e difficile (ultimo 0-3 dicembre 2003), tengono la marcia Champions e si
liberano anche delle difficoltà come le assenze pesanti di Manolas e Olsen solo per citarne un paio.
La gara dove i giallorossi segnano tre goal, colpiscono una traversa con Dzeko inarrestabile e un palo con El Sharawy instancabile si trova anche la porta di un
ottimo Mirante inviolata, nonostante una difesa con i cerotti.

0-2 Tiro angolato di Dzeko

Dzeko e Di Francesco sottolineano giustamente il calo a metà del primo tempo, con Mirante sugli scudi che salva la porta capitolina in un occasione favorevolissima ai clivensi.
Alla fine sarà anche la prima e l’ultima dei padroni di casa, che hanno subito il maggior tasso tecnico dei giallorossi.
La partita non è stata facile come il risultato recita, i gialloblu conoscono la loro classifica e non hanno grandi margini e la Roma ha fatto bene ad attaccarli subito,
mettendoli in difficoltà e questo atteggiamento ha permesso ad El Sharawy di segnare un ottimo goal, peraltro non facile, con uno scavetto di misura a superare il
sempre determinato Sorrentino.
Quando è arrivato anche il 3-0 di Kolarov, con tanto di inchino verso la curva romanista, con il ramoscello di ulivo tra le labbra, i romanisti hanno capito che stavolta non c’era
trippa per gatti.

0-3 Kolarov

La squadra di Di Francesco si è vendicata dell’obrobrio della gara di andata passata dal 2-0 per la Roma al 2-2, una delle tante gare che hanno negativamente indirizzato
il girone di andata.
Stasera la Roma ha giocato bene, ha saputo ragionare e colpire nei momenti giusti, il tecnico è stato perfetto anche nei cambi e Dzeko oltre ad essere uomo-goal
interpreta più di un ruolo in avanti, come se la Roma giocasse in dodici.
Tutto bene quindi neppure una sbavatura?
Se vogliamo essere sinceri una sbavatura c’è ed è la terza ammonizione per Zaniolo che và in diffida e proprio in campionato lunedì contro il Bologna potrebbe gestire un
quarto cartellino giallo da smaltire poi contro il Frosinone per non rischiarte il giocatore contro avversari più pericolosi.


La rete più bella, senza togliere nulla a El Sharawy e Dzeko, a mio avviso è quella di Kolarov che ha saputo sfruttare una ripartenza in combinazikone con El Sharawy prezioso
assist-man, fino al tiro al fulmicotone del giocatore più contestato attualmente.
Ora spetta alla curva accettare le scuse e tornare tutti dalla stessa parte.
Questa Roma ha mandato un messaggio al Porto, una squadra da non sottovalutare, perchè di seria caratura internazionale.

TABELLINO

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey (39′ Depaoli)(72′ Schelotto), Rossettini, Bani, Barba; Leris, Dioussè, Hetemaj (58′ Piazon); Giaccherini; Stepinski, Djordjevic
A disposizione: Caprile, Semper, Cesar, Jaroszynski, Rigoni, Pucciarelli, Kiyine, Grubac, Meggiorini.
Allenatore: Di Carlo
ROMA (4-3-3): Mirante; Karsdorp, Marcano, Fazio, Kolarov; Zaniolo (76′ De Rossi), Nzonzi, Cristante; Schick (58′ Florenzi), Dzeko, El Shaarawy (85′ Kluivert)
A disposizione: Fuzato, Greco, Jesus, Santon, Pastore, Coric
Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Abisso
Assistenti: Bottegoni-Prenna
IV Ufficiale: Piscopo
Var: Pairetto
Avar: Tolfo
Marcatori: 9′ El Shaaraw, 18′ Dzeko, 51′ Kolarov
Ammoniti: Barba, Cristante, Zaniolo
Recupero: 1’primo tempo-3′ secondo tempo
Calci d’angolo: 8-7 per il Chievo

 

RISULTATI SERIE A

LAZIO-EMPOLI 1-0
CHIEVO-ROMA 0-3
FIORENTINA-NAPOLI 0-0
PARMA-INTER 0-1
BOLOGNA-GENOA 1-1
ATALANTA-SPAL 2-1
SAMPDORIA-FROSINONE 0-1
TORINO-UDINESE 1-0
SASSUOLO-JUVENTUS 0-3
MILAN-CAGLIARI 3-0

CLASSIFICA SERIE A

Chievo 3 punti di penalizzazione

JUVENTUS 63
NAPOLI 52
INTER 43
MILAN 39
ROMA 38
ATALANTA 38
LAZIO 38
TORINO 34
SAMPDORIA 33
FIORENTINA 32
SASSUOLO 30
PARMA 29
GENOA 25
SPAL 22
CAGLIARI 21
UDINESE 19
EMPOLI 18
BOLOGNA 18
FROSINONE 16
CHIEVO 9

 

Campionato: Roma-Milan 1-1

Stagione 2018-2019
Ventiduesima giornata
Girone di ritorno
Domenica 3 febbraio 2019
Roma: Stadio Olimpico ore 20,30
Roma-Milan 1-1

 

IL PAREGGIO VA STRETTO ALLA ROMA
DONNARUMMA PARATUTTO

Stasera all’Olimpico avversario della Roma non era solo il Milan, quarto in classifica, ma anche lo Stadio Olimpico inviperito
dopo il 7-1 di Firenze, umiliante per tutto l’ambiente capitolino.
Preso di petto o meglio a sonore fischiate Kolarov, che dopo essere stato invitato a calmarsi, è stato oggetto degli improperi
dei tifosi, cui in partenza per Firenze ha avuto battibecchi evitabilissimi.
Il nervosismo che si è visto fuori del campo a Firenze, poi in campo, stasera ha lasciato il posto ad una concentrazione massima
che ha fruttato.

RICOMINCIAMO?

Come accennato nella premessa, non era facile giocare con il tuo pubblico che ti è avversario e che avversario.
Eppure la Roma ha dimostrato, stasera si, di avere gli attributi, una volta in svantaggio per l’ennesima rete di Piantek sempre nella stessa porta,
poteva essere il preludio alla resa con perdite gravi.
La Roma invece, a differenza di Firenze, ha applicato le regole Difranceschiane, che non esaltano perchè vivi sempre sulla lama del rasoio,
costringendo il Milan a difendersi e quando la difesa rossonera è andata sotto si è eretto a baluardo il portiere Donnarumma che ha alzato
bandiera bianca dopo aver evitato ad inizio ripresa l’autorete ma nulla ha potuto sulla ribattuta potente e cattiva di Zaniolo che ha portato
il meritatissimo pareggio sotto la curva sud, che per metà se ne era andata lasciando solo un cartello: RISPETTO.
Il pareggio va in ogni caso stretto ai giallorossi uccellati da Piantek a nozze con la lentezza di Fazio, ma oltre a Donnarumma anche il palo di Pellegrini,
che sarà squalificato, e tganto tanto altro.
Stasera sottolineo che il punto di stasera è deve essere la ripartenza per la squadra, stavolta senza soste intermedie, si spera. La riprova già
venerdi sera contro il Chievo al Bentegodi.
Se son rose fioriranno, i proverbi non sbagliano mai e stasera il primo mazzo del bellissimo fiore è venuto alla luce.
Per il quarto posto sono in corsa molte squadre ma i giallorossi debbono guardare avanti e il Milan resta un solo punto sopra mentre ora
l’Inter è a meno cinque e lo scontro diretto da giocare!
Ricominciamo?

Il ricordo della Sud a De Falchi spentosi 30 anni fà.

DI FRANCESCO: NON DOBBIAMO PIU’ RICADERE

Schick l’ho visto vivo in allenamento e partita, e oggi mi ha dato risposte importanti, soprattutto dal punto di vista caratteriale.
Il modulo sapete quanto a me piaccia. E De Rossi ci ha aiutato, ha fatto una partita straordinaria, ha dato i tempi di gioco
La reazione della gente si può capire, sono soddisfatto della prestazione e avremmo meritato i 3 punti, il Milan ha fatto un tiro in porta.
Non si può morire per un 7-1 che ha fatto veramente male, non dovevano dare risposte a me, ma a loro stessi.
Ma non basta, non dobbiamo accontentarci. C’è un tempo di maturazione per tutto.
Daniele ha rischiato di smettere. Io so quanto ci è mancato, lui può determinare anche un sistema di gioco per la sua intelligenza tattica.
E’ il mister in campo perché sa trasferire i messaggi che do dalla panchina. Non come Pellegrini che quando sbaglia vuole andare a recuperare
la partita da solo!
I 7 gol di Firenze sono stati errori individuali, LI il primo da ammazzare era l’allenatore. Oggi avremmo meritato la vittoria.
La partita di Firenze ti fa riflettere sugli atteggiamenti. Le nostre responsabilità ci sono sempre.
La mia squadra mi fa un po’ rabbia. Abbiamo fatto buone partite anche senza De Rossi, ma lui fa delle cose che mettono in risalto anche i
giocatori vicinoI ragazzi hanno dato prova di grande personalità.
Non dobbiamo più ricadere. L’atteggiamento fa la differenza.

TABELLINO

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp (86′ Santon), Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Pellegrini; Schick (80′ Kluivert), Zaniolo, Florenzi (65′ El Shaarawy); Dzeko.
A disposizione: Fuzato, Mirante, Marcano, Pastore, Riccardi, Coric, Cangiano.
Allenatore: Di Francesco.
MILAN (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè, Bakayoko, Paquetà (77’st Castillejo); Suso (87′ Laxalt), Piatek (86′ Cutrone), Calhanoglu.
A disposizione: A.Donnarumma, Plizzari, Abate, Conti, Mauri, Montolivo, Bertolacci, Castillejo, Borini.
Allenatore: Gattuso
Arbitro: Maresca
Assistenti: Carbone, LoCicero
IV Ufficiale: Abbattista
VAR: Calvarese
AVAR:Di Liberatore
Marcatori: 26′ Piatek, 46′ Zaniolo
Ammoniti: Manolas, Zaniolo, Pellegrini,Suso, Paquetà, Kessiè, Calabria
Recupero 1’pt e 3’st.
Calci d’angolo 9-2 per la Roma

RISULTATI SERIE A

EMPOLI-CHIEVO 2-2
NAPOLI-SAMPDORIA 3-0
JUVENTUS-PARMA 2-2
SPAL-TORINO 0-0
UDINESE-FIORENTINA 1-1
GENOA-SASSUOLO 1-1
INTER-BOLOGNA 0-1
ROMA-MILAN 1-1
FROSINONE-LAZIO 0-1
CAGLIARI-ATALANTA 0-1

CLASSIFICA SERIE A

Chievo 3 punti di penalizzazione

JUVENTUS 60
NAPOLI 51
INTER 40
MILAN 36
ROMA 35
ATALANTA 35
LAZIO 35
SAMPDORIA 33
FIORENTINA 31
TORINO 31
SASSUOLO 30
PARMA 29
GENOA 24
SPAL 22
CAGLIARI 21
UDINESE 19
EMPOLI 18
BOLOGNA 17
FROSINONE 13
CHIEVO 9

 

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