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Campionato: Genoa-Roma

Campionato di calcio serie A
Stagione 2018-2019
Sedicesima giornata
girone di andata
Domenica 16 dicembre 2018
Roma: Stadio Olimpico ore 20.30
Roma-Genoa

Champions league: Viktoria Plzen-Roma 2-1

Champions league 2018-19
Girone E
Sesta ed ultima partita della fase a gironi
Mercoledi 12 novembre 2018
Plzen: Doosan Aréna ore 18,55
Viktoria Plzen-Roma 2-1

Doosan Arena

ROMA IN CADUTA LIBERA
IL VIKTORIA SI QUALIFICA PER EUROPA LEAGUE

L’ultima giornata del Gruppo G di Champions servirà soltanto ad assegnare il 3°posto, quello valido per l’arrivo in Europa League.
Real Madrid e Roma si sono qualificate senza problemi e con un turno d’anticipo.
La Roma scende alla Doosan Arena molto rimaneggiata e con sul groppone la figuraccia rimediata a Cagliari, si spera l’ultima di una
lunga serie, che ha messo sul banco degli imputati il tecnico Di Francesco e il Ds Monchi.
Assenti tra i capitolini De Rossi, Dzeko, El Shaarawy e Pellegrini
La partita d’andata terminò 5-0 per la RomaI.
Attualmente il Viktoria Plzen  è rientrato in gioco per il 3°posto, dopo la vittoria sorprendente a Mosca contro il CSKA che ha regalato
ai giallorossi la qualificazione anticipata.
D’ora in poi per vedere le partite della Roma bisognerà consultare le controindicazioni, non scritte ma tramandate via voce.
Seguire la Roma in questo periodo è letale per l’umore e fatale per la speranza.
Dopo la rocambolesca rimonta subita alla Sardegna Arena dal Cagliari in 9, fari puntati sul mercoledi di coppa per vedere chi gioca meno
in questa squadra ma è pagato tanto.

Provvisorio pareggio di Under

Chi incautamente si è messo davanti ai teleschermi senza precauzioni o ha addirittura seguito la squadra (in circa 600) sotto una bufera di neve,
di bufera ha sentito quella che lo stomaco romanista ha proposto.
Un primo tempo a definirlo incolore si può essere tacciati di buonismo, ma attenzione la ripresa è stata peggio.
Due reti dei padroni di casa che hanno approfittato della pausa gioco della difesa. ancora una volta in libera uscita, contro il tocco da biliardo di
Under, che aveva messo a segno il provvisorio pareggio.
La sconfitta non fà guadagnare punti nel racking Uefa, non fà introitare i milioni in palio per la vittoria, non è buon viatico per il futuro.
Da chiedersi solo se giocatori esperti e ad ottimi livelli in passato, come Marcano, Pastore siano sciolti come una pastiglia in acqua.
Da rilevare l’esordio di Mirante all’età di 35 in Champions League.
La Roma accede agli ottavi di finale come seconda del girone. Nell’altra partita il CSKA ha espugnato il Bernabeu vincendo addirittura per 0-3
contro il Real.
Ora si spera che un aiutino alla Roma venga dato dal sorteggio, un piccolo raggio di sole difronte a tante nubi.

CI HA LASCIATO GIGI RADICE (1979-1980 AS ROMA)

Lunedi 10 dicembre i si sono tenuti a Monza i funerali dell’ex tecnico di Milan, Torino e Roma con la quale arrivò al sesto posto.
Proprio nella capitale la curva sud lo ha voluto ricordare con uno striscione “La tua Roma giocava cor core. ..Ciao Gigi”.
Anche la società ha inviato un messaggio di cordoglio” “La Roma piange la scomparsa di Luigi Radice, allenatore giallorosso nella stagione 1989-90.
Ai familiari va l’abbraccio della Società e dei tifosi romanisti”)
L’allenatore era sofferente da tempo e alle esequie che si sono tenute nel pomeriggio presso la Residenza San Pietro, tra la folla erano presenti molti nomi noti del calci.

TABELLINO

Viktoria Plzen (4-2-3-1): Hruska; Havel, Hejda, Hubnik, Limbersky; Prochazka, Hrosovsky; Kopic (71′ Petrzela), Cermak (80′ Horava), Kovarik; Chory
A disposizione: Kozacik, Bucha, Reznicek, Pernica, Ekpai.
Allenatore: Vrba.
Roma (4-2-3-1): Mirante; Santon (74′ Florenzi), Manolas, Marcano, Kolarov; Cristante, Nzonzi (80′ Lu. Pellegrini); Under, Pastore (60′ Zaniolo), Kluivert; Schick.
A disposizione: Olsen, Karsdorp, Jesus, Fazio.
Allenatore: Eusebio Di Francesco
Arbitro: Taylor (ING)
Assistenti: Beswick-Nunn (ING)
Addizionali: Attwell-Atkinson (ING)
Quarto uomo: Child (ING)
Marcatori: Kovarik, Under, Chory
Espulso: Lu. Pellegrini
Ammoniti: Limbersky, Kluivert

Campionato: Cagliari-Roma 2-2

Campionato di calcio serie A
Stagione 2018-2019
Quindiicesima giornata
girone di andata
Sabato 8 dicembre 2018
Cagliari: Sardegna Arena
Cagliari-Roma 2-2

TUTTI AVANTI E SAU CACCIA LA ROMA
DALLA ZONA CHAMPIOINS
BALDINI E DI FRANCESCO SI DEBBONO FERMARE

Una gara difficile e lo si sapeva, ad imbrogliare le carte il vento che condiziona la partita, ma la Roma fà di nuovo Harahiri,
in vantaggio di due reti e con 40 secondi da giocare, in vantaggio di due uomini, per una doppia espulsione, la Roma con
palla a favore si fà trovare con una metà campo di Zemaniana memoria, e Sau condisce la frittata giallorossa.
Come si fà a far salire la squadra tutta in avanti invece di buttare l’ultimo pallone in avanti e controllare gli ultimi secondi magari con un palleggio
o in tanti altri modi, fatto stà che l’errore di Manolas a centrocampo regala, comedetto una metà campo agli avversari.
Ma che si voleva fare il terzo goal allo scadere?
Va ricordato, col tutto il rispetto che si vuole a Di Francesco, che questo tipo di allenatori con questo gioco, e con cambi sbagliati,
porta la squadra, per il momento, fuori dalla Champions il prossimo anno, almeno per quanto riguarda il campionato.
Anche se le altre squadre hanno aspettato la Roma, non volando nella zona Champions, bisogna certamente certificare che la rincorsa alla Champions
e al quarto posto è diventato più un miracolo che una certezza.
Il passo indietro dopo la gara contro l’Inter, con un’altra pericolante peraltro priva di Barella e Pavoletti, le colonne portanti della squadra, chiude le porte
a obiettivi importanti e getta nuove ombre e purtroppo nuove paure su una squadra che non sà gestire due reti di vantaggio e un vantaggio numerico in
campo.
Chiaramente non solo Di Francesco deve salire sui carboni ardenti, con lui chi ha costruito la squadra, vendendo anche bene ma costruendo in maniera orrenda.
Certe paure nascono anche dal fatto che ci sono pochi veterani, e gente di esperienza e tanti giovani insieme sono difficili da gestire.
Se poi togliamo Zaniolo che era il migliore e il più determinato tra i suoi la frittata è servita.

DI FRANCESCO: NON RIUSCIVAMO A TENERE LA PALLA

Ma io credo che per settanta minuti questa squadra voleva chiudere la partita, mi arrabbio delle scelte sbagliate dei singoli che vogliono cercare il gol per forza ,
magari non vedendo un compagno smarcato.
Queste cose minano le certezze ma la palla di Sau a trenta secondi dalla fine non la puoi prendere.
Si può soffrire dove hai concesso di fare poco o niente a loro. Ho modificato anche qualcosa dato che ho visto che non riuscivamo a tenere la palla ma non è andato.
Ho provato a far marcare a uomo ma è mancata l’attenzione.Quest’anno abbiamo fatto un po’ tutto, carota e bastone, il pensiero di questa partita è il discorso che potevo
modificare poco la squadra col fatto che avevo quattro difensori, Perotti e Pastore non in grado di giocare per molti minuti.
Io sono l’allenatore e mi devo prendere le mie responsabilità. Per me una partita assurda prendere il gol all’ultimo.
Le cose vanno analizzate a caratteri generali, facciamo fatica a trovare una nostra identità.
Dal settantesimo in poi siamo stati fragili dal punto di vista mentale.
Se me li fossi tirati tutti in area di rigore l’ultimo gol non lo avrei preso. Ci sono tante problematiche all’interno di questa squadra.
Penso che ora parlare di sistema di gioco è molto relativo. Ho fatto la scelta di Pellegrini perché l’ho reputata la migliore tra le altre
possibilità che avevo.
Bisogna stare solo zitti e i primi devono essere i ragazzi. Devono capire che non si possono portare a casa i tre punti dopo una partita del genere.
Sono veramente arrabbiato e non mia aspettavo un finale del genere.
Una palla a trenta secondi dalla fine deve essere giocata e non buttata centralmente e questa è una cosa inconcepibile.
Divento matto, perché non c’erano tutti ragazzini in campo. Siamo riuscita a fargli fare gol e questa è una cosa

Kolarov migliore in campo

ZONA CHAMPIONS: ALLA FINE TUTTO INVARIATO

Se si esclude la sconfitta dell’Inter a Torino contro la Juventus, per il resto nessuna pretendente al quarto posto ha preso il volo e nessuna ha approfittato del mezzo
scivolone della Roma.
La Lazio che con i suoi tifosi aveva festeggiato nel primo pomeriggio la remuntada cagliaritana, nel tardo pomeriggio si è vista recapitare gli sfottò troppo presto lanciati
dopo che la Sampdoria in 10 contro 11 era arrivata al pareggio nell’ultima azione della gara, gara che la Lazio aveva in mano grazie ad un discutibile rigore con cui era
passata in vantaggio un minuto prima.
Non meglio il Milan che ha addirittura rischiato di perdere l’intera posta al Meazza contro il Torino.

TABELLINO

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Ceppitelli, Klavan, Padoin (dal 20′ s.t. Pajac); Faragò, Bradaric (dal 35′ s.t. Cigarini), Ionita; Joao Pedro; Farias (dal 30′ s.t. Sau), Cerri
A disposizione: Aresti, Rafael, Andreolli, Pisacane, Romagna, Dessena, Doratiotto, Verde
Allenatore: Maran.
ROMA (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Under, Zaniolo (dal 44′ s.t. Juan Jesus), Kluivert (dal 30′ s.t. Lu. Pellegrini); Schick (dal 38′ s.t. Pastore)
A disposizione: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Marcano, Santon, Perotti, Riccardi, D’Orazio
Allenatore: Di Francesco.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Quarto uomo: Giua
Var: Giacomelli
Avar: Ranghetti
Spettatori 14.938
Incasso 155.000 euro.
Espulso Maran al 45′ s.t. per proteste.
Espulsi: Ceppitelli e Srna al 47′ per proteste
Ammoniti: Cristante-Faragò,Srna, Ceppitelli
Angoli: 7-5 per il Cagliari
Recupero: 0′ p.t., 7′ s.t.

RISULTATI SERIE A

NAPOLI-ROMA 4-0
CAGLIARI-ROMA 2-2
LAZIO-SAMPDORIA 2-2
SASSUOLO-FIORENTINA 3-3
UDINESE-ATALANTA 1-3
EMPOLI-BOLOGNA 2-1
PARMA-CHIEVO 1-1
GENOA-SPAL 1-1
MILAN-TORINO 0-0
JUVENTUS-INTER 1-0

CLASSIFICA SERIE A

Chievo 3 punti di penalizzazione

JUVENTUS 43
NAPOLI 35
INTER 29
MILAN 26
LAZIO 25
TORINO 22
ROMA 21
PARMA 21
SASSUOLO 20
ATALANTA 21
SAMPDORIA 20
FIORENTINA 19
CAGLIARI 17
GENOA 16
EMPOLI 16
SPAL 15
UDINESE 13
BOLOGNS 11
FROSINONE 8
CHIEVO 3

Campionato: Roma-Inter 2-2

Campionato di calcio serie A
Stagione 2018-2019
Quattordicesima giornata
girone di andata
Domenica 2 dicembre 2018
Roma: stadio Olimpico ore 20,30
ROMA-INTER 2-2

Il rigore si evidenzia anche da questa telefoto

Zaniolo migliore in campo

GRANDE ROMA SCIPPATA DAL SOLITO ROCCHI E&C
TOTTI DENUNCIA LA VAR

Una grande partita tra Roma ed Inter con le due squadre votate a vincere senza tatticismi.
Un ambiente caldo, l’Olimpico la migliore veste, il tifo alle stelle.

Palo di Florenzi

Per due volte sotto nel punteggio, i giallorossi hanno saputo recuperare, nonostante la sfortuna che vede il tiro di Florenzi respindo dal
palo ad Handanovic battuto, dopo il colpo di classe di Schick.
Tutto bello, forse anche troppo bello perchè un guastafeste alla fine c’è.
Purtroppo, invitato dalla FIGC, l’arbitro Rocchi ha stravolto il risultato e l’andamento di una partita bellissima.
Certamente ci riferiamo al mancato rigore non concesso dall’arbitro toscano non nuovo a situazioni imperdonabili contro i giallorossi.
Eppure questa volta c’è la VAR ma anch’essa ha le sembianze del direttore di gara.
Alla moviola si mettono in vetrina per grandi stupidaggini fatte il sig. Fabbri e Valeriani.
Ci si chiede a cosa serve la Var, se non a mandare avanti le squadre milanesi per farle approdare a braccetto verso la Champions dove
la Roma ha difeso da sola i colori nazionali arrivando alle porte della semifinale.

LA ROMA RIMONTA DUE VOLTE

Stavolta i giallorossi non ci stanno, seppur incerottati all’ennesima potenza, quindi un punto in meno rispetto all’Inter priva solo di Nainggolan.
beffata su un calcio di rigore non dato per fallo netto su Zaniolo, e sull’azione successiva nessuno vede un fallo ai danni della Roma su ripartenza,
e si prosegue fino alla rete di Keita sponsorizzata dal sestetto arbitrale.
Sullo 0-1 era importante vedere la reazione della squadra dopo la bandiera bianca alzata contro il Real Madrid e le altre piccole itaòiane dopo aver
subito la rete.

La sassata di Under che vale 1-1

Questa cosa si ripete sull’1-2 e anche qui gli uomini di Di Francesco, reagiscono e sotto la spinta di un grande patrimonio come Zaniolo, riescono a trovare il varco buono
su azione d’angolo dove, anche qui, Rocchi non vede il gomito galeotto, e viene finalmente richiamato dalla Var davanti la quale Fabbri e compagnia
bella si sono destati.


Colloquio tra il, peggiore in campo e i suoi patner e si fischia un rigore che se non dato avrebbe creato turbolenze e non si poteva pensare ad altro.
Kolarov sugella la sua grande gara insaccando un rigore difficile con Handanovic che si arrende solo alla fine del suo tuffo.
In precedenza da incorniciare il pareggio dell’1-1 firmato Under che riesce nell’impresa di fallire un goal facile facile contro il Real Madrid, e segnarne uno di grande
difficoltà come quello messo a segno sotto la curva nord. Una sassata pazzesca che anche un grande Handanovic non riesce a fermare, anzi è totalmente
sorpreso.

SPALLETTI A CASA

L’urlo doppio per i goal giallorossi, si accomuna ai fischi per l’ex laziale Keita che viene sostituito ma, maggiormente, per l’espulsione di un agitato Spalletti
espulso nel finale e fuori sotto una salva di fischi impressionante che fà comprendere come non si tratta un campione,anche se lui campione non lo è stato mai,
sopratutto nella sua “amata” Roma, affossando l’anima della città sgambettandolo sul più bello:
Spalletti a casa!

Il rigore si evidenzia anche da questa telefoto

TOTTI: SUL RIGORE E’ UNA VERGOGNA

DI FRANCESCO NON PARLA

“Due squadre che si sono affrontate a viso aperto creando tanto, pali, rigori non dati e tante altre cose.
E’ stata una partita molto eccitante da vedere.
Sul rigore c’è poco da vedere. Lo abbiamo visto tutti, è una vergogna.
Ci chiediamo come fanno quelli del VAR a non vederlo.
Perché non chiamate loro per fargli dare una spiegazione?
Li abbiamo messi apposta per darci la possibilità di rivedere azioni non viste.
Rocchi non avrà visto, ha fischiato a sfavore, ma è secondario. Ma quelli del VAR stavano vedendo un’altra partita.
Così non si può andare avanti. Facciamo riunioni a Coverciano, a Milano, poi vediamo questi episodi.
Chiederei a Fabbri cosa stesse guardando. Non vogliamo cercare alibi, però sicuramente cambia la partita.
Perché potresti andare in vantaggio, e invece andiamo in svantaggio noi.
Loro sono messi bene in campo, sono forti, ma così ti cambia la partita.
Si possono cambiare campionati.
Zaniolo sembra un veterano, gioca con semplicità, facilità. Sta dimostrando il proprio valore, man mano trova continuità, è esplosivo,
ha tutti i mezzi per diventare un grande giocatore.
Ma non facciamoglielo sentire, che se cambia rotta è pure colpa mia.
L’empatia ci sta sempre, vogliono sempre il massimo i tifosi. I ragazzi sono stati bravi, si sono qualificati nel girone, stiamo cercando di ritrovare noi stessi in campionato,
ancora è lunga e con la forze del mister e dei ragazzi centreremo il nostro obiettivo.
Si, fino ad oggi ci sono stati alti e bassi, non da grande squadra, però alla fine siamo agli ottavi di Champions, stiamo cercando di ritrovare fiducia e compattezza.
Il mister sta cercando la soluzione migliore, e con i giocatori che ha il modulo migliore.
Da oggi si può ripartire perché oggi abbiamo dimostrato di essere la squadra che vogliamo.
Nonostante il pareggio immeritato, ripartiamo da oggi e speriamo di rifare altre partite così.

SPALLETTI: SONO QUELLI DEL VAR A RICHIAMARE L’ARBITRO

Sono quelli della VAR che devono far intervenire l’arbitro in base al dubbio che c’è o no.
E’ stato detto che dobbiamo essere più precisi, se ci sta una situazione mezza e mezza va verificata.
l VAR va perfezionato, ormai tutti si aspettano ci sia il timbro della certezza di ciò che sia avvenuto in campo, quindi si ricorre a questo.
Per quanto mi riguarda Rocchi ha fatto una buona partita, anche sulla mia espulsione, giusta.
Ha interrotto una ripartenza e mi sono girato dicendo qualcosa. E’ giusto.
Più che qualcosa, perché in alcune situazioni siamo andati a forzare non accorgendoci dell’uomo libero.
Abbiamo trovato una Roma tosta, volevamo palleggiare di più, a discapito della fisicità loro che invece hanno tenuto bene.
E’ stata una bella partita. Il punto serve ad entrambe perché fa credere alle due squadre che stanno facendo bene entrambe.

NICCHI: ERRORE INCONCEPIBILE

Fortemente seccato dall’accaduto( fallo da rigore in area di D’Ambrosio su Zaniolo) in Roma-Inter anche il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi che ha dichiarato senza mezzi termini:
“Non ho niente da dire tranne che prendere atto che c’è stato questo errore inconcepibile di cui si occuperà il designatore. “E’ un errore inconcepibile, bisogna cercare di voltare pagina,
tornare a parlare di calcio, questo purtroppo è accaduto e chi è preposto esaminerà e prenderà i dovuti provvedimenti”.
Ci siamo dimenticati, che ieri c’è stata una bellissima partita, c’è stato un errore in atteso.
In Inghilterra già non se ne parlerebbe più. Qui stiamo ancora a parlare del gol annullato a Turone.
Ora cerchiamo di far meglio e andare avanti per il bene del calcio. Le cose vanno riviste tutte e ognuno faccia il proprio lavoro”.
E’ vera la sua affermazione presidente ma in Inghilterra non c’è stata mai calciopoli e la cosa rivista al passato non ci fà stare tranquilli sul goal di Turone, che è valso uno scudetto!

IL PARERE DI:  NON E’ UNA SVISTA

 

Dopo il silenzio di Di Francesco le parole di fuoco lanciate dal presidente Pallotta oltre oceano e sopratutto quelle di Totti che hanno una valenza assai importante, arrivano quelle
degli addetti ai lavori come Nicchi presidente dell’associazione italiana arbitri.
Stavolta qualcosa si muove anche perchè c’è in ballo il prestigio della VAR, la cosidetta moviola in campo.
Se la serie di errori culminati con quello eclatante in Roma-Inter, gara di cartello, sotto gli occhi di migliaia di appassionatoi e sportivi, era quello di declassare la VAR, il tentativo è
miseramente fallito.
Ipotizzare qualcosa del genere potrebbe essere irreale ma gli ingredienti per l’omicidio perfetto c’erano tutti.
Si inizia con un arbitro che con la Roma ne ha commesse di cotte e di crude, quale Rocchi, ricorderete soltanto i tre errori nei tre goal della Juventus alla Roma di qualche anno fà (senza Var).
Al VAR in Roma-Inter un arbitro di secondo piano come Fabbri, appena sei presenze in serie A che aveva arbitrato i giallorossi in Roma-Atalanta 3-3.
La possibilità di far salire le milanesi in Champions con maggiori introiti nel brand calcio.
Non è che tutti questi ingredienti forniscono una prova ma come ha dichiarato il presidente Pallotta: ” “Col Var era una chiamata facile per un rigore netto,
ma cosa hanno gli arbitri? Il primo tempo è stato una disgrazia, 28 giornate senza un calcio di rigore a favore sono una cosa quasi impossibile”.
Qui c’è di mezzo la VAR e quegli arbitri che si sentono denigrati se richiamati a vedere l’occhio magico. Sembra come se perdessero di carisma,di autorità, di quella montatura che
alberga solo nella loro fantasia di predestinati che non si accorda con l’occhio della telecamera che, quello si è infallibile.
Non c’è nessuna discussione tecnica che tenga, perchè rivisto alla televisione è un chiaro rigore.
Perchè il Var non sia intervenuto va domandato a Rocchi e Fabbri per far luce sulla situazione, ma gli interessati non aprono bocca.
Il fotogramma ti da un’opzione mentre il campo te ne da un’altra, e quella del fotogramma è quella giusta, allora sig. Fabbri dormiva o come dice Totti vedeva un’altra partita?
In ogni caso a lei il merito di aver falsato un incontro notevolmente importante con tutti gli interessi che vi gravitano intorno.
La Roma aveva in precedenza reclamato a gran voce contro alcune decisioni arbitrali che l’avevano penalizzata ed era intervenuto il ds Monchi.
Dal punto di vista giallorosso, ma anche di giustizia pura e semplice è difficile che in 28 giornate di campionato ai giallorossi non sia stato concesso neppure un rigore, assolutamente
non per piaggeria ma per propri meriti, rivoluzionati in un niet!
Allora c’è da chiedersi che succede?
Boicottaggio della VAR o con la VAR si torna ai tempi bui del cacio quando certe poltiglie servite in guanti bianchi erano assurde da digerire?
Tutto queso nel momento in cui anche in Champions league farà il suo ingresso la VAR, dopo che questa è stata ormai integrata nei maggiori campionati del vecchio continente.
La VAR ormai è una garanzia per il pubblico del calcio, evita incidenti e pensieri cattivi che molte volte purtroppo si sono tradotti in realtà. (vedi calciopoli e non solo).
Questa garanzia offerta dalla tecnologia è ormai irrinunciabile. Rinunciamo volentieri invece al sig Rocchi, obsoleto e complice di errori clamorosi in molte gare e per dare un esempio
al sistema e ridisegnare credibilità un benservito anche al novello Fabbri che è maggiormente responsabile dell’accaduto.
Attenzione poi a chiamare quanto successo una svista. Questo termine si poteva usare durante un arbitraggio senza VAR, prima della tecnologia attuale, quando si arbitrava con
l’ausilio dei propri occhi, allora si verificavano sviste anche qui a volte dure da digerire e da credere!
Questa di Roma Inter non è e non può essere una svista perchè le immagini sono chiare e comprensibili anche ai bambini, perchè lo sgambetto è inequivocabile e non offre giustificazioni.
Allora Rocchi e Fabbri cosa dobbiamo pensare? Di sicuro non è una svista, la vostra coscienza cosa dice?

E’ UFFICIALE: VAR ANCHE IN CHAMPIONS LEAGUE DAGLI OTTAVI

Chissà come avranno preso la notizia i sigg. Rocchi-Fabbri che  il Var sarà ufficialmente introdotto in Champions League a partire dagli ottavi di finale di questa edizione.
Un cambio di rotta da parte del presidente della Uefa, Ceferin, che a più riprese si era detto contrario a questo tipo di tecnologia ma che alla fine ha dovuto cedere.
Cade anche l’ultima bandiera anti-var spazzata via a furor di sportivo. Dopo le nefandezze della scorsa stagione in cui anche la Roma ha pagato dazio contro il Liverpool,
ora anche in Champions arriva FINALMENTE l’occhio elettronico e si avranno migliori garanzie e meno proteste a meno che……….

I NUMERI DELLA VAR

Le statistiche indicano 117 valutazioni erronee e corrette dalla tecnologia.
Nello specifico si fa riferimento a un totale di 59 falli da rigore, non visti o non considerati tali dall’arbitro,
41 gol assegnati e 16 cartellini rossi mostrati.
La tecnologia ha consentito l’abbassamento della media degli errori del direttore di gara, fino allo 0.89%.
Facendo un confronto diretto con la stagione precedente, quella 2016-17, ci si rende conto di come tutte le statistiche siano migliorate.
Minori i cartellini gialli (1508-1719), minori quelli rossi (91-96), in diminuzione anche le proteste (157-113), i comportamenti antisportivi (107-114) e le simulazioni (22-34).
Chiaro?

TABELLINO

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon (24′ st Kluivert), Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Cristante, N’Zonzi; Under (38′ st Pastore), Zaniolo (32′ st Perotti), Florenzi; Schick.
A disposizione: Fuzato, Pellegrini, Riccardi, Marcano, Mirante, Celar.
Allenatore: Di Francesco
INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Valero (35′ st Vecino), Brozovic, Joao Mario; Keita (17′ st Politano), Icardi, Perisic (35′ st Martinez)
A disposizione: Gagliardini, Miranda, Ranocchia, Padelli, Candreva, Vrsaljko.
Allenatore: Spalletti
Arbitro: Rocchi
Assistenzi: Preti – Costanzo
Iv ufficiale: Di Bello
Var: Fabbri
Avar: Valeriani
Marcatori: 37′ Keita, 51′ Under, 66′ Icardi, 74′ Kolaro (rigore)
Espulso: Spalletti per proteste al 47′ st.
Ammoniti: Kolarov, Asamoah
Recupero: 0′ primo tempo-5′. secondo tempo
Calci d’angolo: 2-1 per l’Inter

RISULTATI SERIE A

SPAL-EMPOLI 2-2
FIORENTINA-JUVENTUS 0-3
SAMPDORIA-BOLOGNA 4-1
MILAN-PARMA 2-1
SASSUOLO-UDINESE 0-0
FROSINONE-CAGLIARI 1-1
TORINO-GENOA 2-1
CHIEVO-LAZIO 1-1
ROMA-INTER 2-2
ATALANTA-NAPOLI

CLASSIFICA SERIE A

Chievo 3 punti di penalizzazione

JUVENTUS 40
NAPOLI 29
INTER 29
MILAN 25
LAZIO 24
TORINO 21
ROMA 20
PARMA 20
SASSUOLO 20
SAMPDORIA 19
ATALANTA 18
FIORENTINA 18
CAGLIARI 16
GENOA 15
SPAL 14
UDINESE 13
EMPOLI 13
BOLOGNS 11
FROSINONE 8
CHIEVO 2

Champions league: Roma-Real Madrid 0-2

Champions league 2018-19
Girone E
Quinta partita della fase a gironi
Martedi 27 novembre 2018
Roma: stadioOlimpico ore 20,45
Roma-Real Madrid 0-2

ROMA QUALIFICATA CON UN TURNO DI ANTICIPO
QUANTI ERRORI GIUSTAMENTE SECONDA

Quando Roma e Real Madrid scendono difronte ai sessantamila dell’Olimpico conoscono già il, loro destino.
Grazie alla vittoria del Viktoria Plzen a Mosca entrambe raggiungono la qualificazione con un turno di anticipo.
Si gioca quindi solo per il primato del girone.
Il primo tempo è completamente ad appannaggio dei giallorossi che sfiorano la rete a più riprese, e sono anche
abbastanza sfortunati. Schick ha buone occasioni ma il Real cui sorride la dea bendata dice no.
La Roma imprime valore al suo gioco e riesce a chiudere gli avversari per lunghi periodi nella loro area rischiando
poco, quasi nulla.
La maledizione di una stagione sfortunata, sciagurata, maledetta e mettiamoci pure da delitto perfetto, si fà sentire
proprio nel recupero del primo tempo quando Zaniolo, il migliore in campo, ruba l’ennesimo pallone ai difensori madrileni
e inventa un passante che taglia tutta l’area di rigore.
Portiere tagliato fuori arriva in corsa Under che a centimetri dalla porta incustodita, ancora non mi capacito come, riesce
nell’impresa di mettere alto imprimendo anche un assurda potenza al pallone che bastava accompagnare dolcemente in rete.
E’ l’ultima azione della partita e sarà di un pesante che si ripercuoterà anche nella testa dei giocatori nella ripresa.
Chiaramente quando Fazio ad inizio secondo tempo regala l’assist perfetto a Bale per il vantaggio dei blancos la colpa non è
di Under ma di un difensore che quest’anno ne combina di tutti i colori.
Lo 0-1 fà uscire la Roma dal campo, nonostante che altre occasioni gli presenteranno ma gli ospiti dopo il raddoppio tengono
in pugno un incontro che ha avuto due tempi di gara completamente diversi.
Purtroppo sembra grave l’infortunio occorso a El Sharawy nei primi 45′ e insieme a tanti altri titolari salterà l’Inter.
Molte delle problematiche dei giallorossi di questa stagione risiedono nella testa, e in questo caso più di un allenatore serve
uno psicologo.
Alla fine la Roma viste le assenze gravi non poteva fare di più (nel primo tempo), l’esperienza in queste competizioni conta molto.
L’ultima gara a Pilzen sarà ininfluente ai fini della classifica, non così per la squadra primavera sconfitta al tre fontane per 1-6 e
che proprio nella Repubblica Ceca dovrà trovare la qualificazione per il secondo posto, per poi partecipare agli spareggi.
Nel marasma generale, nell’apice della negatività, la Roma si qualifica al turno successivo della Champions League, i risultati
contano sempre e questo è un buon risultato da dove ripartire domani mattina quando la sveglia suonerà e sarà Roma-Inter che
vale per la Champions del prossimo anno.

HALL FAME ENTRA TOTTI
I TIFOSI RIEMPIONO L’OLIMPICO

Prima del calcio d’inizio di Roma-Real Madrid, Francesco Totti entrerà a far parte della Hall Of Fame.
La cosa più bella è che il capitano farà parte delle stelle della storia giallorossa senza votazione,
ed è il ventottesimo grande giocatore a farlo.
La cerimonia avverrà in uno stadio colmo di sentimento e emozione, che rivivrà momenti unici come
l’addio al calcio del campione romanista e solo romanista.
Totti conserverà per sempre la maglia della Hall Of Fame, ricevuta prima di lui da altri grandi campioni come: Falcao, Cerezo e Bruno Conti.
“Avere indossato un’unica maglia è stato un privilegio, qualcosa che non si può descrivere. Ogni giorno per me è da Hall of Fame grazie a questo pubblico,
la cosa più bella è rimanere uniti come siamo sempre stati. Per me ogni tifoso è come un fratello e come una sorella, li amo tutti veramente”.

MONCHI : CI VUOLE TEMPO

“A livello di motivazioni, la Roma c’è al 100%. L’anno scorso è stato magnifico, quest’anno abbiamo fatto molti cambiamenti e ci è servito del tempo per trovare la strada giusta.
Ora siamo più vicini a quello che vogliamo. La squadra si conosce meglio e stiamo raggiungendo un buon livello.
Una squadra che domina, con la mentalità vincente. Vorrei vedere una squadra ambiziosa.
Abbiamo avuto problemi di infortuni che non ci aspettavamo.
Per l’importanza, il tifo, essere la capitale d’Italia, l’intenzione è avere un progetto vincente. Tutti i processi vanno portati avanti un passo alla volta e l’anno scorso ne abbiamo fatti
già d’importanti. Abbiamo sempre bisogno di tempo.
Abbiamo una delle rose più giovani d’Italia e della Champions.
Pensiamo al presente e al futuro. Abbiamo 17 internazionali: Italia, Repubblica Ceca, Svezia, Francia, Serbia, Olanda… E’ un progetto che ha bisogno di tempo per maturare.”

CONFRONTO FRA DELUSE

Roma e Real Madrid si trovano all’Olimpico quasi in simbiosi.
Entrambe vengono da un campionato a dir poco preoccupante, i giallorossi escono con le ossa rotte dal Dacia Arena di Udine, sconfitta per 1-0.
Non meglio gli avversari, campioni di Champions, che hanno perso l’ultima dellla Liga addirittura per 3-0 contro l’Eibar.
Bene sotto i riflettori della Champions league, dove sembrano specchiarsi ,per poi indossare i panni del brutto anatroccolo in campionato.
Roma e Real si giocano sia la qualificazione agli ottavi che il primato del girone.
Propabilmente la Champions prosciuga gli atleti dal punto di vista mentale., altrimenti è inspiegabile quello che è sotto gli occhi di tutti.
In ogni caso per la Roma non qualificarsi per la prossima Champions passando per il campionato sarebbe una grande perdita economica con grave ripercussione
nella squadra sul mercato e nell’ambiente, questo sì giustamente SCHIFATO dal comportamento dei propri beniamini.

TABELLINO

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi (dal 19’ s.t. Coric), Cristante; Under, Zaniolo (dal 24’ s.t. Karsdorp), El Shaarawy; Schick
A disposizione: Mirante, Juan Jesus, Marcano, Santon, Kluivert
Allenatore: Di Francesco
REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Carvajal, Sergio Ramos, Varane, Marcelo; Modric (dal 35’ s.t. Valverde), Llorente, Kroos; Vazquez, Benzema (dal 32’ s.t. Mariano), Bale (dal 39’ s.t. Asensio)
A disposizione: Casillas, Ceballos, Vinicius, Javier Sanchez
Allenatore: Solari.
Arbitro: Turpin (FRA)
Assistenti :Danos-Gringore (FRA)
IV Ufficiale: Zakrani (FRA)
Marcatori: 46′ Bale, 59′ Vazquez
Spettatori 59.124
Incasso di 3.518.387 euro.
Ammoniti: Modric, Zaniolo e Varane
Angoli: 5-5.
Recupero: 2’ p.t.; 4’ s.t..

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