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Campionato: Roma-Genoa 2-1

Campionato di calcio serie A
Stagione 2017-2018
Quattordicesima giornata del girone di ritorno
Trentaquattreesima giornata
Mercoledi 18 aprile 2018
Roma: Stadio Olimpico ore 20,45
Roma-Genoa 2-1

TORNA ALLA VITTORIA LA ROMA ALL’OLIMPICO

UNDER REGALA IL VANTAGGIO ALLA ROMA

Di Francesco cambia molto la squadra dopo il derby, e cerca di mettere in difficoltà il Genoa.
Proprio i liguri si chiudono all’interno della propria metà campo e rendono difficile la vita alla Roma .
I giallorossi efdfettuano la solita manovra avvolgente con Kolarov sulla sinistra e Under sulla destra quali sono affidati gli affondi per servire Dzeko.

Ma la rete non arriva con questa soluzione di gioco bensì da una punizione calciata alla perfezione da Kolòarov sulla tre quarti sinistra.
La sfera sfila quasi fino al fondo ma nascosto tra compagni ed avversari appare come un fantasma Cengiz Under che con la punta del piede riempie
la rete sotto la curva sud con un tiro dal basso verso l’alto.
Festa grande per i tifosi giallorossi che rivedono una rete dei propri beniamini dopo il passo falso contro la Fiorentina ed il pareggio nel derby.

DUE GOAL DEL GENOA NELLA RIPRESA
MA VINCE LA ROMA

Sì avete letto bene, nella ripresa il Genoa segna due reti ma perde l’incontro.
una delle due reti è in effetti un autogoal che porta i giallorossi sul 2-0
Infatti da azione d’angolo l’ex Zukanovic colpisce in mischia la sfera che prende una traiettoria non voluta e tocca il palo alla destra di Perin e a giro s’infila nel sacco.
I giallorossi adesso hanno dalla loro parte il controllo del gioco e potrebbero portare in porto l’incontro.


Invece un pallone partito da Gonalons e trattato male da Gerson offre lo spunto al contropiede ligure che si concretizza con il
pallonetto di Lapadula, che ha metà campo vuota, che realizza l’1-2. Il calciatore ha realizzato così sia all’andata che al ritorno contro la Roma.
Si complica la vita così la squadra giallorossa che incredibilmente in ripartenza sbaglia una rete che ha dell’incredibile col duo Dzeko-Florenzi e poi Dzeko-Schick
s’impappinano al momento di ripartire solo davanti a Perin.
Chiude in avanti con una punizione il Genoa respinta da Fazio in angolo.
Sospiro di sollievo al triplice fischio di Pairetto che vede la Roma tornare a vincere all’Olimpico, seppur con fatica.

DI FRANCESCO: IL TURN OVER MI HA DATO RISPOSTE POSITIVE

“Ci portiamo un po’ dietro gli errori del passato. La squadra oggi è partita benissimo, ha creato difficoltà al Genoa con trame di gioco interessanti.
Ci complichiamo la vita da soli e facciamo troppi errori sotto porta. Oggi la squadra ha fatto una partita più che sufficiente e ci prendiamo questi tre punti importanti.
Dicono che abbiamo fatto delle partite dove il margine di errore è stato abbassato e in altre alzato.
Oggi il turn-over mi ha dato delle risposte positive. Il Genoa è una delle migliori difese da quando è arrivato Ballardini, In campionato potevamo ottenere qualcosina di più
per quello che è la rosa, ma per competere bisogna far sentire i giocatori importanti.
Non solo i giocatori devono essere concentrati. E’ veramente difficile, perché la notizia del giorno è la fila ai botteghini e non la vittoria e questo fa capire da quanto è attesa questa partita.
La certezza di poter rigiocare queste gare e rivivere queste emozioni passa dal dover arrivare 3° e 4° in campionato.
Abbiamo fatto molto bene, soprattutto nella prima mezz’ora. Abbiamo fatto giocate di qualità, poi è salito un po’ il Genoa e noi ci siamo fatti del male da soli.
Sfortunatamente non abbiamo pagato quella ingenuità, è un difetto che ci portiamo da un po’ di tempo.
All’ultimo mi sono rimesso 3-4-3 e quando si cerca di giocare e perdi palla centralmente tutto diventa difficile, abbiamo fatto riaprire una gara che era chiusa.
Noi non siamo abituato a fare molte semifinali di Champions League, il pensiero può andarci ma non il mio, prima in campionato dobbiamo arrivare in Champions.”

TABELLINO

Roma 4-3-3): Alisson; Florenzi, Fazio, Jesus, Kolarov; Gerson (70′ Manolas), Gonalons, Pellegrini; Cengiz Under (77′ Schick), Dzeko, El Shaarawy.
A disposizione: Skorupski, Nainggolan, Strootman, De Rossi, Peres, Silva, Manolas.
Allenatore: Di Francesco.
Genoa (3-5-2): Perin; Rosi, Rossettini, Zukanovic; Migliore (60′ Rossi), Rigoni, Bertolacci, Hiljemark (54′ Medeiros), El Yamiq; Pandev (63′ Cofie), Lapadula.
A disposizione: Lamanna, Galabinov, Lazovic, Bessa, Pereira, Omeonga, Veloso, Laxalt.
Allenatore: Ballardini.
Arbitro: Pairetto
Assistenti: De Meo-Prenna
IV Ufficiale: Pezzuto
VAR: Gavillucci
AVAR: Lo Cicero
Marcatori: Under, aut. Zukanovic, Lapadula
Ammoniti: Rossettini

ROMA-LIVERPOOL DA NON PERDERE

Cresce l’attesa per la semifinale di Champions League contro il Liverpool.
Dopo l’ attesa, quella della vendita libera dei biglietti per la gara di ritorno allo stadio Olimpico,
i Roma Store della capitale sono stati presi d’assalto con attese dalle notti precedenti con i tiifosi
muniti di sacco a pelo per non perdere il preziosissimo tagliando.
Chi come lo scrivente ha vissuto la finale del 1984, questa ha il sapore della rivincita ma quella storica
era tutt’altra cosa. Dalla città in festa a Roma addobbata di giallo e rosso, poi era la finale!
Dopo l’impresa del 10 aprile scorso contro il Barcellona, i giallorossi sperano in altre due grandi partite
che possono spalancare la road to Kiev.

INTER-CAGLIARI  4-0
BENEVENTO-ATALANTA  0-3
SAMPDORIA-BOLOGNA  1-0
SPAL-CHIEVO  0-0
ROMA-GENOA  2-0
CROTONE-JUVENTUS  1-1
FIORENTINA-LAZIO  3-4
TORINO-MILAN  1-1
VERONA-SASSUOLO  0-1
NAPOLI-UDINESE  4-2

CLASSIFICA SERIE A

  JUVENTUS  85
  NAPOLI  81
  ROMA  64
  LAZIO  64
  INTER  63
  MILAN  54
 ATALANTA  52
 FIORENTINA  51
 SAMPDORIA  51
 TORINO  47
 BOLOGNA  38
 GENOA  38
 SASSUOLO  34
 UDINESE  33
 CAGLIARI  32
 CHIEVO  31
 SPAL  29
 CROTONE  28
 VERONA  25
 BENEVENTO  14

 

Campionato: Lazio-Roma 0-0

Campionato di calcio serie A
Stagione 2017-2018
Tredicesima giornata del girone di ritorno
Trentatreesima giornata
Domenica 15 aprile 2018
Roma: Stadio Olimpico ore 20,45
Lazio-Roma 0-0

Pareggio nel derby dopo il successo sul Barcellona

I PRECEDENTI DEL DERBY
DICONO ROMA

Sono 147 i precedenti tra Lazio e Roma in Serie A con un bilancio di 53 vittorie dei giallorossi, 57 pareggi e 37 vittorie die biancocelesti.
Nella gara d’andata gli uomini di Di Francesco si sono imposti per 2-1 grazie alle reti di Perotti e Nainggolan, inutile la rete di Immobile.
I biancocelesti hanno agguantato il terzo posto nell’ultimo turno, vincendo di misura ad Udine, ma la settimana europea si è chiusa in maniera amara
con l’incredibile rimonta subita dal Salisburgo, tre goal in quattro minuti,  rendendo vana la vittoria dell’andata, salutando nel peggiore dei modi
immaginabili l’Europa League.
La Roma, dopo la sconfitta interna contro la Fiorentina, arriva dalla storica qualificazione contro il Barcellona in un martedì europeo da incorniciare
di cui tutto il mondo ha parlato.

Bruno Peres colpisce il palo

PALO DI BRUNO PERES NEL PRIMO TEMPO

Fuori lo stadio prima della gara, da segnalare ancora cori antisemiti contro Anna Frank e saluti romani da parte dei tifosi della Lazio.
Numerose bombe carta sono esplose lungo le strade capitoline. Tredici i tifosi fermati.La prima parte di gara scorre via liscia per le due squadre che si fronteggiano e si tgemono.
La Lazio che gioca in casa cerca di creare qualche azione offensiva ma la difesa giallorossa non si lascia mai sorprendere lasciando continuamente
Immobile in fuorigioco.
La Roma dal canto suo viene frenata anche troppo fallosamente specialmente a centrocampo e i cartellini gialli fioccano.
Quando poi Nainggola, da poco invitato da Di Francesco a fare meglio il trequartista, serve una palla spettacolare per Bruno Peres che salta l’ultima linea di difesa della Lazio
sembra ormai rete invece il palo lontano dell’estremo difensore biancoceleste respinge la conclusione.
A questo punto la Lazio si spaventa e la Roma crea un altro paio di situazioni interessanti prima del fischi che chiude il primo tempo.

Traversa di Dzeko

TREMA LA LAZIO E LA TRAVERSA NELLA RIPRESA

Il secondo tempo ricalca un po’ il primo con le squadre abbastanza bloccate che temono gli spunti avversari.
Quando Di Francesco al momento giusto inserisce Under la Roma acquista velocità e supremazia.
Indietro però Manolas deve uscire per un calcione di Milinkovic Savic non punito da Mazzoleni.
Supremazia che si concretizza anche negli uomini in campo quando Radu trattiene di brutto Under e lo stende, secondo giallo della partita e quindi rosso.
I giallorossi ora hanno l’uomo in più e Di Francesco mette dentro anche El Sharawy e mai tale scelta fu miracolosa.
Una palla persa arriva dopo un passaggio di Milinkovic savic a Marusic che è solo davanti a Allison: Ma il faraone con mezzo campo in diagonale toglie il possiibile
pallone-goal e tra gli applausi riparte. Per El Sharawy è la maglia n.100 in serie A.
Si accende anche Dzeko che prima impegna Stakoscia in una deviazione in tuffo quindi colpisce la traversa di testa a portiere ormai battuto e El Sharawy che cerca di arrivare sulla ribattuta
viene atterrato ma l’arbitro fà continuare.
Lazio sotto assedio ma la Roma non trova la rete e il derby termina 0-0 con i padroni di casa che festeggiano lo scampato pericolo.
Stavolta vincere il derby non era fondamentale anche se Dzeko e compagni ci sono andati molto vicino.
Il pareggio tiene le romane un punto sopra l’Inter con Lazio ed Inter che si troveranno difronte l’ultima giornata.
In caso di parità tra Roma e Lazio i giallorossi sono in vantaggio negli scontri diretti con la vittoria dell’andara e il pareggio al ritorno. Per cui attualmente la Roma sarebbe terza mentre la
Lazio quarta.

DI FRANCESCO: BISOGNA INTERPRETARE TUTTE LE PARTITE ALLO STESSO MODO

In una partita del genere e non bella, in cui la Lazio coi ha portato a giocare in un certo modo, ci siamo mossi molto male, specialmente con i due interpreti dietro la punta che si schiacciavano troppo.
Dopo la mezz’ora ho cambiato e abbiamo fatto meglio. La Lazio ha avuto per una parte di gara più cattiveria.
Credo che a Trigoria ci deve essere la capacità di trattare le partite tutte allo stesso modo e obiettivamente è stata vissuta come una partita diversa dal solito derby.
Abbiamo avuto approcci diversi in questo senso.
Dobbiamo migliorare la qualità nell’ultimo passaggio ma anche nel modo di aggirare l’avversario che era rimasto in 10.
Dobbiamo lavorare meglio con le corsie esterne. I gol mancati? Con la Fiorentina non so i tiri che abbiamo fatto e in allenamento mi è capitato di riprenderli perché erano pochi determinati.
Credo che i ragazzi vogliono migliorare e fare il meglio.
Il Barcellona, che è più forte di noi, ha il pensiero di giocare con il palleggio e palla a terra. Questo modo di giocare che abbiamo ci favorisce un pochino, anche se per esempio come oggi con la Lazio non ti riesce.
E’ stata una partita sporca, specialmente all’inizio. Ad un certo punto ho cambiato e ho messo Nainggolan dietro alle punte: la squadra è cresciuta.
La partita si giocava sul filo dell’episodio. Non era una partita facile dopo il passaggio il Champions: ci teniamo stretto questo pareggio con un po’ di rammarico nel finale.
Ho cercato di lavorare sull’ampiezza, potevamo fare meglio e andare di più al cross. Dobbiamo migliorare per avere più lucidità in determinati momenti.
Nulla di grave per Manolas, ha preso una botta, già non era al meglio dall’inizio.
Oggi gli avversari volevano sporcarti la partita, in Europa contro il Barcellona abbiamo trovato una squadra che voleva giocare. Noi abbiamo sofferto nel corso di questa stagione le partite sporche. La nostra crescita passa attraverso il miglioramento in questi match

PALLOTTA: NON DOBBIAMO PENSARE ANCORA AL LIVERPOOL

Non è stata una serata bella come quella con il Barcellona, c’è un po’ di dispiacere per gli episodi.
Non dobbiamo pensare ancora al Liverpool, ci sono altre partite prima. Il prossimo obiettivo è il Genoa, non il Liverpool.
Ora si gioca una partita politica, c’è tempo fino a luglio. Per lo stadio è un peccato per i tifosi romanisti che non possono avere lo stadio in tempi brevissimi.
Non sono preoccupato, sono concentrato esclusivamente su ciò che sta facendo la mia squadra. Non eravamo assolutamente interessati alla partenza di Dzeko,
è importante ascoltare tutte le offerte ma non ce n’è stata una seria: sono state solo delle chiamate telefoniche che non hanno avuto seguito.
Abbiamo dimostrato di non essere inferiori a loro, anzi. Siamo contenti, adesso dobbiamo recuperare le energieNoi volevamo vincere come loro, abbiamo avuto anche occasioni niente male. Alla fine abbiamo sofferto e ci ha salvato Strakosha. La qualificazione in Champions si deciderà all’ultima giornata.

INZAGHI: BUONA PARTITA CONTRO UNA ROMA FORTE

“Devo fare i complimenti ai miei ragazzi, forse con un po’ di lucidità in più potevamo vincere. Non abbiamo quasi mai sofferto una grande Roma.
Fino all’espulsione di Radu abbiamo tenuto bene il campo, nonostante avessimo giocato giovedì e non martedì come loro. Giovedì è stata una macchia, che però non cancella otto mesi di lavoro.
Stiamo facendo una buona stagione. Ho chiesto di mettere il cuore in campo e devo fare i complimenti ai miei.
Probabilmente siamo gli intrusi, ma non è un caso. Alla vigilia del campionato non ci mettevano neanche tra le prime sette, visto che avevamo perso giocatori importanti.
Ci vogliamo credere e giocheremo al meglio le nostre carte nelle ultime partite.
Pareggio importante. A Salisburgo abbiamo avuto solo dieci minuti folli, niente di più.
Oggi abbiamo fatto una buona partita contro una Roma forte. La squadra ha reagito e vogliamo chiudere al meglio la stagione.

SORTEGGIO CHAMPIONS

Che emozione nel giorno del sorteggio nell’urna di Champions insieme alle altre tre Grandi c’è la Roma.
Non è potuto partire a causa di una forte influenza intestinale Francesco Totti.
Per la Roma presenti il direttore sportivo Monchi, il direttore generale Baldissoni e l’amministratore delegato Gandini.
Questo il sorteggio delle semifinali:

BAYERN MONACO-REAL MADRID
LIVERPOOL-ROMA

I giallorossi si trovano contrapposto quel Salah che troppo frettolosamente la società ha venduto.

I PARERI SUL SORTEGGIO

Per la Roma Monchi ha dichiarato: “Occasione di cancellare il passato? Sembra un’opportunità perfetta.
Sarà difficile, abbiamo di fronte a noi una squadra fortissima, che ha eliminato il Manchester City.
In questo momento dobbiamo pensare a noi stessi e fare quello che abbiamo fatto molto bene contro il Barcellona.
Roma più consapevole? Una vittoria come quella contro il Barcellona fa prendere fiducia in quello che si fa.
La partita contro il Liverpool sarà un’altra storia, ma dobbiamo prendere quello che abbiamo fatto bene.
Salah? Mi preoccupa tutto il Liverpool, è una squadra fortissima, con tanti giocatori importanti, che ha un grande allenatore”.
Intervistato prima del sorteggio Jamie Carragher, ex capitano del Liverpool, ha in qualche maniera previsto l’andamento delle semifinali.
“Andrei a Roma perché non vanno così lontano da molto tempo. Real Madrid e Bayern Monaco hanno molta più esperienza europea.
La Roma ha giocato molto bene nel Camp Nou ed è stata sfortunata a perdere per 4-1 prima di fare quell’incredibile rimonta nella gara di ritorno.
Non sono brocchi ma penso che potrebbero essere influenzati da una grande serata ad Anfield più che dire Real o Bayern.
Vorrei la Roma, per essere onesti, ma sono sicuro che la Roma stia dicendo la stessa cosa sul Liverpool. Sono le due nuove nel blocco delle ultime quattro”.

TABELLINO

Lazio (3-5-1-1): Strakosha, Luiz Felipe, De Vrij, Radu, Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (60′ Lukaku); Felipe Anderson (60′ Luis Alberto); Immobile (80′ Bastos)
A disposizione: Guerrieri, Vargic, Caceres, Bastos, Wallace, Basta, Murgia, Di Gennaro, Nani, Caicedo.
Allenatore: Inzaghi.
Roma (3-5-3): Alisson; Fazio, Manolas (75′ Florenzi), Juan Jesus, Bruno Peres (80′ El Shaarawy), Strootman, De Rossi, Nainggolan, Kolarov; Schick (55′ Under), Dzeko.
A disposizione: Skorupski, Lobont, Silva, Pellegrini, Gonalons, Gerson, Antonucc
Alenatore: Di Francesco.
Espulso: Radu
Arbitro: Mazzoleni
Assistenti: Preti e Paganesi
Quarto uomo Maresca
VAR Rocchi
AVAR Di Fiore

RISULTATI

 CAGLIARI-UDINESE  2-1
 GENOA-CROTONE  1-0
 CHIEVO-TORINO  0-0
 ATALANTA-INTER  0-0
 FIORENTINA-SPAL  0-0
 SASSUOLO-BENEVENTO  2-2
 MILAN-NAPOLI  0-0
 BOLOGNA-VERONA  2-0
 JUVENTUS-SAMPDORIA  3-0
 LAZIO-ROMA  0-0

CLASSIFICA SERIE A

  JUVENTUS  84
  NAPOLI  78
  ROMA  61
  LAZIO  61
  INTER  60
  MILAN  53
  FIORENTINA  51
  ATALANTA  48
  SAMPDORIA  48
  TORINO  46
  GENOA  38
  BOLOGNA  38
  UDINESE  33
  CAGLIARI  32
  SASSUOLO  31
  CHIEVO  30
  SPAL  28
  CROTONE  27
  VERONA  25
  BENEVENTO  14

Champions league: Roma-Barcellona 3-0

uefa-champions-league

Champions league 2017-18
Quarti di finale
gara di ritorno
Martedi 10 aprile 2018 ore 20,45
Roma: Stadio olimpico
Roma-Barcellona 3-0

Esulta Di Francesco al termine

S  T  E  L  L  A  R  I

TRA LE QUATTRO SQUADRE MIGLIORI D’EUROPA
UNICA SQUADRA ITALIANA QUALIFICATA

Crederci o non crederci, pensare di più al Barcellona o al derby?
Di Francesco ed i suoi uomini hanno detto inequivocabilmente ci crediamo, pensiamo solo al Barcellona.
E la risposta l’ha data il campo, al di là del risultato straordinario conseguito, dall’atteggiamento tenuto dentro
e fuori del campo. La dignità di una squadra ferita all’andata da indiscutibili orrori arbitrali che non ha pianto ne
prima nè in campo, ha sfoggiato dignità ed ha rimandato al mittente il bon bon in cui la stampa catalana aveva
accolto irriverentemente il sorteggio.
C’è anche una favola in questa favola, all’andata oltre alle bende sugli occhi del direttore di gara, ci sono stati
due gravi errori dei nostri giocatori.
Nella partita di ritorno  la qualificazione arriva grazie alle reti di De Rossi e Manolas che al Camp Nou avevano realizzato due autogoal.

Dzeko apre le marcature

PRIMO TEMPO DA SUPERSTAR

Inizia l’incontro con un vantaggio niente male per gli ospiti, tre goal di vantaggio maturati nella partita di andata.
Inutile rimembrare i rigori non concessi e gli errori della difesa.
Il primo tempo della Roma in questa gara di ritorno è da superstar con gli avversari addirittura annichiliti.
Di Francesco infatti alza il pressing della squadra e mette in gran difficoltà la munitissima difesa blaugrana insidiata a ripetizione.
Poi il grande urlo dell’Olimpico che acompagna la rete di Dzeko che servito da De Rossi a meraviglia si presenta davanti Te Steger e lo batte
imparabilmente toccando la palla con lasuola dello scarpino.
Messi mette alto due punizioni tra i fischi assordanti dell’Olimpico e Schick si divora di testa il raddoppio, defilato ma senza controllo in area di rigore.
E’ una Roma che tra le migliori otto di Europa ha dimostrato di poterci stare e bene.
Valverde dalla panchina fiuta il pericolo vedendo i suoi gioielli di spicco in garnde difficoltà contrapposti a De Rossi e compagni.
Due goal da recuperare, forse troppi ma la dimostrazione ai grandi del calcio che nel futuro anche i giallorossi possono sedere comodamente al tavolo dei grandi.

Dzeko atterrato da Piquet

DUE GOAL E QUALIFICAZIONE
L’OLIMPICO E’ UN GIRONE DANTESCO
PIENO DI FELICITA’

Usciti dagli spogliatoi per affrontare la ripresa gli uomini di Di Francesco non accennano minimamente alla stanchezza, nonostante il pressing portato a tutto campo.
Il Barcellona non cambia tattica sicuro di reggere l’urto capitolino e, altrettanto sicuro, di trovare almeno un goal, con i suoi straordinari interpreti, a partire da Messi,
autore di una tripletta nell’ultima di campionato.
Ma col passare dei minuti si capisce come il barca soffra sempre più la squadra di DI Francesco che ha voglia da vendere.
Quando Piquet tira giù a più riprese Dzeko in piena area di rigore il penalty sembra sacrosanto ma il direttore di gara deve essere imbeccato dal collaboratore d’area che
dà a Cesare quel che è di Cesare.
Daniele De Rossi, autore dell’assist sul primo goal, si porta sul dischetto.
L’Olimpico è completamente muto, difronte uno dei portieri più bravi del mondo.
La conclusione di De Rossi è potente alla sinistra di Ter Stegen che intuisce il lato di battuta ma non arriva al pallone che gonfial il sacco sotto la curva Sud.

Il rigore vincente di De Rossi

Di Francesco calma i suoi che non esultano ancora come dovrebbero perchè manca ancora un tassello, quello che fà la differenza tra il tornare a casa o qualificarsi.

El Sharawy vicino al 3-0

Calcio d’angolo alla sinistra del portiere blugrana. Under da poco in campo indirizza con un cenno d’intesa verso Manolas che colpisce spizzando la sfera in corsa.
Nè portiere ne difensori possono intervenire e stavolta si festeggia eccome!!!!

3-0 Manolas centra la rete-qualificazione

Manolas fà uscire gli occhi dalle orbite per la gioia irrefrenabiloe, c’è un mucchio di giocatori uno sull’altro che gridano e si abbracciano instancabilmente.
Il resto della partita è stato sofferto più sugli spalti e a casa che realmente in campo dove i giallorossi non si sono certo arresi ed hanno seguitato ad anticipare gli
avversari e ripartire.
Quando arriva poi il triplice fischio l’Olimpico diventa un girone dantesco, la felicità è palpabile come gli occhi pieni di pianto dei mille sostenitori del Barcellona.

PREMIATI I TIFOSI CHE HANNO DATO FIDUCIA
A SCATOLA CHIUSA

Parlare di un’Olimpico e di una città in festa ora che la Roma ha eliminato gli extraterrestri del Barcellona, proseguendo il cammino europeo verso la semifinale che arriva
dopo ventiquattro anni.
Ma facciamo un passo indietro ricordando che lo stadio Olimpico era già esaurito in ogni oprdine di posti prima che andasse in scena la gara di andata,
Poi il 4-1 al Camp Nou che in linea di massima chiudeva la pratica qualificazione con novanta minuti di anticipo, per essere realisti.
La fiducia nella squadra sinceramente non è mai mancata, visto il gioco nella gara di andata nonostante il passivo.
Per questo la qualificazione ottenuta in uno stadio sol out prima delle due partite, premia i tifosi romanisti per la loro fede, per la loro appartenenza restando uniti in un
unico grande coro e tifo che ha sostenuto la squadra per tutto l’arco dei novanta minuti.

UNICA SQUADRA ITALIANA IN EUROPA

La grande impresa della Roma non è stata seguita dalle altre squadre italiane che sono state tutte eliminate.
La Juventus clamorosamente perchè aveva recuperato i tre goal dell’andata subiti a Torino ma un rigore di Ronaldo nel finale la mette fuori dalla manifestazione.
Botto forte invece per la Lazio, pronosticata tra le squadre maggiormente favorite per passare il turno.
Dopo il vantaggio con Immobile la squadra di Inzaghi è naufragata concedendo quattro reti ai padroni di casa che  la eliminano.
resta così soltanto la Roma a difendere i colori italiani in Europa.
Doppia festa in casa Roma in vista del derby.

SORTEGGIO E…SI RICOMINCIA

Dopo le gare del mercoledi dove usciranno le ultime due semifinaliste, venerdi 13 aprile arriverà il sorteggio e a partecipare dopo 24 anni ci sarà nuovamente la Roma,
la prima volta in Champions league, la seconda considerando la Coppa dei Campioni.

Di Francesco cambia tattica e vince

DI FRANCESCO: OGGI HO CAMBIATO MODULO

“Oggi ho cambiato modulo perché ho visto come ha giocato il Barcellona e credevo che ritoccando qualcosa e osando di più saremmo stati più aggressivi del solito.
Adesso serve convinzione. È una vittoria che è nata a Trigoria e la nostra forza è stata di credeci sempre, interpretazione perfetta.
In questa competizione in modo inconsapevole i ragazzi stanno facendo qualcosa di diverso, con questa mentalità dobbiamo farlo sempre.
Oggi ho messo tutti nella condizione di potersi esprimere. Non ci ho dormito dopo la partita contro la Fiorentina e ho pensato a questo modulo che mi dava più soluzioni
e che mi dava possibilità di mettere in difficoltà il Barcellona. Sono contento anche perché giocando a tre dietro ho messo Fazio a destra perché ha più capacità tecniche
e volevo giocare, mentre si è esaltato Manolas per la velocità, è stata una scelta azzeccata, lo dico da solo.
Dopo la Fiorentina ho fatto vedere 50 minuti della gara di Barcellona-Chelsea per far capire la mia idea e i ragazzi hanno inteso perfettamente, ho fatto capire l’idea mentalmente
e tatticamente e ho fatto un discorso motivazionale che non sto qui a dire.
Poi quando si gioca una Champions nulla è impossibile, tutte le partite vanno giocare, mentre a Roma si pensa sempre alla partita dopo, questa mentalità va portata non a Roma,
ma a Trigoria. Questa gente meritava una serata da ricordare e sono felice di farne parte.
Viviamo per partite così

TABELLINO

ROMA (3-5-2): Alisson; Manolas, Fazio, Juan Jesus; Florenzi, Nainggolan (32′ st El Shaarawy), De Rossi, Strootman, Kolarov; Dzeko, Schick (28′ st Ünder)
A disposizione: Skorupski, Bruno Peres, Gonalons, Pellegrini, Gerson.
Allenatore: Di Francesco
BARCELLONA (4-4-2): Ter Stegen; Semedo (40′ st Dembelé), Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Sergi Roberto, Rakitic, Busquets (40′ st Alcacer), Iniesta (36′ st André Gomes); Luis Suarez, Messi.
A disposizione:.: Cillessen, Vermaelen, Paulinho, D. Suarez.
Allenatore: Valverde
Arbitro: Turpin (FRA)
Assistenti: Danos-Gringore (FRA)
Addizionali d’area: Buquet-Rainville
Quarto ufficiale: Zakrani (FRA
Marcatori: 6′ Dzeko, 58′ De Rossi, 82′ Manolas
Ammoniti: Fazio, Juan Jesus, Messi, Suarez, Piquè
Recupero: 0′ primo tempo : 4′ secondo tempo

Campionato: Roma-Fiorentina 0-2

Campionato di calcio serie A
Stagione 2017-2018
Dodicesima giornata del girone di ritorno
Trentaduesima giornata
Sabato 7 aprile2018
Roma: Stadio Olimpico ore 18,00
Roma-Fiorentina 0-2

ROMA NEI GUAI ALTRA SCONFITTA

PRIMO TEMPO FIORENTINA CINICA

Due conclusioni su altrettanti errori della difesa giallorossa e due reti che permettono ai viola di chiudere la prima parte di gara sul 0-2.
Un risultato che pochi si aspettavano anche se gli avverari dei giallorossi avevano inanellato ben cinque vittorie in trasferta consecutive,
La Fiorentina nonostante due incertezze di Sportiello si difende bene e lascia poco spazio alle conclusioni dellla Roma.
Quasi assente Defrel che ha l’occasione buona nel finale ma la palla gli va troppo sotto e non riesce a concludere.
Per il resto Bruno Peres si erge a balurdo e risulta una spanna sopra i suoi compagni.
Anche El Sharawy fà un gran correre ma senza costrutto.
Un primo tempo che lascia la Roma con l’acqua alla gola.

ARREMBAGGIO NELLA RIPRESA SOLO DUE TRAVERSE

Con l’innesto di Schick la Roma a trazione anteriore mette sotto la Fiorentina che al termine avrà tirato solo due volte in porta segnando due reti,
sembra incredibile ma è così. I giallorossi, nonostante l’arrembaggio, con apertura continua sulle fasce e cross al centro area, hanno fallito le
copiose occasioni che gli si sono presentate a partire da Nainggolan che solo davanti a Sportiello si fà irretire dal portiere gigliato.
Quando schick di testa colpisce in pieno la traversae subito dopo Fazio fà la stessa cosa si capisce che la fortuna ha girato le spalle.
Inutile il finale con nervosismo incluso.
Bene Bruno Peres che offre una prova dignitosa, ì
La Roma perde in casa con la Fiorentina e si capisce come la sfida col Barcellona ha minato alcune certezze a Dzeko e compagni.
Insufficente l’arbitraggio veramente risibili in alcune situazioni.
Ora i giallorossi dopo il ritorno col Barcellona avranno l’ultimo scontro diretto da disputare per la qualificazione alla Champions league della prossima stagione,
e sarà il derby, una serie di partite molto difficili per una squadra che ha bisogno di serenità e che è uscita tra i fischi al termine dell’incontro perso contro la Fiorentina.
Fischi in campo per Gonalons forse l’errore più grande di oggi nell’averlo riproposto dopo la pessima partita di Barcellona.
Per fortuna martedi la Rioma finirà il doppio confronto con il Barcellona e potrà pensare solo al campionato fuori anche dalla coppa Italia.
La dirigenza ora deve costruire la squadra giusta per la prossima stagione, visto che sotto la lente va anche il tecnico Di Francesco con il suo turn over a volte
esagerato e il suo credo calcistico che si tramuta in un’ossessiva ricerca di una squadra offensiva che lascia troppi spazi alle ripartenze e gente come Simeone
ci và a nozze e meno male che non c’era Chiesa.
Molte cose sono da rivedere, con tranquillità e serenità, cosa che la Roma deve ritrovare presto.

LA ROMA RESTA TERZA IN CLASSIFICA

Nonostante la brutta sconfitta interna contro la Fiorentina, la Roma tiene il terzo posto in classifica grazie alla vittoria del Torino sull’Inter per 1-0 al termine
di una gara combattutissima. La squadra di Spalletti subisce la rete nel primo tempo e non riesce più a recuperare.
Vince la Lazio ad Udine ma con il pareggio contestato dai friulani per un fallo a centrocampo che ha dato il via all’azione.

DI FRANCESCO: LE SCELTE ARBITRALI NON SONO OTTIMALI

“Oggi non ne è girata una giusta, quando crei così tanto e non concretizzi è evidente che qualcosa non va. E’ un momento in cui le cose non vanno benissimo,
anche le scelte arbitrali non sono state ottimali.
In questo momento gli episodi non vanno per il verso giustoI giocatori non possono giocare tutte le partite.
Kolarov aveva bisogno di rifiatare, purtroppo qui si parla sempre del risultato e non si vanno ad analizzare altre cose: meritavamo più della Fiorentina.
Dobbiamo resistere a questo momento, ora pensiamo al Barcellona e poi alla Lazio.
Se ci guardiamo la partita insieme vediamo che è stata determinata da occasioni sbagliate. Dobbiamo prenderci questa sconfitta e stare zitti.
Alcuni giocatori non abituati a giocare molto possono andare in sofferenza, ma qualcosa bisognava cambiare. Anche il primo tempo è stato buono,
magari con non molta qualità ma la prestazione c’è stata.
La squadre deve credere di poter fare qualcosa di importanze, ovviamente con la concretezza che non abbiamo avuto oggi.
Io voglio avere qualcosa da perdere, dobbiamo essere ciniciIn questi anni è mancato sempre qualcosa, anche a livello di uomini e di qualità generale della squadra.
Noi dobbiamo lavorare sulla mentalità, non possiamo essere la squadra che crossa di più e sbagliare così tanto: non è un alibi, ma un difetto.
La crescita nasce da questo aspetto”.

TABELLINO

ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas (13’ st Kolarov), Fazio, Juan Jesus; Nainggolan, Gonalons, Strootman (23′ st Florenzi); Defrel (1’ st Schick), Dzeko, El Shaarawy.
A disposizione: Skorupski, Lobont, Pellegrini, Gerson, Silva, De Rossi, Capradossi
Allenatore: Di Francesco
FIORENTINA (4-3-2-1): Sportiello; Laurini, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Dabo; Saponara (24′ st Milenkovic), Eysseric (13’ st Gil Dias); Simeone (43′ st Falcinelli).
A disposizione: Dragowski, Hristov, Cerofolini, Olivera, Cristoforo, Lo Faso, Sottil, Bruno Gaspar.
Allenatore: Pioli
Arbitro: Fabbri
Assistenti: Mondin e Di Vuolo
Quarto uomo: Ros
VAR: Guida
AVAR: Carbone
Marcatori: 7’ Benassi, 39’ pt Simeone
Ammoniti: Vitor Hugo, Laurini  Dzeko, El Shaarawy, Juan Jesus, Bruno Peres
Recupero: 0′ pt, 5′ st.

RISULTATI

 BENEVENTO-JUVENTUS  2-4
 ROMA-FIORENTINA  0-2
 SPAL-ATALANTA  1-1
 SAMPDORIA-GENOA  0-0
 TORINO-INTER  1-0
 CROTONE-BOLOGNA  1-0
 VERONA-CAGLIARI  1-0
 NAPOLI-CHIEVO  2-1
 UDINESE-LAZIO  1-2
 MILAN-SASSUOLO  1-1

 

RISULTATI DEI RECUPERI

BENEVENTO-VERONA 3-0
CHIEVO-SASSUOLO 1-1
TORINO-CROTONE 4-1
MILAN-INTER 0-0
GENOA-CAGLIARI 2-1
UDINESE-FIORENTINA 0-2
ATALANTA-SAMPDORIA 1-2

 

CLASSIFICA SERIE A

  JUVENTUS  81
  NAPOLI  77
  ROMA  60
  LAZIO  60
  INTER  59
  MILAN  52
  FIORENTINA  50
  SAMPDORIA  48
  ATALANTA  48
  TORINO  45
  BOLOGNA  35
  GENOA  35
  UDINESE  33
 SASSUOLO  30
  CAGLIARI  29
  CHIEVO  29
  SPAL  27
  CROTONE  27
  VERONA  25
  BENEVENTO  13

 

Champions league: Barcellona-Roma 4-1

uefa-champions-league

Champions league 2017-18
Quarti di finale
gara di andata
Mercoledi 4 aprile 2018 ore 20,45
Barcellona: Nou Camp
Barcellona-Roma 4-1

Fallo da rigore su Dzeko

SENZA LA VAR IN CHAMPIONS
INUTILE PARTECIPARE
GARA FALSATA

Come segnalano tutti i siti e cronisti, alla Roma mancano due rigori nel primo tempo e la partita è falsata.
IL 4-1 finale non racconra fedelmente come si è sviluppato l’incontro, che propabilmente assegna una qualificazione
meno meritata del pronostico, al Barcellona.

BARCELLONA IN 12 CON L’ARBITRO
DUE RIGORI NETTI NEGATI
DE ROSSI SFORTUNATO

Parlare del primo tempo al Camp Nou non è obiettivamente facile perchè tutte le previsioni prevedevano una partenza superpotente dei padroni
di casa e di un’avversario messo presto all’angolo.
Sul terreno di gioco le cose però non sono andate così e a recriminare è addirittura la squadra di Di Francesco che sullo 0-0 si vede negato un chiarissimo
calcio di rigore per un atterramento di Dzeko al momento della conclusione. Rigore ed espulsione macchè si può proseguire.
in ogni caso la Roma tiene il campo e non soffre nonostante il palo di Suarez su deviazione di Dzeko e Alisson.
Quando poi De Rossi per cercare di liberare la sfera colpisce troppo bene e il pallone s’insacca per un impensabile autogoal.
Ci si attende il tracollo della Roma che lascia spazi alle spalle durante le fasi di attacco invece…
Le prodezze arbitrali non sono finite e quando Umiti atterra Pellegrini sulla linea dell’area di rigore il direttore di gara concede solo una punizione dal limite.
Assurdo arbitraggio a favore dei padroni di casa e così non puoi fare molto, dodici avversari sono veramente troppi.

Fallo da rigore su Pellegrini

NELLA RIPRESA ANCORA AUTOGOAL
E IL SOLITO DZEKO

Ci vuole l’autorete di Manolas nella ripresa per lanciare il Barcellona sospinto dagli errori arbitrali e dalla sfortuna dei giallorossi che vanno sotto tre a zero
prima di riaprire la speranza con la rete bellissima di Dzeko.

La rete di Dzeko al Barcellona

Poi l’errore di Gonalons (sempre più inutile) che fà pendere l’ago della qualificazione tutto a favore dei blaugrana.
Il risultato è assolutamente penalizzante per una squadra che ha retto bene su un campo difficilissimo con degli errori che col tempo vanno corretti.
La Roma ha avuto le sue ghiotte occasioni mettendo in mostra anche le doti del portiere di casa.
Tornando sugli assurdi errori arbitrali, si comprende perchè la VAR non viene messa in Champions league, sarebbe stata decisiva stasera in una partita
alquanto equilibrata.
Un interrogativo finale che viene in mente è: come sarebbe stata la Roma con Salah? Pensiero che viene in mente stasera quando si parla di vendere Alisson.

DI FRANCESCO: CAMBIEREI L’ARBITRO

“Il Barcellona già è forte, non ha bisogno di aiuti, questa sera li abbiamo aiutati noi e l’arbitro. Abbiamo concesso due autoreti, stoppato il pallone del gol di Suarez.
Abbiamo mostrato personalità e ci siamo trovati 3-0 senza che me ne accorgessi. Stiamo giocando su 180′ e dovevamo mantenere la partita, non abbiamo capito certe letture.
Il risultato è troppo penalizzante vista la squadra che affrontavamo, De Rossi ha fatto un’autorete assurda, il Barcellona ha fatto fatica a tirare in porta, siamo stati lenti
nel leggere alcune situazioni. Abbiamo onorato benissimo la partita, dovevamo essere più lucidi in alcune circostanze e più cinici sotto porta perché poi il Barcellona non ti perdona.
Forse per il nostro atteggiamento, prendiamoci almeno questo merito. Abbiamo preso gol in maniere differenti, nel primo gol siamo stati veramente sfortunati.
In alcune decisioni dei passaggi siamo stati troppo precipitosi, potevamo fare più gol e lo abbiamo dimostratosi parla sempre del nostro portiere che è moto bravo ma non si parla
di ter Stegen che oggi ha parato tutto: è la dimostrazione che una grande squadra deve avere un grande portiere.
Se dovessi cambiare qualcosa dal primo minuto? l’arbitro”

 TABELLINO

BARCELLONA (4-4-2): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Sergi Roberto (dal 38’ André Gomes), Rakitic, Busquets (dal 22’ s.t. Paulinho), Iniesta (dal 40’ s.t. D. Suarez); Messi, L. Suarez
A disposizione: Cillessen, Dembelé, Alcacer, Vermaelen
Allenatore: Valverde.
ROMA (4-1-4-1): Alisson; Bruno Peres, Fazio, Manolas, Kolarov; De Rossi (dal 32’ s.t. Defrel); Florenzi (dal 27’ s.t. El Shaarawy), Strootman, Pellegrini (dal 14’ s.t. Gonalons), Perotti; Dzeko
A disposizione: Skorupski, Juan Jesus, Gerson, Schick
Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Makkelie (OLANDA)
Assistenti: Diks-Steegstra (OLANDA)
Quarto ufficiale: Jan de Vriese (OLANDA)
Arbitri addizionali: Blom-Kamphuis (OLANDA)
Marcatori: 38′ aut. De Rossi; 55′ aut. Manolas, 59′ Piqué, 80′ Dzeko, 87′ Suarez

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